Adne è una creatura solitaria che vive nella piovosa E. dove lavora come artista nella sua galleria d’arte insieme alla cugina Ein e all'amico Minho. Un pomeriggio, una persona speciale entrerà inaspettatamente nella sua galleria e così nella sua vita. Le emozioni della ragazza inizieranno a collidere con quelle taciute dell’altro. Successivamente, l’incontro con un nuovo personaggio, instillerà in lei qualcosa di ancora più profondo, una connessione viscerale.La Galleria Delle Creature Solitarie è un viaggio nella prospettiva di un’introversa, perduta per sempre in quesiti irrisolvibili, in amori profondi, nella malinconia costante e nella speranza di un significato nella morte.---«Non posso cambiare quello che sono» se lo chiese senza però confermarlo con un punto di domanda. Lo chiese anche per me anche se non lo sapeva. E un po' per tutti quelli che non sanno cosa farsene di loro stessi.«Nessuno può cambiare la propria natura. Non siamo degli orologi, non possiamo essere riparati, proprio perché tante volte, il nostro modo di essere non è per forza rotto solo perché desideriamo essere come gli altri. Dobbiamo accettarci.»«E se non ci riusciamo?»«Moriamo un po' alla volta.»---Le persone che hanno voglia di morire, sono quelle che vivono più degli altri. Quelle che ingurgitano tutto a morsi voraci. Hanno una fame ingorda di sensazioni. La paura di arrendersi le contagia con l’emozione elettrizzante di essere ancora vive. E temere di perdere la realtà che le circonda, non è altro che un modo implicito per legarsi indelebilmente all'anima. Le si porta rispetto come a una signora che ha combattuto contro un intero reggimento.