Sailor esce di prigione dopo essere stato condannato per omicidio di secondo grado. A incontrarlo fuori c'è Lula, la sua ragazza. Insieme i due fuggono via, lui dalla libertà vigilata, lei dalla madre. La storia è più o meno tutta qua. E' un racconto che Gifford affronta quasi con spirito beat, scomponendo il procedere della narrazione in deviazioni, in stasi, in lunghi momenti di dialogo e intimità che non aggiungono nulla alla storia di per sé, ma che al contempo compongono la storia. E' in questi momenti che noi impariamo a conoscere Sailor e Lula, a innamorarci con loro, a sentire la loro dolcezza e lo loro vitalità. "Cuore selvaggio" è un libro che palpita. Cioè, per carità, non sto dicendo che "Cuore selvaggio" sia il libro della vita. Assolutamente no, non per me, almeno. Però, ecco, si fa volere un sacco bene, ti fa volere bene e desiderare Sailor e Lula, e con un finale, tanto prevedibile - tutto converge inesorabilmente là - ma onesto, fa anche abbastanza commuovere.