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Selvaggio Ovest

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Alla fine dell’800 l’Italia è da poco un unico stato, ma nelle campagne non è cambiato nulla o i butteri della Maremma, i mandriani a cavallo, badano come sempre al bestiame e si guardano dai briganti che infestano la zona. Penna, un buttero capace e taciturno, insieme a suo figlio Donato ha appena fatto arrestare Occhionero, uno dei fuorilegge più spietati. Nel frattempo, la giovanissima Gilda, figlia di un carbonaio, medita vendetta contro i complici di Occhionero, colpevoli di averle usato violenza; quando il brigante prepara la fuga dalla caserma, presidiata dal vanesio Orsolini, arriva in Italia il Wild West Show, il grandioso spettacolo di Buffalo Bill, che insieme a pistoleri e capi indiani gira il mondo in cerca di guadagni e di fama. E mentre lo Show si sposta a Firenze, un furto di cavalli intreccia le vite dei protagonisti, innescando la catena di eventi che condurrà fino al drammatico scontro finale. Selvaggio Ovest è allo stesso tempo un romanzo d’avventura, un romanzo corale, un arazzo dove le piccole vite spiccano vivide e indimenticabili sul grande intreccio della Storia. Con passione e meraviglia, Daniele Pasquini trasporta il West americano in terra toscana, e lo trasforma in quotidiana leggenda, da tramandare a voce, da ascoltare con il cuore.

369 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2024

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About the author

Daniele Pasquini

16 books2 followers

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5 stars
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8 (4%)
1 star
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Displaying 1 - 30 of 33 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews631 followers
March 3, 2024
Di Pasquini avevo già letto a suo tempo "Un naufragio" e mi era piaciuto.
In questo romanzo, si supera di molto.

Premetto che a me il genere western piace molto sia come genere letterario sia come genere cinematografico (sono cresciuta con i film di Sergio Leone, o con quelli di John Wayne e le serie TV a tema: i miei genitori erano appassionati e ogni momento era buono per rivedere uno di quei film/serie.)

https://youtu.be/YYozflJbiHo?si=dmJhQ...

Fatte queste premesse, la prima cosa che ho pensato leggendo le prime pagine è stata "Non sembra scritto da un italiano", con tutto il rispetto per gli scrittori italiani.

Selvaggio Ovest è ambientato in Maremma, alla fine dell'Ottocento.

“Solo Donato conosceva la parola, perché con alcuni compagni avevano visto dei giornali d’avventura che qualcuno aveva fatto arrivare dalla città.
«Cowboy vuol dire buttero, in americano» disse Donato.”

Il buono della storia è Giuseppe, il buttero detto Pinna, con suo figlio adottivo Donato.
Il brutto della storia, secondo me, è “Gianguido Orsolini, venticinque anni, secco e rigido, baffi marziali, era dominato da due voglie contrastanti: affermarsi nella vita, e non fare assolutamente nulla.”
Il cattivo della storia è il brigante Occhionero: “Da diversi giorni non dormiva sotto un tetto, e i suoi due compagni avevano iniziato a lagnarsi. Non sopportava quella situazione. Era il terrore e l’eroe di quelle terre, eppure giaceva spalmato sul terreno come un pescatore a caccia di lombrichi. Era in quella posizione da troppo tempo e gli doleva il collo. E poi gli altri due lo stavano facendo impazzire. Avrebbe dovuto sceglierseli meglio i soci, ma di quei tempi non era una cosa facile.”

Daniele Pasquini prova a collegare le storie che avvenivano in Italia con quelle americane: anche dall'altra parte dell'Oceano i cowboys erano alle prese con la conquista del West.
“Ho letto che in questo momento, in giro per l’America, ci sono ben quattro Wild West Show. Tre oltre il tuo, ovviamente. Hai fatto bene a brevettare il marchio e a rivendicare l’esclusiva, perché alcune di quelle imitazioni le ho vedute – purtroppo – e credo che non abbiano alcunché da spartire con la tua magnifica impresa.”

E uno dei Wild West Show di Buffalo Bill arriva in Italia per una tournée, passando anche da Firenze.
Daniele Pasquini intreccia questa storia italiana con quella americana, dando una posizione d'onore alle donne della storia, Leda, la moglie di Giuseppe, e Gilda, la figlia di un carbonaio, che si rivelerà una figura chiave verso la fine del romanzo.

“Gilda era già dentro, tremante. Puzzava di grasso e di spirito, una donna aveva messo a scaldare l’acqua sul fuoco, poi l’aveva lasciata lì sola. Era rimasta a osservare le fiamme che scaldavano la pentola, pensando a quanti battesimi ancora avrebbe dovuto attraversare.
Quando Leda entrò con il ragazzo lei si alzò e osservò il giovane. Poi gli andò incontro. «Sei te Donato?».
Lui disse di sì. La ragazza lo abbracciò, e così Leda, perché era tutto quel che rimaneva da fare.”

Mi è davvero piaciuto molto.
Profile Image for Malacorda.
603 reviews289 followers
July 19, 2024
Accorrete numerosi, tutti voi innamorati di Lonesome Dove! Qui c'è pane per i vostri denti! Non sarà un capolavoro da cinque stelle, ma quattro abbondanti ci stanno tutte.

Acquistato e iniziato senza troppa consapevolezza, ma solo perché in questi giorni avevo visto in giro tante belle recensioni di Lonesome Dove, per l'appunto, che mi avevano fatto venire nostalgia di un qualcosa di western. Sorpresa sorpresa: il Western, se scritto bene e con cognizione di causa, funziona benissimo anche in salsa nostrana! Con pochissima fiction e moltissimo realismo.

Non mancano le sorprese neanche nella trama: più volte si incontrano dettagli che solo apparentemente lasciano indovinare dove l'autore voglia andare a parare, e invece poi gli eventi prendono la piega inaspettata. Ed inoltre il tutto è raccontato così bene e così in equilibrio, il gusto del divorare le pagine non viene mai meno.
Bello il rapporto padre-figlio; interessanti gli spunti di riflessione perché non sono mai banali, mai frasette in stile fogliettino baci perugina.
Ed anche la piega che il racconto assume nel finale: fa riflettere sul Western; non tanto - o comunque non soltanto - su quella che è stata l'epopea della conquista della frontiera, quanto sul modo in cui quest'epopea abbia finito per alimentarsi della sua stessa leggenda e sul modo in cui è poi finita - naturalmente, come tutte le cose umane - invecchiando (proprio come mostra Clint Eastwood ne Gli spietati). E poi anche su quell'altra grande epopea che è il raccontar storie, agli altri o a sé stessi non fa differenza, e quella è un'epopea che non invecchia mai.
Profile Image for marco renzi.
299 reviews101 followers
May 13, 2024
[***1/2]

Sembrerà azzardato, eppure la Maremma può ricordare uno stato come il Texas o il Wyoming – in piccolo, si capisce. A questo parallelo aveva già pensato Luciano Bianciardi accostando la sua Grosseto a Kansas City. E non a caso alcune sue parole sul tema vengono riproposte in esergo in Selvaggio Ovest, l’ultimo libro di Daniele Pasquini.
Qui la frontiera viene riletta in chiave italiana, o meglio toscana: al posto dei cowboy ci sono i butteri; i temibili fuorilegge sono i briganti alla Domenico Tiburzi, e tuttavia dalla finestra riesce in qualche modo a entrare persino Buffalo Bill. Ma andiamo con ordine.

Siamo in Maremma alla fine dell’Ottocento – il Paese era molto giovane, canterebbe qualcuno. Giuseppe, detto Penna, è appunto un buttero, un mandriano; è sposato con Leda ed è il padre adottivo di Donato: in una terra dove i destini possibili sono pochi, il ragazzo segue le sue orme. Nel mentre, il brigante Occhionero si aggira per i medesimi luoghi: lui e i suoi uomini si pongono al di sopra della legge, ma non per forza della giustizia; il nemico non è tanto il popolo quanto un personaggio come il carabiniere Orsolini, con cui il bandito avrà presto un conto in sospeso. Non solo: in cerca di vendetta ci sarà pure Gilda, una ragazza vittima della violenza dei suoi complici. In tutto ciò, nello stesso momento Buffalo Bill si trova in Italia col suo Wild West Show: dopo Roma, risalirà la penisola facendo tappa anche a Firenze. Sarà poi un furto di cavalli a dar vita all’incontro tra i butteri e il celeberrimo ex-cacciatore di bisonti. La Storia ci dice inoltre che in terra romana, nel 1890, perse la sfida contro i butteri di Cisterna guidati da Augusto Imperiali.

Questo romanzo, oltre alla felice intuizione di unire senza forzature due immaginari, ha il merito di mischiare la verità storica alla finzione e di farla confluire nella leggenda. Del resto, di leggenda si parla se ci si riferisce a William F. Cody in arte Buffalo Bill, un personaggio presentato nel testo per mezzo di lettere e di articoli di giornale; si fa raccontare dagli altri, come tutto ciò che si situa al confine tra realtà e menzogna romanzesca. Tutti gli altri parlano invece con la sola voce del narratore; vivono all’interno di una narrazione tutta maremmana ma con la misura del racconto prossima a quella di Larry McMurtry o di Elmore Leonard; si specchiano in una lingua nostrana spogliata da orpelli, figlia di un sapiente labor limae.

«Sono andato a risciacquare i panni nel Mississippi», ha detto Pasquini durante una delle presentazioni di Selvaggio Ovest. Mai come in questo frangente le parole dell’autore definiscono la cifra stilistica di un riuscito romanzo popolare dal respiro epico, all’insegna di un intrattenimento che non rinuncia alla letteratura. Il tutto, ricordando al lettore che «cowboy vuol dire buttero in americano».

[recensione uscita su «IL FOGLIO» il 27 marzo 2024]
Profile Image for lovelondon89.
36 reviews4 followers
March 17, 2024
Un western di quelli belli polverosi che richiama alla mente i film di Sergio Leone e le musiche di Ennio Morricone.
Questo, ambientato in Maremma a fine '800 racconta la storia di Giuseppe detto "Penna" di suo figlio Donato e di Buffalo Bill, del bandito Occhionero e di tanti altri che intrecciano le loro vite in una narrazione incalzante e piena di riflessioni poetiche.
Gli ingredienti ci sono tutti! Ci sono i cavalli, gli indiani, i banditi, le carovane..... insomma lasciatevi conquistare da queste pagine e dalla penna di Daniele Pasquini. Non ne rimarrete delusi!
Profile Image for Andrea Magagnato.
109 reviews2 followers
May 13, 2024
Sono di parte? Poco poco. Pasquini è delle mie parti (tra i ringraziamenti in fondo c’è la biblioteca di Pontassieve, che frequento abitualmente) e si vede che ha studiato un sacco di roba per scrivere questo bel western tutto ambientato in Toscana ma fedele ad un’immaginario ben più ampio, che unisce butteri e cowboy.
C’è Buffalo Bill in tournée a Firenze, ci sono briganti con un occhio solo, squarci di violenza pesa, un delicato rapporto padre-figlio, tra fiere di bestiame, carbonaie, freddi boschi e praterie fangose.
Il tutto confluisce in un finale decisamente cinematografico.
Profile Image for Giorgio Ridolfi.
1 review
September 15, 2025
citando i baustelle: "lee van cleef è morto,
è morto volonté", ma grazie a questo spaghetti western maremmano, mi è tornata la voglia di guardare goodless su netflix e il coraggio di spolverare lonesome dove dallo scaffale della libreria.
Profile Image for Rachele Riccetto.
Author 22 books42 followers
April 27, 2024
Siamo nella Maremma, alle fine dell'800.
Nell'aria c'è odore di fieno, di sudore, di fumo, di animali.
Si sentono i fischi dei mandriani che richiamo i cavalli e le vacche, i cinguettii degli uccelli, le voci degli uomini e delle donne si spandono fra i campi, come i canti dei lavoratori.
Giuseppe "Penna" è un buttero silenzioso, nato e cresciuto in quei campi, in quella vita. Lui e sua moglie Leda hanno adottato il piccolo Donato appena nato, e ormai anche il ragazzo è cresciuto, è quasi un uomo.
E saranno proprio padre e figlio ad aiutare, un po' per caso e praticamente senza volerlo, i carabinieri ad arrestare il famoso brigante Occhionero.
Ma le loro strade incroceranno quelle di tanti altri personaggi: c'è Gilda, figlia di un carbonaio; c'è il carabiniere Orsolini; il famoso generale Cody, noto come Buffalo Bill; il giornalista Sigaretta; Alce Nero, guida spirituale degli Oglala.
Tanti personaggi si rincorrono attraverso campi e colline, nei boschi e oltre i fiumi di una terra, sì, toscana, ma che non è mai sembrata tanto americana.

Nonostante le ambientazioni siano più piccole e ristrette delle sconfinate praterie del Wild West, ci sembra proprio di respirare l'aria tipica di un romanzo di McMurtry, chiara ispirazione dell'autore.
Oltre al soggetto dell'opera, però, è proprio lo stile di Pasquini a rendere questo romanzo così americano: con una prosa chiara e ariosa, scorrevole e mai pesante, ci permette di attraversare al galoppo le terre che descrive per noi.

I personaggi sono al centro della storia, insieme alle loro scelte e al destino che, ogni tanto, ci mette lo zampino. Forse il destino, o il caso, gioca un ruolo un po' troppo predominante per i miei gusti, ma non è una pecca insormontabile.

C'è un po' di tutto in questa storia, che Pasquini ha magistralmente ritratto con pennellate italiane e americane, permettendoci di compiere un lungo viaggio per le terre della nostra nazione e, al tempo stesso, visitare il Lontano Ovest, senza mai attraversare l'Acqua Grande.

Recensione sul blog:
https://legolegimus.altervista.org/se...
Profile Image for Daria Briganti.
34 reviews2 followers
August 17, 2024
Finalmente una storia originale! Lo stile di scrittura veramente ottimo, così come la trama.
Profile Image for Leggo Quando Voglio.
371 reviews101 followers
February 7, 2024
"E non saprei dire esattamente in quale modo, ma mostrare un po' di selvaggio Ovest alla corte della regina, e poi magari giù giù per il continente, potrà rendere un buon servizio alla gente."

Selvaggio Ovest è un libro del 2024 di Daniele Pasquini, pubblicato da NN Editore.
Come suggerito dal titolo, si tratta di un testo di genere western all'italiana, cioè un libro che presenta al suo interno alcuni degli elementi tipici del genere ma ambientato in Italia, nella Maremma dell'800.

La doppia anima del romanzo è ottimamente rappresentata dall'autore che da un lato dimostra una perfetta conoscenza del genere, ricreando situazioni tipiche, personaggi in tema, inserendo riferimenti più o meno approfonditi e persino tramite giochi di parole (davanti ai giornalisti Larry McGuthrie - ovvero Larry McMurtry più A.B. Guthrie - e Leone Sergini - chiaro riferimento a Sergio Leone, l'entusiasmo è stato tanto) collegati al western. Dall'altro riesce a farci entrare immediatamente nell'ambientazione differente tramite il linguaggio scelto e le descrizioni puntuali.

Nel testo, infatti, sia nei dialoghi (in cui è più presente) che nella narrazione in terza persona (specie se riferita a pensieri propri di un personaggio) sono inserite delle parole gergali e tipiche della zona/periodo che permettono al lettore di entrare immediatamente nell'ambientazione riconoscendo come veri e realistici i personaggi e al contempo scoprendo il linguaggio di base necessario (e non per forza già conosciuto) per comprendere ogni descrizione o conversazione.

Il resto della recensione: https://www.leggoquandovoglio.it/libr...
Profile Image for Giovanna Tomai.
408 reviews5 followers
February 29, 2024
3,5 ⭐

[Un istante e si trovò disteso accanto alla propria arma, mentre il sangue cominciava a gocciolare e a macchiare il terreno. Gli occhi erano ancora aperti. Li alzò verso l’alto, vide le nuvole leggere pascolare nel cielo. Erano vitelli che si alzavano sulle zampe per la prima volta. Erano lenzuola bianche dalla trama finissima, un abbraccio fresco che calava dall’alto. Sentì sul volto il calore del cambio di stagione, sulle guance il respiro del vento. Non udì altro che voci flebili, e nitriti che si alzavano altissimi. Ricordò Leda che rideva in cortile, il pianto di un bambino appena nato. Un puledro che usciva correndo dal recinto, libero in un mare di erba fresca.]


Ho amato molto l'ultima parte, densa di colpi di scena, e la storia di Donato con la pietas che si ritrova.
Più noiosa la parte relativa agli articoli dei giornali e le lettere, che fanno, sì, da cornice storica e danno un' impronta d'oltreoceano, che poteva non essere necessaria, secondo me.
Solo la mia opinione, ovviamente.

Cmq mi pare un buon western all'italiana, pure non essendo particolarmente esperta in western.
Profile Image for Beatrice Penco Sechi.
Author 8 books5 followers
May 24, 2025
Un romanzo incredibilmente evocativo, con una prosa magnifica.
La seconda metà forse in alcuni punti perde un po’ di efficacia, ma resta veramente una lettura potente, con un finale che mi ha ricordato la poetica grandezza dei film dei fratelli Cohen.
Bravo Daniele Pasquini.
Profile Image for Maila.
45 reviews
February 23, 2024
“Cowboy vuol dire buttero in americano.”

Messa da parte l’iniziale remore dovuta al
trovarmi di fronte a un genere che non mi appartiene, già dalle prime pagine quasi ci dimentichiamo dei confini letterari e ci godiamo questo magnifico viaggio nel tempo nella Maremma amara di fine ‘800. Le vicende si intrecciano, piene di dettagli frutto dell’evidente studio dietro alla stesura del romanzo: dal cibo, agli abiti, alle abitudini, niente è lasciato al caso, senza però mai appesantire la lettura, ma anzi rendendola ad ogni pagina sempre più coerente ed avvincente, per culminare in un finale da leggere col fiato sospeso.
Profile Image for Mariarosa Raffaelli.
126 reviews2 followers
February 9, 2025
Pasquini dedica il libro ha chi ha amato Lonesome Dove (presente!). La storia è ambientata in Maremma tra i butteri. Penna e il figlio adottivo Donato contribuiscono alla cattura di un famigerato brigante, Occhionero. Vittima di Occhionero è anche una giovane ragazza, Gilda, la cui vita si intreccerà con quella di Penna e Donato. Un racconto corale di un'Italia povera, dove chi non aveva bestiame faceva la fame e l'ingiustizia era all'ordine del giorno.
95 reviews1 follower
July 31, 2024
«E sicché ora la gente dall'America viene in qua da noi? Che ne sanno di cavalli?».

«A me lo raccontava mio cognato, io mica lo so. Dice che sono caubòi».

«Che vorrebbe dire?». (...)

«Cowboy vuol dire buttero, in americano» disse Donato.

Un western tutto italiano questo di Daniele Pasquini e, soprattutto, una bellissima sorpresa.
Siamo in maremma alle fine dell'800, quando nonostante l'Italia sia già un unico stato ancora in quelle zone fattorie, domatori di cavalli e brigantaggio sono di casa.
La storia racconta di Giuseppe detto Penna e di Leda che vivono nella fattoria La trappola nella quale lei si occupa dell'orto e di faccende domestiche mentre lui è il migliore dei butteri, quindi guardiano di mandrie e cavalli, bravissimo a lanciare la corda per riprendere eventuali animali in fuga, eccezionale domatore di cavalli. Caratterialmente è introverso e un po' rude. La coppia ha il dispiacere di non avere avuto figli. Nella fattoria muore una coppia di febbre malarica. Hanno un bambino piccolo e il fattore propone a Giuseppe e Leda di allevarlo e farlo crescere nella loro famiglia. Dopo qualche tentennamento Donato (verrà chiamato come il defunto padre) crescerà come loro figlio.
Donato è sveglio e bravo come suo padre e ne cerca sempre l'approvazione pur non trovandola, non per cattiveria di Giuseppe ma per il suo carattere chiuso.
Il romanzo è però una storia corale, quindi alla vicenda di Giuseppe, Leda e Donato si affianca quella del bandito Occhionero (siamo ormai alla fine del periodo dei brigantaggio) e dei suoi due terribili sodali.
E, ancora, c'è la storia di Gilda, figlia di un carbonaio poverissimo che la vende ad Occhionero e ai suoi due soci che ne abusano con particolare crudeltà.

In questo quadro si innestano spostamenti di bestiame, fiere, furti dei migliori cavalli e tentativo di Giuseppe e Donato di ritrovarli. Questi fatti fanno da collante alla storia.
Gilda riuscirà a liberarsi e a fuggire, Occhionero incarcerato riuscirà a corrompere la guardia, fino ad arrivare al drammatico scontro finale, ma sono solo alcuni dei tantissimi fatti che compongono questa storia.
In tutto questo si innesta lo show di Buffalo Bill, il Wild West Show, arrivato dall'America in Europa per una tournée nella quale  riscuote un grandissimo successo.
Tutto è bello in questo libro: la coralità dell'insieme ma anche la cesellatura dei singoli personaggi, delle loro storie e del loro sentire. Donato, Giuseppe, Occhionero, Gilda e tutti gli altri sono splendidamente tridimensionali. La prosa scorre perfettamente aderente alle vicende, il linguaggio non è mai a caso.
Bello è il panorama della maremma della quale pare di sentire fino ai profumi e alla polvere che sale sugli occhi tanto ci è vicina. Ed è la vera maremma dell'epoca abitata da briganti, butteri, pastori e carbonai.
Il racconto è una splendida invenzione ricomposta dall'autore per ridivenire realtà agli occhi del lettore. Chi ha amato Lonesome Dove o i film di Sergio Leone troverà qui ottimo pane per i suoi denti.  Un gioiello che consiglio a tutti di leggere.
Profile Image for BloodyWolf.
141 reviews3 followers
October 21, 2024
Oggi voglio parlarvi di un libro ambientato in Italia, precisamente in Maremma e che sono sicura che in un modo o nell’altro vi farà innamorare di quella terra; sto parlando di “Selvaggio Ovest” edito da NNE e scritto da Daniele Pasquini.
Prendete un bel libro western e unitelo al fatto di essere in Italia, in una zona selvaggia come la Maremma alla fine del 1800.
Non è un libro ricco di sparatorie, ma è un libro che lavora molto sui personaggi che si muovono in questi posti selvaggi e intonsi, pericolosi per via delle malattie e dei furfanti che si muovevano nella macchia come re indisturbati.
È stata una lettura appassionante e ricca di personaggi, sono tutti funzionali alla trama e vanno a intrecciarsi l’uno con l’altro per creare un bel viaggio.
È molto lento, soprattutto all’inizio, ma dal mio punto di vista merita di essere letto perché ciò che l’autore narra è un viaggio, un inseguimento e un cambiamento interiore di alcuni personaggi che ti rapisce, e che ti fa ricordare come ai tempi la gente viveva con poco.
Quando si inizia a leggere non si può fare a meno di continuare a leggere fino alla fine.
Devo ammettere che è stato bellissimo e stranissimo leggere di vicende così “western” ambientate nel nostro paese, leggere “butteri” invece che “cowboy”, oppure ancora “carabiniere” invece che “sceriffo”, ma è stata una buonissima lettura ♥
C’è da dire che il Far West vero e proprio qui appare e, ve lo dico perché è una cosa molto bella, Bufalo Bill è uno dei protagonisti che si muove in questo libro anche se non ha un ruolo così centrale!
Pecche? Beh, direi che questa sua lentezza nell’ingranare mi ha ricordato molto Lonesome Dove e so che è una cosa che può dare noia ad alcuni lettori. Altra cosa negativa sono i punti di vista che essendo tanti, ogni volta che cambia il capitolo bisogna “inquadrarsi” su cosa e dove sta accadendo e chi stiamo seguendo.
Io fossi in voi darei una possibilità a questo libro. Che ne dite? Vi ho fatto venire voglia di leggerlo?
Profile Image for Millesplendidepagine .
136 reviews1 follower
August 2, 2024
Il racconto si divide in più parti e ognuna racconta la storia di un personaggio. Sicuramente la più toccante è stato il racconto di Gilda, una donna che da piccola ha dovuto subire violenze solo per l'avidità del padre. Ora, nel presente, è felice finché i fantasmi del passato non tornano ad affacciarsi alla sua porta e a riportare a galla questi terribili ricordi, quando il famoso fuorilegge Occhionero viene arrestato. Da qui la giovane inizia a meditare vendetta.
Si sfondo ci sono i racconti dall'America di Buffalo Bill, che ha intenzione di portare in giro per il mondo il suo spettacolo di pistoleri e capi indiani.
Tutte queste storie saranno destinate ad intrecciarsi in un modo inimmaginabile e spettacolare.

Un libro che oltre alle tante emozioni forti, mi ha fatto anche sentire un senso di pace e serenità perché mi sono sentita immersa nella natura e nei colori ed odori delle meravigliose campagne toscane.
Profile Image for Isa.
23 reviews1 follower
October 1, 2024
Che dire? Selvaggio Ovest è perfetto per coloro che amano l’avventura, i nostalgici dei romanzi western di Cormac McCarthy e gli amanti di lunghe descrizioni coinvolgenti.

La prosa di Pasquini è coinvolgente, l’intreccio è magistralmente costruito e i personaggi spiccano per la loro umanità (in particolare Gilda e Donato, ai quali mi sono particolarmente affezionata). È un romanzo in grado di catturare subito l’attenzione, anche per chi non è particolarmente avvezzo a questo genere e qui mi includo. Ho amato particolarmente la precisa ricostruzione storica, il modo in cui Pasquini è riuscito ad inserire le conseguenze della Storia all’interno di chi è ad essa sottomesso o vittima inconsapevole.




4⭐️
Profile Image for Manuel Finelli.
85 reviews
August 24, 2024
Selvaggio ovest, Daniele Pasquini, 2004, voto: 8

Maremma fine Ottocento e la vicenda si dipana tra brigantaggio, vita dei butteri (i cowboys d’Italia) e l’itinerare in Italia del circo di Buffalo Bill con tutti i suoi pittoreschi comprimari. Originale, storicamente interessante e raccontato con ritmo.
Profile Image for Sara.
21 reviews1 follower
May 20, 2024
È scritto molto bene, scorrevole ma non troppo veloce, un grande affresco della maremma di fine 800. Mi è piaciuto il fatto di aver raccontato più storie che si fondono in una sola, e anche il finale non delude
Profile Image for Alessandro.
25 reviews
December 16, 2024
4.5 ⭐️ Tutti gli amanti di McMurty e McCarthy devono assolutamente leggere questo western made in Italy! Ambientazione e personaggi ben strutturati e una scrittura efficace fanno di questo libro un piccolo capolavoro.
Profile Image for Debora Perra.
349 reviews2 followers
April 1, 2024
Un romanzo strepitoso che non mi ha permesso di staccare gli occhi dalle pagine dall’inizio alla fine in un’unica sessione di lettura
Profile Image for Mattia Davolio.
86 reviews6 followers
July 16, 2024
Se amate il western, questo libro ambientato nella Maremma toscana di fine 800 è il prossimo che dovete leggere. Butteri, briganti, carabinieri, ma anche indiani e cowboy in questo affresco di Italia post unitaria fatta di sparatorie, inseguimenti, ma anche di personaggi magnifici, di cui vi innamorerete. Davvero una fantastica scoperta.
Profile Image for Adele.
102 reviews1 follower
August 3, 2024
Butteri, briganti, il circo di Buffalo Bill in un bel racconto della Maremma fine ottocento che assomiglia un po' al selvaggio West.
Profile Image for Laura.
99 reviews
October 28, 2024
Peccato, poteva dare molto di più...ma la trama è inconsistente, i personaggi abbozzati...
Sono rimasta delusa...
Profile Image for Martina Manca.
57 reviews
December 30, 2024
Che bello leggere una penna classe 1988 con un racconto così originale sulla Toscana. Un viaggio vivido nella maremma Toscana, tra butteri, fuorilegge e il mitico show di Buffalo Bill.
Displaying 1 - 30 of 33 reviews

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