Volendam, un piccolo porto olandese e il suo Hotel Spaander: nomi per lo più sconosciuti ma non agli artisti e alle artiste di mezzo mondo che in quei luoghi, dalla fine dell'800, hanno trovato per lunghi anni la luce, i colori, l'accoglienza e l'atmosfera giusti per i loro quadri. Luoghi magici anche se semplici, abitati da gente abituata a lottare ogni giorno per la propria sopravvivenza: un ambiente perfetto per chi era alla ricerca dei volti e dell'ispirazione giusta da immortalare. La luce di Volendam e del suo mare è una luce unica, molto simile a quella di Venezia. Brokken riesce a descrivere tutto questo in un libro ricco di immagini e di sensazioni, di pittrici e pittori, di scrittori - Proust in primis - e di pescatori, di marinai e di donne libere di spirito e di cuore, le cui vite si intrecciavano fra loro, magari solo per alcuni mesi o per scatenarsi durante la Volendarmmen Kermis, la vivace fiera di quattro giorni, la più attesa dell'anno... ma andava bene così. Tante storie personali legate ai singoli artisti e abitanti, alcune veramente particolari, soprattutto quelle di alcune pittrici coraggiose e intraprendenti, e una, tragica e crudele.
Un libro interessante, che secondo me scivola nell'ultima parte, diventando parecchio didascalico. Utile per chi fosse alla ricerca di nuovi spunti da approfondire.