L’università è finalmente alle porte e Arianna Johnson non vede l’ora di dare inizio alla sua nuova vita al fianco di suo fratello Mason e i suoi amici. Per anni si sono impegnati per ottenere un posto nella stessa università, tutti insieme: perché sono una famiglia, e le famiglie non conoscono ostacoli quando si tratta di restare uniti.
Un mese prima dell’inizio delle lezioni, sono tutti in procinto di partire per una favolosa casa sulla spiaggia, in una vacanza che si preannuncia fin da subito emozionante. Per Ari è il momento perfetto per lasciarsi andare, divertirsi e dichiararsi a Chase, uno dei suoi migliori amici. Tra loro non c’è mai stato niente, per le rigide regole imposte da suo fratello Mason, ma Arianna non riesce più a mettere un freno all’amore che prova; quando, durante una festa sulla spiaggia, Chase la vede con il capitano della squadra di football proprio della loro futura università, ne rimane colpito e supera finalmente il confine della loro amicizia.
... speriamo solo che si sbaglino!
La gioia di Ari è incontenibile, le speranze per il futuro sono altissime. Per questo, nel momento in cui sorge il sole e Chase rinnega tutto ciò che c’è stato tra loro, tenere insieme i pezzi del suo cuore le sembra impossibile. Arianna inizia così a precipitare, cadendo in un burrone di cui non vede il fondo, priva di alcun appiglio. I giorni all’università, prima così promettenti, cominciano a scorrerle davanti senza che lei possa viverli, tutta l’euforia per quella nuova avventura sembra essere ormai scemata. Fino a quando, una sera, Ari si imbatte di nuovo in Noah, il popolare capitano della squadra di football con cui ha parlato in spiaggia quella fatidica notte d’estate. Immergersi nel blu dei suoi occhi è facile, ridere con lui è liberatorio. Diventare sua amica è naturale. Finché Chase non li vede di nuovo insieme.
USA Today and Wall Street Journal bestselling author Meagan Brandy writes New Adult romance books with a twist. She is a candy crazed, jukebox junkie who tends to speak in lyrics. Born and raised in California, she is a married mother of three crazy boys who keep her bouncing from one sports field to another, depending on the season, and she wouldn't have it any other way. Starbucks is her best friend and words are her sanity.
Nel giro di 24 ore, sono passata dal finire un gioiello come Tryst Six Venom di Penelope Douglas a un disastro come questo. I due libri non hanno nulla in comune, ma messi uno accanto all’altro, mi riassumono come si struttura un libro vs come non si struttura un libro. E la struttura di un libro riguarda tutto: trame, dinamiche, dialoghi, psicologia, personaggi. Tutto.
Partiamo dal principio. Le prime cento pagine sono anche piacevoli, l’idea della casa estiva è lentissima e ripetitiva ma non è malaccio per gettare le basi della narrazione. Poi? Il crollo totale. “Giura che sei mio”, a mio parere, è un libro che non sa di nulla. E ci sono troppe, troppe somiglianze con libri già esistenti (ne parlo dopo).
Il protagonista maschile, Noah Riley, è un personaggio carino e premuroso, ma si conclude qui la sua caratterizzazione. Non il capolavoro che fanno passare nel booktok (ma del resto, parliamo pur sempre del booktok, dove sarebbero capaci di far fiorire cinque stelle anche per liste della spesa o libri famosi con evidenti errori di sintassi e grammatica). Ed è un peccato, perché all’inizio prometteva molto bene, ma poi si è perso risultando zuccheroso e scialbo. Inoltre, la sua costruzione caratteriale è palesemente impostata per far sfigurare l’altro. L’altro si vergogna di mostrarsi in pubblico con Arianna? Lui l’esatto contrario. L’altro dice delle frasi? Noah le formula nell’esatto opposto. La sua personalità e caratterizzazione è forzata. È basata sul “non sono Chase e sono qui per la damigella ferita.” Con tanto di riflessioni ridondanti della protagonista dove insiste e insiste mille volte su queste frasi, come ad esempio “Noah mi vuole e non ha paura di dimostrarlo” eccetera eccetera. Una cosa gliela riconosco però: la pazienza. Con una protagonista così, ce ne vuole. Tanto. Troppo. Inutile aggiungere che anche la ship è bocciatissima. Banale, da carie, scontata, pecca di profondità e carisma. Mai una volta che ho provato le famose farfalle nello stomaco. Non bastano qualche frasi dolcine e qualche confessione qua e là. La sostanza è molto altro.
Arianna e Cameron, le due donne principali, sono complici del disastro. Cameron è probabilmente la peggiore caratterizzata (ma se la gioca con la migliore amica). Irritante fino all’estremo, e laddove avrebbe dovuto farmi ridere storcevo soltanto il naso o alzavo gli occhi al cielo. È di una superficialità imbarazzante (autrice, è mai possibile che le sue battute si limitano per un 90% a scopare? Meraviglioso eh, ma gliela diamo un minimo di caratterizzazione?). E qualche battutina misogina qua e là ha fatto il resto. Qualcuno le dica che non ce l’ha solo lei. Arianna, invece, è un costante “latte alle ginocchia.” Noiosa come pochi. E spina dorsale non pervenuta. Da anni, lei pende dalle labbra di Chase (uno che non ha le palle per prendere una decisione nemmeno se gliele ricostruiscono) e vuole usare un altro per farlo ingelosire (parole sue, non mie. La metafora “la chiave per ottenere tutto ciò che ho sempre desiderato” riferita a Noah, non è stata un’allucinazione collettiva, ma un punto basso in una personalità già di per sé mediocre). Ore dopo essersi lamentata di un bacio non ricambiato è già innamorata di un altro, e i suoi POV non sono nient’altro che la sua testa riempita di paranoie su tutti e due in una ripetizione estenuante e frustrante. Quindi, esattamente, di cosa stiamo a discutere? Questa sarebbe una caratterizzazione per un personaggio femminile? Davvero gli obiettivi di una donna si limitano a questo? Ad attendere che il principino azzurro (che tanto principe non è) si dia una svegliata e nel mentre tentiamo di vedere come va con l’unico povero fesso che ha la pazienza di assecondare questa situazione?
E uno direbbe: con i secondari va meglio? Assolutamente no. Ai miei occhi, c’è stato proprio un fallimento del trope Found Family. E per far fallire uno dei miei trope preferiti in assoluto, dove mi basta la minima carineria per avere gli occhi a cuore, ci vuole impegno. Ma nel momento in cui non empatizzi con nessuno dei personaggi, poiché risultano spessi come carta velina, accade proprio questo.
Cos’altro dire? Di cose da dire ce ne sarebbero troppe, ma mi limito solo ad alcune aggiunte.
Prima fra tutte, è che oltre a tutta questa sofferenza non credevo di meritarmi anche un cento pagine circa di “Arianna versione cooking mama.” A un certo punto, mi sembrava di essere in un ricettario di bassa qualità e non in uno slow-burn gestito male.
Situazione peggiore con lo sport: è un libro che parla di football? Davvero? Perché questo caro football è un passatempo di contorno alle pomiciate. Non basta citarlo o limitarsi a tre paragrafi in croce. E qui mi rivolgo a tutte le autrici che usano questo escamotage che sta iniziando a innervosirmi e stancarmi come poche cose al mondo: smettiamola di chiamarli SPORT ROMANCE se poi allo sport in questione non viene dato un minimo di giustizia (non basta l’attenzione sul capitolino nel finale, troppo comodo e scontato il colpo di scena nella partita più importante della stagione e GUARDA CASO di ispirazione a Binding 13). Questa cosa sta seriamente diventando un problema da debellare, poiché si sminuisce la professionalità e la serietà di chi si fa un mazzo atroce per garantire un lavoro dignitoso ai propri lettori. Parli di football? E allora parlami di football, invece di dedicare paragrafi e paragrafi a come Arianna cucina le cipolle, il sugo, la pasta, qualsiasi di queste scemenze di cui non interessa niente e non apportano nulla alla caratterizzazione del personaggio.
Sul punto di vista stilistico, ho trovato una scrittura aderba e infantile. Nei dialoghi (che con Cameron raggiungono il picco trash, cringe e bambinesco), ogni tanto venivano usate fuori luogo citazioni di canzoni, e la scrittura in sé l’ho trovata povera, ridondante e ripetitiva. Mi sono anche assicurata che non fosse colpa della traduzione, e neanche in lingua accade il miracolo. Ciò che dovrebbe far ridere, mi ha procurato solo espressioni perplesse. E odio poche cose al mondo come i libri che vorrebbero forzarmi a divertirmi. L’ironia o la sai scrivere o non la scrivi.
E poi il problema maggiore, che racchiude tutto questo elenco di problematiche, è la mancanza di una trama solida alla base del libro. È come se il libro andasse avanti per inerzia, con scene superflue e situazioni che le leggi e ti ripeti “ma era necessario? Non era meglio approfondire qualcos’altro di più interessante dell’ennesima birra scolata o dell’ennesima festa a stampino?”.
Morale? Spiace, ma più che distrarmi, questo libro mi ha solo fatto innervosire e desiderare di ritornare indietro nel tempo, per annullare l’ordine e non fidarmi dei giudizi letti online. E se penso ai trope della seconda parte del libro (sì, la CE in Italia l’ha diviso in due per guadagnarci, diciamolo), usati solo per allungare un brodo insipido e mancanza di idee originali, ancora peggio (perdita di memoria, morti, tira e molla, incidenti… anche no. Teneteveli voi).
Not my cup of tea, e personalmente non è un libro che consiglierei. C’è molto, molto, MOLTO meglio. Troppe dinamiche e situazioni che strizzano ľocchio a The Summer I Turned Pretty e Binding 13 (alla palla che ha colpito la testa di Arianna, mi sono cadute le braccia a terra). E poi, troppa ironia forzata (costringere il lettore a ridere è una delle cose più brutte che esista per un libro), troppa possessività dal fratello di lei e degli amici (mantenerle sotto una teca di cristallo con nessun uomo a toccarle, neanche fossimo nel 1900), troppi drammi inutili di lei su una scelta che qualsiasi persona con sale in zucca saprebbe fare a occhi chiusi (Noah). Leggendo di Arianna, la prima cosa che ho pensato è stata: ma noi donne ci sminuiamo davvero a tal punto? Ridurci a elemosinare attenzioni da chi non ci merita? Assolutamente no. Non mi sento rappresentata, e nessun altro dovrebbe sentirsi rappresentato.
Troppo, troppo tutto.
Penso a tutti i libri belli là fuori, che hanno trame dinamiche e originali, che ce la mettono tutta per essere tali, e non ricevono la stessa fama che riceve chi tenta di imitare gli altri con scarsi risultati.
E continuo a farmi domande senza risposta da anni.
Il futuro con questa autrice? Si vedrà. Non parto mai prevenuta e (salvo i rari casi in cui gli autori pessimi nella vita privata sono agli occhi di tutti, e ci tengo sempre a sottolinearlo nelle mie recensioni, al contrario di chi tace con i propri autori prediletti) non è mai una questione personale il mio giudizio sul contenuto di un libro. FORSE in futuro leggerò altro di questa autrice.
Ma “Giura che sei mio” è un grande, grande, grandissimo…
No.
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«È come se ci fossimo solo noi due quassù. Perché lei è l’unica cosa che vedo.» ♡
L’università è finalmente alle porte e Arianna non vede l’ora di dare inizio alla sua nuova vita al fianco di suo fratello Mason e i suoi amici. Un mese prima dell’inizio delle lezioni, sono tutti in procinto di partire per una favolosa casa sulla spiaggia. Per Ari è il momento perfetto per dichiararsi a Chase, uno dei suoi migliori amici. Il confine della loro amicizia viene cosí finalmente superato.
La gioia di Ari è incontenibile. Per questo, nel momento in cui Chase rinnega tutto ciò che c’è stato tra loro, tenere insieme i pezzi del suo cuore le sembra impossibile. Arianna inizia così a precipitare, cadendo in un burrone di cui non vede il fondo.
Fino a quando, una sera, Ari si imbatte in Noah. Immergersi nel blu dei suoi occhi è facile, ridere con lui è liberatorio. Diventare sua amica è naturale...
Quando ho iniziato la lettura di questo libro ero davvero tanto ma tanto curiosa. Però purtroppo durante i primi capitoli piú leggevo piú mi rendevo conto che la storia per me non ingranava mai. Mi ero ormai quasi arresa fino a quando ad un certo punto la situazione ha preso una svolta inaspettata
Vi posso dire che dal 30% in poi ho letto il libro tutto d’un fiato e senza riuscire neanche per un solo secondo a staccarmi dalla storia
Sarei una grande bugiarda però se non vi dicessi che Noah è stato il motivo principale del mio non volermi staccare dal libro. Ho amato fin da subito il suo personaggio: Dolce, paziente, gentile, unico Se dovessi darvi un solo motivo per iniziare a leggere auesta storia sarebbe solo ed esclusivamente lui il motivo.
Fremo dalla voglia di avere tra le mani la seconda parte del libro per poter continuare a leggere questa storia e vedere cosa succederà tra Ari e Noah 💜ྀི
Non ho abbandonato questo libro perché mi ha fatto arrabbiare, ma per l’apatia che ho provato leggendolo. Sinceramente non mi interessava. Fin dalla prima pagina non è scatta la scintilla. Ho continuato per dargli una possibilità, ma passavo la maggior parte del mio tempo a far altro pur di non leggere e quindi alla fine l’ho abbandonato. Per quanto riguarda la storia all’inizio vengono introdotti veramente tanti personaggi (troppi) e me la immaginavo diversa, con dei flashback tra vecchia e nuova storia d’amore e invece avviene tutto subito. Le coppie non mi hanno detto niente.
Nessun libro sarà mai all’altezza di questo. Dirvi che me lo sono goduta è riduttivo, scorrevole e molto Originale. Se leggete in lingua recuperatelo, è uno sport Romance, dolce, con un colpo di scena che vi farà piangere tutte le lacrime che avete in corpo 🫠. La storia non è tossica e ammetto di essermi innamorata di Noah, l’atteggiamento nei confronti di Arianna è sublime, sono troppo carini assieme e sono cromaticamente perfetti😭. Se potessi dargli più di cinque stelle lo farei 🫶🏻 5/5⭐️
Che barba, che noia. Di solito i libri portati in Italia dalla Always sono una garanzia per me e l'autrice in questione è molto apprezzata. Ma Say you swear (parte 1) è completamente bocciato. Partiamo dal dire che il libro in lingua è un volume unico, ma qui la c.e. ha deciso di dividerlo in due, peccato che non ci sia un cliffangher, ma semplicemente finisce un capitolo e stop. Più di 300 pagine del nulla cosmico.
Siamo nell'estate prima della partenza per l'università e Arianna, il suo gemello Mason, e i loro migliori amici Chase, Brady e Cameron decidono di andare nella casa al mare (regalata loro per il diploma) e di passare l'estate a sbronzarsi, scopare e basta. Qui ritroviamo tanti altri personaggi che sono protagonisti di altri libri dell'autrice, ma visto che non sono stati tradotti in italiano, io non ho la più pallida idea di chi siano. Questa è l'occasione per Arianna di provarci con Chase, peccato che il tizio in questione prima se la fa e poi la molla. Lei si piange addosso per 200 pagine, poi compare un altro belloccio, dimentica Chase, e inizia a pensare all'altro. Lui è il bravo ragazzo per eccellenza e iniziano a frequentarsi. Stop. Fine del libro.
Che dire, mi sono annoiata moltissimo. Partiamo con lo stile di scrittura che ho trovato lentissimo, pieno di descrizioni infinite di occhi, capelli, addominali e luoghi che mi hanno fatto addormentare. Allora si salvano i personaggi? Le loro dinamiche? C'è un po' di batticuore? No, no e no.
Arianna è una cretinetta che muore dietro ad uno per anni, lui non aveva dato nessun segnale di ricambiare, lei gli dona la sua verginità e quando capisce che a Chase non piace abbastanza, inizia a piangersi addosso piangendo fiumi di lacrime. Che palle. Poi compare Noah e magicamente dimentica Chase. Certo, questo la desidera, quindi ora #teamNoah.
Mason, gemello di Arianna, sembra un tizio uscito dalla preistoria, gli manca giusto la clava. E' talmente protettivo da risultare ossessivo. E' di una pesantezza unica, perchè lui può divertirsi ma guai se a farlo è la sorella. Viva la coerenza.
Chase. Boh, lo trovo molto ambiguo. Alla fine non ho ancora capito se per Arianna provava qualcosina o se si è preso solo quello che gli è stato gentilmente offerto. A me non piace, avrei voluto picchiarlo, ed è quello che avrebbe dovuto fare Arianna. O sì o no. Invece lui è tutto un forse.
Brady è l'amicone scemo all'apparenza ma più intelligente e furbo della comitiva.
Cameron è una pessima amica. Ari è giù di morale e l'unico suo pensiero è andare a bere e possibilmente farsi Trey. Il terzo libro della serie sarà dedicato a lei e ho già i brividi.
Noah è il golden boy, talmente perfetto da risultare stucchevole. Ok, meglio lui di Chase, ma spero che nelle restanti 300 pagine succeda qualcosa altrimenti mi addormento. Spoiler: Noah ha gli occhioni blu se non si era capito.
Leggerò il secondo solo perchè odio non portare a termine le letture ma deve succedere qualcosa di fantastico per farmi aggiungere una stella, altrimenti bocciato.
Se la risposta è sì, leggete questo libro. Se la risposta è no, leggete questo libro.
Perché anche se la storia si basa su un triangolo amoroso, superata pagina 100 non avrete alcun dubbio su chi ami davvero la protagonista, chi si merita il suo amore.
Se infatti Ari, la protagonista, ha da sempre avuto una cotta per il migliore amico di suo fratello, il destino ha fatto sì che lei incontrasse sulla sua strada (o meglio, sulla spiaggia 😚) un ragazzo dagli occhi blu come l’oceano. Non si tratta di un instant love, ma non lo definirei nemmeno esageratamente slow burn… Ho amato questo libro (in inglese il volume è unico, ma in italiano è stato diviso in due volumi) proprio perché l’innamoramento mi è sembrato reale, possibile. La seconda parte (corrispondente al libro “Giuro che ti amo”) è quella che più mi ha emozionata. Perché è un continuo susseguirsi di plot twist, una montagna russa di emozioni.
Ps: ecco qui i trope✨ 🏈 sport e college romance ❤️🩹first love 🍳boy falls first 💗un po’ di love triangle 🧠leggermente slow burn 🫨plot twist
Non posso fare altro che consigliarvelo con tutta me stessa. 💕✨
♡ love triangle (un po' storto e chiaramente preferenziale) ♡ drammi adolescenziali ♡ lei che ama lui che ama lei che ama me ♡ è un libro diviso in due parti ma una basta e avanza
il primo amore non si scorda mai, io sicuramente farò fatica a dimenticarmi l'immensa fatica che ho fatto per finire questo supplizio cartaceo che lascia esattamente quello che promette: molto poco. Mi dispiace per tutti i fan, ma per me questo libro è un grande no, a partire dallo stile dell'autrice, che ho trovato estremamente semplice e "giovanile" e mi ha ricordato molto le fanfiction che si scrivevano in quattro e quattr'otto senza nessuna ambizione di sorta. Forse il target è estremamente adolescenziale, e visto che non mi ritrovo tanto in storie di questo tipo, non l'ho saputo apprezzare (la cover originale comunque comunica tutto tranne che "adolescenza").
Inoltre non ho per niente apprezzare l'utilizzo dell'alcool in questo libro (forse sto diventando boomer?!) ma vedere gente che si ubriaca in maniera sistematica mi ha fatto storcere il naso, più che omicidi e assassini vari di romanzi d'altro genere (okay sono ufficialmente boomer).
La storia mi ha presa praticamente da subito, è semplice ma coinvolgente, complice anche il periodo lungo in cui si svolge e i molti capitoli (praticamente solo pov di Arianna) che ci raccontano quasi giorno per giorno cosa fanno i protagonisti. In pratica è impossibile non immergersi completamente nelle vicende e viverle a pieno.
Essendo in realtà in lingua originale un unico libro, magari scriverò una recensione migliore al termine di "Giuro che ti amo" che ho già iniziato perché questo termina sul più bello.
Arianna insieme al suo gemello, alla sua migliore amica e ad altri due amici passa le festività estive prima del college nella casa al mare. Uno di questi amici, è la sua cotta da tipo... SEMPRE. Ed è in questa estate, in quella villa, su quelle spiagge che li hanno visti tutti crescere che Arianna fa la sua mossa, si lancia con audacia e mille domande a cui dare una risposta sembra impossibile. Con Chase la situazione non è chiara. C'è dell'attrazione, Arianna lo desidera fin da bambina ma lui è frenato, sembra desiderarla e poi rinsavire sulla retta via, fino a quando... Ed ecco che entra in gioco Noah, con una pallonata, smuove il territorio si dimostra interessato ad Arianna e le fa aprire gli occhi e il cuore. Perché diciamocelo, come si fa a resistergli? Ed ecco qui che Arianna si ritrova in un limbo, una situazione imprevista dove scegliere sembra impossibile...
La scrittura di Meagan Brandy è attrattiva, scorrevole, veloce. Non ha punti morti e senza che te ne renda conto sfogli le pagine come un'assetata nel deserto.
Detto fra noi, ho storto il naso quando ho saputo che il libro sarebbe stato diviso in due parti, ma a lettura ultimata credo sia stato un colpo vincente!
Questa prima parte ti fa immergere nelle vite di questi ragazzi, in particolar modo di Arianna visto il pov è al 90% suo, ti cattura e poi... SBEM, ti lascia in sospeso e non ti resta che imprecare e pregare in ginocchio che la casa editrice sganci il secondo volume prima del previsto! Cosa mi aspetto? Non lo so. Voglio tutto e non so niente, ho evitato gli spoiler, desidero solo rimmergermi nella vita di Arianna entrando nei suoi panni ancora una volta. L'autrice è stata bravissima con il setting e a caratterizzare non solo la protagonista e i due bookboyfriend, ma anche tutto il contorno di amicizie, lasciando non poche trame e dubbi aperti su questi.
È da un po’ che aspettavo un libro di Meagan Brandy e finalmente è arrivato! Un New Adult infatti la storia è ambientata tra l’estate prima del college e il primo anno nella nuova scuola, l’Avix University nello specifico. Uno sport Romance perché il football è molto presente tra i protagonisti ma è soprattutto un friends to lovers con quell’accezione molto intrigante del migliore amico del fratello della protagonista. E per ultimo ma il più importante di tutti, il particolare che non può sfuggire, il triangolo amoroso che porta Arianna ad avere il cuore diviso a metà tra il suo proibitivo primo amore e il secondo, quindi tra Chase e Noah.
Uno slow burn che mi ha appassionata ma non c’è storia, grazie a Noah ho sviluppato una passione per i secondi amori, quelli che si insinuano piano piano ma forse i più duraturi. Lui è dolce, protettivo, sa aspettare il momento mentre Chase è troppo enigmatico e all’apparenza senza spina dorsale.
‘I suoi occhi, che stasera sono di quel suo caratteristico blu profondo come la mezzanotte, sono stracolmi di desiderio, eppure dietro di essi scorgo un’incoraggiante dolcezza che mi raggiunge nel profondo. La percepisco anch’io, quest’attrazione invisibile che lega il mio corpo al suo. La mia mente alla sua. Il mio cuore al suo?’
Il finale è aperto e sicuramente tutta la parte angst che l’autrice ci ha risparmiato in questo primo capitolo arriverà con gli interessi. Ho questa sensazione, oltretutto ci sono troppi pochi pov dei ragazzi e molti di Arianna, non lo so ma penso che Chase non si è mostrato ancora appieno. È bellissimo il gruppo di cui fa parte la protagonista, a parte il fratello gemello Mason che è una vera spina nel fianco per lei, geloso all’ennesima potenza. Poi abbiamo Brady, il giullare del gruppo, la vulcanica Cameron che sprona anzi mette in difficoltà una Arianna fin troppo timida e remissiva in alcuni frangenti. Dulcis infundo Chase che è come un fratello per Mason e quindi off limits per Arianna. Si conoscono da quando erano piccoli e la casa sul mare protagonista di quest’estate indimenticabile li legherà per sempre perché proprio i genitori gliel’hanno intestata sperando nella loro longeva amicizia.
‘Sospiro, esausta e soddisfatta, consapevole del fatto che non dimenticherò mai questa notte. Non sapevo con quanta disperazione un giorno avrei desiderato poterlo fare...’
Noah è l’outsider del gruppo, il quarterback nonché capitano dei Sharks, la vera acqua cheta che rovina i ponti. Andrà oltre il loro forte rapporto per accaparrarsi le attenzioni e il cuore di Arianna. Non vado oltre con la trama, vi invito a leggere il libro che ha anche una buona dose hot ma anche in questo contesto spero e penso che tanto debba ancora succedere. È un libro che pone delle basi importanti per ciò che succederà. L’ho valutato positivamente proprio per questo motivo, fosse stato uno stand alone non sarei stata così magnanima. Il prossimo mese avremo il finale e non vedo l’ora! Nel frattempo buona lettura ragazze!
Giura che sei mio è uno di quei romance che finisci in una giornata senza nemmeno rendertene conto. A mani basse, sarà la prossima nuova ossessione del booktok.
Lo stile di scrittura è scorrevole e semplice, impossibile che ti causi un blocco del lettore. Questo fa già guadagnare 100 punti al libro.
Ma le trope? ARRIVANO. Trope: love triangle, childhood crush, friends to lovers, forbidden romance, love at first sight, slooow burn.
Personalmente amo i rapporti che si instaurano tra i vari personaggi e anche lo sviluppo degli stessi, ma… sono di parte! Ho un preferito ed è Noah. Assolutamente uno dei MIGLIORI protagonisti in assoluto da sempre e per sempre tra tutti i romance che ho letto. Sono pronta a scommettere che ve ne innamorerete all’istante. Intelligente, perspicace, educato, umile, attento… un UOMO.
Ma adesso vi spiego in breve come conoscerete Noah👇 La protagonista, Arianna, ha un piccolo gruppo di amici con cui condivide un legame indissolubile. Di questa piccola cerchia fa parte anche suo fratello e uno dei migliori amici di suo fratello: Chase. Chase è il suo amore impossibile, la sua prima cotta e l’unico con cui non le è permesso iniziare una relazione. Arianna, adesso che è una donna, non intende farsi limitare da niente e nessuno e il suo istinto la farà da padrone. L’obiettivo è chiaro nella sua mente: Chase. È la loro ultima estate prima dell’università e quando, grazie al coraggio di Arianna, sembra finalmente scoccare qualcosa tra loro due, la nostra protagonista conosce Noah. E qui iniziano i veri problemi… vi arrabbierete non poco.
Qui non ci sono bad boy, c’è “solo”: tanta gelosia, tanto testosterone, tanta voglia di lanciare il libro contro il muro per determinati accadimenti e personaggi (lol) e tanto slow burn.
Amici, che dire? Io ve lo consiglio al 110%.
P.s. non è auto conclusivo, ma non temete perché il secondo libro uscirà il 23 febbraio!💕
Alloraaaaaaa. Inizio lentissimo, ho fatto fatica a capire i vari personaggi e a seguire le battute. Ma appena è entrato in scena N. allora li, per me, è cambiato tutto. E più andavo avanti, più mi piaceva! La protagonista devo dire che l’ho trovata matura e sveglia, ma temo che essendoci un secondo volume dovrò ricredermi…anche se spero vivamente di no. Non posso dire troppo perché non voglio rovinarvi la lettura, ma vi prego leggetelo perché voglio la vostra opinioneeeeeee. NE HO BISOGNO. Anche se credo che questo primo volume sia stato fatto apposta cosi OH MIO DIO spaccherò tutto gia lo so. Detto questo, lo stile e la tecnica di scrittura non sono tra i miei preferiti, ho fatto a volte difficoltà a capire la situazione e mi ha un po’ (tanto) infastidito l’essere iper protettivo dei ragazzi del gruppo nei confronti delle ragazze…cioè, anche meno. Ma tutto sommato devo dire che la storia è davvero bella e mi ha preso più di quanto pensassi. Fino a pag. 68 tipo sembrava non andare mai avanti e poi BOOM ero a pagina 200 ahahahaha cosa buona. IO FELICIONA. Per ora.
DNF 45% - Ho deciso di leggere questo libro perché il precedente romanzo dell’autrice mi era piaciuto molto. Tuttavia, ho dovuto abbandonarlo. Non mi sono piaciuti i personaggi, l’ho trovato ripetitivo e prolisso. Inoltre, ci sono personaggi secondari che hanno già una storia avviata di cui però non si conosce niente ed è un gran casino. Che questo romanzo faccia parte di un universo creato dall’autrice di cui fanno parte diverse serie?!
Mi dispiace un sacco. I punti a suo favore sono la cover e la cura dell’edizione.
Ammetto che avevo alte aspettative su questo libro, visto i molti pareri positivi, ma sono rimasta piuttosto delusa... La nostra protagonista Arianna è cresciuta con il suo gruppo di amici insieme al suo fratello gemello, sono sempre stati molto uniti ma lei è innamorata di uno di questi ragazzi da sempre, ovvero Chase. Arrivati all'estate prima dell'università decidono di farsi una vacanza tutti insieme e fra i due succederà qualcosa, ma Chase le spezzerà il cuore. Arianna farà fatica a superare questa ferita e infatti si allontana a malincuore dal gruppo. Ferita che però verrà pian piano guarita da Noah quaterbeck della squadra dell'università. I personaggi devo dire che mi sono piaciuti, sopratutto Noah, è sempre gentile, dolce, disponibile e sempre pronto ad aiutare a sostenere Arianna. In generale mi sono piaciuti tutti, a parte Chase che non lo commentiamo, a volte mi dava davvero sui nervi. Anche lo stile di scrittura anche non mi è dispiaciuto. Personalmente credo che il problema principale di questo libro sia che in realtà è mezzo libro. Non capisco onestamente la scelta della casa editrice di dividerlo a metà quando chiaramente non era stato pensato per esserlo. Una storia a dei ritmi narrativi da rispettare e se l'autrice avesse voluto farlo in più libri probabilmente avrebbe cambiato alcune cose tenendone conto. Invece si vede che non è stato pensato per essere di due libri, perché questa prima metà è terribilmente lenta e noiosa e sinceramente non succede molto, soprattutto nella prima parte dove comunque la parte della vacanza occupa una buona parte. La seconda metà si salva solo per Noah, perché come dicevo il suo personaggio mi è piaciuto molto, ma anche in questa seconda metà non succedono poi molte cose, e a un certo punto risulta un po' piatta la trama. Non finisce neanche con un colpo di scena che ti invogli a continuare, è semplicemente tranciato lì di punto in bianco. Quindi non solo questa scelta ci costringe a spendere ben 29,80 euro per finire di leggere questa storia, che mi sembrano decisamente troppi, ma va anche a penalizzare terribilmente la storia, perche vista solo questa prima parte non invoglia molto a continuare, io onestamente sono molto in dubbio sul da farsi. Da una parte vorrei concluderla anche perché a questo punto credo che nel secondo succederanno più cose, spero, ma ho anche paura di rimanere nuovamente delusa. Praticamente è come leggere mezzo libro e fare la recensione solo di quella metà e onestamente non ha senso. In più non capisco la scelta, in questo caso dell'autrice, di fare i punti di vista alternati, visto che sono quasi tutti della protagonista, a parte due inutili e cortissi di Chase e uno di Noah. Ma anche qui è difficile valutare perché magari ce ne saranno di più nella seconda parte. Al momento do la sufficienza solo per il protagonista maschile e perché non è possibile valutare un libro a metà.
Un libro che mi ha sorpresa tantissimo. Non mi aspettavo nulla di che, e invece ho trovato una storia che non ho potuto fare a meno di divorare. Ho apprezzato tutto: dai personaggi del gruppo di amici della protagonista a come si sostengono l’un l’altro come fossero una famiglia. Ho apprezzato soprattutto il tempo che l’autrice si prende per narrare bene tutta la storia, senza partire subito con la storia d’amore tra quelli che sono poi i 2 protagonisti. Mi è sembrato in questo modo di capire meglio la protagonista e di empatizzare molto di più con ogni singolo personaggio. Ammetto di aver amato la storia anche perché ci ho rivisto un po’ di me in Ari. Non so quindi se io sia stata effettivamente oggettiva nel valutarla, ma a me il suo personaggio piace tantissimo. Ha il cuore impegnato da sempre per lo stesso ragazzo e non è facile staccarsi da ciò se ci si è abituati da tutta la vita. E capisco anche il perché non riesce a rendersi subito conto di quante red flag abbia Chase, nonostante sia uno dei suoi migliori amici, e di quanto bene le faccia una persona pura come lo è Noah. Punto bonus: è uno sport romance e, da che non ne leggevo uno da una vita, quest’anno ne sto recuperando abbastanza ed ho ormai capito che mi piacciono tantissimo. Qui il football è proprio centrale, ed è il football stesso a creare un finale da lasciare a bocca aperta tutti. Tanto da non poter fare a meno di prendere subito in mano il secondo libro per scoprire cosa accadrà al nostro gruppo di amici.
Romance Reader - per RFS . Giura che sei mio è il primo volume non autoconclusivo della storia di Arianna Johnson e del triangolo amoroso che la vedrà coinvolta proprio prima di iniziare la sua vita al college. Ma chi sono gli altri due protagonisti coinvolti in questa ambigua situazione? Il primo è Chase, giocatore di football e migliore amico del fratello gemello di Arianna, Mason, il quale non sa bene che pesci prendere con la sorella perché, un po’ la tira a sé per proteggerla, un po’ la molla senza tanta delicatezza. L’altro? L’altro è il dolce e coccoloso cuoco provetto e aitante quarterback della squadra di football universitaria, Noah.
Mmh, sì, credo che possiate immaginare per chi faccio il tifo io!
Peccato che Arianna sia innamorata di Chase fin da bambina e, durante una vacanza del loro affiatato gruppo di amici prima di andare al college, le cose tra loro cambiano drasticamente quando Chase la vede insieme a Noah. A quel punto, il confine dell’amicizia viene superato, smuovendo profonde dinamiche all’interno del gruppo.
Non voglio svelarvi troppo, ma sappiate che questo romanzo vi farà provare emozioni come malinconia, speranza, dolcezza e non mancherà un pizzico di rabbia.
In particolare, mi è piaciuta l’evoluzione della protagonista, il modo in cui si rende conto che può essere se stessa anche lontana dalle amicizie di sempre. Nonostante lo slowburn, (una fiamma che brucia lentamente) che sapete non essere il mio stile preferito, la penna dell’autrice è fluida e coinvolge il lettore con dialoghi interessanti e l’innegabile chimica che si sviluppa tra i personaggi.
Il pov narrato in prima persona è quasi esclusivamente incentrato su Arianna e questo aiuta il lettore a identificarsi nelle sue emozioni e nei suoi dubbi, a partecipare ai suoi momenti di disperazione e consapevolezza.
Che posso dire?
Non vedo l’ora di leggere il secondo volume e scoprire cosa sceglierà il cuore della nostra Arianna!
Avevo proprio paura di approcciarmi a questo libro (1/2) perché io e i fenomeni tiktok sensation abbiamo un passato burrascoso, ma visto che tra un mese avrò la gioia di incontrare la Brandy e che l'ho già apprezzata con il suo primo libro arrivato in Italia ho stretto i denti e dopo la promo di un paio di settimane fa mi sono decisa.
Ebbene non è andata per niente male e il motivo è molto semplice questa prima parte mi ha ricordato i libri slow burn che uscivano nel 2014/16 tipo quelli della McGarry in cui quando si i protagonisti erano giovani, si parla di dinamiche semplici che alcune volte possono sembrare banali. La differenza la fa la scrittura in questo caso perché non ti annoia e tiene alta la soglia di attenzione, spero che la seconda parte confermi la mia sensazione.
“È difficile andare avanti quando ti rendi conto che, semplicemente, non significhi abbastanza per qualcuno, ma lo è ancora di più quando tutti quelli a cui tieni sono legati a quella persona. Non piango più tutti i giorni, anche se a volte ancora accade nel silenzio della notte. So che è irrazionale, qualcuno potrebbe definirlo addirittura patetico, piangere per una persona che non ti è mai davvero appartenuta, ma per quanto possa sembrare un cliché, il mio cuore soffre come se lui fosse stato mio.”
la storia è semplice, ma comunque abbastanza carina, mentre ai personaggi non mi sono affezionata molto (tranne noah, il personaggio miglioreee)
in generale è un libro carino, ma nulla di che… non so neanche se leggere il secondo volume (inoltre non capisco perché c’é un secondo volume, dato che il primo è finito bene…) ⋅˚₊‧ ୨୧ ‧₊˚ ⋅