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L'elisir dei sogni

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Milano, 1862. Gaspare Campari mesce fiori, spezie e bucce d'agrumi nel suo laboratorio da liquorista sotto il Coperto dei Figini. È arrivato da poco dalla provincia, pieno di speranze dopo il successo del suo Caffè dell'Amicizia a Novara, e nella grande città in trasformazione, animata da una borghesia ricca e desiderosa di godere dei piaceri della vita, è determinato a realizzare il suo sogno. Gaspare cerca qualcosa che non esiste, un il Bitter perfetto, che piaccia a signore raffinate, intellettuali e uomini di mondo. Poco dopo la magia nasce il Bitter Campari, inconfondibilmente rosso e dal sapore dolceamaro, destinato a diventare un'icona. Da allora, l'ascesa è è il 1867, e nella nuova Galleria Vittorio Emanuele II apre le porte il Caffè Campari, luogo di ritrovo per politici e scrittori, frequentato dai musicisti del vicino Teatro alla Scala e dai giornalisti del neonato "Corriere della Sera". Ma quando Gaspare muore all'improvviso, lasciando cinque figli e una formidabile vedova dalla chioma rossa, è subito chiaro che la successione non seguirà i piani del capostipite. Sarà l'intraprendente e coraggiosa Letizia a traghettare l'azienda verso il futuro, consegnandola nelle mani dei suoi figli, Davide e Guido, che non possono essere più visionario e orientato al potere il primo, ribelle e passionale il secondo. Due fratelli caparbi, destinati inevitabilmente a scontrarsi sull'eredità paterna. Tra amori contrastati e solitudini, scelte audaci e venti di rivoluzione, un romanzo che emoziona e affascina, raccontando la parabola di una famiglia che ha scritto con l'inchiostro rosso del suo Bitter la storia di Milano.

351 pages, Kindle Edition

Published February 6, 2024

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Silvia Cinelli

5 books3 followers

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Displaying 1 - 30 of 54 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews630 followers
February 11, 2024
Il motivo per cui ho letto questo libro, che in prima battuta ho snobbato, è perché a marzo (speriamo!!!) faremo un incontro con l’autrice presso la mia scuola. Alcune studentesse si sono offerte di leggere il libro per partecipare attivamente a questo incontro. E quindi ho deciso di leggerlo, per verificare se ne valga la pena oppure no.

La risposta è sì!!!

Premetto che amo le saghe familiari e forse il mio giudizio è condizionato da questo. Seconda premessa, amo il bitter Campari e lo spritz Campari!


“A quel punto Gaspare svuota l’intera caraffa nella tinozza degli scarti e si prepara a ricominciare da capo: la sua ambizione non è tirare fuori un amaro qualunque, ma creare il Bitter perfetto, che vada bene a tutti e a qualsiasi ora del giorno. Si fida ciecamente del giudizio di sua moglie: lei conosce i gusti dei clienti, ha un ottimo palato e un ottimo fiuto, in particolare quando è incinta. Allora tutti i suoi sensi sono affinati e riesce a cogliere anche le sfumature più sottili.”

Silvia Cinelli, attraverso la narrazione della storia della nascita del Bitter Campari, grazie alla sperimentazione instancabile di Gaspare Campari, non narra solo le vicende di una famiglia dal 1867 al 1904, ma anche la Storia di Italia e della Milano di quegli anni: e quale modo più avvincente di studiare la Storia universale attraverso quella delle famiglie che hanno vissuto in quegli anni?

I fratelli Campari, Guido e Davide, non sapranno restare uniti per continuare l’opera avviata dal padre e toccherà solo a uno dei due farlo

“Qualcuno lo invita a raggiungere il nastro teso davanti alla porta della fabbrica, e una ragazzina vestita a festa gli porge un paio di forbici adagiate su un cuscino perché possa tagliarlo. Davide le impugna e, mentre avvicina le lame alla stoffa, si ritrova a considerare che in fondo ogni successo richiede una cesura, uno strappo. Non si attraversa la vita restando integri, si perdono pezzi per strada man mano che si avanza. Realizzi un sogno e ti accorgi d’un tratto che non sei la stessa persona che l’aveva sognato, ti volti e alle tue spalle non c’è più nessuno. Ma non puoi tornare indietro, puoi solo andare avanti.”


Perché è “Inutile chiedersi cosa poteva andare diversamente, il risultato delle sue scelte è di fronte a lui, solido e immutabile, perciò nessun ripensamento, adesso, nessuna incertezza: un taglio netto e via. Si comincia.”

E questo insegnamento vale sempre!
Profile Image for Chiara LibriamociBlog.
392 reviews312 followers
February 27, 2024
Scoprire storie imprenditoriali italiane è sempre affascinante. Ancor più affascinante è scoprire come le vicende di queste famiglie si intrecciano con prodotti e luoghi che conosciamo e frequentiamo quotidianamente.

Non conoscevo e ho aperto con grande curiosità il romanzo di Silvia Cinelli che racconta la storia della famiglia Campari e dell’evoluzione che le radici liquidiste ebbero a seguito della morte del fondatore Gaspare e dell’intuito del figlio Davide.

La storia è variegata e interessante, così come appassionante è seguire ogni passaggio e ogni evento della famiglia e della storia imprenditoriale.
Quello che forse non mi ha entusiasmata è lo stile narrativo che, purtroppo, non mi ha coinvolta in modo avvolgente e famelico.
Ho terminato questo romanzo più per curiosità verso la storia dei Campari che non per il grado di coinvolgimento della narrazione, e questo un po’ mi è spiaciuto.
Profile Image for Akemichan.
703 reviews27 followers
December 14, 2024
Questo è uno di quei libri che prendo girovangando per le librerie, quando mi faccio attirare dal titolo, dalla copertina e dall'idea più che dalla trama. A volte mi va bene, a volte mi va male. Qui purtroppo è avvenuto il secondo caso. Colpa anche (forse) di aver letto di recente un altro storico ambientato nello stesso periodo e luogo, il che da un lato mi ha fatto piacere perché ho ritrovato nomi e luoghi familiari, dall'altro credo abbia acuito le problematiche presenti qui.

La storia di Davide Campari e, di riflesso, della sua famiglia presente e passata, ci viene raccontata tramite scene spot-on, tra le quali passano anche diversi anni. Io l'ho trovata una tipologia di narrazione troppo frammentata ma, soprattutto, non interessante narrativo perché mi sono sembrate proprio diapositive di vita più che una narrazione.
Non ha aiutato quello che succede, perché avete presente quegli articoli pomposi che escono ogni tanto sui giornali, stile "ventenne apre industria, in un anno diventa milionario e dà lavoro a cinquantamila persone" e poi scopri che l'azienda è di famiglia e lui ha solo aperto una filiale? Ecco, ho avuto la medesima sensazione qui.
Davide Campari vuole fare il liquorista e suo padre non vuole perché deve essere il fratello maggiore? Covenientemente il padre muore prima e il fratello si fa prete.
Davide Campari sta lasciando l'azienda per la figa? Convenientemente la ragazza lo molla così lui può tornare ai suoi affari, che non hanno minimanente risentito della sua assenza.
In linea generale ogni singola decisione che Davide prende o ha successo o non incontra alcun tipo di ostacolo, tanto che vediamo la scena in cui lui prende una decisione (faccio pubblicità, apro questo) e al massimo il successo che ha avuto anni dopo. Questo rende noiosissimo seguire le vicende di uno a cui va sempre tutto bene.
E non è nemmeno una questione solo di Davide, perché succede anche con altri personaggi:
La madre ha paura di non farcela da sola perché donna -> il caffé continua ad andare benissimo senza problemi
La madre licenzia il cuoco ed è preoccupata di doverne trovare un altro -> ci viene detto che l'assistente è persino più bravo quindi la cosa non causa nessun tipo di problema

Pra, l'obiezione potrebbe essere "eh, ma se le cose sono andate così anche nella vita reale come si fa?" Si potrebbe considerare che non è materiale per un romanzo ma solo per una biografia, se incapace di darti le emozioni che ci si aspetta da una storia.
Ma io credo che l'autrice ne fosse ben consapevole, perché gli ostacoli, i problemi e il sentimentalismo che dovrebbero starci in un romanzo li ficca nella trama B, quella legata agli affetti di Davide e quella che (anche a detta sua) ha potuto inventare di più. Purtroppo, per me anche questa parte non funziona perché alla fine della fiera non è che una storia d'amore con trope che fatico ad accettare in un romance, figuriamoci qui. Sono talmente soap-operistici che mentre leggevo sono andata a cercarmi online se ci fosse del vero perché avevo difficoltà a crederci (e infatti è stata una scelta dell'autrice, pensata, ma pur sempre sua).
Per altro ho invece trovato questo scritto sulla wiki:
Tra i tanti gustosi aneddoti sulle follie maschili che accompagnarono il successo della Cavalieri, all'inizio del '900 vi fu quello di Davide Campari, figlio di Gaspare, cui si deve la creazione del celebre aperitivo. Innamoratosi della cantante, per giustificare le fughe al suo seguito, Davide usò con la famiglia un abile stratagemma, quello della ricerca di contatti esteri per smerciare il prodotto. Nei suoi viaggi il giovane Campari instaurò davvero proficui rapporti con il mercato estero, ma, a quanto pare, non ottenne mai il favore della sua stella. Curiosamente, anni dopo Lina Cavalieri sposerà un altro membro della famiglia Campari, Giovanni.
E ho davvero pensato che questo sarebbe stato più divertente da leggere delle menate di questi due protagonisti che potrebbero semplicemente parlare e risolverebbero il 99% dei loro problemi. Non benissimo.

Poi oh, non è che sia il libro più brutto che io abbia mai letto e non ve lo sconsiglio in toto, però ho l'impressione che, a meno che non siate quei tipi che si fanno commuovere da amori un po' tragici e siate più interessati alla parte sul Campari forse sarebbe meglio leggere direttamente le bibliografie.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,110 reviews25 followers
March 20, 2024
Libro splendido che narra la storia della famiglia Campari.
Inizia con la creatività del capostipite Gaspare, che lascia Torino e si trasferisce a Milano con tutta la famiglia e apre una bottiglieria, un bar dove offrire ai clienti il risultato dei suoi tanti esperimenti.
Si parla del 1862, con una Milano in fermento, aperta al progresso.
Ma le cose non vanno come dovrebbero e moglie e figli si ritrovano ad affrontare situazioni impegnative e che richiedono sacrifici.
I due protagonisti saranno i fratelli Davide e Guido, opposti tra loro, uno passionale e volitivo, uno caparbio e diversissimo dal fratello.
Il tutto romanzato ma non per questo noioso, anzi molto intrigante, affascinante e ben scritto , anche perché chi non ha mai assaggiato il famoso Bitter Campari?
Ascoltato in audiolibro e consigliato.
Profile Image for Elisabetta.
431 reviews11 followers
May 30, 2025
Le due stelline le raggiunge per l'accuratezza dei dettagli storici sia su Milano e sugli avvenimenti e gli usi del tempo, sia per le tappe della Campari.
Purtroppo la parte narrativa è pesante e piena di cliché. Se è vero che della famiglia Campari si conoscono pochi dettagli della vita privata, è anche vero che il poco che si da poteva essere utilizzato per raccontare una storia più interessante. In molti punti poi, ci sono spunti per approfondire anche con licenza poetica degli eventi (la stessa storia di Letizia che di fatto prende in mano la Campari alla morte del marito), ma si esauriscono invece in poche righe, saltando avanti di mesi al capitolo successivo.
La parte su Gaspare figlio di Leda è stucchevole e prevedibile. E dire che la vera operista, Lina Cavalieri, ha avuto una vita interessante attorno alla quale si sarebbe potuta raccontare quella di Davide Campari, che di fatto ha ottenuto contratti internazionali proprio per la sua brama di seguirla ovunque.
Occasione mancata.
Profile Image for Simone Brognoli.
185 reviews1 follower
July 28, 2024
Piaciuto veramente tanto! La scrittura è scorrevolissima, rendendo la narrazione avvincente!
Mamma Letizia e Davide sono due personaggi stupendi.

"Sono colpevoli"
"Non proprio"
"Allora perché non li mandano a casa?"
"Perché anche le persone buone commettono errori"
Profile Image for Elisa E.
561 reviews1 follower
March 24, 2024
“L’elisir dei sogni” di Silvia Cinelli pag. 336

Questo libro racconta la saga dei Campari, i famosi produttori del Bitter ma non solo.
La storia della famiglia Campari inizia nel 1862 quando Gaspare, il capostipite, si trasferisce con la famiglia a Milano per aprire un piccolo caffè dove vendere i suoi liquori. Gli stessi liquori che ha inventato e che continua a perfezionare nella cantina del suo negozio tra cui il famoso bitter dal caratteristico colore rosso che lo fa conoscere tra i milanesi.
Riesce così ad aprire un locale più grande in Galleria Vittorio Emanuele II, tutto sembra andare per il meglio ma Gaspare muore per un infarto fulminante lasciando la moglie Letizia con tre figli maschi, due femmine e un locale da gestire.
Il primogenito, a differenza di quello che avrebbe voluto il padre, non prende in mano le redini del locale ma decide di votare la sua vita a Dio e Letizia, nonostante in quegli anni la figura femminile non sia molto considerata, decide di portare avanti il sogno del marito e di non vendere il locale fino a quando i due figli minori non saranno abbastanza grandi da gestirlo.
Davide ha sempre sognato di aiutare il padre e di creare il liquore perfetto, per tale motivo viene mandato in Francia per imparare le basi del mestiere, ma il suo periodo a Parigi e l’infatuazione per la cantante Leda rischiano di mettere a repentaglio le sue ambizioni, fino a quando Guido non lo va a riprendere riportandolo a Milano, dove vive anche Tilia, suo grande amore sin dalla tenera età.
Il fratello Guido resterà l’eterno “numero due”, costretto ad accontentarsi, senza che venga mai riconosciuto il grande lavoro che quotidianamente fa in sala, fino a quando, proprio nel loro locale, conosce Anna Kuliscioff e Turati appassionandosi alle loro idee e arrivando allo scontro definitivo con il fratello.
Il libro racconta la creazione e il perfezionamento del famoso Bitter Campari, la scalata che ha portato il locale ad espandersi, le prime pubblicità sui principali quotidiani ed infine l’inaugurazione della fabbrica col nome di famiglia.
Da un’intervista all’autrice ho avuto la conferma che sono veri il contesto storico, le informazioni relative al marchio e all’azienda, così come i nomi e le date di nascita e di morte dei componenti della famiglia Campari e il loro ruolo nell’impresa, mentre ovviamente la parte relativa alla vita privata è frutto della fantasia dell’autrice.
Lo stile semplice ma non banale ha reso perfettamente l’idea di quegli anni, dei pensieri che affollavano la mente di Davide e la sua eterna lotta per primeggiare.
Profile Image for Elisa.
947 reviews12 followers
April 17, 2024
Un’ottima prima parte di un romanzo familiare che credo mi darà grandi soddisfazioni.
I Campari non deludono, ne con i loro prodotti, ne con le réclame meravigliose, ne con la loro vita.
Più donne no? Purtroppo solo apparizioni fugaci (Leda, Anna, Ida, le sorelle..). Un piccolo neo in un buonissimo libro.
Grande hype per il proseguo.
Profile Image for Lisa.
327 reviews
August 4, 2024
Nel libro è raccontata la storia della famiglia Campari, di cui conoscevo molto poco ed ho apprezzato molto.

Nelle note l'autrice spiega cosa è documentato storicamente e cosa ha aggiunto lei, i Campari sono sempre stati una famiglia molto riservata e molte informazioni sono sconosciute ai più. 

In conclusione un bel libro che ho apprezzato molto... ed adesso che sono oramai le 18 vado a farmi un bel aperitivo 🥂
Profile Image for Federico Monti.
15 reviews
June 12, 2024
Un libro molto interessante sulla storia della famiglia Campari. Una lettura consigliata, che ti prende dalla prima pagina fino all’ultima.

“Si ritrova a considerare che in fondo ogni successo richiede una cesura, uno strappo. Non si attraversa la vita restando integri, si perdono pezzi per strada man mano che si avanza.Realizzi un sogno e ti accordi d’un tratto che non sei la stessa persona che l’aveva sognato, ti volti e alle tue spalle non c’è più nessuno. Ma non puoi tornare indietro, puoi solo andare avanti.”
Profile Image for Giacomo.
15 reviews
March 13, 2025
Non mi è piaciuto tantissimo; mi è piaciuto però più di quanto mi piaccia il Campari.
Profile Image for Andrea Dalmaschio.
4 reviews
September 10, 2024
Si tratta di una tipica saga famigliare resa più interessante dal fatto che i protagonisti sono gli inventori della iconica bevanda. L'autrice tende a soffermarsi sopratutto sui risvolti umani dei personaggi - gli amori,  i segreti, gli scontri, i successi e le cadute - lasciando leggermente in secondo piano il mito del Bitter Campari e la sua ascesa inarrestabile, pur raccontandone le curiosità salienti. Un affresco storico della Milano di fine '800, tra tumulti sociali e politici in una nazione unificata da pochi decenni.
I punti di forza di questo libro - a mio parere - sono una scrittura fluida e capitoli brevi (3/4 pagine), che invogliano la lettura anche nei ritagli di tempo. Il punto di debolezza - sempre opinione personale! - sta nel fatto che mi aspettavo un maggiore approfondimento sul legame tra questo storico marchio e il mondo dell'Arte (soprattutto in epoca Futurista) dove ricordo parecchie curiosità; purtroppo il romanzo termina in un periodo precedente.
Lucy I love you ❤️
Profile Image for Giorgia Imbriani.
712 reviews11 followers
March 3, 2024
Ormai si sa che a me le saghe familiari italiane piacciono, soprattutto quando mettono colore, rumori e sapori intorno ad un nome conosciuto. Mi ci sono tuffata quasi in apnea. Mi lascia un po' così il finale, ma confidiamo in un #2.
Profile Image for Dalia.
830 reviews6 followers
March 8, 2024
4.5 stelle

Credo che tutti ma proprio tutti abbiano assaggiato, almeno una volta nella vita, un prodotto Campari, che si sia trattato di un bitter o di uno spritz o di qualsiasi altro prodotto poco importa, perché il sapore e il colore di queste bevande sono uniche e le dobbiamo alla testardaggine e all’impegno di Gaspare Campari, un uomo che ha inseguito un sogno e lo ha fatto suo e che ora, grazie a Silvia Cinelli, abbiamo la possibilità di conoscere lui e la sua famiglia e le vicissitudini che li hanno portati a fare dei loro prodotti un vero è proprio must mondiale a due secoli e mezzo dalla loro nascita.

Tutto ha inizio nel 1862 quando Gaspare, lasciata Torino, dove si è fatto un buon nome nel campo dei liquori, si trasferisce con la famiglia a Milano per aprire un piccolo locale dove vendere i suoi prodotti, quelli che sperimenta, giorno dopo giorno, nella cantina del negozio mentre sua moglie e i figli più grandi lavorano nel locale. La sua ambizione è quella di creare un prodotto che possa essere bevuto in qualsiasi momento della giornata, e da uomini e donne indistintamente. Che possa essere servito come cordiale dopo o prima di un pasto e che soddisfi i gusti di tutti, contadini e industriali, poeti e politici. Il suo sogno si concretizza permettendogli di aprire un locale molto più grande nella Galleria Vittorio Emanuele II ma quando tutto sembra andare per il meglio muore per un infarto fulminante. Lascia una vedova, tre figli maschi, due femmine, mezzo milione di lire e quel sogno che sarebbe potuto diventare ancora più grande se il Signore non avesse deciso di averlo al suo fianco. Ed è a questo punto che Letizia, sua moglie, nonostante il resto del mondo non abbia molta fiducia nel genere femminile, decide di portare avanti quel sogno per lasciare ai figli un’eredità degna di questo nome in attesa che entrambi diventino maggiorenni e possano prendere in mano le redini di tutto. In fondo, deve solo tenere duro qualche anno prima che Giuseppe, Davide e Guido possano occuparsi di tutto con i ruoli che il loro padre aveva deciso per loro. Nella sua testardaggine, però, Gaspare non aveva davvero voluto ascoltare le ambizioni dei due figli maggiori e aveva dato ad entrambi i ruoli sbagliati. Ma il maggiore decide di dedicare la sua vita a Dio ed è così che ha inizio una nuova era della famiglia Campari, portata avanti da solo da Davide e Guido che sono diversi come la notte e il giorno ma con un identico fuoco che gli percorre le vene.

Davide è un visionario che ha sempre sognato di aiutare il padre nel trovare la miscela migliore per creare un liquore irresistibile anche se ha dovuto lottare per avere questo ruolo visto che il padre lo aveva designato al fratello maggiore.

Guido è il piccolo della famiglia, non era che un bambino quando il papà è morto e quando il fratello maggiore decide di diventare sacerdote è lui che diventa il secondo erede. La sua indole, più passionale e più ribelle lo porterà a scontrarsi con il fratello dando vita ad una storia davvero intrigante e coinvolgente dove tutti i personaggi sono così ben delineati da prendere vita sulla carta. Mi è stato facile immaginare Gaspare tutto intento a mescolare fiori e piante per poi trascrivere le ricette sul suo taccuino, oppure vedere la luce che illumina gli occhi di Davide quando si ritrova in un laboratorio francese per imparare l’arte del padre, luogo a cui sente di appartenere da sempre. Ed è stato entusiasmante vedere il coraggio da leonessa di Letizia che non si arrende e decide di portare avanti il negozio in memoria dell’amato marito nonostante sia una donna in un mondo pieno di uomini.

Tranquilli, non vi ho raccontato tutto il libro, il bello, infatti, arriva proprio adesso e lascio a voi la gioia di scoprirne ogni dettaglio, ogni speranza, ogni desiderio dei due eredi. Quello che posso aggiungere è che le saghe familiari mi hanno sempre affascinato non solo per la storia in sé ma anche e soprattutto per la possibilità di vedere qualche scorcio della vita vissuta in un determinato periodo storico. Non è facile rendere queste storie appassionanti, spesso ci si limita alla trascrizione di fatti, date e avvenimenti e, quindi, non sempre chi le scrive ha la capacità di catturare la mia attenzione per pagine e pagine. La penna di questa nuova autrice, invece, ha avuto la capacità di farmi vedere, in modo immediato e preciso, tutto quello che accadeva tra le pagine del suo libro come se mi trovassi seduta sul divano di casa ad osservare i suoi personaggi muoversi di qua e di là , a parlare, piangere, ridere ed emozionarsi rendendomi partecipe di tutto quello che vivevano. Le sue parole scritte sono immagini vivide che arrivano direttamente al cuore del lettore, non mi stupirebbe vederne una trasposizione televisiva, avrebbe tutte le carte in regola per piacere a tutti.
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books118 followers
April 19, 2024
L’elisir dei sogni ci parla della vita della famiglia di imprenditori italiani che hanno portato alla luce il Campari, la famosa bevanda ormai conosciuta da tutti.
Siamo a Milano del 1882 quando la bottiglieria Campari chiude perché Gaspare Campari muore d'infarto. Qui si radunavano tante persone importanti che parlavano di cose serie o frivole dinanzi a quell'ormai amato drink di aperitivo.

“Elisir di lunga vita, Olio di rhum, Liquore Sopraffino Rosa, Latte di Vecchia, Doppia Crema di Cacao alla Vaniglia, Fernet Liquore Febbrifugo, Vermifugo, Tonico Calefacente”.

Il romanzo altri non fa che portarci davanti la storia di come sua moglie sia poi andata avanti e di tutto il retroscena famigliare che si sa, non è mai facile quando si tratta di morte o eredità.
Un libro quindi che più che romanzo definirei una biografia che può appassionare i pochi o i più curiosi, ma certamente da definirsi un libro di nicchia. Ma comunque una piacevole lettura.
Profile Image for Alice Colosio.
75 reviews
December 3, 2024
🎶Questa è l’ora, senza pari, questa è l’ora del Campariiii🎶

Stupidaggini a parte (mi ricordo benissimo molte pubblicità dell’iconico marchio), il libro mi è piaciuto.
La scrittura è molto scorrevole.

Unica pecca, nelle note finali dell’autrice si evince che un buon 70% è stato inventato/romanzato/ispirato a personaggi/fatti sì accaduti ed esistiti, ma che non hanno avuto nessun legame con la famiglia Campari di cui il libro parla. Peccato, avrei preferito un racconto che magari sarebbe stato più striminzito, ma più attinente alla vera storia della famiglia.

Altra cosa che non ho apprezzato: il finale è stato molto raffazzonato, quasi l’autrice avesse avuto fretta di terminare il racconto…anche qui avrei preferito che si spiegassero un po’ di più le ultime vicende, ma questo è solo un mio personalissimo pensiero.
Profile Image for Giulia.
117 reviews1 follower
March 27, 2024
3,5 ⭐ Rispetto alle altre saghe familiari che ho letto negli ultimi anni, non è scoccata la stessa scintilla. In generale però è stata una lettura, anzi un ascolto, piacevole. Il "problema", forse, è dovuto al fatto di non essere riuscita ad empatizzare con nessuno dei personaggi: in particolare, le molte sfaccettature del protagonista Davide mi hanno portato, talvolta, a comprenderne il dolore e i sentimenti più profondi, ma, più spesso, i suoi comportamenti mi hanno piuttosto irritata e non ne ho compreso fino a fondo il senso. Infine, mi ha molto colpita scoprire che il romanzo, ad eccezione dei personaggi realmente esistiti e delle vicende storiche che fanno da sfondo, è frutto della fantasia dell'autrice e che ben poco sappiamo del privato della famiglia Campari.
Profile Image for Andrea Nespoli.
112 reviews2 followers
November 24, 2024
Bel libro, tra storia vera e romanzata in alcuni passaggi, che racconta la vita dei protagonisti di un’eccellenza italiana che nasce da una grande passione e determinazione e attraversa i confini prima provinciali, poi regionali, poi nazionali ed infine mondiali.
Il fatto di aver visitato Galleria Campari a Sesto San Giovanni, pranzato nel ristorante all’interno e conosciuto la società, mi ha dato quel tocco di “personale” che ha aggiunto curiosità alla mia lettura. Manca la quinta stella perché manca tutta la narrazione più attuale del percorso di crescita di Campari, grande multinazionale nel mercato di oggi. C’è spazio per un secondo libro con il seguito!
Profile Image for Writer Girl.
67 reviews
December 10, 2024
Ci ho messo davvero molto a finirlo, un po' per via dei miei impegni e un po' perché non mi ha particolarmente entusiasmata. Volevo però concluderlo perché l'argomento mi interessava ed è scritto bene. È la storia, com'è raccontata, che non mi è piaciuta e non mi ha tenuta incollata alle pagine. Storicamente scritto molto bene e gli avvenimenti reali dell'epoca sono ben spiegati, peccato però che ci ho messo talmente tanto a leggerlo che ho scordato la trama, non mi è rimasto nulla. Ricordo solo che sul finale sono rimasta perplessa. Che ci sia un preparazione una seconda parte? Altrimenti non si spiega.
Profile Image for Matteo.
5 reviews4 followers
April 14, 2024
La storia e’ inspiring e affascinante. Forse con un po’ più di ricerca si sarebbe potuta evitare la parte di fiction, un po’ da romanzo harmony (con tutto il rispetto per il genere ma che non mi aspetterei di trovare in un libro di questo tipo), e magari elaborare di più sulla parte di pubblicità creativa e molto innovativa che è’ davvero affascinante.
Overall, libro facilmente leggibile, interessante e che racconta una bella storia di imprenditorialità italiana insieme a un momento storico di fervore e sviluppo di Milano, città che oggi è’ una capitale europea di grande livello.
Profile Image for Barbara.
846 reviews4 followers
June 28, 2024
" ... Inutile chiedersi cosa poteva andare diversamente, il risultato delle sue scelte è di fronte a lui, solido e immutabile, perciò nessun ripensamento, adesso, nessuna incertezza: un taglio netto e via. Si comincia. ..."
Un romanzo in cui realtà storica (gli avvenimenti politici, i fermenti sociali, i personaggi di rilievo della politica e della cultura) si mescolano alla parte romanzata della vita privata dei Campari, di cui come scrive l'autrice nelle note finali, si sa poco, in un'epoca in cui era ancora possibile avere una privacy rigorosa.
Profile Image for Cristina Bassi.
67 reviews1 follower
February 28, 2024
Uno spaccato di storia milanese e italiana, con la nascita dell'imprenditoria e delle prime sanguinose rivolte sindacali. Ricco di personaggi storici e di vicende realmente accadute, racconta l'ascesa della famiglia Campari, da semplici artigiani a capi d'industria. Il protagonista indiscusso è Davide Campari che a causa della morte improvvisa e prematura del padre si ritrova proprio dove vorrebbe essere... Molto bello, anche l'intreccio tra reale e romanzo molto azzeccato.
Profile Image for Massimo Carcano.
521 reviews6 followers
April 27, 2024
Per chi come me è di Milano, il Campari è sempre stato lì fin dall’infanzia, luogo mitico del salotto buono della città. Così come il Campari è sempre esistito nei bar, nelle pubblicità e sugli scaffali del super. Adesso ne conosco anche la storia e non c’è da stupirsi se dietro un grande prodotto ci sono grandi personaggi. Bellissima storia, a mio parere ben romanzata, che si legge d’un fiato come se fosse un bel poliziesco.
Profile Image for Silvia Torani.
Author 2 books33 followers
February 26, 2025
Il sottotitolo "La saga dei Campari" mi aveva tratto in inganno perché mi aspettavo una storia che si estendesse su più generazioni; invece il romanzo si incentra sulla figura di Davide Campari, con qualche scorcio dal punto di vista di altri personaggi e pochi flashback del padre Gaspare. Una lettura godibile, soprattutto se vi interessa esplorare la scena milanese a cavallo tra Ottocento e Novecento, ma non particolarmente brillante.
Profile Image for Fabiana.
566 reviews4 followers
March 3, 2024
Una biografia romanzata della famiglia Campari di Milano, che unisce a fatti storici documentati una parte di finzione (soprattutto per la parte personale delle vicende narrate).
Lo stile è scorrevole e molto piacevole, l'ambientazione affascinante e ben narrata. Un romanzo storico che non delude e catapulta nella Milano delle rivolte industriali di fine 1800.
Profile Image for Martina.
29 reviews5 followers
November 11, 2025
Una mezcla de hechos reales con fantasía, que la autora primeriza logra concatenar muy bien a mi criterio.
Una linda lectura con la ciudad de Milán en el 1800 como escenario y contexto histórico. Me envolvió la forma en la que está contada la historia y la manera de retratar los sentimientos y sensaciones de los personajes.
Profile Image for Fede Tironi.
134 reviews3 followers
June 12, 2024
Una saga scorrevole ben descritta. Una scrittura fluida e veloce particolarmente apprezzato il disegno dei personaggi a cui sono state attribuite caratteristiche nette e ben definite. Una storia familiare dal finale amaro
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Daniela.
134 reviews4 followers
September 6, 2024
Interessante storia della famiglia Campari e della Milano di fine '800 inizi '900. La scrittura raffinata cattura l'attenzione del lettore. Io l'ho ascoltato come audiolibro e ho apprezzato la voce narrante con un leggerissimo accento lombardo.
Profile Image for Linda.
29 reviews
July 16, 2025
Delusione. Di storico c'è ben poco in questa storia ben scritta, ma di pura fiction.
La giustificazione dell'autrice nella nota finale, che afferma di aver voluto descrivere più che altro l'atmosfera di un'epoca, non basta.
Displaying 1 - 30 of 54 reviews

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