Liminalia è un'antologia che esplora le profondità del weird e del fantastico attraverso i non-luoghi e gli spazi liminali. Zone di passaggio, dove non c'è identità né appartenenza, dove le persone transitano e non si fermano... e talvolta si perdono. Questa raccolta di racconti sfida la percezione della realtà, conducendoci in (non)luoghi che si collocano al di fuori del nostro mondo conosciuto e ci invitano a esplorare i confini della mente umana. Undici racconti per altrettanti centri commerciali, stazioni, anonimi uffici, turbine eoliche, alberghi non euclidei e molto altro ancora.
Una raccolta a cura di Alessandro Girola e Alberica Sveva Simeone, per Plutonia Publications. Racconti Luigi Musolino, Lucio Besana, Decimo Tagliapietra, Miriam Palombi, Elisa Averna, Jack Sensolini & Luca Mazza, Michela Mosca, Michele Borgogni, Ottavia M. Corazza, Laura Marinelli, Dario Rainoni
Luigi Musolino nasce nel 1982 in provincia di Torino, dove risiede e lavora. Specializzato in folclore italiano, è autore di varie raccolte di racconti nel campo del weird, dell'horror e del gotico rurale (Bialere, Oscure Regioni 1 & 2, Uironda). Nel 2019 ha visto la luce il suo primo romanzo, Eredità di Carne, per la Acheron Books, e nel 2020 la novella Pupille per i tipi di Zona42. Ha tradotto in italiano opere di Brian Keene, Lisa Mannetti, Michael Laimo e gli scritti autobiografici di H. P. Lovecraft. Il suo ultimo libro è "Un buio diverso - Voci dai Necromilieus", pubblicato da Edizioni Hypnos e illustrato da David Chance Fragale. Nel 2022 ha esordito negli Stati Uniti con la raccolta "A different darkness and other abominations", edito da Valancourt Books, finalista ai World Fantasy Awards.
Bibliografia Bialere - Storie da Idrasca, (2012, autoprodotto) Oscure Regioni Volume 1, (2014, Wild Boar Edizioni) Oscure Regioni Volume 2, (2015, Wild Boar Edizioni) Nelle Crepe, (2017, Miskatonic Press/Vincent Books) Uironda, (2018, Kipple Officina Libraria) Eredità di Carne, (2019, Acheron Books) Pupille, (2021, Zona 42) Un buio diverso, (2022, Edizioni Hypnos)
Traduttore Rivelazioni in nero di Carl Jacobi, (Dagon Press) Ritratti al chiaro di luna di Carl Jacobi (Dagon Press) I Vermi Conquistatori di Brian Keene, (Edizioni XII e Urania Mondadori) Torture Sottili di Lisa Mannetti, (Kipple Officina Libraria) Parola di Lovecraft, tutti gli scritti autobiografici del maestro della letteratura fantastica (Società Editrice La Torre)
Vi è mai capitato di non ricordare, al termine di una lunga ed estenuante spesa, dove diamine avevate parcheggiato l'auto? Vi è mai capitato di dover prendere un volo ed attendere ore, mesi, giorni al gate d' imbarco? Vi è mai capitato di fermarvi in un autogrill il 31 dicembre? Vi è mai capitato di restare chiusi, la notte, in un centro commerciale? Vi è mai capitato di dover riparare una turbina di una pala eolica....no, forse questa è un pelino più difficile che vi sia successa...oh ma che NONluoghi meravigliosi che ho visitato, inquietanti, grigi, puzzolenti, piovosi, ossessionanti, meravigliosamente spaventosi. Una grande raccolta questa, pubblicata da Girola e Simeone, un insieme di penne con la P maiuscola.
Mettici Musolino e Besana, aggiungici poi Borgogni e Mosca, una spruzzata di Tagliapietra e Sensolini e qualche cucchiaiata di Corazza e il gioco è fatto. Conosciuti altri autori dei quali vedrò di recuperare sicuramente altro. Non vedo l'ora di sabato per poter far firmare ogni racconto dal proprio autore (a Marginalia saranno presenti alcuni di loro)
Il weird sta diventando il mio pane quotidiano e, lavorando in un panificio.....
Miglior acquisto del 2023, con buon distacco sul secondo classificato. Un libro indipendente che riunisce alcuni tra i migliori autori horror italiani, compresi anche i maestri del grimdark Sensolini/Mazza. I non luoghi liminali scelti per l'antologia spaventano e conquistano, anche se i veri protagonisti sono gli umani che li attraversano. Complimenti ai curatori Simeone/Girola, praticamente la signora e il signor King del nostro paese, e un applauso a tutti gli autori, tra grandi conferme e nomi in rapida ascesa.
Plutonia Publications supera sè stessa con un'antologia stupenda!! Dopo Kafkapunk era difficile fare di meglio, ma Alessandro e Sveva ci sono riusciti! Come abbiano fatto a mettere insieme così abilmente tanti bravi autori resta un mistero, ma di quelli che piacciono proprio tanto! Un racconto meglio dell'altro, uno più intenso dell'altro: il libro perfetto per chi vuole approcciarsi al weird, una lettura imperdibile per chi è già appassionato! Alcune storie mi hanno stupito e sorpreso per la piega che prendono sul finale, altre mi hanno fatto riflettere e ragionare, alcune mi hanno semplicemente intrattenuto. Cosa chiedere di più? Lasciatevi guidare nei non-luoghi di Liminalia, non ve ne pentirete! Non posso che fare i complimenti a tutti quelli che hanno partecipato al progetto!
Divorato in tre giorni perché l'argomento mi appassiona, Liminalia è una raccolta di racconti su non luoghi e relative 'infestazioni'. Centri commerciali, autogrill, aeroporti eccetera... Gli autori tracciano la loro geografia e i lettori vi si perdono, smarriti fuori e dentro. Libro bellissimo, un indie di qualità alta. Non a caso sono fan dei due curatori e di molti degli autori coinvolti.
Spazi liminali ovvero non luoghi cioè zone di passaggio, fisiche o mentali, in cui avviene una trasformazione tra un prima e un dopo. Inquietano? Parecchio? Sono abitate? Ovvio. Il problema, però, è da chi sono abitate. O da cosa…
Antologia top, con tanti bravissimi scrittori coinvolti in racconti sui luoghi (nonluoghi) creati da questa nuova umanità sempre meno identitaria. Lucio Besana, Musolino, Palombi e Mazza-Sensolini si confermano fuoriclasse, gli altri li conoscevo un po' meno ma sono tutti da seguire. Ottimo il contribuito weird femminile... Il racconto di Marinelli mi ha fatto parecchio male. In senso positivo. Bravi Simeone e Girola, ulteriore conferma di quanto bene lavora questo duo, senza mai tirarsela.
Stazioni, centri commerciali, uffici, alberghi: luoghi ai confini della realtà che a volte possono riservare inquietanti sorprese. Gli 11 racconti di Liminalia hanno come filo conduttore questi nonluoghi. Tra i vari titoli, i miei preferiti sono senza dubbio sono quelli di Luigi Musolino e Laura Marinelli, a mio parere i più horror e una spanna sopra gli altri. Seguono Decimo Tagliapietra (sempre una garanzia), il visionario Lucio Besana e l'alienante Michele Borgogni.
Per una come me che prova ansia a stare tra gente sconosciuta in luoghi anonimi questi racconti sono molto inquietanti (in senso positivo). L'antologia ha un'idea forte alla base ed è ben sviluppata, con una varietà di voci differenti. I miei racconti preferiti sono quelli di Mosca, Tagliapietra, Besana e Palombi, ma tutti sono molto sopra il 6.5 come voto. Stupende la copertina e la prefazione. Bravi i curatori, ottimo lavoro.
Bellissimo. Una raccolta di racconti che vi faranno girare la testa. Alcuni perfetti, altri un po’ meno, ma tutti riescono a donare quel giusto grado di malessere degno del titolo! Comunque l’ho sempre detto che i centri commerciali sono pericolosi…
A cura di Alessandro Girola e Alberica Seva Simeone, LIMINALIA, Plutonia Publications
Un esperimento riuscito, questo di Plutonia Publications, persino più di Kafkapunk. Perché se è vero che in quel caso penne eccellenti avevano intessuto una rete di validi racconti, il richiamo a Kafka non era sempre pienamente riscontrabile, né il riferimento al grande autore costituiva il carburante di tutte le storie. Con Liminalia invece l'ambientazione diventa fondamentale, le tristi vicende, i profili disturbati dei personaggi si muovono in mondi di passaggio, territori che si attraversano ma non si vivono, luoghi di abbandono, senza relazioni, senza memoria. Io vivo in provincia di Brescia: un centro commerciale ogni duecento metri, capannoni che ogni anno ingoiano terreno coltivabile e poi, l'anno dopo, te li trovi decadenti, con muri scrostati e le lamiere del tetto divelte. Faccio l'insegnante, so cosa vuol dire camminare per i corridoi di una scuola chiusa, privata della sua linfa vitale e della sua funzione. Questi sono per me i territori liminali, e in Liminalia ne ho trovati altri, tutti desolanti e gravidi di misteri che chi è di passaggio non è disposto a notare. Tutte storie che mi hanno sorpreso in positivo nella loro negatività. Certo, i centri commerciali vanno per la maggiore, soprattutto se si rimane oltre l'orario di chiusura, ma le soluzioni sono sempre sorprendenti: in questo libro si traccia il ritratto di un'umanità che ha perso di vista la relazione, che non appartiene a nessun luogo e per questo progetta luoghi di non appartenenza. Ora, sforzandomi di tener lontano il pericolo spoiler, due parole per ogni racconto. PRIORITY, Decimo Tagliapietra. Il terminal di un aeroporto diventa un limbo di solitudini sommate, in attesa di un ignoto destino. Un'amara riflessione sulla colpa, sulla consapevolezza, sull'espiazione. TURBINA N° 436, Luigi Musolino. Si inizia con un opedale, luogo di dolore e dolorosi responsi forniti con freddezza, per poi proseguire su un pilone dell'energia eolica. Una storia ricca di speranza, una risalita verso la luce che passa dal buio (sapevate che l'autore di "Un buio diverso" è capace anche di storie che, pur disturbanti, possono lanciare notevoli sprazzi di luce?). IL PASSAGGIO, Ottavia M. Corazza. Questa volta ci troviamo in un parcheggio, dove un'autista ignara del suo ruolo non raccoglie la responsabilità che le è stata asseganata. Le costerà caro. UNA NOTTE AL MAX &SACHS, Michela Mosca. Centro commerciale, ragazza insicura, vittima di bulli, grassa. Non è forse la vittima perfetta di un mondo di consumatori? O è solo una macchia da grattare via in una società di vincenti? IL GIARDINO PENSILE, Lucio Besana. Una vacanza forzata, un albergo, un'avventura surreale fra tavoli con sconosciuti, corridoi nascosti, ascensori che portano a diversi piani di realtà. Uno dei labirinti tipici dell'autore che della liminalità ha fatto uno dei suoi marchi di fabbrica. NEBBIA DIREZIONE SUD, Dario Rainoni. In un Autogrill si consuma l'ultima sosta prima della destinazione finale. Troppo facile cadere nell'inganno per chi ha passato tutta la vita a ricercare onori. ERA IL GIORNO DEL MESE IN CUI SUA FIGLIA DORMIVA DA LEI, Laura Marinelli. Per chi è troppo difficile per una famiglia, per chi viaggia da una sitemazione all'altra, ogni territorio è liminale. Ma in un centro commerciale si consumerà l'ultimo capitolo di questa amara riflessione sulla diversità, sulla maternità, sulla disabilità. Racconto molto profondo e per questo scomodo. GRIGIO, Michele Borgogni. Pendersi in un parcheggio vuoto con un'amica che non è una vera amica come metafora del nostro perderci a ogni svolta che la vita ci impone. Alla fine si tratta solo di sopravvivere, a qualsiasi prezzo. LA SCELTA, Elisa Averna. racconto breathless che si dipana nei sotterranei di un centro commerciale (o forse in quelli della nostra anima. Ma è proprio nostra?). Tecnica interessante, molto coinvolgente. LA VIA DEL DOLORE, Miriam Palombi. Notte, una stazione di autobus, pochi viaggiaotri e tu, con tutto quello che di te stesso hai cercato di seppellire senza successo. Spietata disamina di un'esistenza costretta a confrontarsi con sè stessa. IL SOGNO DI EDO TRONI, Jack Sensolini e Luca Mazza. Il racconto che, detto con sincerità, ho compreso di meno. Inseguire un uomo misterioso tra i propri incubi, mentre un'eruzione cutanea si porta via ciò che rimane di noi. Tutti racconti originali e ben scritti, ognuno con una stile personale non omologato. Un tema forte, che tutti gli autori hanno saputo affrontare seguendo le peculiarità del proprio stile e della proria sensibilità.
Questa produzione indipendente targata Plutonia Publications mette insieme undici firme(note e meno note) del fantastico italiano, per scandagliare la realtà e le suggestioni dei non luoghi, degli spazi liminali, quegli spazi cioè che generano ansie, inquietudini, sensazioni di disagio. Corridoi stretti e lunghi, sale d'attesa di aeroporti, stazioni dei pullman, parcheggi sotterranei, centri commerciali desolati, autogrill notturni: gli autori rivisitano con le loro sensibilità tutti quei posti in grado di scollegarci momentaneamente con la realtà e di congiungerci con l'irrazionale. Come in ogni raccolta ci sono racconti che spiccano rispetto ad altri, ma ogni spunto �� degno di nota per le personali visioni degli autori su ciò che immaginano ci sia dietro il rassicurante velo di realtà. A mio gusto, quelli che mi hanno convinto maggiormente sono:
Priority(Decimo Tagliapietra) che ci racconta passo dopo passo la strana disavventura di alcune persone in attesa a un gate d'imbarco. Turbina n.4(Luigi Musolino) un racconto angosciante ambientato in una location piuttosto desueta, ovvero un parco eolico. La via del dolore(Miriam Palombi) in cui il protagonista nella sala d'attesa di una stazione d'autobus cerca di venire a patti con i fantasmi di un'infanzia terribile. Il sogno di Edo Troni(Sensolini e Mazza) il racconto che forse spicca di più, dove il duo di Ignoranza Eroica ci conduce in un viaggia onirico e destabilizzante, immaginifico e bizzarro, il tutto supportato da una scrittura matura ed estremamente convincente.
Mi piace poi citare:
Era il giorno del mese in cui la figlia dormiva da lei(Laura Marinelli), un racconto ben scritto di un'autrice che conoscevo di nome ma non avevo ancora avuto l'occasione di leggere.
Concludendo una buona lettura e un'iniziativa meritoria per far conoscere più voci possibili del mondo del fantastico made in Italy.
Uno spazio liminale è un luogo di transito e connessione privo di soggetti, reale o immaginario, che genera un senso di inquietudine o nostalgia. Wikipedia
Questi spazi sono intorno a noi, li percepiamo, e dopo questa raccolta, che siano centri commerciali, autogrill, o anche semplici ascensori un po' di inquietudine ci accompagnerà.. 11 storie di 11 autori che raccontano di paura, malinconia, di sopravvivenza,di patti e promesse, di chi siamo o di come ci percepiamo.
La migliore antologia weird italiana da diversi anni a questa parte, con una serie di racconti incentrati sul concetto di non luogo. Tra alti e qualche basso, si conferma un libro eccezionale, grazie agli autori coinvolti e ai due curatori.