Dalla nascita nel 1942 sino all’alba della maturità, prima del 1968: questo il percorso che faremo in compagnia di Oscar – il nome che l’autore si è dato per distanziare il sé di oggi da quello che ha vissuto in quegli anni. Distanza necessaria per riuscire a raccontare, in tanti frammentati ricordi montati come un film, momenti ora umoristici, ora di pacata riflessione, ora di dolore per la fine prematura di alcuni familiari. Tornano a rivivere la guerra e la Resistenza, la Milano rampante dei Cinquanta e dei Sessanta, la speranzosa Israele del ‘67, gli amori, le difficoltà, le tragedie – narrate sempre con la serenità di chi, alla fine, ha compiuto che lo ha riportato a se stesso.