Ho letto questo libro per un esame all’università di storia contemporanea. In particolare il corso si è incentrato sulla questione meridionale in un’ottica nazionale e internazionale. Tra tutti i libri obbligatori e consigliati per questo esame, Nord contro Sud di Filippo Sbrana è stato il più chiaro e lineare. Ci sono alcuni capitoli un po’ più ostici che riguardano misure economiche intraprese dai vari governi. Io non so nulla di economia, non l’ho mai studiata e in generale non comprendo molto bene i meccanismi. Eppure i concetti fondamentali, anche delle questioni economiche, sono ribaditi più volte nel corso della lettura, rendendola molto scorrevole. Appena si aggiunge un nuovo argomento per spiegare l’atteggiamento politico e sociale nei confronti della questione meridionale e/o della questione settentrionale vengono sintetizzati tutti gli antefatti, rendendo più semplice tenere a mente tutti gli eventi e comprendere il filo del discorso. Si arriva fino alle elezioni politiche del 2022 una parte di storia che ho vissuto, eppure la situazione politica italiana non mi è mai parsa tanto chiara quanto lo è adesso. Ho apprezzato tutte le note al margine con la citazione di libri e articoli utilizzati nella stesura del libro e ne ho segnati alcuni che mi sembrano interessanti. Inoltre nel corpo stesso del testo vengono citati tantissimi studiosi, non soltanto politici, ma soprattutto sociologi, economisti e giornalisti che danno una visione più globale di come sia stato percepito il problema nei diversi strati della società. Proprio grazie a questo libro ho capito meglio interi capitoli del manuale di storia. La chiarezza espositiva e la ricchezza di spunti e sguardi nel testo mi portano a consigliare la lettura di questo libro-saggio a chi volesse capire le vicende politiche ed economiche dell’Italia tra la prima e la seconda repubblica. Ritengo che sia un libro semplice e intuitivo per iniziare a comprendere la contrapposizione tra Sud e Nord nella storia italiana.