Nuova traduzione fedele al testo originale 2022. dei pensieri meditazioni di Marco Aurelio
Queste Meditazioni non sono certo profonde come filosofia; ma Marco Aurelio era troppo sincero per non vedere l'essenza delle cose che rientravano nella sua esperienza. Le religioni antiche si occupavano per lo più di cose esteriori. Come sono i tuoi pensieri e le tue riflessioni ordinarie", dice, "così sarà la tua mente nel tempo". E ogni pagina del libro ci mostra che egli sapeva che il pensiero era destinato a sfociare nell'azione. Egli esercita la sua anima, per così dire, nei giusti principi, affinché, al momento opportuno, possa essere guidata da essi. Aspettare fino all'emergenza significa arrivare troppo tardi. I Colloqui con sé stesso, conosciuti anche coi titoli Pensieri, Meditazioni, Ricordi o A sé stesso (quest'ultimo traduzione letterale del titolo originale, in greco Τὰ εἰς ἑαυτόν, Tà eis heautón), sono una serie di riflessioni dell'imperatore romano e filosofo stoico Marco Aurelio. Scritti in XII libri in lingua greca, qui tradotta,, rappresentano un'opera letteraria unica nel suo genere, che sembra ripercorrere gli ultimi 12 anni della vita interiore dell'autore.
I Pensieri sono esercizi spirituali che Marco Aurelio compiva per sé, annotando riflessioni, a volte lunghe a volte lapidarie, ispirate allo Stoicismo. Sebbene i dodici libri dei Pensieri non seguano un ordine sistematico, cosicché i concetti sono ripetuti più e più volte in maniera sparsa, da essi traspare l'animo inquieto dell'imperatore ma anche la cura dei suoi mali, che è nella filosofia stoica. Questo testo, insieme al Manuale di Epitteto, va lasciato sempre sul comodino per il conforto che la sua lettura può dare, anche a 2000 anni di distanza.
Un classico della filosofia. Un po' (inevitabilmente) ridondante, siamo dalle parti di Sun Tzu e l'arte della guerra, ma sorprendentemente moderno. Evidentemente quando sottolineava che tutto ciò che è non è nient'altro che quello che è già stato e quello che sarà, aveva maledettamente ragione. Voto 7