Emanuela - per RFS
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Siamo al quarto volume della saga della famiglia Melzer, potenti industriali tessili di Augusta nella Germania dei primi anni del 900.
Marie, protagonista del primo capitolo della storia, è ormai la padrona indiscussa della Villa. Dopo aver vissuto lo strazio della lontananza dell’amato marito Paul disperso nella Grande Guerra e aver trasformato la grande casa in un ospedale militare, ha raggiunto una stabilità familiare. Ora con i figli, la cognata e il personale di servizio che ormai fa parte della famiglia a tutti gli effetti, vive costantemente in un’atmosfera di festosa complicità.
Ormai ha felicemente avviato la sua attività di creatrice di moda e ha aperto una piccola sartoria assai in voga in città. I suoi figli dimostrano tante qualità e aspirazioni: Dodo vuole diventare un’aviatrice, Leo suona il piano e compone. Lui, insieme ai fratelli minori e ai cugini, forma un gruppo di giovani virgulti in seno alla famiglia Melzer.
Le donne sono sempre e comunque le protagoniste indiscusse del romanzo: Tilly è diventata medico e ha sposato per ripiego, un uomo arido e calcolatore che non ama e che non sopporta una moglie in carriera, la zia Elizabeth Melzer – cognata di Marie – si è trasferita a vivere con il marito Sebastian, aspirante sindacalista infervorato dalle idee Marxiste e la zia Kitty, una vedova piuttosto disinibita e una femminista ante litteram che guida la macchina in maniera pericolosa. Senza contare le domestiche di casa, a partire dalla cuoca Fanny Brunnenmayer che ama incondizionatamente i padroni e dirige la cucina con piglio di ferro e Liesl, figlia di una ex cameriera e di un giardiniere, ma in realtà prole di un nobile della Pomerania. A tutte loro se ne aggiungono tante altre, costituendo un caleidoscopio sempre più intricato di vicende personali e familiari.
La grande crisi dei primi anni trenta travolge anche l’azienda dei Melzer. Occorrerà una grande forza d’animo per farvi fronte e quando Paul Melzer viene meno a causa di un problema di salute, ancora una volta la moglie Marie vi fa fronte con grande senso pratico e forza d’animo, sostenuta nell’impresa dai parenti tutti.
Si affaccia anche il problema della persecuzione degli ebrei e Hitler che inizia la sua scalata al potere della Repubblica di Weimar, è citato più volte. Si delineano già i personaggi che ne appoggeranno le idee come Ernest, il marito della dottoressa Tilly Von Klippestein, ma la storia non prosegue e ci lascia semplicemente affacciati sulla catastrofe che aspetta la Germania al varco.
I veri protagonisti della vicenda restano sempre e comunque tutti i suoi personaggi, le loro sofferenze e la loro gioie che scorrono tra le pagine appassionano il lettore che segue con ansia tutte le loro vicissitudini.
Ho trovato questo capitolo della saga particolarmente avvincente e vivace, e sono sicura che l’autrice vorrà raccontarci ancora qualcosa della famiglia Melzer in futuri capitoli!