Il Popolo Dimentico ha scordato il suo passato, cancellato dalla maledizione di una strega. Vive adesso nelle sale immense dei suoi antenati, senza poter usare la potente tecnologia di cui sarebbe legittimo erede. Ruta San vorrebbe salvarlo dall’oblio di questo anatema che avvicina il Popolo Dimentico alla fine, aiutato da un gruppo di avventurieri. Intrighi e interessi di grandi potenze sono però decisi a ostacolarli, mentre si muovono in un pericoloso passato sepolto nell’oscurità.
Un romanzo fantasy dove le armi più affilate sono i ricordi. La ricerca della salvezza di un popolo perduto nel passato.
Ringrazio moltissimo Giovanni per avermi inviato la copia cartacea del suo romanzo. #collaborazione
Memoria e tenebre è un libro che non mi aspettavo mi prendesse così tanto, vuoi che la trama/descrizione del libro ti racconti solo una minima parte di tutta quella che è la vera storia raccontata, sono rimasta davvero colpita da questo romanzo, se poi si considera che è la prima opera dell’autore la cosa mi colpisce ancora di più.
Raccontarvi la trama non è molto semplice: è composto da 5 parti, nelle prime 3 veniamo introdotti ad altrettante storie con personaggi diversi, storie inizialmente scollegate tra loro che sono nelle parti finali si intrecciano e formano un unico racconto (alla fine di questo testo vi lascio qualche dettaglio in una trama scritta da me, nessuna garanzia). Come si può intuire la storia è molto ricca, con tanti personaggi diversi e devo dire interessanti; il worldbuilding creato è originale, a mio avviso un po’ scarno, viene giusto spiegato qualche dettaglio dei luoghi e della storia rispetto agli avvenimenti di interesse ma sarebbe curioso scoprire qualcosa di più in generale.
"Ci sono anche brave persone a questo mondo, Cindre. Complesse, piene di sbagli e con grossi fardelli sulle spalle, eppure con cui puoi sviluppare legami indissolubili."
La focus principale del racconto è sicuramente il carattere di azione/avventura, persone in fuga, ricercati, altri inseguitori, altri che vogliono tornare a casa, tutto il testo è un susseguirsi di azione e peripezie che ti invogliano sempre di più a leggere, scene di combattimenti e inseguimenti ad alta tensione vi terranno compagnia da pagina 1 fino alla fine, letteralmente. Tutto questo è aiutato dalla coralità con cui è raccontata la storia, cambiando pov la storia riesce a raccontarti più visioni della stessa scena senza farti perdere l’attenzione. Dall’altra parte, il fatto che ci siano molto personaggi che raccontano la storia (si intende nella seconda metà quando sono tutti insieme), per far si che ognuno abbia il giusto spazio, mi ha fatto perdere un po’ la componente psicologica dei personaggi, ci sono tanti dettagli su di loro che avrei voluto sapere, la loro storia, i loro segni particolari e le loro emozioni, per quanto mi riguarda la storia è molto più concentrata su ciò che avviene che su chi la compie. È un dettaglio il mio commento perché tutta la storia rimane perfettamente godibile soprattutto perché mi sono posta nella prospettiva di dover essere introdotta a un mondo fantasy completamente nuovo, e come ho scoperto solo alla fine, mannaggia a me, il libro non è conclusivo e spero proprio che nel seguito ci possano essere tutti quei dettagli che non ho trovato nel primo volume.
La scrittura di Giovanni è davvero coinvolgente, seppur molto densa e ricca di dettagli, la lettura non è mai appesantita e sorre sempre benissimo, una pagina tira l’altra. Lo devo ammettere, è pieno di scene di combattimenti ed è capitato che mi sia persa nella loro descrizione ogni tanto, le avrei rese più snelle ma più probabilmente sono io. È un libro molto lungo, siamo oltre le 500 pagine, ma la suddivisione in parti e queste, a loro volta, caratterizzate da capitoli corti, permettono di affrontare questo mattoncino in modo molto fluido e svelto. Nonostante alcuni aspetti poco chiari della trama, su cui mi sono confrontata direttamente con Giovanni in privato, è un libro che mi sento vivamente di consigliare, alta adrenalina e molta azione, un fantasy molto ricco e con molti spinti di cui sicuramente non vedo l'ora di leggere il seguito!
TRAMA FATTA DA ME. Prima parte: Mercenario, Valaton e Mezzosorriso sono abitanti di Kho che lavorano insieme come guardiani di spedizioni, purtroppo il loro ultimo incarico affidatogli da Demetrius della corporazione dei mercanti non va a buon fine. Tutti e 4 sono stati incastrati da non si sa bene chi, forse la corporazione stessa aiutati da strane figure magiche dette elettromanti. Ora sono in fuga e decidono di ripararsi nelle ex gallerie minerarie del monte Vatah un tempo abitate dai Savi dove si dice che ci entra non fa più ritorno. Seconda parte: Ruta San fa parte del popolo Dimentico, discendenti dei Savi, possessori di tecnologie all'avanguardia ormai dimenticate, che vive all'interno di gallerie e cunicoli nel monte Vatah. Il popolo è soggetto a una maledizione, a una certa età sovviene l'Alone e le creature dimenticano tutto fino a morire. Ruta San è prima un ispettore e poi un cacciatore ma nel mentre sviluppa particolari abilità e coscienza propria fino a ribellarsi, insieme a Morada e Nefri Wey. Il terzetto capisce che molte verità non tornano e vogliono svelare il complotto. Terza parte: Cindre, elementalista del fuoco, viene incaricato di rintracciare un oggetto perduto in cambio di informazioni riguardanti il suo destino. Quarta e e quinta parte: le strade dei vari protagonisti si intrecciano... cosa succederà?
Ruta San, un ragazzo del Popolo Dimentico, vuole salvare la sua gente. Il suo popolo è stato condannato dalla maledizione di una strega al non avere memoria del loro passato. Il ragazzo si rende conto che se il suo popolo continua così finiranno per scomparire. Ma il destino mette sulla sua strada altri personaggi con i loro interessi e i loro intrighi.
È un Fantasy avvincente, diviso in cinque parti, nelle prime tre vengono introdotti tutti i personaggi del romanzo. Nella prima parte conosciamo Mercenario, Mezzosorriso e Valaton, nella seconda Ruta San e il Popolo Dimentico e nella terza parte il piromante Cindre. Tutti loro sono fondamentali e i loro destini sono legati. Il romanzo si basa sul tema del valore dei ricordi e della conoscenza. Mercenario e la sua compagnia per sopravvivere vengono ingaggiati in missioni e sono abili guerrieri. Ruta San è da sempre affascinato dalla tecnologia del passato e cerca di comprenderla per poter salvare il suo popolo. Sin dalle prime pagine troviamo scene d'azione che ti catapultano già nel vivo della storia. Alla fine della seconda parte Mercenario e i suoi si incontrano con Ruta San e i suoi amici e scoprono di parlare due lingue diverse. Mi è piaciuto tanto l'evoluzione del rapporto tra i due gruppi così tanto differenti tra loro. Piano piano nonostante le loro differenze, non solo linguistiche, riescono a comprendersi e a creare un legame di fiducia. Tutti i personaggi hanno un passato tormetato, che è stato essenziale poiché in questo modo hanno avuto la possibilità di scoprirsi, conoscersi e diventare chi sono. Aspetto con ansia il continuo, sono davvero curiosa di sapere come va finire la storia. Ringrazio tantissimo Giovanni per avermi dato la possibilità di leggere il suo libro.
"Che senso ha provare paura oggi, se tra dieci anni o poco più non ne ricorderò il motivo?"
Memoria e tenebre di Giovanni Bravi è stato una scoperta davvero preziosa. Mi sono appassionata alla sua storia, ai suoi personaggi così ben caratterizzati e al mondo, costruito magnificamente, che ha creato. Ci sono tutti gli elementi che mi piacciono in un fantasy: un’antica maledizione da spezzare, tre valorosi combattenti, un Popolo che vive nascosto da tanto tempo, creature fantastiche che mettono i brividi, e cattivi che sanno come nascondersi, pronti a balzare fuori per compiere la loro vendetta. E poi c’è la magia, con i suoi spietati elementali che stanno cercando un oggetto misterioso, un cubo che sarà il colpo di scena finale di questa storia che avrà un plot-twist davvero incredibile. Ho letto le ultime 50 pagine con il fiato in gola, è successo di tutto e tutto decisamente imprevedibile. L’autore ha saputo davvero tenere alta l’attenzione! ✨Mercenario, l’arciera Mezzosorriso e il possente Valaton, vengono ingaggiati per fare da scorta a un convoglio della Corporazione dei Mercanti. Devono tenere d’occhio il carico ma con discrezione, nessuno deve fare caso a loro. Ma durante il tragitto subiscono un’imboscata. Il Mercante che li ha ingaggiati, li attacca, usando una magia primordiale. Ma non può essere che Demetrius sia un elementale, Mercenario lo conosce da tanto tempo. Forse sono finiti in una trappola e così per sfuggire ai loro inseguitori, decidono di entrare nelle antiche gallerie dei Savi, sotterranei ormai abbandonati da tempo, sui quali circolano strane storie. Nessuno vi entra, per timore di non fare ritorno! E qui troveranno il Popolo Dimentico, discendente di quei Savi che costruivano macchinari super tecnologici, dove gli ingranaggi erano un tutt’uno con gli esseri viventi. E qui vivranno un’avventura oscura, strana, dove la menzogna si mescola alla verità, in cui molti si nascondono sotto mentite spoglie. E senza dimenticare lo strano oggetto che tutti bramano, il cubo, protagonista silenzioso che riserverà qualche sorpresa.
✨Memoria e Tenebre ha un worldbuilding ben costruito, ricco di dettagli, quasi vivido per i suoi particolari. Il mondo creato dall’autore è esso stesso protagonista. Così come i suoi personaggi, tridimensionali, sfaccettati, a tratti quasi misteriosi, perché molte cose su di loro rimangono nell’ombra. È un viaggio dell’eroe, nonostante lui voglia solo una vita tranquilla da trascorrere alla Lince Sorniona davanti a un bel calice di birra. Ma il suo destino è intrecciato a quello di un giovane che vive nascosto al mondo, la cui pelle manda bagliori al buio, determinato a dare un’ultima speranze al suo popolo, prima che l’Alone lo faccia sparire per sempre. 🔖Unico consiglio che mi sento di dare all’autore è di fare affidamento su un buon editing, per i prossimi volumi. Perché la sua storia è fantastica e merita un buon risultato. Leggetelo! Lo trovate su Amazon!
Libro 12/2024: Se state cercando un libro in grado di togliervi il sonno e rapirvi fin dalle prime righe, lo avete trovato.
Giovanni Bravi è riuscito a creare un world building misterioso, affascinante che non vi lascerà scampo. Sapete che io sono una grande amante dei fantasy a tutto tondo, ma quando si leggono tanti libri è più difficile trovare elementi originali e sorprendenti come quelli che ho trovato qui.
La sua scrittura ha il sapore del Black Humor di Jay Kristoff e il mistero di Robert Jordan, con personaggi costruiti perfettamente con i quali stringere un legame intimo e coraggioso.
Trama: Il Popolo Dimentico ha scordato il suo passato, cancellato dalla maledizione di una strega. Vive adesso nelle sale immense dei suoi antenati, senza poter usare la potente tecnologia di cui sarebbe legittimo erede. Ruta San vorrebbe salvarlo dall’oblio di questo anatema che avvicina il Popolo Dimentico alla fine, aiutato da un gruppo di avventurieri. Intrighi e interessi di grandi potenze sono però decisi a ostacolarli, mentre si muovono in un pericoloso passato sepolto nell’oscurità.
Scoprirete che i ricordi, sono un’arma affilata sulla quale fare affidamento e con i quali distruggere o ricostruire. Lasciatevi trascinare in questo mondo fatto di dettagli antichi e costruiti con molta attenzione, perdetevi nelle caverne dei vostri (NON) ricordi fino a scoprire che è proprio in quel punto che vi eravate persi.
Lunga vita alla penna affilata e ai ricordi che ci ha regalato @gb10c in questo romanzo.
I personaggi, presentati nelle prime tre parti del libro, sono molto diversi tra loro ma decisamente interessanti. Lo scrittore li descrive in un modo molto accurato, ti lascia sempre la curiosità per andare avanti e non staccarti mai. Ruta San è- secondo me- decisamente il personaggio migliore. La sua voglia di riscatto ma soprattutto di proteggere il popolo Dimentico ce lo fa percepire come una persona reale, che possiamo sentire e vedere. Quando poi la storia “prende vita” e si intersecano altri personaggi (anche loro sviluppati in maniera impeccabile) avviene la vera magia. Non ci si annoia mai e non si ha mai il tempo di metabolizzare un informazione o un susseguirsi di scene epiche che “BAAM” ne succede un’altra. L’ho trovato avvincente ma soprattutto ho apprezzato che nulla sia stato lasciato al caso (come spesso nei fantasy invece succede). Ma soprattutto signori miei, in questo libro si percepisce che la complicità in qualsiasi tipo di interazione umana (e non) è la base di tutto. Una delle frasi che più mi sono rimaste impresse è sicuramente:
“Era bastato un secondo perché parlassero la stessa lingua..”
Ma chiaramente per capire la mia ammirazione verso essa dovete leggere i libro e credetemi quando vi dico che ne vale assolutamente LA MOLE e il tempo!
Lo consiglio davvero a tutti gli amanti dei fantasy e spero di leggere il seguito perché… questo finale è stato bello ma NON ABBASTANZA! 👀
Oggi vi parlo dell’esordio di un autore italiano, edito da Calibano. Giovanni Bravi, con memoria e tenebre, ha creato un fantasy del tutto particolare. L’inizio di questa storia infatti è abbastanza canonico: abbiamo un gruppo di mercenari (tutti ben delineati nelle loro personalità e peculiarità) che deve proteggere una carovana di mercanti. E chiaramente tutto andrà in malora. E se fin qui nulla di particolarmente originale, dopo un centinaio di pagine lo scenario cambia totalmente e ci troviamo a seguire Ruta San, un giovane del popolo dimentico, un popolo che è stato colpito da una maledizione che fa sì che arrivati ad una certa età, le persone perdano la memoria. Ed è qui che Giovanni è andato a creare un bel mondo, perché questo popolo vive in delle gallerie oscure, ed è erede di un altro popolo antico, i “savi”, i quali avevano riempito queste gallerie di manufatti avanzatissimi, che adesso non sanno più come utilizzare. La descrizione che l’autore ha fatto di questo popolo e delle loro usanze è molto riuscita e mi ha appassionato. Ma non è finita qui perché dopo poco verrà introdotto Cindre (mio personaggio preferito) un piromante che segue la “via di Daimas” e il cui percorso andrà inevitabilmente a intrecciarsi a quello degli altri protagonisti. Il modo che l’autore ha avuto di descrivere gli elementalisti è stato favoloso e avrei voluto averne di più. Giovanni comunque è stato bravo a intrecciare le vicende dei personaggi e, anche se la lore del popolo dimentico e i misteri che lo circondano la fanno da padrone, ognuno di questi è interessante e ti fa venire voglia di saperne di più. Lo stile è scorrevole e pulito e, anche se avrei snellito la narrazione in molte parti, risulta sempre piacevole. I temi trattati sono molti, dall’ossessione, alla memoria, al tradimento, fino al superamento di stupide tradizioni dettate dalla paura per poter vivere una vita libera. Temi trattati sempre con un bel tocco e senza farli risultare pesanti. Finale illegale che mi ha lasciato a bocca aperta, ma sono stato rassicurato che tutto verrà ripreso nel secondo volume. Esordio assolutamente promosso. Un bel fantasy da leggere se volete qualcosa di diverso dal solito.
Quando ho ricevuto questo libro devo dire che mi sono lasciata spaventare dalla mole, perché parliamo di un fantasy di più di 500 pagine Eppure, mentre lo leggevo… mi sono totalmente dimenticata della lunghezza e me lo sono proprio gustata.
Un fantasy epico, in cui vediamo tre protagonisti molto diversi tra loro, alle prese con una avventura che sembrava semplice ma che in realtà si rivela ben più difficile di quello che ci si aspettava.
Descrizioni lineari e semplice sono fondamentali in questo libro, proprio per far conoscere il world building e i personaggi senza però annoiare mai, ne risultare un po’ troppo lunghe e minuziose.
Mi è piaciuto molto come le storie all’inizio molto diverse tra loro, si siano intrecciate mentre proseguivo con la storia, e ho trovato davvero molto spunti interessanti che sono sicura verranno ripresi nel prossimo libro!
Poi non sono perché ma quando ci sono di mezzo i vari elementi, io vado in estasi! Non ho letto spesso libri che li contenessero, e quindi ogni volta che me ne capita uno mi ci butto davvero a capofitto
Lo consiglio a tutti, e non vedo l’ora di capire come proseguirà questa avventura