3,75 - Non ho letto i precedenti della serie (credo pure inediti da noi), però il terzo volume è amabile e discreto.
L'ambientazione è sempre a cavallo delle guerre napoleoniche, con i francesi che complottano per liberare Napoleone dalla prigionia dell'Elba e nel frattempo cercano di inserire spie all'interno degli apparati inglesi a Londra.
La giovane Eve de Beauchamps è vissuta a lungo in Inghilterra, ma ha fatto ritorno con il padre francese in patria per ricominciare una nuova vita. Viene però rapita e costretta, sotto ricatto, a lavorare come spia francese, entrando nelle grazie di un ricco e lontano parente, il Duca di Portsmouth.
Così la nostra diciannovenne si finge vedova e bisognosa di protezione, ottenendo di essere assunta come istitutrice del bimbo del duca (che è a sua volta vedovo).
Da cosa nasce cosa e il piano riesce: lui viene oltremodo distratto dalla grazie della "cugina", lei riesce a spacciare messaggi e scambiare informazioni con grande facilità.
In effetti, il gioco si blocca solamente perché Eve ha comunque una coscienza e non intende raggirare persone a cui si è affezionata.
Non mi sono annoiata: la prima parte è vivace e ho trovato pure divertente constatare come una ragazza riesca a farla sotto il naso a un duca tutto altezzosità e sicurezza.
Il bimbo è adorabile e anche la madre di lui (impicciona e bramosa di vederlo risposato) ci mette lo zampino. La seconda parte è meno credibile, con i nemici che cadono in trappola come macchiette, però lo promuovo per la trama comunque diversa e originale.