Ingredienti Prendete un uomo che sia arrogante, maschilista e pieno di sé. Meglio se è un avvocato divorzista. Sminuzzatelo e tenetelo da parte. Unite una donna che sia istintiva, romantica e sboccata. Meglio se è una terapista di coppia. Sminuzzate anche lei. Mescolateli insieme con vigore. Non preoccupatevi se all'inizio i due si respingeranno, è normale. Annaffiateli pian piano con del vino, fino a quando non vi sembrerà che lo abbiano assorbito per bene. Poi aggiungetene ancora, giusto per essere sicuri. Non usate pepe o sale, i due ne rilasciano già in abbondanza allo stato naturale. Bagnateli di lacrime, ma solo di tanto in tanto. Cuoceteli a fuoco lento, tenteranno ancora di slegarsi, però voi non perdete la speranza. In forno a temperatura massima, fino a che non diventano una cosa sola. Devono essere cotti e inseparabili. Infine, tirateli fuori dal forno e con cautela capovolgete la teglia. Il risultato? Dipende dal destino. Perché nessuno conosce la ricetta del vero amore. Trovarlo è sempre una sfida. E Markus e Kara dovranno scoprire da soli se sono in grado di vincerla.
Emma Black is a pen name. The author lives in Southern Italy with her husband, her lovely daughters and her dog, who always helps her do the housework. After many sci-fi short stories, she has been trying different genres, among which erotic and paranormal. She writes every day, especially on weekends, when her Muses scream out loud in her head, after a wild night of drinking.
Ingredienti: Prendete Pedro Pascal, Jane Austen e un matrimonio, shekerate il tutto con qualche imprecazione e una prosa accattivante, aggiungente un pizzico, ma poco poco, di romanticismo, crescita personale a volontà e voilà, la ricetta di un libro fantastico è pronta!
Che dire, era ora che Emma tornasse, ma l'attesa è stata ben ricompensata con questa storia che mi è piaciuta tantissimo, di accettazione e crescita, di opposti che si attraggono, di famiglia che ti scegli e ti sostiene. Mi sono divertita tantissimo soprattutto all'inizio ed emozionata altrettanto, specie alla fine, direi che l'autrice stavolta mi ha fatto proprio provare emozioni a mille con questa storia che è veramente accattivante.
Ho adorato i personaggi, Kara è veramente strepitosa, ma con Markus l'autrice ha fatto veramente un lavoro eccezionale, la sua evoluzione mi ha colpita, ho proprio provato un'empatia fortissima.
Emma scrive molto bene e in questo libro, dove non lesina né una battuta né tantomeno qualche parolaccia, per me è al top della forma, adoro tantissimo! Ho proprio avuto l'impressione di una storia su misura per i miei gusti, so che non era questo l'intento dell'autrice, ma la ringrazio tanto lo stesso. ... continua sul blog
recensione a cura del blog "Libri Magnetici" by Ila Cosa succede quando due persone, con personalità, carattere e convinzioni completamente opposte collidono? Succede che si scontrano respingendosi, oppure, come nella deriva dei continenti i due pezzi finiscono per adattarsi e combaciare formando un nuovo continente colmo di nuove possibilità.Kara Spencer e Markus Holstein lavorano sui lati opposti della barricata, lei le coppie cerca di farle restare insieme, lui invece di separarle per sempre. Terapista di coppia lei e avvocato divorzista lui praticamente due binari paralleli destinati a non incontrarsi mai, se non fosse che il fato trama contro di loro. In realtà il destino assomiglia molto agli ultimi loro assistiti che complici una (o molte) bottiglie di vino li sfidano a provare sulla loro pelle la vera vita matrimoniale. Davvero è inoppugnabile la loro filosofia del: prima prova poi consiglia, tanto che i due finiscono sposati prima che la notte volga al termine.
C’è qualcosa nella sua sfacciataggine che m’impedisce di voltarmi dall’altro lato e farmi scivolare addosso le sue accuse. Possiede un che di irritante, che mi fa venire voglia di grattare, grattare e grattare ancora. Provocarlo di più, per capire dov’è in grado di arrivare e poi, magari, alla prima occasione, sbam! Schiacciarlo come un insetto. Batterlo, vincerlo, sopraffarlo. Soprattutto vorrei togliergli quel fastidioso, subdolo sorrisetto dalla faccia.
Obbligati loro malgrado a restare insieme per un anno e a vivere una vera vita matrimoniale, avranno modo di scoprire molto l’uno sull’altra e quella che inizialmente sembrava una distanza incolmabile ogni giorno si riduce. Ognuno di loro si rende conto che nel nascente rapporto con l’altro, per quanto forzato, trova un modo nuovo di considerare i rapporti. Kara che ha da sempre vissuto in un mondo dove la famiglia e gli affetti rivestono un ruolo essenziale è in grado di trasmettere a Markus un senso di appartenenza e famiglia che lui non ha mai provato, anche in considerazione dell’algida e distaccata madre che si ritrova. Dal canto suo Markus invece è in grado di dare a Kara il coraggio e l’appoggio che le occorre per perseverare nelle sue scelte private e professionali che l’hanno portata tanto lontano da casa e dalle sue certezze.
“Quando il diavolo ti accarezza, vuole l’anima…” mormoro, sospettosa. “Forse. O forse il diavolo è contento di avere al suo fianco una persona diretta, che ride quando ne ha voglia, mangia quanto le pare e, anche quando sbaglia, non si nasconde dietro patetiche scuse. È rinfrancante.”
Dopo due anni di assenza è un piacere per me ritrovare questa autrice, quello che ci ha riservato è un libro veramente interessante che ci proietta nel classico trope dell’enemy to lover, ma con elementi del tutto innovativi. Innanzi tutto, i due protagonisti: Kara cresciuta con principi e modi di una lady vittoriana con un solido concetto di famiglia come luogo di protezione e cura da cui però scappa per crearsi una vita indipendente. Il cordone ombelicale che mantiene con il suo passato lo si denota dalla sua casa arredata con mobili provenienti dritti dalla magione di famiglia, dal suo modo di vestire a tratti bizzarro e dai suoi modi eleganti e affabili. È anacronistica e moderna allo stesso tempo.Markus è stato cresciuto da una madre anaffettiva e ambiziosa che ha trasformato il figlio nel suo personale progetto di successo, spingendolo a primeggiare nel lavoro e nella vita, quasi una compensazione della vita da lei vissuta e che tiene tenacemente nascosta.Il figlio non è legame, non è attaccamento, è solo un burattino da manovrare a suo piacimento, che la gratifica e la compiace, tanto che, quando Markus dirotta le sue attenzioni altrove, quando scopre attraverso Kara il vero significato di famiglia, non esita a tradirlo e a colpirlo in maniera feroce.Emblematica la conclusione della storia di questa donna, triste quasi come la vita che ha scelto di vivere. La differenza tra Markus e la madre sta nella capacità di comprensione, lui sceglie diversamente, sceglie di dare priorità a quei sentimenti che la madre gli ha sempre insegnato solo a condannare e combattere.
Com’era la mia vita, prima di Kara? Piena, certo. Soddisfacente, sotto molti punti di vista. Ma era la vita che volevo? Non faccio che chiedermelo. Ogni mia convinzione si sta dimostrando apparente, superficiale, quando non proprio errata. Più sto con lei, più voglio stare con lei. Voglio che mi prenda in giro, che mi sgridi, che mi tenti. Voglio che continui a stupirmi come fa da quando la conosco. Voglio che mi voglia, come poco fa, fino a farsi mancare il fiato e farlo mancare a me.
L’idea di calare la famiglia di Kara in un’altra epoca mi è piaciuta molto, vivere la loro quotidianità è stato come partecipare a un vero weekend regency fatto di carrozze e corsetti, di abiti vaporosi e nobiltà in un’epoca in cui ancora i legami tra parenti avevano una valenza, più della ricchezza (anche se quella non manca di certo) e più dell’arrivismo e della smania di successo e carriera. È comunque stimolante l’idea di spogliarsi letteralmente degli abiti e delle abitudini moderne calandosi in un contesto dove davvero si dà importanza alle cose che contano e alle persone che si amano. Un mondo al di fuori del mondo che molti vorrebbero sperimentare almeno una volta. Cari Magnetici, se ancora non avete fatto la conoscenza di questa autrice vi consiglio di rimediare al più presto magari iniziando proprio da questo libro.
“Sei sicuro di volerlo?” insisto, spinta dalle mie ultime insicurezze. “ I do.” Lo voglio, dice. E lo fa con una tale convinzione, una tale gioia nella voce, che ogni nostro problema, ogni incomprensione finisce nel dimenticatoio. Perché finalmente possiamo riconoscere di non essere perfetti. E ci sta bene comunque. Anzi, molto più che bene.
Questo libro mi ha subito stuzzicato l’interesse a partire dalla trama, scritta sapientemente per far venire l’acquolina in bocca, ma non aspettatevi scene in cucina alla “Chocolat” perché i due protagonisti sono ossi duri che amano le sfide e odiano perdere. Emma Black ci porta nel mondo di Kara, una terapista di coppia con enorme bravura ma che non ha mai sperimentato sulla sua pelle i problemi e le dinamiche di un rapporto profondo come il matrimonio. Kara va in soccorso alla sua migliore amica Tess in procinto di separarsi dal marito Paul, e tenta di fare di tutto per mediare tra i suoi due amici e tenerli uniti, visto che entrambi provano ancora un grande amore reciproco. Di contro si troverà ad affrontare un amico di Paul che ha una visione diametralmente opposta alla sua per quel che riguarda i rapporti, Markus è un avvocato saccente e superficiale, uno di quegli uomini che credono di non dover chiedere mai e che sembra agli occhi di Kara il diavolo e che si è guadagnato la fama di Mister Divorzio in aula. Le visioni opposte di Markus e Kara spingono i due amici il cui matrimonio è in crisi a fare loro una proposta che è una vera e propria sfida, ovvero sposarsi e restare insieme per il tempo che basta a vivere sulla propria pelle i timori, le difficoltà, la bellezza e i tormenti del matrimonio. Cosa fanno i due anziché ridere e mandarli a quel paese? Si ubriacano e accettano la sfida, con tanto di contratto che sancisce regole precise per il loro legame, un giudice che farà da officiante e tutto testimoniato da telecamere. Il post sbornia porta con sé tutte le paure e la consapevolezza dell’errore commesso, ma Kara e Markus decidono di andare avanti con il matrimonio. Giorno per giorno si scoprono, e nonostante la forte attrazione ci sono attimi in cui si disprezzano, altri in cui si deridono e piccole sfumature che si intravedono tra capricci, ostentazioni di ricchezza e imprecazioni di ogni genere. Markus scoprirà una Kara inedita che gli suscita uno strano interesse che va aldilà del lato fisico, e Kara invece rivaluterà Markus una volta scoperto come è cresciuto e tutto ciò che nella vita gli è mancato. Senza rendersene conto i due si uniranno sempre di più nonostante le intromissioni e i sentimenti taciuti. Ci saranno risate e molti battute al vetriolo, personaggi strambi e completamente fuori di testa che comunque troveranno in loro posto nel corale di personaggi. La storia devo dire che inizia come una pazzia fatta per ridere, si trasforma in una faccenda seria da cui non si può scappare facilmente e poi ovviamente in amore. In tutto ciò durante la lettura ho avuto qualche momento in cui mi sono persa per tutte le situazioni che vengono sviscerate, mi sono insomma trovata con troppa carne sul fuoco per riprendere il tema della trama. Alcuni punti sono anche scontati, mentre altri dei veri colpi di scena, ma alla fine la lettura è stata piacevole e mi ha regalato molte risate, ho adorato quel pazzo del nonno!
Ingredienti: Prendete un uomo che sia arrogante, maschilista e pieno di sé. Meglio se è un avvocato divorzista. Sminuzzatelo e tenetelo da parte. Unite una donna che sia istintiva, romantica e sboccata. Meglio se è una terapista di coppia. Sminuzzate anche lei. Mescolateli insieme con vigore. Non preoccupatevi se all'inizio i due si respingeranno, è normale. Annaffiateli pian piano con del vino, fino a quando non vi sembrerà che lo abbiano assorbito per bene. Poi aggiungetene ancora, giusto per essere sicuri. Non usate pepe o sale, i due ne rilasciano già in abbondanza allo stato naturale. Bagnateli di lacrime, ma solo di tanto in tanto. Cuoceteli a fuoco lento, tenteranno ancora di slegarsi, però voi non perdete la speranza. In forno a temperatura massima, fino a che non diventano una cosa sola. Devono essere cotti e inseparabili. Infine, tirateli fuori dal forno e con cautela capovolgete la teglia. Il risultato? Dipende dal destino. Perché nessuno conosce la ricetta del vero amore. Trovarlo è sempre una sfida. E Markus e Kara dovranno scoprire da soli se sono in grado di vincerla.
Attendevo questa storia con trepidazione e figuratevi se quando Emma ha chiesto chi volesse partecipare al review tour potevo mai tirarmi indietro. Chi mi conosce almeno un pochino sa che non sono affatto un'amante del genere romance anzi, me ne tengo proprio alla larga se posso. Tuttavia, Emma è una delle mie autrici da porto sicuro e anche questa volta è riuscita a farmi innamorare di una nuova storia.
"Se tu prometti di essere la mia àncora, io prometto di essere la tua."
Quella che mi sono ritrovata tra le mani è una storia bizzarra, forse per alcuni aspetti leggermente surreale, condita da tanta dolcezza e ironia. Markus e Kara sono due personaggi strepitosi, con le loro storie personali, le loro manie e i loro piccoli segreti. Due personaggi che più diversi di così non potevano essere ma che si incastrano tra loro alla perfezione. Non saprei affatto scegliere chi ho preferito tra loro due ma su una cosa sono certa: ho amato la loro evoluzione. Lo stile di Emma è sempre molto fluido e i pov alterni aiutano a mantenere alta l'attenzione. Ho amato tantissimo l'immersione nell'800 che è parte della storia in tutti i sensi. No, non ho intenzione di svelarvi il motivo, se lo volete sapere dovete correre a leggere. Mi sono divertita a giocare con il titolo e devo ammettere che già dopo il primo centinaio di pagine era abbastanza evidente il riferimento. Ma è stato tutto rose e fiori in questo libro? Assolutamente no! Non lo è stato perché c'è stata lei, che ha minato la mia felicità e quella dei protagonisti, che si è fatta odiare dalla prima comparsa all'ultima... Belinda. Semplicemente insopportabile. "I do" è un ottimo libro da leggere proprio ora nel periodo Natalizio, è una lettura articolata che affronta molti temi in maniera approfondita risultando comunque leggera. Assolutamente da consigliare.
I do è il nuovo libro di Emma e, per me, è stato veramente un toccasana arrivato al momento giusto. La parte iniziale è allegra e divertente, le situazioni in cui si venivano a trovare i protagonisti, Markus e Kara, mi hanno davvero fatto ridere di gusto. Il libro, poi, è salito di livello, si è fatto più introspettivo ed emozionante.
I due protagonisti sono favolosi! Diversi tra loro e perfetti insieme. Ovviamente li ho adorati entrambi anche se Markus è riuscito a scavarsi un bel posticino nel mio cuore. (Capoccione mio hai un gran bell'avversario). Kara è quella che forse ha un evoluzione minore, ma perché non ne ha bisogno; lei è già perfetta così com'è e la posso inserire nella mia lista di eroine preferite. Ma veniamo a lui: Markus! Sono rimasta incantata da lui (si era capito, vero?). Non si può fare a meno di adorare questo soggetto che si presenta strafottente, freddo distaccato. Pagina dopo pagina, però, si rivela un Markus completamente diverso con insicurezze e debolezze che lo rendono umano. Inutile dire quanto io abbia profondamente odiato Belinda, la madre di Markus. Posso capire il volere essere sicura del benessere del proprio figlio, che stia sempre bene, che scelga una persona che lo faccia felice. Però, veramente, questa donna è esageratamente ossessionata da suo figlio da una parte e totalmente fredda e anaffettiva dall'altra. Il personaggio che più ho odiato della romanzo! Per contro mi sono piaciuti tantissimo tutti i personaggi di contorno in questa storia da Tessa e Paul, la coppia che da il via al tutto, ai parenti di Kara, agli impiegati di Markus fino al nonno pazzo. (Richiesta per Emma: voglio una scena extra del confronto Markus-nonno!)
La storia si fa sempre più coinvolgente fino al finale davvero meraviglioso e doloroso (consiglio di armarsi di fazzolettini in quantità).
Lo stile di Emma è sempre perfetto, fluido, scorrevole, coinvolgente e curativo. Aggiungo un nuovo aggettivo alla penna di questa autrice che io reputo una delle più brave del panorama italiano. (Non farci aspettare troppo per la prossima storia!)
Un titolo conciso per una grande storia! Avendo già letto altri libri di Emma, ho iniziato "I do" sapendo di trovare una bella storia, ma le mie aspettative sono state di gran lunga superate: "I do" mi ha proprio colpito, vi ho trovato un mondo di emozioni, dolcezza, romanticismo ed allegria.
La prima parte è molto divertente: i due protagonisti, Markus e Kara, agli opposti per tipologia di lavoro e visione della vita, avvocato divorzista lui e terapista di coppia lei, si sfidano a suon di frecciatine e sono un vero spasso visti i loro caratteri alquanto competitivi.
Poi, un evento li porta ad una convivenza forzata e da adulti coscienziosi e responsabili quali sono, cercano di appianare le loro divergenze e rendere la vita insieme meno dolorosa possibile. All'inizio, le cose non sono facili soprattutto per il carattere glaciale di Markus: cresciuto da una madre alquanto anafettiva e dispotica, Markus non conosce il calore di una famiglia, è abituato ad essere solo e rigido, a non fidarsi degli altri. Kara, invece, pur avendo nobili natali, ha una famiglia ingombrante e coinvolgente alla quale è molto legata.
Ho adorato entrambi i protagonisti ma l'evoluzione di Markus è troppo bella: la vicinanza di Kara, così allegra ma anche forte e determinata, con le sue stravaganze ma anche con la sua dolcezza, il calore, la socialità non può che colorare la vita asettica di Markus, fargli sentire come l'affetto e la complicità riscaldino il cuore e Markus ne fa tesoro. Il tema della famiglia è sicuramente centrale in questa storia e ne vengono presentate due tipologie che fanno capire quanto sia importante la presenza e l'amore di una famiglia: quella di Kara è alquanto fuori dal comune ma l'ho adorata, in particolare il nonno burbero con il fucile sempre pronto (dovete assolutamente conoscerlo!) La seconda parte, quindi, diventa molto più profonda ed emozionante tanto che mi sono venute anche le lacrime agli occhi. E' una storia intensa che regala molte sensazioni ma ti fa arrivare alla fine con il sorriso, completamente appagata dalla lettura.
Ho riso, mi sono commossa, ho sofferto e ho gioito. Wow che emozione questo romanzo è un crescendo di sentimenti, un batticuore continuo in puro stile Emma Black. Se ci ripenso mi viene voglia di ricominciare da capo la lettura, da quando Markus e Kara si sono conosciuti e scontrati in un tripudio di vino e scintille da parte loro e risate da far venire il mal di pancia per me.
Ma è proprio a questo punto che la bravura di Emma esplode, perchè dopo tanto divertimento arrivano le cose serie e il rapporto tra i due protagonisti inizia a cambiare e maturare. Una relazione complicata, con nel mezzo una famiglia particolare e una madre spaventosamente fredda e dittatoriale.
Se da una parte troviamo Kara con la sua famiglia numerosa, folle, chiacchierona ma amorevole, che l’ha plasmata rendendola sicura di se, conscia del proprio valore e della sua formazione professionale, dall’altra abbiamo Markus IL personaggio per eccellenza, che vive nel corso delle pagine un’evoluzione pazzesca e si fa amare in maniera viscerale per ogni cosa. Ah com’è difficile non svelare i retroscena, ah com’è tosta mettere i paletti alla mia voglia di dirvi tutto ma sarò sincera, questo libro deve essere gustato pagina per pagina da ognuno di noi, per capirne appieno la bellezza.
Emma Black nel numeroso panorama di autori italiani è per me una certezza, riesce ogni volta con i suoi lavori a rendermi felice, a farmi provare emozioni forti e soprattutto ha la dote innata di strutturare personaggi di grande spessore. Se ancora siete alla ricerca di libri da mettere sotto l’albero io questo non me lo lascerei scappare!
"Io basto a me stesso. Non ho bisogno di nessuno. La mia felicità è più importante di quella degli altri". *** "Mi farebbero morire alla prima puntata e nella maniera più stupida possibile, è sicuro".
Amiciosi buongiorno e ben ritrovati! Oggi vi parlo della mia ultima lettura, e precisamente di “I Do”, il nuovo libro di Emma Black. Autrice, che seguo ormai da molto tempo e che ci ha lasciato in sospeso con alcune storie che spero, non tardino ad arrivare. Emma torna sulla scena dopo un po’ di tempo ( troppo per quello che mi riguarda) con un libro che si distacca dalle storie precedenti, una storia frizzante, emozionante, coinvolgente e che vi farà riflettere molto...…
Ma cosa ci si poteva aspettare da Emma se non questo… i suoi personaggi sono sempre ben costruiti, con tanto da raccontare e che fanno riflettere un lettore attento.
Kara e Markus amici lettori proprio questo vi obbligheranno a fare… seguendo la loro storia, fin dal loro primo incontro, che diciamocelo non è dei migliori, un po’ bizzarro forse, ma dal quale tra un bicchiere di vino e battute al vetriolo, nascerà qualcosa di inaspettato che li metterà alla prova, li obbligherà a scavare in loro stessi… e se
Ben ritrovate mie adorate Peccatrici, la volete conoscere una coppia improbabile pronta a scoppiare? Provate a mettere nella stessa stanza Markus, un avvocato divorzista dei più eccelsi e Kara, una terapista di coppia: lui che crede nel divorzio e lei nel matrimonio, lui cinico e disilluso e lei innamorata dell'amore, lui che vive in un attico asettico e ultramoderno e lei in un piccolo appartamento dal sapore antico. Insomma, due personalità completamente opposte. Se poi i due, per colpa di amici comuni e per qualche bicchiere di troppo, si ritrovano sposati e con un accordo prematrimoniale inespugnabile della durata di un anno, cosa ne verrà mai fuori? Una guerra, eh sì...una guerra all'ultimo respiro, o sospiro...una guerra con sé stessi, tra di loro e poi con il mondo intero. Un disastro insomma, ma che avrà dei risvolti inaspettati per tutti i protagonisti di questo romance. Una lettura piacevole e scorrevole che mi ha tenuto compagnia e che ha risvegliato la mia curiosità perché è da poco uscita la versione audible e io mi sono chiesta "come saranno le voci di Kara e Markus?" e sinceramente non vedo l'ora di ascoltarlo. Diciamoci la verità: il matrimonio sancito in stato di ebbrezza è già stato letto e riletto, ma qui l'autrice ha introdotto elementi davvero originali che rendono tale, di conseguenza, anche la trama. Oltre ad aver ben delineato due personaggi complessi e agli antipodi, ha ambientato la vicenda in diversi luoghi, facendone una descrizione accurata e trasportandoti in quelle atmosfere. Ma la cosa che più mi è piaciuta è il senso di amore, amicizia e soprattutto famiglia che attraversa tutto il libro e che è l'essenza della storia stessa. È la prima volta che leggo la penna frizzante di quest'autrice e ne sono rimasta piacevolmente colpita, mi toccherà recuperare gli altri suoi scritti. Vi lascio qui in loro compagnia nella Bridewater Mansion a godere di questa stupenda vista, io devo continuare col mio viaggio a caccia di emozioni, ma sono indecisa se usare la Roll Royce parcheggiata lì o quella bella carrozza che sembra aspettare proprio me 🤔 Alla prossima lettura 😘 Debby
Emma Black è tornata! E torna con una storia esplosiva, in cui i protagonisti,Kara e Marcus, hanno caratteri e vissuti diametralmente opposti, che li porterà spesso allo scontro, e diciamocelo, non se le manderanno certo a dire! Quella che inizialmente sembra la classica storia enemies to lovers, rivela anche un viaggio di scoperta di se stessi e dell'altro, con temi anche importanti come quanto le parole di chi ci sta attorno possano influire e pesare nella nostra vita. Come sempre i personaggi sono scritti benissimo, con una profondità e una complessità che ti colpisce, soprattutto dopo la prima impressione che si ha al loro primo incontro/scontro, in cui ci si fa una prima idea della loro iniziale visione netta di bianco o nero, ma poi, immergendoci nella storia, Markus e Kara si arricchiscono sempre più di sfumature e colori, facendoteli amare sempre più. Anche i personaggi secondari sono super curati e creano un intreccio di caratteri storie che rende ancora migliore la trama (il nonno di Kara meriterebbe un encomio a parte, haha!). Letto tutto d'un fiato, un libro che ti godi dalla prima all'ultima pagina. Consigliatissimo!
È molto difficile che mi innamoro del personaggio femminile, ma Mara mi è entrata nel cuore. L ho adorata con il suo modo di fare istintivo e la sua natura romantica, fuori dagli schemi che ci impone la società... . Al suo opposto troviamo Markus che è un avvocato divorzista arrogante, maschilista ma molto altro . Un uomo che probabilmente ha passato più tempo a distruggere relazioni che a costruirne. Ovviamente tra di loro ci saranno scintille, fulmini e fiamme . Io ridevo ma allo stesso tempo volevo essere nel libro... L intesa tra i due protagonista è tangibile e vi trascinerà nella lettura fin dalla prima pagina ... Non posso dirvi altro Per non fare spoiler ma vi assicuro che questo libro con il suo stile leggero merita la lettura . Ho trovato assolutamente geniale come scelta stilistica la metafora della ricetta . Il finale del testo mi ha lasciato delle domande .per tutto questo e per la scoperta di questa Autrice che non conoscevo... Assolutamente 5
Cosa succederebbe se un famoso avvocato divorzista e una terapista di coppia, super testardi, nel pieno di una serata alcolica accettassero di sposarsi per non perdere una scommessa? Beh capita il finimondo, compreso l'amore, proprio l'amore ed un bellissimo lieto fine. Il personaggio principale spesso mi è risultato indigesto per i comportamenti da stronzo e da spocchioso, mentre con la protagonista femminile sono entrata molto in sintonia. Nella prima parte della storia ho faticato ad andare avanti nonostante l'idea carina della trama, l'ho trovato con un andamento lento, fin dopo la metà del libro, dove iniziano ad esserci colpi di scena uno dopo l'altro al punto da rendere scorrevolissima la storia .
Ho scelto questo romanzo per la trama che mi è sembrata da subito avvincente, cosa che si evince solo quando si giunge alla seconda parte della storia, dove emerge il vero senso dei personaggi, in particolar modo quello di Markus. Si presenta come un uomo schietto, spietato e in lotta con sé stesso per ciò che ha subito dalla madre; Kara, invece, è una ragazza empatica, spigliata e pronta a proteggere chiunque si trovi a fianco.
I libri che non ti aspetti. Ho riso con le lacrime, non ridevo così tanto per un libro dai tempi delle novelle di Matching Scars della Ferraro. Mi piace proprio come scrive Emma. In questi giorni ho divorato la metà dei suoi libri. Mi manca soltanto la serie legion.
4+ Storia molto carina e scorrevole, con due personaggi che fin dall'inizio fanno scintille, forse qualche episodio un po' inverosimile ma che l'autrice ci ha venduto molto bene .
La trama all’inizio era interessante però ho trovato l’evoluzione dei protagonisti, in particolare quella di Markus, improvvisa. Non mi ha convinta molto.