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Atlante dei popoli scomparsi

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Al pari delle stelle, le civiltà nascono, risplendono e tramontano. È una parabola comune a tutti i popoli esistiti nel corso dei secoli sulla Terra, che oggi miracolosamente sopravvivono nelle vestigia dei loro edifici, delle saghe epiche e delle opere d’arte. Dai Sumeri agli Egizi, dai Maya ai Mongoli, dagli Abbasidi ai Pasquensi, ogni popolazione ha sviluppato saperi, tradizioni e stili di vita che pian piano si sono mescolati, o scontrati, con quelli dei vicini. In questo viaggio illustrato ai quattro angoli del mondo faremo tappa presso trenta grandi civiltà che dal remoto passato alle soglie della modernità hanno illuminato l’orizzonte della Storia. Studioso di letteratura di viaggio e antropologo,Dominique Lanni insegna all’università di Malta. È autore di diversi libri, tra cui un "Bestiaire fantastique des voyageurs" e un "Atlante dei paesi sognati"(Bompiani, 2016). Camille Renversade è artista, illustratore e scultore appassionato di criptozoologia. Nel suo atelier fa rivivere il culto degli animali fantastici e dei gabinetti di curiosità.

120 pages, Paperback

Published September 21, 2023

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Dominique Lanni

38 books2 followers

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for AlenGarou.
1,863 reviews146 followers
October 9, 2023
Nei libri scolastici si studiano sempre le grandi civiltà del passato, senza però soffermarsi troppo sui motivi della loro caduta. Eccetto per l’Impero Romano. L’Impero Romano non può crollare in pace senza venire prima bullizzato nei testi scolastici di tutto il mondo.
Ebbene, in questo atlante verranno esaminati non solo i popoli in testa ai libri di storia, come Sumeri, Egiziani, Greci, Maya ecc, ma anche popolazioni di cui si parla poco o addirittura sono solo una nota a margine. Popoli scomparsi come Khmer, Anasazi, Ghiliachi, Ona, Alakaluf, Ik e via discorrendo.
Ebbene sì, adoro scoprire cose “nuove”.
Ogni popolo ha un paio di pagine a disposizione, correlate con illustrazioni degli utensili rinvenuti e scorci d’infrastrutture. Nel complesso si è rivelata una lettura assai interessante, anche se avrei gradito qualche argomentazione in più. Non tanto per le popolazioni più conosciute, ma per quelle che meritano di avere un loro momento di ribalta e tramandare la loro storia ai posteri.
E proprio per questo, ho apprezzato il commento finale in cui si ribadisce che tutt’oggi molte popolazioni rischiano di essere sterminate a causa del cambiamento climatico, della deforestazione e, ovviamente, del nostro egoismo.
Sembra quasi una bufala, ma purtroppo è la triste realtà. I governi dovrebbero puntare a salvaguardare le minoranze etniche nel loro paese, invece di perseguitarle e isolarle. Ormai avremmo dovuto imparare dai nostri errori, ma di questo passo nessuno piangerà se l’umanità scomparirà del tutto. Anzi…
Consigliato a tutti i curiosi e agli antropologhi in erba.
Profile Image for Sephreadstoo.
693 reviews45 followers
February 12, 2024
La chiamerei "breve introduzione ai popoli scomparsi".
L'argomento e' infatti talmente vasto che bisognerebbe dedicarvi piu' di un paio di pagine, ma apprezzo comunque l'idea di riassumere in poco per dare un'idea generale e nel caso approfondire.
Quello che non mi ha convinto piu' di tanto e' stato il mondo disgiunto in cui l'autore ha trattato la loro "scomparsa": per esempio, nel capitolo dedicato ai Nativi Americani non c'e' nessun riferimento alla loro struttura attuale o ai movimenti di sensibilizzazione, per alcuni popoli non si parla per niente di assimilazione.
Molto apprezzata la nota finale dell'autore che riassume le ragioni delle "scomparse" e la situazione ad oggi di chi sono i popoli che rischiano di scomparire.
Profile Image for Grianne.
194 reviews20 followers
November 7, 2026
Non sono entusiasta di questo "atlante". Mi piace molto l'idea, la trovo estremamente interessante ed è il motivo per cui l'ho acquistato, unito alla mia buona opinione di questa casa editrice. L'edizione è bella, come praticamente tutte dell'Ippocampo, ma i contenuti li ho trovati molto confusionari. Ovviamente in un testo costruito così, con tanti popoli ai quali sono dedicate dalle due alle quattro pagine ciascuno, non si può pretendere una trattazione esaustiva delle varie storie ma solo degli accenni, o più che altro una panoramica, utile magari a dare spunti per approfondire le cose altrove.
Proprio poi perché il libro sceglie di chiamarsi "atlante", mi aspettavo appunto una panoramica anche un po' schematica e strutturata dei vari popoli, mentre qui mi pare che il testo sia piuttosto un'accozzaglia confusa di accenni, un riassunto grossolano e mal semplificato. Non so, mi sarebbe piaciuto un piccolo quadro informativo sul popolo in questione tipo dove, quando, e che ne so io, giusto per inquadrare ciò di cui si sta parlando, visto che alcuni popoli sono conosciuti, perlomeno a spanne, vedi Etruschi o Maya, ma altri non si sono neanche mai sentiti nominare. Invece c'è il titolo delle due paginette, ovvero il nome del popolo, e poi un muro di testo che spesso è composto da frasi e avvenimenti scollegati e accennati a malapena.
L'intenzione rimane comunque interessante, e gli spunti per approfondire si possono comunque prendere, ma la realizzazione lascia alquanto a desiderare, almeno secondo me. Ed è un peccato perché era una bella idea.
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