Nella tediosa Wikiville, cittadina un po’ più a sud di alcune e un po’ più a nord di altre, il tempo scorre sempre uguale a se stesso. Dag, indigeno indolente, non fa nulla per cambiare tutto questo, ma il “tutto questo” cambierà da solo. Forse.
E' nitido. Chiaro. Materiale. Concreto, vivo e vegeto sotto- davanti- agli occhi del lettore. E' un organismo vivente con tutte le sue funzioni svolte in perfetta sinergia e armonia. E' un capolavoro.