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Sei delitti senza assassino
Il grido d’aiuto risuona nelle strade di Parigi, in un tardo pomeriggio di maggio. Al terzo piano di un edificio una donna alla finestra urla terrorizzata che c’è un assassino in casa. La tragedia si consuma sotto gli occhi di vicini e passanti, paralizzati dallo stupore: una detonazione, poi la donna scompare cadendo all’indietro. Le sagome di due uomini in lotta sono l’ultima scena che si offre agli spettatori, prima che altri spari calino come un sipario su un enigma apparentemente insolubile. Perché colui che ha gravemente ferito la signora Vigneray e ucciso il marito non si trova. Nell’appartamento non c’è, l’unica via di fuga è chiusa dall’interno… e questo non è che l’inizio di una serie infernale di delitti. Per l’investigatore privato André Brunel un’indagine è come un gioco di logica. Ma gli occorrerà tutto il suo talento contro un assassino fantasma che ha del metodo nella sua follia.
All’interno, il racconto “La fine del mondo” di Mauro Falcioni, vincitore del premio Gran Giallo Città di Cattolica 2013.
All’interno, il racconto “La fine del mondo” di Mauro Falcioni, vincitore del premio Gran Giallo Città di Cattolica 2013.
176 pages, Mass Market Paperback
First published January 1, 1939
About the author
Pierre Boileau
127 books25 followersLibrarian Note: There is more than one author in the GoodReads database with this name. See this thread for more information.
French author who collaborated with his countryman, Pierre Ayraud (aka Thomas Narcejac), to write crime fiction as Boileau-Narcejac.
In 1938 he was awarded on of the most important literary awards in France the Prix du Roman d'Aventures, for Le Repos de Bacchus . It is given to the author of the best example of detective fiction in the world each year.
He met Narcejac in 1948 at the awards dinner when Narcejac received the same award for one of his novels.
French author who collaborated with his countryman, Pierre Ayraud (aka Thomas Narcejac), to write crime fiction as Boileau-Narcejac.
In 1938 he was awarded on of the most important literary awards in France the Prix du Roman d'Aventures, for Le Repos de Bacchus . It is given to the author of the best example of detective fiction in the world each year.
He met Narcejac in 1948 at the awards dinner when Narcejac received the same award for one of his novels.
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Community Reviews
Displaying 1 - 13 of 13 reviews
January 6, 2014
Six Crimes sans Assassin, Edition du Masque, 1985
How is it possible that a person has been murdered and left in a room sealed from the inside? How did the killer escape? And this happens not once, but five times! Private Investigator André Brunel is mystified, and so are the police. But then Brunel’s deductive reasoning and clever intuition enter in action. Brunel soon figures out what REALLY happened--since the beginning.
Intriguing and fast-pacing. A very pleasant read.
Written by Rene Natan, www.vermeil.biz
How is it possible that a person has been murdered and left in a room sealed from the inside? How did the killer escape? And this happens not once, but five times! Private Investigator André Brunel is mystified, and so are the police. But then Brunel’s deductive reasoning and clever intuition enter in action. Brunel soon figures out what REALLY happened--since the beginning.
Intriguing and fast-pacing. A very pleasant read.
Written by Rene Natan, www.vermeil.biz
October 13, 2015
Among the greatest Locked Room masterpeaces, this is an almost isolated case : six locked rooms into same novel.
Very wonderful!
If you want read an article about, let go to my blog:
http://deathcanread.blogspot.it/2014/...
Very wonderful!
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January 16, 2018
Sempre affascinanti le camere chiuse di Boileau, anche se dopo averle avute tutte davanti era piuttosto chiaro da quale poter partire x capire l'inghippo. Una sola si prestava allo scopo e un bravo lettore di gialli non poteva non arrivarci. Per cui a quel punto, anche il colpevole era piuttosto ovvio.
Ho comunque seguito con interesse lo svolgersi della vicenda, per capire il movente e soprattutto la spiegazione della prima, ottima, camera chiusa.
Ho comunque seguito con interesse lo svolgersi della vicenda, per capire il movente e soprattutto la spiegazione della prima, ottima, camera chiusa.
January 8, 2021
Consigliato da un amico, mi cimento con questo romanzo del 1938.
Un giallo francese, che viene un po’ a smentire l’idea (o meglio il pregiudizio) che il giallo classico e in particolare i delitti impossibili siano cosa per gli anglosassoni.
Qui non abbiamo le solite evocazioni del soprannaturale, con vampiri, maledizioni arcane. Né abbiamo le ville di campagna inglesi. Il primo omicidio si svolge in un condominio signorile, in una zona semicentrale di Parigi. L’ambientazione è molto familiare, e ti fa pensare che l’omicidio potrebbe essere avvenuto, che ne so, in un palazzo di corso Vercelli a Milano. Questo naturalmente, dal mio punto di vista, aiuta a entrare nella narrazione e a farsene rapire.
Le note di colore che distinguono l’ambientazione “latina”, e quindi pur francese molto vicina a noi, sono anche le vignette ironiche sull’insuccesso delle forze dell’ordine, e persino la diceria che gli aspetti “impossibili” siano stati inventati proprio per giustificare il fallimento
I fatti: una donna chiede aiuto dalla finestra del suo appartamento, la porta è chiusa dall’interno e si intravvede una lotta fra due uomini. Il portinaio entra con il passepartout, insieme a numerose persone, e sorprendentemente la scena si presenta con un solo uomo, il marito della donna, morto, e la donna in fin di vita. Il secondo uomo, evidentemente l’assassino, è scomparso ma non ci sono altre aperture. Le finestre sono chiuse dall’interno, così come la porta della scala di servizio, chiusa dall’interno con un catenaccio. Questo è solo il primo di una serie di ben sei delitti impossibili, tra cui una vera e propria camera chiusa (un uomo viene trovato morto per un colpo di pistola in una camera dalla porta chiusa e barricata con dei mobili, e con la finestra pure chiusa). Un vero record che durerà decenni e verrà battuto da un altro francese, Halter.
Il protagonista delle indagini è l’investigatore privato Brunel, che con l’aiuto della logica riesce a ricostruire la sequenza degli eventi, il chi, il come e il perché. Un romanzo completamente diverso dalle camere chiuse e dai delitti impossibili di stampo anglosassone, con una grandissima atmosfera e con una soluzione davvero molto brillante.
Come sempre, da lettore esperto mi cimento con il tentativo di comprendere la dinamica dei fatti. In questo caso, avendolo letto in una sorta di “collettiva ridotta” insieme a un’altra persona, mettiamo insieme i contributi di entrambi e riusciamo dopo il terzo omicidio a formulare una nostra teoria che spiegherebbe buona parte delle cose, ma l’autore riesce lo stesso a sorprendermi. La teoria, pur vicina alla soluzione scelta dall’autore, ne diverge in un numero significativo di punti importanti, tanto da lasciare contemporaneamente il piacere di aver capito qualcosa prima del disvelamento, e il piacere di rimanere stupito positivamente da una bella e inaspettata soluzione.
Un giallo francese, che viene un po’ a smentire l’idea (o meglio il pregiudizio) che il giallo classico e in particolare i delitti impossibili siano cosa per gli anglosassoni.
Qui non abbiamo le solite evocazioni del soprannaturale, con vampiri, maledizioni arcane. Né abbiamo le ville di campagna inglesi. Il primo omicidio si svolge in un condominio signorile, in una zona semicentrale di Parigi. L’ambientazione è molto familiare, e ti fa pensare che l’omicidio potrebbe essere avvenuto, che ne so, in un palazzo di corso Vercelli a Milano. Questo naturalmente, dal mio punto di vista, aiuta a entrare nella narrazione e a farsene rapire.
Le note di colore che distinguono l’ambientazione “latina”, e quindi pur francese molto vicina a noi, sono anche le vignette ironiche sull’insuccesso delle forze dell’ordine, e persino la diceria che gli aspetti “impossibili” siano stati inventati proprio per giustificare il fallimento
I fatti: una donna chiede aiuto dalla finestra del suo appartamento, la porta è chiusa dall’interno e si intravvede una lotta fra due uomini. Il portinaio entra con il passepartout, insieme a numerose persone, e sorprendentemente la scena si presenta con un solo uomo, il marito della donna, morto, e la donna in fin di vita. Il secondo uomo, evidentemente l’assassino, è scomparso ma non ci sono altre aperture. Le finestre sono chiuse dall’interno, così come la porta della scala di servizio, chiusa dall’interno con un catenaccio. Questo è solo il primo di una serie di ben sei delitti impossibili, tra cui una vera e propria camera chiusa (un uomo viene trovato morto per un colpo di pistola in una camera dalla porta chiusa e barricata con dei mobili, e con la finestra pure chiusa). Un vero record che durerà decenni e verrà battuto da un altro francese, Halter.
Il protagonista delle indagini è l’investigatore privato Brunel, che con l’aiuto della logica riesce a ricostruire la sequenza degli eventi, il chi, il come e il perché. Un romanzo completamente diverso dalle camere chiuse e dai delitti impossibili di stampo anglosassone, con una grandissima atmosfera e con una soluzione davvero molto brillante.
Come sempre, da lettore esperto mi cimento con il tentativo di comprendere la dinamica dei fatti. In questo caso, avendolo letto in una sorta di “collettiva ridotta” insieme a un’altra persona, mettiamo insieme i contributi di entrambi e riusciamo dopo il terzo omicidio a formulare una nostra teoria che spiegherebbe buona parte delle cose, ma l’autore riesce lo stesso a sorprendermi. La teoria, pur vicina alla soluzione scelta dall’autore, ne diverge in un numero significativo di punti importanti, tanto da lasciare contemporaneamente il piacere di aver capito qualcosa prima del disvelamento, e il piacere di rimanere stupito positivamente da una bella e inaspettata soluzione.
Read
August 19, 2024Assassinii inspiegabili si susseguono e il mistero cresce di capitolo in capitolo.
Riuscirà l'autore a risolvere dei "delitti dalla camera chiusa" e ad appagare le stellari aspettative in maniera convincente?
Beh, sì.
Non per niente Boileau è un inarrivabile maestro del giallo.
Riuscirà l'autore a risolvere dei "delitti dalla camera chiusa" e ad appagare le stellari aspettative in maniera convincente?
Beh, sì.
Non per niente Boileau è un inarrivabile maestro del giallo.
May 17, 2019
Excelente, la solución de los crímenes imposibles es muy ingeniosa, aunque algo previsible la del último asesinato. No obstante ello la solución es notable y una de las más ingeniosas que he leído. Libro que todos los amantes del Locked-room debieran leer.
July 1, 2019
Bellissimo. Un capolavoro e non aggiungo altro.
August 9, 2022
Uno dei migliori gialli della camera chiusa! Stavolta, già verso la metà, sono riuscito a intuire chi fosse l'assassino. Trama molto avvincente e ben congegnata.
October 23, 2023
Six closed room mysteries in one novel. It can't get bigger. Great work by Pierre Boileau.
May 28, 2025
A very barebones "plot," and the impossibilities aren't too complex, but I still enjoyed reading this one, as its very fast-paced, and some of the cluing is very nice.
September 4, 2026
Amo i libri di Boileau e Narcejac e la mancanza di uno dei due in firma mi ha inizialmente spiazzato. La differenza si è presto manifestata nell'effetto più ovvio: manca il raffinato cesello di Narcejac sulla trattazione psicologica, qui molto grezza. Compensa abbondantemente la trama che richiama il più classico dei delitti a camera chiusa. Solo che stavolta le camere chiuse sono ben sei. Ammetto che al quarto delitto ho cominciato a essere scettico, pensando che il finale sarebbe stato più che tirato per i capelli pur di far tornare tutti i conti. Da consumato lettore di gialli ho avanzato ipotesi, escluso indiziati, vagliato moventi e, come la giravo e giravo, c'era qualcosa che sfuggiva. Verso la fine ho tirato i remi in barca e ho cominciato a veleggiare a cervello spento verso il finale. Il quale, ovviamente, ha risolto tutti i nodi in maniera impeccabile. Ogni cosa doveva essere decifrabile e lo è stata; occorreva solo fare l'ipotesi giusta e scegliere la camera tra le sei che avrebbe spiegato tutto. Un vero gioiellino per gli amanti del giallo classico.
December 27, 2011
2,5 a 2,7 estrelas. A narrativa é fluída, o "mistério" razoável, embora bastante banal (bem balizado pelo título) e as personagens podiam ter sido mais desenvolvidas, nomeadamente com características que as distinguissem melhor.
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