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Dirty Innocence

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Romanzo autoconclusivo.
Age Gap
Soft Dark
Forced Proximity
Spicy Romance
Contemporary Romance

Alexander Henry McLean, Conte di Sutherland, è un potente e arrogante nobile. In lui non vi è traccia di romanticismo e nessuna inclinazione ai sentimentalismi. Ama se stesso al di sopra di ogni cosa al pari della dissolutezza. Tutti lo temono nella stessa misura in cui lo desiderano, ma nessuno conosce la verità che si cela al di sotto della sua fiera e struggente bellezza.
Katarina Kranjec, è solo una ragazzina quando per uno scherzo del destino arriva in Scozia dalla Slovenia. Non conosce il proprietario del maniero, come il suo futuro che, nelle sale disadorne di quella buia dimora, diventa sempre più oscuro.
Un quadro ritrae il lord che la ospita e nell’osservare i tratti del giovane e potente uomo, prova per la prima volta qualcosa che la scuote un’attrazione cocente.
Lei è pura come un raggio di sole, lui è un dannato che ha venduto la sua anima al vizio. Fingere che lei non ci sia e ignorarla diventerà per Alexander l’unico modo per proteggerla da sé e per non trascinarla nel suo buio fatto di perversione. Peccato non aver fatto i conti con l’unica cosa che mai avrebbe l’innocente sensualità della giovane.
Un castello disadorno, un piano malvagio tramato alle spalle di tutti, un desiderio impossibile persino da immaginare. La luce e il buio che si scontrano per creare qualcosa di sconosciuto.
Dirty Innocence, liberamente ispirato al romanzo Il ritratto di Dorian Gray.
“Una colomba alle porte degli inferi, questo era Katarina, e lui, per lei, non era altro che Ade in persona pronto a sbranarle il cuore.
Una bestia. Un demone. La sua dannazione.”

323 pages, Kindle Edition

Published January 12, 2024

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About the author

Laura Pellegrini

28 books68 followers

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5 stars
28 (29%)
4 stars
19 (20%)
3 stars
27 (28%)
2 stars
13 (13%)
1 star
7 (7%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Vicky Sp.
1,828 reviews132 followers
February 1, 2024
⭐⭐⭐⭐,5
Alexander è un nobile conte che vive in un ormai spoglio  castello della Scozia. Un uomo affascinante e ipnotico che tutti temono e desiderano allo stesso tempo e che pensa solo a se stesso, al suo compiacimento e alla propria univoca soddisfazione. Agli occhi della gente si mostra freddo e austero, per nulla sentimentale nè interessato al benessere di qualcun altro che non sia se stesso. Ma quando al Maniero per volere di sua madre giunge una dolce ragazza dallo sguardo sincero e l’animo puro, Alex crede di sognare. Una bellezza cosi naturale e un cuore così pulito e genuino non li vedeva da tempo.

Katarina è ingenua e con poche esperienze di vita vissuta ma al pari di una donna che sa il fatto suo lo guarda per davvero.

Non come tutti gli altri che cercano in lui solo intimità e ricchezza, ma scrutandolo fin nelle profondità della sua anima torbida fino a scoprire le sue tante fragilità.

Alex è un uomo dissoluto e perverso, schiavo di demoni che non gli danno tregua, e questo Katarina lo avverte forte, tanto nei suoi occhi che nelle parole che non preferisce. In una maniera disarmante lei riesce a guardare oltre le azioni peccaminose e crudeli del conte, trovando un desiderio e bisogno d’amore che mi hanno lasciato senza fiato.

Una scrittura elegante e ricercata quella dell’autrice che ho apprezzato particolarmente. Bellissimi gli interni del libro, stupenda la copertina, commoventi le introspezioni di entrambi i protagonisti. Un romanzo che mi ha conquistata



*Ringrazio l’autrice per la copia cartacea e la collaborazione
Profile Image for Leggi&Sogna By.
690 reviews15 followers
January 12, 2024
✨ 𝑰𝒏𝒅𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊𝒄𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 ✨

Non è semplice per me scrivere questa recensione oggi, non è un mistero che attendevo Alexander McLean fin dalla sua prima apparizione in 𝑻𝒉𝒆 𝑯𝒖𝒏𝒕𝒆𝒓, ma non ero minimamente pronta a quello che poi ho trovato tra queste righe, tra i capitoli che mi hanno inchiodata al kindle con gli occhi lucidi (anche lacrime, Laura sa) e la paura di voltare pagina.

Sono certa che non riuscirò mai a parole a descrivere totalmente le emozioni che questa storia mi ha lasciato e non starò neanche a raccontare cosa succede tra Alexander e Katarina, non tocca a me.

Posso, invece, dirvi che la storia è dolorosamente bella.
Ci sono lacrime che vorresti asciugare. Rabbia e dolore che vorresti cancellare.
Amore che ti toglie il fiato, stritola il cuore in una morsa e lo riduce a brandelli.

𝑼𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒍𝒐𝒎𝒃𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒈𝒍𝒊 𝒊𝒏𝒇𝒆𝒓𝒊, 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒆𝒓𝒂 𝑲𝒂𝒕𝒂𝒓𝒊𝒏𝒂, 𝒆 𝒍𝒖𝒊, 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒆𝒊, 𝒏𝒐𝒏 𝒆𝒓𝒂, 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝑨𝒅𝒆 𝒊𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒏𝒕𝒐 𝒂 𝒔𝒃𝒓𝒂𝒏𝒂𝒓𝒍𝒆 𝒊𝒍 𝒄𝒖𝒐𝒓𝒆.

Quando Katarina su invito della madre è "costretta" a lasciare Lubiana, per andare in Scozia da una sua parente, non immagina che da lì a breve la sua vita sarebbe cambiata.
Infatti l'incontro con il conte è l'inizio e la fine di tutto.

𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐞𝐫𝐚 𝐥'𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐦𝐚𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨. 𝐀𝐥𝐭𝐨, 𝐟𝐢𝐞𝐫𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐝𝐢𝐚 𝐚 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞.

Alexander, Conte di Sutherland, non ha una reputazione brillante, lo dicono le sue frequentazioni ambigue e rapporti promiscui… e le feste a cui partecipa e che organizza al castello.

Prendere sotto la sua ala, la diciassettenne Katarina, fino al compimento dei suoi diociotto anni, è tutta opera della contessa.

𝐋𝐞𝐢 𝐞𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐛𝐢𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐞𝐯𝐚 𝐫𝐢𝐧𝐜𝐡𝐢𝐮𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐩𝐫𝐚𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐮𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐞𝐫𝐚 𝐢𝐥 𝐫𝐞.

La contessa ha anche scelto il futuro marito della ragazza, cosa che farà storcere il naso, anzi, prudere le mani al caro Alexander quando scoprirà la sua identità.

... 𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐬𝐞𝐦𝐛𝐫𝐚𝐯𝐚𝐧𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐝'𝐨𝐫𝐨 𝐟𝐮𝐬𝐨. 𝐋𝐚𝐛𝐛𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐨𝐬𝐞, 𝐳𝐢𝐠𝐨𝐦𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐢 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐨. 𝐊𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢𝐧𝐚 𝐞𝐫𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐚. 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐨𝐬𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐢𝐬𝐜𝐢𝐨̀ 𝐧𝐞𝐥 𝐯𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞.

Alexander non si aspettava di avere davanti una "ragazzina" così pura e innocente. Una perfetta tela bianca che lui avrebbe sporcato con il suo modo di vivere se si fosse avvicinato troppo a lei.

Katarina è una tentazione, tentazione che Alexander cercherà in tutti i modi di evitare, ci riuscirà?

E Katarina sarà in grado di stare lontana dal 𝑠𝑢𝑜 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒, e dall'ala del castello a lei vietata?

Ho letto questa storia due volte perché una non bastava!

La storia di Alexander e Katarina si è rivelata un susseguirsi di emozioni, battibecchi e frecciatine stuzzicanti, momenti sensuali, passionali e scelte che mi hanno stritolato il cuore e anche lo stomaco.

Dirty Innocence è oscurità e luce.
È il rosso della passione e il giallo della gelosia.
È una matita che scivola su un foglio bianco in grado di catturare l'essenza di un anima tormentata.

Alexander è sguardo che senti addosso, anche in luoghi nascosti sotto strati di tessuto.

Katarina è la luce che attira l'oscurità, è ingenuità ma anche coraggio e consapevolezza.
L'unica in grado di scatenare in Alexander emozioni autentiche e intense mai provate prima.

Inutile dirvi che le descrizioni del castello mi hanno rapita completamente,con la bellezza dei suoi soffitti, le statue molto particolari 🤭 e la maestosità dei due draghi.

Katarina e il suo amato violoncello saranno protagonisti di molte scene davanti alle quali perderete un battito, altre sono puro struggimento mentre alcune sono pura lussuria.
Le note del violoncello che aleggiano al castello, sono un monito per Alexander della
presenza viva e pulsante di Katarina.

Uno splendido stallone e una cavalla bianca saranno testimoni della nascita di un amore tormentato e proibito.

Una menzione speciale a Wilmor, il maggiordomo, che ho adorato.

Dire che ho amato la storia è riduttivo, 𝑫𝒊𝒓𝒕𝒚 𝑰𝒏𝒏𝒐𝒄𝒆𝒏𝒄𝒆 si è marchiato a fuoco sulla mia pelle. Il groviglio di emozioni che mi hanno accarezzata e coccolata per tutto il romanzo, mi ha ripagata dell'attesa.

Non vi nego che in alcune pagine avevo gli occhi lucidi e ho pure pianto, è inevitabile!

In ogni pagina di 𝑫𝒊𝒓𝒕𝒚 𝑰𝒏𝒏𝒐𝒄𝒆𝒏𝒄𝒆 si respira l'anima di Alexander e il coraggio di Katarina.

Preparatevi a inveire contro Alexander, che ruba sospiri, ti entra dentro con il suo essere dannatamente arrogante, ma è anche dolcezza che non ti aspetti. È il lato di una medaglia costellata di durezza e depravazione.
La sua oscurita mi ha completamente travolta, affascinata e come Katarina sono caduta nella sua trappola.

𝐅𝐮 𝐮𝐧 𝐛𝐚𝐜𝐢𝐨 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐧𝐭𝐢𝐯𝐨, 𝐝𝐨𝐥𝐨𝐫𝐨𝐬𝐨, 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐭𝐢 𝐬𝐯𝐞𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞.

Ho molto apprezzato come Laura non abbia stravolto la sua vita, anzi, ci ha fatto scorgere piano piano il suo buio. I suoi tormenti sono stati i miei.

Anche l'odio nei confronti di Katarina è così ben descritto che ad un certo punto lo senti sulla tua pelle.
Odiarla per lui era punizione, poiché sapeva di non meritarla.

Come gli ricorda il suo amico Hunter, che sono stata felice di rivedere
𝐄𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐦𝐩𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐮𝐢, 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐧𝐞, 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨...

Completamente immersa nella lettura mi sono ritrovata ad annaspare, a soffrire, esultare e sorridere.

Arrivata all'ultima pagina, non volevo e non riuscivo a lasciarli andare.
Fra attimi emozionanti, occhi lucidi e nodi allo stomaco, ringrazio Laura per questa splendida lettura, liberamente ispirata a 𝑰𝒍 𝒓𝒊𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝑫𝒐𝒓𝒊𝒂𝒏 𝑮𝒓𝒂𝒚.

Vi lascio con le parole di Wilmor 𝐋'𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞, 𝐬𝐞 𝐞́ 𝐯𝐞𝐫𝐨, 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚.

𝑰𝒏𝒅𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊𝒄𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆!!!!
Profile Image for Alessandra.
827 reviews27 followers
January 17, 2024
non so, questo romanzo mi è sembrato un po' un deja-vu di intrecci già visti, con un innamoramento che trasforma in cinque minuti un uomo "perduto" in un cuore di burro e alcune situazioni davvero surreali per il 2023. per tutto questo sono rimasta distaccata dai personaggi che non mi hanno coinvolta, peccato perchè della Pellegrini ho sempre amato la capacità di rendere vivi e realistici i suoi protagonisti (Gianluca, Lucio e Manaar indimenticabili)
Profile Image for La testa fra i libri.
763 reviews30 followers
January 27, 2024
Immaginate di leggere di una bellissima ed eterea principessa che viene allontanata dal suo regno per proteggerla da un grande dolore. La ragazza andrà ad abitare in un castello fatiscente, abitato da un drago che tiene tutti a distanza intimando qualsiasi persona si avvicini a lui, mostrando le sue terrificanti zampe e sputando fuoco. Tutti, nonostante il suo atteggiamento, sono affascinati dal suo portamento, dalla bellezza del suo fisico e occhi amaliantori. Accade così anche alla timida principessa che cerca, giorno dopo giorno, ti attirare lo sguardo su di sé per essere notata dal drago e sciogliere l'incantesimo in cui lui vive da tempo immemore.
Questa è la storia di Katarina e Alexander.

L'anima di Alexander Henry McLean, Conte di Sutherland, è composta da oscurità, freddezza e apatia, mentre il suo aspetto è il più delizioso miele che attira le persone come le falene verso la luce. Peccato che lui non sia la luce ma un tenebroso buio. Lui non cede ai vizi di qualsiasi genere, Alexander li crea, affascinando le persone ben disposte a tutto pur di godere di qualsiasi contatto fisico con il Conte.
L'unica 'forma di affetto' che si permette di provare è il sesso, che usa come un appiglio a cui si aggrappa per cercare di addomesticare, e nascondere, la sua vera indole di mostro che è per non lasciarsi andare ai sentimenti che non merita.

Lo scapolo d’oro, così veniva chiamato in società, ma per quanto amasse fottere in egual misura a illudere le giovani donzelle che si avvicendavano tra le sue braccia, lui sapeva che sarebbe sempre rimasto solo.
Sposato alla sua causa.
Asservito a quel demone che lo logorava dentro solo per capriccio.

Troppo presto comprende che,  alla faccia di sua madre e di suo padre che lo hanno sempre trattato alla mercé della loro incuranza e indifferenza, per sopravvivere e non affogare nel dolore deve trasformarsi in un dio per se stesso e per il mondo intero. Diventa, così, un cane randagio arido di cuore, che avverte l'assoluta assenza dell'amore e di cui, però, ha bisogno per respirare. Ma si nega a tutto e a tutti finché, nel suo castello, non arriva Katarina.

Katarina Kranjec è una giovanissima nobile nata e cresciuta a Lubiana, in Slovenia. Viene costretta a trasferirsi in Scozia presso una lontana parente materna, lasciando la madre gravemente ammalata alle cure dei fidati collaboratori. Oltre al bagaglio, porta con sé nel cuore le parole dei genitori che l'aiutano a non cedere alla disperazione della partenza e della lontananza: i Kranjec non si piegano, non si spezzano. Mai.
Suona il violoncello, ama la pittura, l'arte e il giardinaggio e appena mette piede nel castello di Sutherland rimane ammaliata dal ritratto del Conte. Quel luogo è esattamente come il suo padrone: spaventosamente meravoglioso, spoglio, pieno di nascondigli e, allo stesso tempo, altero e pieno di cose da rivelare. È un colpo di fulmine, potente quanto la differenza che c'è fra i due, e impetuoso come le loro differenti emozioni.

Alexander era bello come un cielo buio pieno di stelle.
Bello come l’arrendevolezza.
Bello come l’amore che in quel momento le esplose nel petto.

Katarina si incanta davanti ad Alexander e prova una sorta di attrazione inspiegabile. Non mangia se lui non è presente al castello, lo aspetta come l'acqua nel deserto e si mostra innocente, proprio come è in realtà, facendo capitolare il Conte sempre più. La sua freschezza e docilità sono le caratteristiche che mettono in crisi Alexander, portandolo a provare digusto per sé stesso e, allo stesso tempo, a innondare il petto di un sentimento spaventosamente dolce. Diventa un leone in gabbia, un accanito bevitore e amante impetuoso senza freni. Tutto pur di togliersela dalla testa!
La tentazione fra i due è palpabile, anche se non si capiscono e continuano a fraintendere le gesta uno dell'altra. Tutto precipita allo scoccare della mezzanotte del diciottesimo compleanno di lei e all'imminente matrimonio combinato a cui è stata destinata.

Nella storia sono presenti altri personaggi che, per la maggior parte, si mostrano crudeli, approfittatori e tramano alle spalle di Alexander. Tuttavia, il maggiordomo personale di Alexander mi ha incuriosito di più poiché, con poche e semplici parole, accompagnate da sguardi di disapprovazione e/o delusione, si rivela una sorta di figura paterna per il Conte capace di guidarlo quando la confusione lo travolge senza lasciargli scampo.

Gli ambienti descritti sono affascinanti ricchi di storia del casato di Sutherland, spogli come Alexander crede di essere, freschi come il giardino e la serra del castello, dove Katarina trova uno spazio per donare parte delle sue attenzioni che vengono rifiutate al Conte, e potenti come la storia stessa.

Permettetemi una licenza poetica, suggerendovi di immaginare Dirty innocence come se fosse un bellissimo quadro. Stando nella giusta posizione d'osservazione, noterete le diverse tecniche pittoriche che l'autrice ha utilizzato in questo 'quadro': in alcuni tratti il pennello ha sfiorato la tela con delicatezza, in altri l'ha colpita lacerandola, mentre ci sono degli spazi dove si nota una sfumatura di colore capace di riflettere una calda luce.
Amo, follemente, lo stile narrativo dell'incredibile e talentuosa di Laura Pellegrini, che, come le ho già detto in separata sede, non smetterò mai di ringraziare per aver scritto la storia di Alexander solo per me.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,977 reviews237 followers
February 2, 2024
Malefica81-per RFS
.
Bentornate Fenici!

Oggi voglio raccontarvi, a grandi linee, della nuova fatica di Laura Pellegrini.

È la prima volta che la leggo (chiedo venia) ma già la seguivo sui social con le sue pubblicazioni.

In questo romanzo abbiamo Alexander, conte di Sutherland, e Katarina, la giovane di cui dovrà prendersi cura. È la storia di come il buio incontra la luce che, talmente potente, non si ingloba con lui ma lo abbraccia e lo rende meno oscuro.

Alexander, per chi non lo ricordasse, è amico di Hunter (Blackwood series), uomo cinico e senza alcuna morale che pensa solo a sé stesso, al proprio godimento e alla propria vita fatta di vizi e dissolutezza. Tutto questo fino a quando arriva al suo castello questa ragazza, una cugina alla lontana della madre (un personaggio a mio avviso odioso), e dovrà tenerla con sé fino al giorno del suo diciottesimo compleanno.

In un castello che ha visto giorni migliori, decadente e lugubre, nasce una storia d’amore proibita, tra le note di un violoncello e la continua lotta interna che Alex combatte. Perché se i personaggi maschili non sono abbastanza tormentati, non ci piacciono, no no.

Lui, un novello Dorian Gray.

“Un valzer questa volta. Sensuale come i baci proibiti che prima o poi lui le avrebbe strappato. Dolce come la sua pelle. Armonioso come la sua atroce bellezza. Bollente come i suoi occhi e il peccato.”

Wow! Era da un po’ che un libro non mi prendeva in questo modo, tanto che l’ho finito in due giorni. Davvero bello e ben scritto, Laura ha una proprietà del linguaggio perfetta, con descrizioni che ti catapultano in Scozia, tra il castello decrepito e lugubre dei Sutherland, alla brughiera per poi saltare a Lubiana, con un cambio repentino dal nord all’Europa dell’Est.

Alexander è uno di quei personaggi che rimangono talmente impressi che difficilmente te lo scordi. Bello, dannato, vizioso, senza scrupoli che però vacilla e la sua corazza fatta di lussuria sporca e cattiveria viene intaccata da una ragazzina dai capelli d’oro e occhi azzurri. Katarina è una vittima ‘innocente’ di questo mondo crudele, spedita come un pacco postale in Scozia e la cui vita è decisa dagli altri, però l’amore no, quello non lo decide nessuno tranne che lei stessa.

“C’è un tempo per nascere e uno per morire, un tempo per piantare e uno per sradicare le piante. Un tempo per amare e uno per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace. Lo dice anche Dio, milord, nei Salmi. Arriverà il tempo di capire, come arriverà il tempo per nascere a nuova vita.”

Ma vogliamo parlare dei personaggi secondari che hanno lo stesso impatto dei primari? Il maggiordomo Wilmor, secondo padre di Alexander anche se ovviamente non di sangue, conosce perfettamente l’animo e i turbamenti del suo padrone, e le cameriere del castello, Emily, Mildred e le altre. Ma andiamo con quelli che vorrei buttare giù dalla torre: la madre di Alex, bastarda e mi fermo qui se no potrei essere più volgare e il duca Franz… e anche qui mi trattengo perché avrei tanti di quegli epiteti che non mi basterebbe una recensione.

“Una colomba alle porte degli Inferi, questo era Katarina, e lui, per lei, non era altro che Ade in persona pronto a sbranarle il cuore. Una bestia. Un demone. La sua dannazione.”

Un libro affascinante, una storia d’amore che ti coinvolge fin dalla prima riga, una perfetta commistione dei personaggi e un perfetto background di ognuno di essi, dove il lettore viene coinvolto e partecipa.

Promosso a pieni voti.

“Se questa ragazza può dare un’anima a quelli che hanno vissuto senza averne una, se riesce a creare il senso della bellezza in persone le cui vite sono state sordide e brutte, se lei può strapparle dal loro egoismo e prestarle lacrime per dolori che non sono i suoi, lei è degna di tutta la tua adorazione, degna dell’adorazione del mondo.”

(Il ritratto di Dorian Gray. Oscar Wilde)

Alla prossima

Un saluto dalla vostra Mal

Profile Image for LibriMagnetici Blog.
1,299 reviews27 followers
January 23, 2024
recensione a cura del blog “Libri Magnetici" by El
Alexander possedeva il fascino della corruzione e del potere sfacciato, oltre che denaro a sufficienza e un castello così grande da potercisi perdere, ma non era questo che affascinava Hunter. Di lui gli piaceva che non avesse limiti tangibili e quella sorta di sensazione di onnipotenza che gli faceva provare ogni volta che si accomodava tra quelle mura.

(The Hunter _ Laura Pellegrini)



Lui nacque dal piacere aberrante di essere l’incarnazione della lussuria. Nacque dal buio per risplendere come Re Sole nel cielo plumbeo di una primavera appena iniziata. Nudo. Bellissimo. Finalmente certo del ruolo che di lì in avanti avrebbe assunto.

Talvolta noi accaniti lettori siamo molto fortunati con le nostre scelte perché alcuni romanzi ci restano appiccicati addosso per come sono scritti, per il contenuto e lo straordinario modo che hanno di artigliarti il cuore. Io ho amato moltissimo “The Hunter”, perché sia White che Hunt sono scivolati come una dolorosa promessa mantenuta, su pagine di finissima poesia, senza mai perdersi se non dentro quello che hanno sempre provato l’una per l’altro. Può succedere però che in un’armonia di elementi che si susseguono in modo perfetto, ve ne sia uno dissonante incastrato nell’insieme, che ti lascia senza fiato e con la necessità di averne di più. Un esempio? Alcuni personaggi, che per forza di cose siamo costretti a chiamare secondari, in quel ruolo ristretto proprio non ci vogliono stare e dunque gridano a gran voce rivendicando la propria luce. Immaginare Alexander Henry McLean scalpitare per ottenere attenzione risulta davvero difficile da immaginare, perché lui la scena se la prende in silenzio imponendosi con la sola presenza; era quindi inevitabile che alla fine l’avesse vinta e che la mano dorata di quest’autrice dovesse assecondarlo. Ho scelto non a caso di citare la sua prima apparizione perché, nonostante “Dirty Innocence” possa essere slegato dal libro appartenente alla Blackwood Castle Series, dà valore ai sentimenti contrastanti che fin dal principio, in un contesto dove comunque ha un ruolo relegato a poche seppur fondamentali scene, scatena in chi legge. Alexander si impone con la certezza che presto avrà vita propria su una carta a lui esclusivamente dedicata, perché sono connaturate alla sua essenza sia la prevaricazione sia la consapevolezza di essere al centro del mondo. Il modo in cui si muove come un burattinaio gelido e indifferente nelle vite di coloro che hanno la fortuna di poter trascorrere del tempo con lui è altero come il suo stile, severo come lo sguardo che rapace scivola sugli altri per coglierne il piacere che decide di strappare. A lui tutto è concesso perché ha fatto in modo che questo potesse accadere. Poco importa che dietro quell’involucro bellissimo sia assemblato uno scheletro di dolore e rifiuto, quello con cui è cresciuto e che l’ha segnato in modo indelebile, perché lui gioca su piani che gli altri non comprendono, deus ex machina dolente al pari di un demone non smascherabile.

Come la sua dimora, il conte di Sutherland ha stanze nascoste e strappi da ricucire, moderno Dorian Gray che delinea sentieri in cui il piacere, al di là dell’essere fine a se stesso, è linea diretta per l’agognato oblio. In questo, tra l’altro, risiede la forza innaturale di quest’uomo, perfettamente consapevole del proprio grado di corruzione per cui non prova né vergogna né rimorso. Abbiamo di fronte a noi un personaggio che buca le pagine semplicemente infischiandosene delle conseguenze, abile calcolatore e re della scacchiera in cui tutti gli altri sono pedoni sacrificabili. Eppure, come un vento gelido carico di neve proveniente dalla Slovenia, ben presto il bianco e il nero schierati si mescolano per poi disperdersi quando, costretto dalla madre, deve ospitare al castello Katarina, figlia della cugina della contessa giunta in Scozia da Lubiana. La giovane, non ancora maggiorenne, è quanto di più lontano da ciò che conosce e scatena, di conseguenza, una serie di pensieri contrastanti.



Serrò la mascella e si irrigidì, certo che questo sarebbe bastato a proteggerlo ma quando la vide avvampare sotto il suo sguardo indolente, perse quasi le staffe. Dovette abbandonare il braccio della madre e allontanarsi verso il carrello dei liquori, perché lui era avvezzo a tutto, agli uomini, alle donne, al sesso sporco e spinto, ma non alla purezza. Lei era una colomba bianca che la contessa voleva rinchiudere in una gabbia di depravazione, con lui che di quel castello era il re. Scolò in un solo colpo metà bicchiere, fermò lo sguardo oltre la grande finestra che dava sul giardino e attese per lunghi momenti che la cena fosse finalmente servita.



Il loro primo incontro è tutt’altro che piacevole, perché tanto lei è terrorizzata dall’improvviso viaggio cui è stata quasi costretta, quanto lui è refrattario ad accettare di farla vivere con lui. Nonostante il romanzo sia in terza persona, quindi lontano dall’uso dei punti di vista alternati cui ci siamo rapidamente abituati, non vi è un solo cedimento nella caratterizzazione delle emozioni che contraddistinguono i due antagonisti, che come tali si comporteranno per tutta la durata del libro. Katarina è innocente e giovanissima; soffre ancora per la perdita del padre cui si aggiunge adesso anche l’allontanamento dalla madre. In Scozia la accolgono campi verdi e cieli dispettosi che alternano sole e nuvole in giochi continui, mentre i venti impetuosi sembrano scuotere le spesse mura dell’antica dimora. Non è cieca davanti alla meraviglia di questa terra, ma è dilaniata dalla mancanza di ciò che conosce e che le è sempre appartenuto. Nella terra degli elfi, delle fate e persino dei draghi, Katarina è accolta con freddezza dal padrone di casa e con gioia da tutti coloro che lavorano al castello, modernissima Belle in un luogo a suo modo non privo di incanto.



Lui era un dannato che amava se stesso al di sopra di ogni cosa, non era avvezzo agli slanci d’affetto. Avrebbe finito per trascinarla nel proprio sudiciume, l’avrebbe infangata e poi subito dopo disprezzata per il semplice fatto di essere nata. Una colomba alle porte degli inferi, questo era Katarina, e lui, per lei, non era altro che Ade in persona pronto a sbranarle il cuore.



La connessione tra i due è però immediata, tanto che Alexander decide di ignorarla il più possibile, ma è proprio qui che si rivela la forza di volontà della ragazza. Pur appartenendo a una famiglia abbiente e con radici nobili mai dimenticate, Katarina è decisa, testarda, oltre che artista ed eccellente musicista. Lei riporterà in vita stanze che parevano destinate a rimanere chiuse, la polvere sparirà da sotto i tappeti logori e il personale troverà un’altra persona di cui prendersi cura. Come il castello, Alexander impara a riconoscere quel tocco di cui però deve privarsi, perché è impossibile pensare a qualsiasi tipo di coinvolgimento con colei che, poco più che bambina, gli è stata praticamente affidata. Si sono a malapena incontrati, ma già la morsa dell’insoddisfazione e della curiosità si fa tenace. Sradicata dalla propria casa, turbata dal viaggio affrettato che la madre malata ha mascherato come il desiderio di farle conoscere il mondo grazie all’ospitalità della contessa, Katarina impone la propria presenza gentile, ma ferma, con condizioni che nessuno si sognerebbe di porre a un uomo che ottiene tutto quello che vuole senza nemmeno chiederlo.



«E poi c’è la ragazza, mio signore» sentì. Gli bastò questo per percepire lo stomaco stringersi. Tolse la mano di Franz dalla coscia, e trovò una posizione più consona sul sedile. «In che senso?» «Non mangia, signore. Da quando è qui non c’è stato giorno che abbia fatto un pasto completo.» Gettò lo sguardo oltre il finestrino. «Anche Mildred ci ha provato. Vuole sapere qual è stata la sua risposta? “Mangerò quando lui tornerà”.»




È così, con ricatti semplici e ingenui, che Katarina e la sua musica provano a scavalcare l’entropia di quell’uomo bellissimo e solo, che si muove sul palcoscenico che ha allestito come un esperto intenditore dell’umana dissoluzione. Di lui conosciamo tutto, e molto abbiamo appreso proprio grazie a Hunter Lennox, persino quel senso di rarefatta tranquillità con cui affronta le vittorie che gli scivolano tra le dita. Ricco, caparbio, astuto nelle scelte, è consapevole che il Ventesimo secolo non sia poi così distante dal retaggio nobiliare obsoleto cui la Scozia è ancora legata, e con essa le famiglie che nei matrimoni con ricche e giovani ereditiere possono risollevare le sfortunate sorti finanziarie. Possessivo e geloso con Katarina, come mai con nessuno, è costretto a fare i conti con i desideri altrui mettendo in discussione i propri; comprende il valore delle persone per la prima volta, mentre il desiderio di rifuggire qualsiasi responsabilità si affievolisce. È difficilissimo parlare di questo libro, se non immaginando di farlo dal punto di vista del protagonista stesso. Alexander è il libro, tutto, ma l’enorme pregio è stato quello di affiancargli una controparte altrettanto capace, fiera, dolorosamente consapevole della propria identità e della prigione dorata in cui si trova a vivere. Katarina avrebbe potuto essere un’appendice, messa in relazione a una personalità così travolgente, invece gli ruba la scena giocando con lui, consapevole del proprio potere e sfruttando la propria arte come una giovane ninfa pronta a irretire il dio crudele e senza scrupoli di turno. In tutto questo un corollario di personaggi secondari si muove con grazia sulle note dei walzer che lei suona, dandole l’affetto che le manca, la sicurezza che voci amiche risuonino per i corridoi anche quando tutto le fa pensare di essere sola. Elisa, Mildred e soprattutto Wilmor sono i mattoni che tengono in vita un castello altrimenti profanato solo da sussurri strozzati e corpi indolenti, la nuova famiglia da cui è accolta come una principessa che sa, fin dal principio, di non avere alcuna speranza di trovare un principe. E al tempo stesso sono un sostegno per Alexander che, nonostante tutti i suoi sforzi per impedirlo, dovrà comprendere che vi sono persone che tengono a lui fin da quando era un bambino. La notevole differenza d’età e di esperienza è un monito da tenere bene a mente, ma quanto è difficile fare la scelta giusta se ogni fibra del tuo essere è rapita come dal canto di una sirena? La forza di Katarina sta tutta qui, nel riconoscere cosa desidera e fare in modo di sopravvivere in quel desiderio, conscia che le sue scelte avranno una ripercussione e al tempo stesso dilaniata dalla necessità di tornare a casa per riabbracciare la madre e ritrovare se stessa. Cosa succede se quello che pareva un’imposizione all’improvviso si rivela un’ancora cui aggrapparsi per aprirsi finalmente alla possibilità? Tra i molti pregi di questo romanzo, vi è di certo quello di non far crollare i muri dei personaggi principali grazie a cliché abusati. Alexander non cambia, ma si trasforma; troppo radicate sono in lui le caratteristiche che lo contraddistinguono e ridurlo a un principe alla mercé della fanciulla pura e delicata sarebbe stata la rovina di un uomo che è perfetto esattamente come è stato concepito fin dall’inizio. Il fatto che sia toccato dal candore di Katarina non gli fa perdere un grammo dell’oscurità che lo caratterizza, ma in quell’oscurità trova un nuovo modo di respirare da uomo libero. Le catene che entrambi decidono di indossare sono armature e al contempo spinta a volare, come se negli opposti non si frammentassero, ma imparassero a scrivere una storia con un inchiostro che appartiene solo a loro e a nessun altro. Non c’è bisogno del lieto fine canonico perché è intrinseco nei protagonisti stessi; vi sarà sempre la musica e vi sarà sempre il dolore, intrecciati in un abbraccio che non deve somigliare a nessun altro, in una danza ininterrotta che non vuole appartenere se non a coloro che l’hanno inventata.



I suoi occhi furono l’unica cosa a cui pensò. Erano la cosa più bella e terribile che avesse mai provato addosso, la scaldavano atrocemente ma al contempo la ferivano in ogni dove, lasciandola storpia di un sentimento reciso come un fiore troppo presto staccato dal suo gambo. Lui era il rumore di una parola detta troppo forte, il sibilo fortissimo del silenzio che le soggiogava il cuore strappandole l’anima e nel rendersi conto di tutto questo, nel toccare con mano quanto fosse sfinente essere guardata da lui in quel modo atroce ma altrettanto bellissimo, terminò il brano mozzandolo prima della fine. In apnea. Conscia di aver sbagliato tutto, ancora una volta.



E quindi cosa dirvi di più, amici Magnetici? Volevo scrivere una recensione migliore, ma non so perché mi si attorcigliano le parole. Non è un granché come giustificazione e vi prego di perdonarmi. Se non lo avete capito, allora ve lo dico in modo chiaro, perché non vi sia spazio per alcun dubbio. Questo libro merita di essere letto. Perché salirete a cavallo e vedrete campi di smeraldo che solo la Scozia vi può regalare. Perché sentirete sulle labbra il retrogusto dello scotch Lennox mentre le fiamme si muovono sinuose nel camino e fuori infuria una tempesta implacabile. Perché sentirete i vostri passi echeggiare lungo corridoi infiniti e scoprirete passaggi segreti che tentatori vi chiedono di oltrepassare quelle porte per perdervi nei bozzetti di una mano giovane, ma sicura, in grado di cogliere tutte le sfumature di un uomo a malapena conosciuto. Perché vi sentirete forse a disagio osservando il modo in cui i corpi sono solo strumenti per rincorrere quella parte di sé che pare fuggire, mentre l’amaro in bocca resterà lì come un pugno nello stomaco a ricordarvi i numerosi motivi per cui dovreste sentirvi ingiustamente immeritevoli. Perché ci saranno le lacrime e le risate, la complicità e l’amore di una madre che vuole per la figlia lo stesso amore che ha avuto lei, immenso, devastante e per questo difficile da vivere, ma sempre, sempre, meritevole del tentativo. Lo dovete leggere perché ci sono storie che sono fatte per essere sentite sulla pelle e per il fuoco che arde negli occhi di chi ama in segreto, ma non ha paura di confessarlo, come se il burrone fosse un semplice salto e non il capovolgersi del mondo sul proprio asse. Lo dovete leggere perché Alexander merita che lo odiate e lo adoriate al tempo stesso, anche se lui non avrà alcun riguardo e poserà gli occhi una seconda volta solo su quella colomba che non può stringere troppo forte tra le mani. Lo dovete leggere per il riscatto e la potenza di cui sono intrise le parole, sorelle dei paesaggi impervi della Scozia e delle nevi gelide della Slovenia, che vi accoglieranno con la cura da dedicare a un viandante smarrito. È tutto chiaro adesso? Vi servono forse altri motivi? Ve ne darò uno e poi prometto che non dirò più nulla. Lo dovete leggere perché nessuno salva nessuno e perché se l’Impossibile è il padre di tutti i sogni, allora è anche vero che quando si rivela è come un walzer che non lascia respiro, dove tutto viene alla luce restando meravigliosamente aggrappato al proprio buio.



«Un uomo cattivo non può avere un posto come questo nel suo giardino. Un uomo cattivo e senza sentimenti non potrebbe mai apprezzare tanta bellezza perché non avrebbe cuore per accoglierla.» Gli mise una mano sul petto spiazzandolo del tutto. «Perciò è inutile, sai? Io so chi sei, Alexander. Io so cosa sei.»
cinque petali
Profile Image for Edvina _dada_em_.
127 reviews4 followers
January 31, 2024
"Mio signore" sussurrò facendo un piccolo inchino e lui che, di tutte quelle chiacchiere ne aveva sentite forse la metà, si vergogna di se stesso quando alla mente si profilo feroce l'immagine di lei nuda in ginocchio a terra mentre sussurrava quelle due medesime parole.

Probabilmente è da qui che tutto ha inizio, da due semplici parole dette dalla ragazza giusta all'uomo più sbagliato.

🖤💛 Alexander e Katarina non potrebbero essere più diversi

"Una colomba bianca alle porte degli inferi, questo era Katarina, e lui, per lei, non era altro che Ade in persona pronto a sbranare il cuore"

🖤 Alexander: "Lui convogliava tutto su di sè, come il buio che rapisce persino la luce del sole"

💛 Katarina: "Lei era una colomba bianca che la contessa voleva rinchiudere in una gabbia di depravazione, con lui che di quel castello era il re"

Trovare le parole per fare una recensione quando un libro ti scalfisce in profondità, è sempre una grande sfida per me e non è la prima volta che mi capita, quindi non è la prima volta che affermo questa cosa.
Ma cosa di questo libro mi ha toccata così??

Probabilmente le musiche di Katarina che ancora sento riecheggiare tra le pareti della dimora di Alexander, che hanno accompagnato con maestria ogni passaggio chiave di questa storia.

🎼 Proseguì a suonare completamente rapita dalla musica e dalla sua immaginazione, quando sentì qualcosa scaldarle la nuca. Non comprese subito di cosa si trattasse, così spalancò gli occhi ma ancora prima che riuscisse a parlare sentì la voce di Alexander all'orecchio e il suo fiato lambirle il collo scoperto. "Continua a suonare" le ordinò...

Forse l'oscurità di Alexander, il suo tormento, il suo sentirsi superiore ma immeritevole di amore...tutti lati di lui che hanno toccato quella parte di me che sa di essere più simile a lui di quanto ammetterei mai.

💛 "Fu nell'attimo in cui lei si volse a guardarlo con quella luce angelica negli occhi che lui si sentì, per la prima volta, precipitare davvero"

Forse la innocente ma sensualissima luce di Katarina, quel suo essere pura ma contaminata allo stesso tempo, la sua testardaggine e caparbietà, la sua volontà che passa dalle note, del suo violoncello che come il canto di una sirena, conquistano e ammaliano tutto ciò che hanno intorno...tutti lati di lei che hanno toccato quella parte di me che sa di essere più simile a lei di quanto ammetterei mai.

🖤 "Lui era ovunque in lei, dentro e fuori, prepotente e affascinante"

E no, non è una ripetizione la mia: Alexander e Katarina sono sì ombra e luce l'uno per l'altro, ma non si rendono conto di quanto l'uno contamini il punto di forza dell'altro, rendendolo umano, vero, reale, capace di tormenti e riflessioni, crescita e cambiamenti .

🖤 La resa incondizionata alla bellezza e alla crudeltà di lei, la firmò mentalmente quando Katarina iniziò a suonare.
💛 " Il tuo è un gioco sporco, Katarina" le sussurrò all'orecchio. "Ho avuto un bravo maestro" rispose lei.

Non è una ripetizione la mia perché trovo che siamo tutti un po' Alexander e un po' Katarina in un mix unico di luce e ombra: io senz'altro lo sono!

🖤 "Amore e odio sono le due grandi forze cosmiche sulle quali si regge il mondo. Lo diceva Nietzsche. Allora amiamoci e poi odiamoci, purchè lo faremo sempre insieme"

E li ho sentiti così affini a me nei loro difetti e pregi che mi hanno tolto il fiato più e più volte.
Il cambiamento di Alexander è un qualcosa di così naturale che sembra quasi non avvenga ma accade: accade ogni volta che Katarina è al suo cospetto. Alexander evolve nel modo naturale che solo l'amore sa far accadere, senza che venga chiesto o preteso, ma succede. Succede però senza far perdere l'essenza di ciò che Alexander è sempre stato fino a lì: non viene rinnegata la sua persona, il suo passato, la sua oscurità, ma c'è un processo di semplice accettazione e evoluzione, perché la vita ci porta a fare scelte, a fare passi avanti, con la consapevolezza di ciò che è stato e non potrà essere più, semplicemente perché è giusto così.
Katarina che ci viene presentata come una ragazza giovane, inesperta, inconsapevole di ciò che c'è oltre la sua bella Slovenia, cresce, acquisisce sicurezza e tenacia, comprende da subito che la vita non è fatta solo di luce, ma anche di tante, tantissime ombre e che è giusto saperle accogliere e farle proprie, perché necessarie anche loro.

💛 Amore e carne, eros e thanatos, luce e buio. Insieme erano tutto, pur restando niente.

Credo che comprendere questo libro e tutto ciò che contiene, non sia scontato, ma spero che succeda, perché è bellissimo il messaggio che porta.
Personalmente mi ha stravolta: la musica è il punto chiave assolutamente e non smetterò mai di complimentarmi con Laura per il grande lavoro che c'è stato dietro. Un mix di sensualità ed erotismo senza essere mai volgare o eccessivo che difficilmente ho trovato altrove.
Inutile dire che ho amato ogni singolo personaggio che ha fatto da "grillo parlante" e ritrovare Hunter mi ha fatto stare col fiato sospeso fin da ultimo, perché so quanto sia stato importante nella vita di Alexander.

Come ho già espresso a Laura, non avrei mai smesso di leggere.
Avrebbe potuto calcare di più la mano?? Senz'altro: Alexander si prestava benissimo alla cosa! Ma non era questo il fulcro della storia, non era questo il messaggio che doveva passare: chi conosce Alexander da Hunter, sa bene com'è il nostro protagonista, ma qui...qui era un'altra cosa. Qui Alex è qualcosa che ancora dovevamo vedere 🖤 e che spettacolo è stato!!!!! Grazie Laura per questo nuovo spettacolare viaggio 💛
Profile Image for Sandra Italy9268 .
321 reviews2 followers
April 30, 2024
Alexander e Katrina sono i protagonisti di questo incredibile romanzo; due personalità che si collocano agli estremi opposti: dove lei è luce e purezza, lui è oscurità e vizio. Due mondi opposti che non potranno fare a meno di attrarsi e respingersi allo stesso tempo. Il protagonista maschile, che abbiamo conosciuto nel libro “The Hunter”, è l’affascinante e oscuro Alexander, Conte di Sutherland, un uomo potente e dissoluto. In lui non vi è traccia di alcun sentimento e vive con arroganza un’esistenza senza freni. Ma Alexander è molto di più di quello che mostra al mondo, dietro alla facciata di uomo sprezzante e lussurioso, nasconde un animo profondamente ferito. Katrina è una giovane donna che, allontanata dai suoi affetti, si ritrova catapultata a Sutherland Castle e nella vita di Alexander. Sola e all’apparenza fragile, Katarina dimostrerà al momento opportuno di essere molto determinata nonostante la sua giovane età. Riuscirà la sua luce a spazzare via le tenebre che avvolgono il cuore dell’affascinante conte? Le figure dei due protagonisti sono descritte in maniera minuziosa e molto approfondita. L’autrice ne traccia un preciso profilo psicologico, scava a fondo nel loro mondo interiore fino a portare alla luce tutte le loro fragilità e i loro più intimi pensieri. Laura ci racconta una storia ricca di passione ma complicata e sofferta andando a tracciare una trama che risulta intensa e ben articolata; l’autrice riesce ad amalgamare in giusta misura la narrazione in terza persona ai dialoghi diretti dei personaggi, permettendoci di entrare in perfetta empatia con il cuore pulsante della storia. Non è il primo libro che leggo di Laura Pellegrini, li ho amati tutti, ma in questo ho notato una crescita esponenziale del suo stile narrativo che ho trovato semplicemente impeccabile in tutti gli aspetti del racconto: la narrazione fluida e coinvolgente, i dialoghi vivaci e ben strutturati, le descrizioni dettagliate e suggestive.La tensione narrativa è avvincente e tiene col fiato sospeso pagina dopo pagina. Il romanzo presenta una forma corretta e priva di refusi che rende la lettura scorrevole e ancora più appassionante. I protagonisti in particolare, ma anche tutti gli altri personaggi, sono ben caratterizzati con un preciso profilo per ognuno di loro. E qui faccio un applauso per la figura di Wilmor, il fedele maggiordomo, che rivestirà un ruolo molto importante nello sviluppo della storia. E che dire del ritorno di Hunter !!! Ho amato tantissimo come Laura ha saputo sviscerare il rapporto che li lega e per come è entrata nel profondo dei loro sentimenti e dei loro pensieri; mi sono emozionata tantissimo a ritrovarli insieme. La parte finale è perfetta soprattutto per come Laura ha gestito la graduale evoluzione del cambiamento e della presa di coscienza di Alexander nei confronti dell’amore e della vita stessa. E ancora di più ho amato come Katarina abbia saputo gestire una situazione molto difficile che avrebbe potuto portarla a perdere ogni cosa. Ho amato tutto di lei la sua forza, il suo coraggio e la sua determinazione a restare nel cuore di Alexander. A concludere uno straordinario e struggente epilogo che chiude il cerchio e ci regala un finale da applausi. Questo è un libro che non avrei mai voluto terminare di leggere. Diventerà uno dei miei libri “coccola”! Da leggere assolutamente! Grazie Laura.
Profile Image for Simona.
728 reviews8 followers
February 8, 2024
“Intanto inizio ringraziando l’autrice per avermi inviato la copia digitale e avermi dato l’opportunità di poterlo leggere in anteprima. Grazie 😘 ”

Recensione

Buongiorno lettori,

Eccomi per la recensione del nuovo libro DIRTY INNOCENCE di Laura Pellegrini. Storia bella, scorrevole e scritta bene, molto intensa, si vedrà gradualmente il cambiamento del protagonista ma soprattutto la nascita e lo sviluppo dei sentimenti dei due protagonisti. Lui bello e dannato, lei dolce e timida ma allo stesso tempo tosta. 5⭐️

Non è il primo libro che leggo di Laura, e posso affermare che mi piace molto il suo modo di scrivere e come riesce a far divorare le sue storie! Spero di leggerne un’altra al più presto.

Trama

Alexander Henry McLean, Conte di Sutherland, è un potente e arrogante nobile. In lui non vi è traccia di romanticismo e nessuna inclinazione ai sentimentalismi. Ama se stesso al di sopra di ogni cosa al pari della dissolutezza. Tutti lo temono nella stessa misura in cui lo desiderano, ma nessuno conosce la verità che si cela al di sotto della sua fiera e struggente bellezza.

Katarina Kranjec, è solo una ragazzina quando per uno scherzo del destino arriva in Scozia dalla Slovenia. Non conosce il proprietario del maniero, come il suo futuro che, nelle sale disadorne di quella buia dimora, diventa sempre più oscuro.

Un quadro ritrae il lord che la ospita e nell’osservare i tratti del giovane e potente uomo, prova per la prima volta qualcosa che la scuote profondamente: un’attrazione cocente.

Lei è pura come un raggio di sole, lui è un dannato che ha venduto la sua anima al vizio. Fingere che lei non ci sia e ignorarla diventerà per Alexander l’unico modo per proteggerla da sé e per non trascinarla nel suo buio fatto di perversione. Peccato non aver fatto i conti con l’unica cosa che mai avrebbe immaginato: l’innocente sensualità della giovane.

Un castello disadorno, un piano malvagio tramato alle spalle di tutti, un desiderio impossibile persino da immaginare. La luce e il buio che si scontrano per creare qualcosa di sconosciuto.

Dirty Innocence, liberamente ispirato al romanzo Il ritratto di Dorian Gray.

“Una colomba alle porte degli inferi, questo era Katarina, e lui, per lei, non era altro che Ade in persona pronto a sbranarle il cuore.

Una bestia. Un demone. La sua dannazione.”
Profile Image for Valentina.
203 reviews5 followers
January 13, 2024
La bella e.. il (bel) mostro.

Tra conti, duchi, tenute e castelli, tra la Scozia e la Slovenia, tra inganni e verità nascoste, sentimenti celati e altri mai nascosti prende forma questa storia che mi ha regalato emozioni forti.
Alexander è un uomo, un conte, che vive nella spregiudicatezza, nei vizi della carte, senza che gli importi di niente e nessuno.
Katarina è una ragazza molto giovane che si ritrova ad affrontare qualcosa di brutto ed essere trasportata via senza volerlo.
Il carattere della protagonista mi è piaciuto davvero molto! Ha dato dimostrazione della sua età ma anche una forza e una tenacia davvero ammirevoli, soprattutto nei confronti di Alexander.
Lui ha dato dimostrazione della sua natura sin da subito, anche con scene davvero esplicite ma che (a mio parere) rafforzano e chiariscono l'immagine del personaggio che ha voluto creare l'autrice.
Ad un certo punto qualcosa cambia, nonostante la lotta interiore del conte e, forse, anche grazie alla perseveranza di Katarina. E questo cambiamento si inizia a vedere dal cambio di atteggiamento di Alexander verso i propri dipendenti, pian piano inizia ad avere una nuova visione di loro (e questa cosa mi è piaciuta particolarmente).
Alcune scene mi hanno ricordato addirittura la bella e la bestia e mi hanno fatta sognare e un'altra cosa che mi è piaciuta è stata la gelosia di Alexander e la sua voglia di proteggere lei da tutti, proprio da tutti.
I personaggi di Franz e della Contessa di Sutherland sono quelli che ho odiato di più; mentre la storia che ha alle spalle Katarina, con sua madre e Matej mi hanno fatta commuovere.
Questa storia è riuscita a trasportarmi in un mondo ottocentesco ma dei giorni nostri, mi ha fatta entrare nella mente di Alexander e Katarina e ho sentito davvero la storia crescere ed evolversi, tra scene forti, dolci, tristi, disperazione e dimostrazioni di forza e coraggio e tanto sentimento!
Profile Image for Emanuela - La biblioteca di Mary blog.
679 reviews16 followers
April 8, 2024
Buongiorno lettori, eccomi con una nuova lettura da consigliarvi “Dirty Innocence” di Laura Pellegrini.
Lo stile di questa autrice mi ha conquistata fin dalle prime pagine, è maturo, deciso, un tocco d’inchiostro sensuale ed elegante.
Amava sé stesso al punto da essere al di sopra di ogni cosa, di ogni giudizio, anche quello della madre. Gli bastava guardarsi allo specchio per toccare con mano l’assoluta dipendenza che innescava nelle persone. Era un dio, e lo sapeva perfettamente.
La cosa che più mi ha intrigata e coinvolta è la semplicità con cui è riuscita a immergermi nell’atmosfera della sua storia, è stato come rivivere un romanzo regency moderno. Passato e presente si rincorrono restando l’uno accanto all’altro, non so se sono riuscita a farvi capire ciò che intendo. Ma durante la lettura l’immaginazione a preso possesso della realtà, trasformando le pagine in stanze, i suoni in musica, i rumori in sospiri, è stata una bella sensazione sentirsi parte della trama.
Le descrizioni sia dei luoghi che dei personaggi sono ben caratterizzate è stato questo a mio avviso il punto forte che ha alimentato la fantasia e la resa realistica e facilmente immaginabile.
Una colomba alle porte degli inferi, questo era Katarina, e lui, per lei, non era altro che Ade in persona pronto a sbranarle il cuore. Una bestia. Un demone.
La sua dannazione.
Una trama non originalissima, ma che grazie allo stile dell’autrice si è trasformata in una storia coinvolgente e intrigante.
Alla prossima, Emanuela.

109 reviews1 follower
January 18, 2025
La prima cosa che mi attrae in un libro è la copertina, e questa è semplicemente meravigliosa, sa di personaggi oscuri, affascinanti, peccaminosi, così come lo è Alexander, il protagonista maschile. Ho divorato il libro in due giorni, una storia bellissima, una favola moderna.

Alexander è un conte dissoluto, dedito ai piaceri della carne, edonista ed egocentrico, col suo carisma e il suo titolo nobiliare riesce ad ottenere sempre quello che vuole. Innamorato solo di sé stesso, con una barriera innalzata a protezione del suo cuore privo di sentimenti per alcuno.

Quando le porte del suo castello si apriranno per accogliere Katarina, una crepa si aprirà nel suo cuore,lei è così giovane, pura, innocente. È una vittima, un agnello sacrificale per le mire di sua madre e lui il lupo che la sbranera`.

In lui albergheranno il desiderio di possederla e la voglia di proteggerla. Prevarra` la seconda, e la allontanerà da un matrimonio combinato e anche da se stesso, spiazzato da un sentimento sconosciuto mai provato in precedenza.

Ma Katarina, seppur così giovane, è riuscita a vedere oltre la sua barriera, ha visto uno spiraglio di luce nel suo buio e tornerà a riprendersi ciò che le appartiene di diritto, il cuore di Alexander.

E alla fine di questa favola, il lupo e l'agnello cammineranno uno affianco all'altro.
Profile Image for Melania.
153 reviews4 followers
January 22, 2024
3 ✨ stelline (piccole piccole)
#age gap
#romance
#forbidden
#castle
#forced proximity

Libro che mi attirava veramente molto, avevo quindi alte aspettative. Ahimè 😩 non mi è piaciuto quanto mi sarei aspettata.
Poco pathos, poca caratterizzazione e poca vera evoluzione nei personaggi. A me è parso tutto forzato, una storia senza sentimento e senza cuore.
Lo consiglierei?
Ni

Mel

Profile Image for _Bdibooks_✨.
139 reviews9 followers
January 30, 2024
Alexander e Katariana sono una bellezza per gli occhi!
Li ho amati e seguiti con il cuore,la penna di Laura così fresca e mai noiosa mi ha subito conquistata. Ambientazioni pazzesche ed un turbinio di emozioni. Un po’ stile bridgerton dei giorni nostri
WOW!

Recensione completa su Ig e Tik Tok
Profile Image for Maharet.
647 reviews
February 3, 2024
La trama mi intrigava ma dà subito non convince, stona, inserisce atteggiamenti che non sono credibili, è tutto forzato
Profile Image for Silvia.
696 reviews10 followers
January 12, 2024
RECENSIONE COMPLETA SUL BLOG

La storia si legge velocemente e non annoia il lettore, la storia si delinea piano piano e il lettore assiste attraverso il pov alternato alla nascita e allo sviluppo dei sentimenti che legheranno poi i due protagonisti.

Anche qui abbiamo un personaggio maschile bello e dannato, che preferisce uno stile di vita dedito al piacere piuttosto che trovare una donna e mettere la testa a posto. Ma anche la nostra piccola colomba non è da meno, una ragazza tosta che non si lascia abbattere facilmente e che quando avrà completato il puzzle degli eventi vedrà tutto sotto una nuova luce, e forse finalmente riuscirà a convincere il conte a lasciarsi andare ai sentimenti.

Lui si reputa un dannato ma non potrà nulla contro quei sentimenti che piano piano sta sviluppando verso la giovane Katarina.

"Era un dannato. Era inciampato anche lui, infine, in quei sentimenti che andava bestemmiando al mondo intero. Era finito in una rete vischiosa e appiccicosa come una mosca con il ragno, dove il ragno era lei."

Una storia molto bella e interessante da leggere, ho adorato nuovamente lo stile di Laura e non mi aspettavo di rimanere così coinvolta dalla storia. Ho iniziato il romanzo di sabato pomeriggio e l’ho terminato la domenica pomeriggio. Quindi sono rimasta incollata al kindle fino alla fine. Pensate che già punto al cartaceo per rileggere e sottolineare tutte quelle frasi che più mi hanno emozionata.

Una storia d’amore che mi ha fatto sognare, ma che come tutti i romanzi che mi piacciono ha il difetto di finire subito!
Profile Image for vale ʕ•ᴥ•ʔ.
26 reviews1 follower
April 29, 2025
Alexander è il tipico donnaiolo dal carattere scorbutico che si rinchiude nel suo maniero dove spesso intrattiene festini privati. Questo finché non arriva lei: Katarina. Anima pura e gentile, costretta a lasciare la madre e la sua amata Slovenia per un motivo che comprenderà solo troppo tardi. Trama carina, ma ho trovato alcuni periodi davvero troppo lunghi e frasi che mi hanno lasciata piuttosto interdetta.
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