È vero che le donne e gli uomini ragionano (e filosofano) in modo diverso? Da che cosa deriva la “cattiva fama” delle donne presso i filosofi? Soprattutto, che cosa ha perso il mondo impedendo al genere femminile di esprimere la propria voce? Questo libro cerca di dare alcune risposte attraverso la vita e il pensiero delle filosofe nel corso della storia umana. Un racconto che parla di filosofia ma che, in controluce, ritrae anche tutti noi. «Filosofe pubbliche o private, filosofe mancate, filosofe perseguitate, filosofe famose o misconosciute, donne che sono scese in piazza a protestare e donne che hanno taciuto, ma hanno spronato le loro figlie a uscire di è di loro, è di noi che si parla in questo libro.»
Di questa autrice volevo incominciare da Instant Filosofia, ma era fuori per un prestito in biblioteca, perciò la sua lettura è incominciata come un "ripiego"... In realtà ne sono stata affascinata sin dalle prime pagine. Ho iniziato la lettura solo da qualche giorno, ma mi sta piacendo tutto: stile, contenuto, organizzazione grafica. Lo trovo proprio stupendo, in tutti i suoi aspetti. Ed è un ottimo regalo anche per una ragazza, un'adolescente, che si affaccia alla vita, perché creda in sé stessa e nelle proprie capacità di studio a 360 gradi. Solo, spesso, mi viene da piangere leggendo della condizione delle donne nel corso della storia (oltre alle condizioni delle singole filosofe donne) che si delineano mano a mano che mi addentro nella lettura. Ma sono sempre più felice di essere nata femmina. Persino da ragazzina ricordo che non avrei voluto mai e poi mai essere nata maschio. Nonostante la nostra lunga storia di "invisibilità" e irrilevanza ufficiale, mi sento fieramente femmina e felice dell'evoluzione positiva della nostra storia, almeno di quella occidentale. Mi ha molto stimolato anche conoscere (o ripassare) le tante figure di studiose e studiosi (ovviamente) che si affacciano nel panorama culturale delineato dal libro. Credo che per la questione di genere sia interessante anche il libro "Mozart era una donna, storia al femminile della musica classica" di Aliette de Laleu. Non mancherò di leggerlo. Ma questo vale pure per gli altri due della Tassinari (Instant filosofía e Instant filosofia orientale). Li leggerò e li recensirò sicuramente, questo primo approccio alla Tassinari è stato completamente positivo. Conclusioni: libro denso, da studiare, da regalare, da conservare per rileggerlo. Grafica stupenda. Ottima anche l'idea di lasciare qualche pagina bianca (in realtà rosa) tra i capitoli dove poter scrivere commenti e riflessioni. ... E dopo la premessa della filosofia in rosa e di tutte le filosofe nella loro cronologia, bella anche la parte terza, "Ragione, ragioni & rimedi filosofici" per crescere e credere in noi stesse.
Questo libro mi ha incuriosito molto fin dalla sua uscita, ma sono riuscita a leggerlo solo ora. È per un pubblico generalista, pensavo fosse concepito come una sorta di introduzione-manuale a filosofe, ma soprattutto per la parte contemporanea mancano nomi nazionali e internazionali di un certo rilievo, capisco che bisogna fare delle scelte però mi è dispiaciuto un po’ non vedere una parte su Murdoch o su Boella. L’ultima parte non c’entra molto con il resto del libro, ha un focus sulla consulenza filosofica, con citazioni di filosofi, quindi secondo me si poteva tagliare. Io non sono il target di questo libro, quindi non metto in dubbio che qualcun altro lo possa apprezzare di più, fa comunque una panoramica interessante sulle diverse filosofe dall’inizio con i pitagorici fini ai giorni nostri che nei manuali odierni dubito che abbiano finalmente deciso di inserire.
Un interessante analisi dello sviluppo del pensiero femminile. Un libro la cui esposizione deve necessariamente svolgersi in modo molto didattico, salvo lanciare numerosi spunti di approfondimento che, per me uomo con vaghe rimembranze liceali del pensiero filosofico maschile, sono un invito a pensare e ripensare a quello che l'essere donna ha dovuto subire in tutti questi secoli, per potere affermare la propria personalità. Un libro che tutti dovrebbero leggere, 10/20 pagine per giorno non sono certo difficili da affrontare, fermandosi a riflettere attentamente su tutto quando scritto.
La storia della filosofia è stata fatta da uomini, ma le donne hanno sempre filosofato... Almeno quando hanno potuto, tra la cucina e la camera da letto. Un libro necessario, un manuale che condanna tanto, diverte e fa riflettere sulle conseguenze di quella che Adriana Cavarero ha definito fallologocrazia, ovvero un androcentrismo nei centri della cultura dall'epoca di Neanderthal fino a oggi. E un libro, chiaramente, anche sull'importanza di cambiare le cose. A tratti pedante, ma ottima la ricostruzione del pensiero delle filosofe, da Aspasia a Martha Nussbaum.
L'autrice racconta la storia della filosofia tramite figure femminili spesso dimenticate dalla tradizione. Leggendo questo libro ho compiuto un viaggio culturale con il quale si dà visibilità alle donne che hanno contribuito al pensiero occidentale, restituendo in questo modo loro il posto che meritano. Questo libro non è solo una lettura, ma un invito a riscrivere la storia con una molteplicità di voci, includendo anche chi è stata lasciata ai margini del racconto per troppo tempo.