Mi è piaciuto? Sì, ma è un “mh”.
Il libro contiene 3 racconti brevi, due dei quali ambientati nell’età della crescita dei rispettivi protagonisti, che cercano, chi in un modo, chi in un altro, di affermare il proprio posto nel mondo. I protagonisti acquisiscono una connotazione man mano che leggiamo le loro vicende, ed è un aspetto che ho trovato molto interessante, perché mi ha permesso di crearmi un’idea tutta mia, non veicolata direttamente dal narratore.
L’ultimo racconto, “La scimmia”, invece, mi ha lasciato l’amaro in bocca e ho chiuso il libro con un velo di malinconia. Forse è anche fin troppo breve: avrei voluto sapere di più di Pietro, di Maria, della loro amicizia.
Insomma, Pietro Grossi, per la seconda volta, mi lascia un po’ perplessa.