Un sub rinviene una statuetta nei fondali dell’isola di Santorini. Le sue caratteristiche particolari inducono una commissione scientifica, guidata dalla dottoressa Daphne Karalis, ad approfondire la ricerca. Grazie all’aiuto del professor Joshua William Lewis, uno dei maggiori esperti internazionali di mitologia, la statuetta si rivela una preziosa fonte di informazioni che, attraverso i misteri celati dai templi megalitici dell’isola di Malta, farà luce sul mitico continente perduto di Atlantide. Forse non ancora perduto.
"Chi custodisce un grande sapere ha la responsabilità di restituirlo al mondo se questo serve a migliorare la vita anche solo di un'unica persona."
Il palladio di Atlantide è un romanzo d'avventura di un autore nostrano. Tutto parte dal ritrovamento di una misteriosa statua sul fondo del mare che bagna Santorini. L'aspetto, le dimensioni e il ruolo della statua in un'antica leggenda spingono il museo nazionale di Atene a convocare un gruppo di esperti che avranno il compito di analizzare la statua e scoprire le sue origini. Tra gli specialisti convocati c'è anche il professore Joshua Lewis, esperto di mitologia e avventuriero, che analizzando la statua insieme ai suoi colleghi si ritroverà davanti a un cimelio che potrebbe far luce su uno dei miti più chiacchierati del mondo: l'esistenza di Atlantide... Tra ritrovamenti archeologici, rocambolesche fughe via mare e visite a luoghi che escono direttamente dalle leggende più antiche del mondo, Giuseppe Rendina ci conduce in un'avventura al cardiopalma! La storia narrata si fonda sulla leggenda di Atlantide e sul ritrovamento del Palladio, la statua che si pensa possa riportare in vita la potente civiltà atlantidea. Josh Lewis sarà suo malgrado protagonista di un'avventura che lo condurrà in alcuni dei siti archeologici più antichi del mondo, alla scoperta di un luogo che tutti pensano sia legato solo a una vecchia leggenda, ma che forse è più reale di quanto credono. Giuseppe Rendina ha scritto un romanzo che sembra essere già pronto per essere trasformato in un lungometraggio! Lo stile dell'autore è scorrevolissimo, diretto; la narrazione non ha alcun punto morto anzi è adrenalinica, frenetica, senza alcuna pausa. Le oltre 400 pagine scorrono via come se nulla fosse mentre la vicenda si dipana e la leggenda diventa realtà! I personaggi e lo stesso sviluppo della trama sono a volte un po' prevedibili, ma credo anche che la loro caratterizzazione e il favorire l'azione piuttosto che i dialoghi, sia una scelta che serva proprio a rendere il romanzo una vera avventura ricca di colpi di scena e dal ritmo incalzante. Ho apprezzato molto la parte dedicata all'archeologia e al mito di Atlantide, che in questo romanzo viene sviluppato in maniera interessante. Non ci sono pause per il lettore, ogni capitolo contiene un colpo di scena che condurrà verso un finale che vi terrà col fiato sospeso fino all'ultima parola!
Un bel libro, l'ho scoperto cercando a tutti i costi un romanzo d'avventura di un autore italiano inerente alle vicende atlantidee. Lo suddividerei in due parti molto diverse tra loro: 1.pre-atlantide: ho trovato interessante l'inizio dell'avventura, fino alla riunione di tutti i protagonisti ho letto ad un ritmo forsennato perché davvero scritto bene e intrigante. Poi... Non ho compreso alcune vicende: perché Velazques inscena il finto rapimento e il furto del palladio? A che pro? Mi sembra che alla fine le ricerche siano andate lisce comunque, non vedevo problemi che potessero ostacolarli. Anzi credo che abbiano complicato le cose inemicandosi Joshua, Giulia ecc. Questo passaggio insieme alla morte misteriosa dell'amico del nonno di Josh li ho trovati molto molto forzati e davvero poco chiari; 2. Atlantide, da qui il romanzo diventa molto cruento contrastando nettamente la prima parte. Ci può stare ma mi è sembrato di leggere un altro libro. Interessante la storia atlantidea, però mi è mancato quel senso e quel colpo di scena a riguardo della scintilla nel petto di Poseidone che mi aspettavo da pagine e pagine... E che finisce miseramente nel magma. Un po' triste che la riscoperta di Atlantide finisca con la sua estinzione totale. Nel complesso un bel libro perché scritto a mio parere molto bene ma un po' carente nell'intreccio. 3 stelle
This entire review has been hidden because of spoilers.
Nelle acque dell'isola di Santorini viene ritrovata una statuetta raffigurante Poseidone che brandisce il tridente con un'egida sulle spalle, probabilmente risalente al neolitico, contenente al suo interno una misteriosa luce azzurra in grado di generare un forte campo elettromagnetico. Che si tratti del leggendario Palladio di Atlantide? Per scoprirlo viene convocato ad Atene un team di esperti, tra cui il famoso avventuriero italoamericano Joshua William Lewis, reduce da una sfortunata spedizione che ha messo in discussione la sua reputazione, l'unico in grado di decifrare il testo di un antichissimo papiro strettamente legato alla statuetta. Un manoscritto che sembra confermare l'esistenza della leggendaria Atlantide...
Veramente bello, romanzo di avventura in stile Glenn Cooper con un protagonista il Prof Lewis un po' Indiana Jones. In certi punti è inverosimile, ma nei romanzi di fantasia tutto può accadere...!!! Si legge tutto di un fiato. Quando un altro romanzo con lo stesso protagonista?