«In fondo, c'è un Billy Morgan in ognuna delle nostre vite...»
Cedarbrook, oggi. Charlie Marsh è un uomo in piena crisi di mezza età. Barcamenandosi fra giorni che sembrano tutti uguali e occasionali crisi familiari, vive in un perenne stato d'insoddisfazione e malinconia. Una mattina di dicembre, nel ritrovare uno scatto che lo ritrae tredicenne insieme ai suoi amici d'infanzia, torna con la mente ad un'estate di tanti anni fa, l'ultima in cui gli sembra di essere stato davvero felice.
Luglio, 1984. Charlie è un tredicenne timido e insicuro. È orfano di madre, mentre suo padre è sempre in viaggio per lavoro. I suoi unici amici sono i coetanei Thomas Merowitz – un nerd di buona famiglia, perennemente preso di mira dai bulli – e Billy Morgan, un ragazzo dal passato difficile e dal presente tormentato. Sullo sfondo della classica provincia americana, i tre si imbarcheranno in un appassionante viaggio on the road che non solo gli lascerà in eredità ricordi indelebili, ma segnerà inequivocabilmente anche il passaggio dall'adolescenza all'età adulta.
Fra biciclette e vinili, nuovi incontri e dolorosi addii, si snoda questo romanzo dal retrogusto vintage, tratteggiato con leggerezza, un pizzico d'ironia e la consueta propensione all'intrattenimento. La storia affronta - anche per mezzo di figure allegoriche - i temi della nostalgia, delle amicizie indissolubili, dei ricordi, dei rimpianti, delle promesse non mantenute e dei sogni destinati a non realizzarsi.
"383" è un libro che ben si presta a ogni di tipo di "comfort zone" letteraria. Una teen adventure che si inserisce con piglio discreto nel solco tracciato da quelle piccole, grandi storie che, a distanza di anni, non smettono di emozionare.