I BIPLANI DI D'ANNUNZIO (1996) Un capitano dell'aviazione austroungarica, un giornalista americano, una ragazza del futuro e uno dei massimi poeti italiani, Gabriele D'Annunzio. È il 1921 e la Prima guerra mondiale non è ancora finita, ma sta per essere sferrato un attacco all'Intesa che potrebbe decidere le sorti del conflitto. Chi agisce è un gruppo sovversivo che sfrutta i viaggi nel tempo, costringendo Matteo Campini, aviatore italiano, a diventare non solo l'eroe della sua guerra, ma anche di un altro mondo, di un altro tempo, che lo sbalzeranno dai duelli nel cielo della Grande Guerra agli orrori della Bosnia contemporanea. In questa ucronia sorprendente, che risulta a oggi uno degli «Urania» di autori italiani più venduti di sempre, Luca Masali ricostruisce un what if così accurato e realistico da meritarsi il plauso della critica e la vittoria al premio Urania.
Luca Masali (Torino, 14 marzo 1963) è uno scrittore italiano, attivo nell'ambito della fantascienza e del giallo. Le sue opere sono caratterizzate da un'attenta ricostruzione del contesto storico
Prima di tutto bisogna rimarcare il fatto che quando gli italiani ci si mettono sanno scrivere bellissimi romanzi d'evasione, soprattutto in un campo come la fantascienza dove esistono dei veri mostri sacri.
Il romanzo tratta di ucronia, ovvero la storia alternativa, di cui e macchine del tempo. Un viaggio ai tempi della prima guerra mondiale; vincitore del premio Urania 1995, il romanzo si legge molto volentieri ed è avvincente. Il finale è un po' deludente. Ma è l'unica pecca.
Il periodo storico, della grande guerra, a me è sempre piaciuto e il fatto che il tutto sia ambientato in Italia da al romanzo una marcia in più. Giocare poi con la figura di D'Annunzio rende onore ad una grande figura storica, esaltata ancor più dalla descrizione in modo minuziosa ed accurata tutti gli aerei ed il volo del tempo; qualche colpo di scena, una sottotrama romantica ed una, rendono questo libro una piacevole lettura senza impegno.
La storia: un servizio segreto d'uno dtato del XXII secolo decide di riscrivere la storia a proprio vantaggio, impedendo il crollo degli Imperi Centrali nella prima guerra mondiale. Per farlo si serve della copertura d'una società che vende viaggi nel tempo, due dei cui impiegati, però, fuggono nel passato per cercare di impedire l'intrigo.
Non fosse per un testo un po' troppo semplicistico e una narrazione che non raggiunge mai un alto livello, questo sarebbe stato davvero un ottimo libro, un esempio italiano di quanto possiamo essere bravi anche noi a scrivere fantascienza.
Personaggi credibili e ben delineati, ottima ricostruzione storica, ben scritto... eppure, nonostante i suoi tanti e indubbi pregi, questo romanzo che riunisce ucronìa e viaggi nel tempo non mi ha particolarmente entusiasmato. Questo è sicuramente un libro di culto se siete appassionati di aerei della Grande Guerra e più in generale gli esperti di aviazione ma per tutti gli altri lettori ci sono parecchi passaggi, anche piuttosto lunghi, difficili da seguire se non proprio leggermente noiosi. Ho trovato la trama che si svolge nel “futuro” (tra virgolette perché era tale quando Masali scriveva questo libro, ma ormai quasi ci siamo...) tutto sommato poco credibile, e questo non tanto perché nei Balcani la storia è proseguita in modo tutto sommato diverso da come “previsto” in questo libro, e oggi vediamo che i criminali delle guerre degli anni '90 o volano molto, molto basso oppure sono proprio in carcere mentre il “Macellaio” ha una grande libertà di azione, quasi fosse una specie di “signore” di Knin, ma perché in contrasto col fatto che poi quella stessa città viene ripetutamente descritta come perfettamente sotto controllo delle autorità croate. Analogamente è imho impensabile che il “complotto” descritto possa andare avanti tranquillamente senza che nel mondo “futuro” nessuno si accorga di quello che la “Viaggi Belle Époque srl” e i suoi sponsor russi stanno facendo alla linea temporale o provi a contrastarlo... la Russia del 2021 viene descritta dall'autore come un paese messo tutt'altro che bene, e neppure la tecnologia dei viaggi del tempo è qualcosa che conoscono o controllano solo loro, eppure nessuno... americani, cinesi, tedeschi... sembra essere interessato a quello che sta combinando la sedicente agenzia viaggi, in realtà un semplice paravento per i servizi segreti russi... d'accordo che questi ultimi hanno infiltrato o corrotto la “polizia temporale” ma... perché mai non dovrebbe aver fatto la stessa cosa la Cia, o il Mossad, o l'MI5 o qualsiasi altro servizio segreto di un paese ostile o semplicemente non alleato dei russi? Infine, non vorrei comunque dare un'immagine negativa di questo libro... in fondo i miei sono dettagli, basta sospendere il dubbio un po' più di quanto non abbia fatto io, concentrarsi sul flusso delle avventure e il romanzo, lo ribadisco, si legge bene e la storia è avvincente, e quasi sicuramente presto mi leggerò “La perla alla fine del mondo”, la sua continuazione. Qualche typos, in particolare, e stranamente, verso la fine del libro, ma per il resto nessun problema particolare, ed è solo da lodare la decisione di Delos Books di non utilizzare il DRM. Un prezzo leggermente più basso comunque non guasterebbe
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Ahimè, dopo quattro soli capitoli getto la spugna. Non che l'ucronia non sembri divertente, ma la scrittura è troppo ingenua per reggere più di tanto. Pazienza.
C'erano le premesse per un grande racconto. Invece della abusata ucronia, più volte messa in scena e in pagina, della vittoria nazista nel '45, qui si propone una storia rivisitata della Grande Guerra, ancora in corso nel 1920. L'autore, però, non si ferma qui e vi aggiunge (è un romanzo di fantascienza, no?) la possibilità di viaggiare nel tempo. Cosicché, modificare la Storia è indispensabile per evitare il massacro di ulteriori milioni di persone. Detta così, sembra proprio una splendida occasione. Che però diventa 'mancata' quando la passione personale di Masali per l'aeronautica gli prende la mano, riempiendo pagine e pagine di particolari sulle dinamiche del volo, dei velivoli e dell'ingegneria che li governa. La trama, cioè, rimane sospesa per tutto il tempo di queste dettagliate descrizioni. Molto più efficace il finale, per nulla consolatorio, anzi, beffardo (poiché la storia si ripete sempre due volte, come sosteneva Marx).
Bella lettura. Il finale è un po' affrettato ma del resto ve bene così dato che la parte migliore è quella ambientata nel 1921 alternativo con la I guerra mondiale ancora in corso e il focus sull'aereonautica militare alle prime
L'idea della storia, con il viaggio indietro nel tempo durante la prima guerra mondiale e la commistione di vero, verosimile e falso, è molto interessante, e anche il testo è scritto in maniera accattivante. Però il finale buttato giù così ti lascia l'amaro in bocca, e per contrappasso ti rovina anche il resto.
La storia e l'ambientazione sono interessanti. La scrittura è troppo semplice, i personaggi stereotipati, dialoghi banali. Può essere utile per invogliare un bimbo alla lettura, ma niente di più. L'autore si capisce che è appassionato di aeronautica + 1 stella per la simpatia.