Boccaccio scrisse la sua celebre opera principalmente con l’intento di risollevare le sue lettrici dalle pene d’amore, ma anche di consigliare loro i comportamenti più giusti da adottare per affrontare gli ostacoli della vita e della società. Già dal Proemio, è evidente che le principali destinatarie sono, appunto, le donne, le quali, in molte delle novelle, sono protagoniste assolute e rappresentano dei validi modelli da seguire.
In questo saggio, vengono esaminate in particolare cinque figure femminili, ognuna delle quali ha qualcosa da insegnare: Bartolomea si ribella a un marito che dice di amarla, ma che in realtà nemmeno la conosce, e sceglie di rimanere al fianco di un uomo che, al contrario, la rispetta e la lascia libera di prendere le sue decisioni; Giletta dimostra una grande forza di volontà che le consente di raggiungere i suoi obiettivi, dimostrando tra l’altro le proprie abilità in fatto di medicina; Ghismonda compie la sua vendetta contro il padre padrone attraverso un atto estremo, compiuto però con totale calma e forza d’animo; Filippa ha il coraggio di presentarsi in tribunale, dichiarandosi colpevole di adulterio e, facendo ricorso alla sua eloquenza, riesce a far mutare una legge; Griselda, con la sua sottomissione al marito tiranno, si pone - al contrario delle altre - come modello da non imitare.
Attraverso una scrittura fluida, Giulia Tellini analizza attentamente queste cinque figure femminili, confrontandole anche con altre. All’inizio di ogni capitolo, figurano due note canzoni, scelte a rappresentare la storia del personaggio preso in analisi.
Ne consiglio vivamente la lettura, perché le tematiche prese in esame sono state trattate con estrema sensibilità e giudizio.