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Kindle Edition
Published December 1, 2023
Due mondi che si incontrano e scontrano, due esseri così diversi ma, al tempo stesso, complementari, due protagonisti veri, reali, accomunati dalla perdita, dalla paura e dal dolore di un passato tutt’altro che roseo.
Una studentessa
di
ventisei anni e un professore di trentasei.
Fuoco e Ghiaccio.
Gemma e Paride.
Siete pronti a conoscere la loro storia?
Gemma Fraiser è una giovane studentessa al primo anno di filosofia presso una piccola università privata di Novara.
Capelli rosso scuro, come il fuoco e il sangue, come le foglie d’autunno, è per un terzo italiana, un terzo americana e il restante terzo scozzese: un bastardino allevato in territorio italiano.
«Di solito i cani non di razza sono i più facili da addestrare.» Gemma si irrigidì. «Questo per dire che non sempre i cani di razza sono migliori degli incroci.» Il professore rimase in silenzio per qualche secondo. «Comunque, l’università è un ottimo luogo per incontrare persone di razza…diversa.»
Il suo passato non è stato per nulla semplice, abbandonata dal padre molto presto e, rimasta orfana di madre a soli sedici anni, si è dovuta subito rimboccare le maniche per portare avanti quel poco che, della famiglia, le è rimasto: sua sorella minore Aurora e, tre anni dopo, il suo nipotino Charlie.
Costretta a diventare “un usignolo” di una donna senza scrupoli si è ritrovata a fare, suo malgrado, un lavoro che odiava e che non vedeva l’ora di lasciare, per ritrovare poi, la libertà tanto desiderata.
Trascorsi due anni dalle sue dimissioni nonostante sia più grande delle solite matricole, è pronta a conseguire i propri sogni, come una fenice risorta dalle sue stesse ceneri, e iscriversi al la triennale in filosofia, è il primo passo che decide di fare in questa direzione .
Quello che però non si aspetta di trovare, appena varcate le porte dell’Ateneo, è l’incontro con l’uomo che le cambierà la vita.
Chi si aspettava che un professore di filosofia, responsabile del piano di studi, fosse così… affascinante. Oltre a quel suo atteggiamento da intellettuale superiore che le faceva venire i nervi. Come se lui sapesse tutto e lei invece non era che una piccola studentessa acerba. Una parte di lei, però, avrebbe voluto perdersi in quegli occhi sfumati. Era come cadere dentro un abisso bicolore e non riuscire più a risalire.
Paride Bassarini è il docente di storia della filosofia nella piccola università piemontese frequentata da Gemma.
Due lauree, un dottorato e diversi anni passati come assistente lo hanno portato a ricoprire quel ruolo che ha sempre sognato, diventando, per i suoi studenti, “il Nazi”, un professore integerrimo, freddo e moralista che non fa sconti e non regala niente a nessuno, soprattutto ai suoi studenti.
La sua è una famiglia con un cognome altisonante, composta, interamente, da avvocati prestigiosi, che non fanno altro che ricordargli, ogni volta, il suo fallimento, nelle scelte di studio e nella vita privata, a differenza del fratello Achille così perfetto e realizzato.
I suoi figli portavano i nomi di due famosi personaggi dell’Iliade.
Uno aveva scatenato la guerra di Troia, l’altro aveva cercato di vincerla.
Ma Paride, è anche un uomo morto dentro, con un corpo stanco e privo di energia, da quando, un anno prima, Elena, l’unica donna che abbia mai amato, a cui ha sempre dato tutto, lo ha lasciato perché, incapace, di darle quello che più, lei, desiderava.
Da allora, vive, la sua quotidianità, in un perenne stato di apatia e atarassia, carente di passioni, di sentimenti, lontano anni luce dalla felicità.
Si appartenevano proprio dal momento in cui le aveva varcato la soglia del Nazi. Un professore e una studentessa. Due anime che si stavano cercando e una volta trovate, non erano state più le stesse. Perché avevano capito cosa le mancava, cosa le rendeva complementari.
E se fosse Gemma con il suo fuoco a scongelare il cuore gelido del professore?
Se invece segreti, bugie e sconvolgenti verità, minassero la loro conoscenza, innalzando ancora di più quel muro eretto da Paride?
Per avere una risposta a queste domande, non vi resta altro da fare che lasciarvi catturare dalle pagine di Ti Sillogismo anch’io .
Ti Sillogismo anch’io è un romanzo di rinascita, proprio come una fenice, ognuno di noi, ha bisogno di una seconda possibilità soprattutto se si è stati vittime di un passato come quello di Gemma e Paride.
Stefany Carella con maestria, dialettica e padronanza della lingua ma anche, dei pensieri dei filosofi citati, ci catapulta in una storia che, se all’apparenza potrebbe sembrare quella inerente al classico cliché del rapporto professore/studentessa , in realtà è una storia originale e, fin troppo attuale.
Nietzsche aveva capito che senza la sofferenza e le passioni, l’uomo non sarà mai in grado di raggiungere la felicità. Che l’uomo è destinato a soffrire, e per questo è portato anche ad amare.
La narrazione in terza persona ma con un focus, a capitoli alternati, di entrambi i protagonisti, ci permette di conoscere a pieno: pensieri, sensazioni, sentimenti e paure di Gemma e Paride.
Ci fa amare, soffrire ed emozionare per il loro trascorso, per un passato difficile fatto di privazioni, mancanze, assenze e anaffettività, dove pregiudizi e apparenza dominano gran parte della trama.
Sapeva quello che voleva? Sì. Ma non lo voleva ammettere. Perché aveva paura che fosse stato tutto una bugia. Perché provava vergogna per quello che aveva visto quella sera. Perché aveva il terrore di cosa sarebbe successo, se lei avesse bruciato la sua corazza.
Paride sopraffatto da un padre forse più gelido e glaciale di lui, sempre pronto a mortificarlo e a farlo sentire inadeguato e immeritevole.
Gemma , a causa della sua vita precedente, porta con sé un macigno pesante , un fantasma del passato pronto a tornare per sconvolgere la vita di tutti i personaggi coinvolti.
A proposito di questi ultimi, devo sottolineare il fatto che, essi, svolgono un ruolo fondamentale nell’evoluzione della storia e, il sentimento di amicizia che li lega ai protagonisti è qualcosa di davvero importante.
Come non citare: Elia D’Agosto, miglior amico, collega ed esatto opposto di Paride, ma anche, Aurora la sorella/influencer di Gemma e il suo Toy boy, Roxanne, Vivian, Achille e i tre fantastici nipotini Charlie, Elsa e Anna.
Erano due metà diverse di una stessa moneta: Paride pacato ed Elia selvaggio. Insieme si equilibravano e la loro amicizia era stata per lui una vera sorpresa.
Battibecchi, citazioni filosofiche, sentimenti contrastanti e profonda passione, si avvicenderanno in una trama ricca e interessante, mai noiosa e molto scorrevole, il che, mi rende orgogliosa della scelta fatta quando è arrivata la proposta di collaborazione da parte dell’autrice . Inizialmente, non è stato semplice andare oltre il termine “sillogismo” presente nel titolo che, per chi, come me, non ha padronanza dei pensieri filosofici potrebbe creare degli iniziali paletti, paletti che ho facilmente bypassat o ammaliata dai colori della meravigliosa cover.
«Paride prova amore.»
«Gemma è amore.»
«Paride ama Gemma.»
«Ti sillogismo anch’io.»
Secondo voi, consiglio la lettura di Ti Sillogismo anch’io ?