Negli anni del primo Risorgimento, densi di sogni e di lotta per un’Italia unita, il giovane Goffredo Mameli è il brillante e affascinante rampollo di una famiglia genovese, con una spiccata attitudine per la poesia. Grazie all’amico Nino Bixio entra presto in contatto con i movimenti libertari che, sull’esempio di Mazzini, si stanno organizzando per cacciare gli austriaci dalla penisola. Intanto inizia la sua prima grande storia d’amore, purtroppo ostacolata dalla famiglia della ragazza e destinata a concludersi tragicamente. Dalle prime rischiose manifestazioni per l’unità agli scontri durante le Cinque Giornate di Milano, fino alla difesa della Repubblica Romana e alla morte gloriosa sul colle del in questo nuovo e avvincente romanzo, liberamente ispirato ai fatti storici, Giulio Leoni ripercorre la vita dell’uomo che con il suo Canto degli italiani, oggi nostro inno nazionale, unì l’Italia “di voce in voce”, mettendo in luce sia le tappe fondamentali della sua azione pubblica, sia gli aspetti meno conosciuti e spesso dolorosi della sua straordinaria vicenda umana. Un’esistenza durata davvero troppo poco, ma nella quale brillarono l’amore, il coraggio e la temerarietà della giovinezza, l’affetto per gli amici, l’impeto interiore della poesia e il desiderio di una patria libera e unita, che lo resero l’indimenticato combattente al seguito dei volontari di Garibaldi.
3,75 Libro molto scorrevole e ti fa rimanere con il fiato sul collo perché vuoi sapere come va a finire. Ci sono momenti però che dovrebbero essere strazianti ma sono a malapena tristi . Un libro che chiaramente é stato scritto come copione per un film , bello ma niente di speciale .