- “I want to teach you to shoot and how to drive the bike. It could come in handy if you need to make a fast getaway.”
- “I learned how to drive a tractor today.”
- “And that’s great if you ever need a slow getaway.”
♠ Ho finalmente trovato il mio book-boyfriend. Ebbene si. Non vorrei sbilanciarmi così tanto visto che manca ancora un libro alla fine della trilogia e tutto può ancora accadere, però sono ottimista. Jack Kenner sei ufficialmente il mio primo e unico fidanzato libresco. Non contento, tu e Sunny siete anche la prima coppia di YA che non mi fa venire voglia di cavarmi gli occhi e vomitare ogni volta che vi parlate. Belle cose.
♠ E non contenti questo libro è un salto in avanti rispetto al primo. Un salto avanti bello grosso. E, per almeno le prime 100 pagine, sembra seguire in parallelo il primo libro nel quale era Jack a dover scendere a compromessi e ad adattarsi a vivere nel pit. Qui invece si invertono le parti e Jack ritorna ad essere il bourge e Sunny la schiava. Ma questo è un semplice, misero dettaglio nel mare di adrenalina e avvenimenti presenti in questo libro. Mi aspettavo un libro lento e a tratti noioso come il primo invece questo è stato una tale sorpresa. Ci sono almeno 4 cambi di passo in sole 300 pagine. Jack e Sunny scoprono che la Terra è abitabile e che il presidente Holt stà costruendo di nascosto una città fuori dal Dome, poi scoprono che le persone del pit che raggiungono i 35 anni non vengono realmente uccisi ma mandati fuori a lavorare come schiavi per costruire la città e assistere i soldati, poi scoprono che esistono gruppi di ‘terrestri’ che sono discendenti diretti delle persone che sono sopravvissute alle esplosioni nucleari, poi grazie ad una ragazzina scoprono un entrata per il Dome e Sunny ne approfitta per mettere in moto l’ultimo atto e liberare tutti, 10 mesi dopo la liberazione del pit vengono attaccati dai reclutatori e Jack viene ucciso/rapito. Insomma, adrenalina ed interesse. 300 pagine e non sentirle. Non sentirle sopratutto perché la voce narrante di Sunny è di un piacevole unico. Niente paturnie, niente ansie, niente sensi di colpa ma ragionamenti, scelte e sopratutto, prese di coscienza.
Il rapporto tra Jack e Sunny è il rapporto perfetto direi. Mai litigi, mai segreti per proteggere l’altro. Niente di tutto questo. I due si parlano, si dicono le cose, si preoccupano l’uno per l’altro, parlano delle proprie paure e sopratutto, sono davvero partners in crime. Pianificano insieme, organizzano insieme, decidono cosa fare insieme. Come quando i ‘selvaggi’ gli propongono un alleanza e Jack prende da parte Sunny per discutere il da farsi. Non è mai lui a prendere le decisioni perché ha studiato o ha addestramento militare e quindi è un genio e sa cos’è meglio. No. Sono alla pari, sono una coppia e ne parlano. Bello.
♠ Detto questo, il cliff-hanger è piuttosto tranquillo visto che è palese che Jack non è morto ma è stato rapito, visto che come dice suo fratello il corpo non è stato trovato. Ne il suo ne quelli di chi era con lui. Resta da capire se a rapirlo sono stati i recrutatori del nord o quelli del sud e quale opzione sarebbe stata meglio/peggio. Inoltre resta anche da capire come mai è stato rapito. Sanno chi è? Sembra strano a meno che questi non avessero un infiltrato nella città o tra i selvaggi. E se lo sanno perché rapirlo? Holt e morto e Powell è senza poteri quindi cosa pensano di ottenere? E se non lo sanno, anche di più, perché rapirlo?
♠ Una cosa che non ho gradito è stato il sottointeso, l’insinuare che Leisel sia la sorellastra di Sunny. L’ho trovato inutile e pretenzioso, di sicuro spiegherebbe come mai queste due siano state in grado di scambiarsi i ruoli però sembra strano che un wannabe Hitler come Holt si sia tenuto una bambina urchin quando probabilmente avrebbe potuto adottare la figlia ariana di qualcun’altro. Poi è anche strano che una donna nella posizione di sua moglie si sia fatta fregare e sia rimasta incinta di un urchin sapendo chi era suo marito. Insomma, l’ho trovato un modo sciocco di cercare di redimere un po’ Leisel. Che poi non si redime perché alla fine del libro resta comunque una stronzetta privilegiata.
Ho trovato estremamente credibile e realistico il fatto che, una volta usciti dal Dome, le dinamiche tra i due gruppi non siano improvvisamente migliorate. Hanno continuato ad infastidirsi e ad odiarsi arrivando anche a soluzioni drastiche.