Jack 44 è un romanzo scritto da Stefano Ingegneri ed edito PAV Edizioni.
Sicuramente questo è un libro particolare e originale. Le storie che il protagonista, Jack 44, racconta sono in qualche modo legate tra loro andando così a creare una grande storia nella storia. Una trama molto ingarbugliata e quasi psichedelica, molto riflessiva e profonda. Sicuramente è un libro da leggere con un certo livello di attenzione altrimenti possono sfuggire dettagli importanti. La scrittura è molto scorrevole e la trama è riuscita a incuriosirmi e a catturarmi. L'autore è stato molto abile a far combaciare tutte le storie e i vari personaggi. Mi è piaciuta molto la solidarietà che esce da questa storia, ogni personaggio, infatti, con un atto spontaneo di gentilezza è importante per la liberazione di qualcun altro. E' un romanzo ben scritto che invoglia a continuare a leggere e che contiene molte chiavi di lettura.
Vi siete mai fermati a riflettere sulla vostra vita per poi avere la sensazione di star sbagliando tutto? È ciò che succede al protagonista di questo libro che una sera, dopo una delle sue solite sbronze, si risveglia rimpicciolito e rinchiuso in una bottiglia all'interno di un pub. Questo, però, non è un normale pub perché è frequentato da strani personaggi dai corpi umani con teste di animali. Da questo momento Edward sa che se vorrà sopravvivere dovrà trovare dei racconti abbastanza fantasiosi da intrattenere il suo strano pubblico. Il libro è in realtà strutturato da molti racconti che all'apparenza non hanno significato, né filo logico ma, andando avanti con la lettura, si scoprono gli elementi in comune, le tante metafore sulla vita e il filo conduttore che unisce il tutto. È stata una bella scoperta, una lettura coinvolgente dai tratti onirici; il sogno, infatti, è un elemento chiave. Io vi consiglio di dare un'opportunità a questo libricino e al suo autore.
Prima di esprimere il mio pensiero su "Jack 44", desidero ringraziare Stefano Ingegneri per avermi proposto questa collaborazione. Devo ammettere che già alla segnalazione dell'uscita, la quarta di copertina mi aveva incuriosito.
Il mio pensiero sulla lettura⤵️
La storia inizia con il protagonista Edward, che si ritrova improvvisamente prigioniero in una strana bottiglia di whisky. Da quel momento, per tutti è Jack 44. Privato della memoria e ridotto alle dimensioni di un roditore, Jack 44 per sopravvivere deve intrattenere un gruppo insolito definito "I Gentiluomini", individui con volti animali rinchiusi nel loro club che si nutrono di storie raccontate dai loro prigionieri in miniatura.
La trama si sviluppa attraverso i racconti nascosti nella mente dolorante di Jack 44, storie di uomini e donne apparentemente distanti, ma collegati da un filo invisibile. Si esplora un mondo straordinario chiamato labirinto, popolato da creature oscure come gli Uomini Ombra e gentili come i Giganti.
La penna di Stefano è scorrevole e pulita, stimola la giusta curiosità durante la lettura fino al punto di domandarsi: riuscirà Jack 44 a liberarsi? Chi è veramente Jack 44 e quale segreto lo rende così speciale?
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dalla narrazione dei vari racconti che, se a prima vista possono sembrare completamente scollegati tra loro e confusionari, in realtà sono tutti perfettamente legati da piccoli indizi e personaggi, che convergono in un puzzle finale nell'ultimo capitolo.
Per concludere, mi sento di consigliare questo libro a tutti quei lettori che cercano una storia diversa dalle solite, qui la fantasia viaggia verso mondi inesplorati.
Una penna scorrevole che accompagna il lettore all’interno della testa dello “scrittore dormiente”: un eccelso mix ricco di topoi letterari classici e forte dell’eredità letteraria di Murakami e de “le mille e una notte”. Jack 44, a prima vista un ubriacone che si risveglia rinchiuso in una bottiglia di whisky, diviene narratore di storie apparentemente slegate tra di loro, ma connesse da un filo invisibile di personaggi, luoghi e idee. Chi è Jack? Riuscirà a liberarsi? E chi sono tutti quei personaggi che gli ruotano intorno? Amici? Nemici? Addirittura se stesso? Un puzzle da riscostruire pezzo per pezzo fino al capitolo conclusivo che, forse, chiarirà le idee del lettore e svelerà i significati più profondi dell’intera narrazione.