«Per mille storie e una si parlò d’amore, di baci sulle labbra, di notti di passione. Si narrò di guerre, di santi e di eroi e di coloro che caddero, scomparendo nel male. È il momento di scrivere una storia diversa.»
In un mondo post-apocalittico diviso tra Umani, Trasformati e Abomini, "L'Erede" tesse una storia di amicizia, poteri nascosti e scoperte sorprendenti. Celyne Hero, l'erede al trono del Santuario di New York, incontra Cassandra Morgana, una misteriosa ragazza italiana in fuga da un lutto, scatenando un'epica avventura di magia, tradimento e rivelazioni. Insieme, affrontano colpi di stato e misteri ancestrali, cercando di sanare una faida tra famiglie e salvare il loro mondo, condannato da quando il riscaldamento globale, due secoli prima, ha fatto emergere dai ghiacci un misterioso virus. Un racconto coinvolgente di identità, accettazione e coraggio, dove due ragazze lottano per forgiare un futuro di pace e comprensione. "L'Erede" è un viaggio emozionante in un universo dove ogni scelta può cambiare il destino.
Che dire, bello bellissimo. La prima parte mi ha catturata. La seconda mi ha destabilizzata. La terza mi ha distrutta.
Ho adorato i personaggi, tutti. Dagli antagonisti ai protagonisti ai secondari etc. Sì, li ho adorati tutti. Certo, non mi aspettavo una tortura del genere a un quarto dalla fine ma insomma, ci poteva stare tranquillamente. Un po' tragico ma chi non adora qualcosa di tragico nei libri? Io non disdegno il tragico, quindi mi sta bene.
Che altro dire oltre che mi è piaciuto? Che son curiosa di sapere cosa succederà nei prossimi volumi!! Sono in modalità "voglio sapere qui e ora", ma aspetterò con calma calmissima pazienza il prossimo libro.
Ah, comunque Cass e Cecy top personaggi ma Cecy di più
La prima volta che ho sentito parlare di questo libro è stata al SalTo 2023. Sì, avete capito bene. Ho fatto una breve intervista con Alrisha, e da quel momento mi sono innamorata di questa storia. Dovevo leggerla e viverla anche io, non c’erano questioni.
E così, finalmente, a un anno dalla pubblicazione, vi racconto un po’ di Celyne e di Cassandra e di questo mondo distopico. Siamo in un futuro in cui l’umanità è stata colpita da una malattia, che ha ucciso, trasformato o reso Abomini la maggior parte della popolazione umana. Ma non è abbastanza, perché infuria una guerra tra umani (chi non è mai stato contagiato) e i Trasformati (contagiati che sono guariti e hanno guadagnato abilità speciali). Cassandra e Celyne sono le due eredi dei loro rispettivi regni, e sono legate in modi che nessuno si aspetta. Cosa scopriranno? Come si può salvare questo mondo martoriato?
Alrisha ci presenta un cast folto, una found family adorabile dove ognuno ha il suo posto e il suo compito. Proprio l’amicizia è preponderante, e vedere quest ragazz mi ha fatto sciogliere il cuore (ho adottato tutti loro, li proteggerò da ogni male). Le due protagoniste, che si alternano in un POV alternato, sono due facce della stessa medaglia, cosa che ben rispecchia i mondi in cui sono cresciute e vivono. Mondi in cui è molto evidente la ricerca dell’autrice e la grande passione verso la lettura e la scienza. Vi dirò di più, leggerete tutto il libro, vi affezionerete, amerete la scrittura e poi, quando arriverete alla biografia di Alri vi ricorderete che questo è un esordio di una giovanissima. Non ti voglio mettere pressione, ma io mi aspetto grandi cose da te Alrisha!!! Tra l’altro: che belle queste storie di amicizia, dove c’è un mezzo aspetto romantico, ma non è il focus centrale delle relazioni. Veramente refreshing, soprattutto perché non sono la fan numero uno del romantasy (e invece me lo trovo ovunque).
Tocchiamo temi molto caldi, sia personali che mondiali, e ciò viene fatto inducendo il lettore a riflettere. Perché i problemi di questa distopia sono anche i nostri problemi. Mi è piaciuto soprattutto come si parla di eventi storici e di come la prospettiva cambi a seconda dei lati vincitori, non so se era l’intento originale ma mi ha colpito molto.
Questa è stata forse un po’ sommaria come introduzione, ma vi lascerò all’intervista di uscita del libro per un’idea forse migliore su cosa realmente sia L’Erede. E so già che lo metterete nelle vostre wishlist.
Non ho mai letto romanzi di autori emergenti italiani, soprattutto perché quelli che girano di più nel mondo dei social, quindi i più conosciuti, sono romance e dark romance. Alrisha Mars, invece, è stata una scoperta meravigliosa. Ho conosciuto il suo libro grazie a Threads e dalla prima volta che ne ha parlato mi sono detta: "Sarah, è giunto il momento di leggere un bel libro scritto da un'italiana." Me ne sono pentita? Assolutamente no. "L'Erede" è un romanzo fantasy distopico che riesce a catturare il lettore dalla prima pagina. La scrittura di Alrisha Mars è fresca e poetica, ti conduce nella storia e ti fa immergere al suo interno facendoti provare del fascino per questo mondo diverso da quello che vediamo. I personaggi sono scritti a regola d'arte, hanno forze e debolezze, sono così tridimensionali che te l'immagini camminare per le strade della città. Percepisci ogni sensazione, ogni cosa che sentono. Il worldbilding non è per niente banale, ha una costruzione strepitosa. Grazie al cielo non è l'ennesimo romanzo che vuole fate, folletti, fae, ma abbiamo creature diverse, innovative. E, soprattutto, non c'è una storia d'amore come protagonista. La trama è intrisa di mistero, azione, le vicende dei personaggi s’intrecciano fino ad arrivare a un climax finale che spegne la tensione. Ma il punto più bello di questo romanzo è in assicuro il tema della famiglia e il legame tra fratelli, che non è assolutamente scontato da trovare in un libro. La found family instaurata in adolescenti che si appoggiano a vicenda e si fanno coraggio è costruita benissimo, ogni scena è piena di affetto che dà come una piccola coccola al lettore. Ma la ciliegina sulla torta- perdonatemi quest’espressione- è, ovviamente, l’amicizia tra Celyne e Cassandra. Il modo in cui tutto nasce, la loro evoluzione, il fatto che sono l’una l’ancora dell’altra: vivere ogni momento di crescita del loro rapporto è stato bellissimo. Sono contenta di poter dire di aver trovare questo fantasy innovativo e, nonostante i mille infarti causati dai plot twist, lo rileggerei altre mille volte.
Questo libro è rimasto in attesa di essere letto per fin troppo tempo e finalmente sono riuscito a dargli il giusto spazio per potermelo assaporare al meglio vista la sua natura particolare. L'erede è infatti un mix tra fantasy e fantascienza che racconta la storia di una forte amicizia tra due ragazza in un mondo post-apocalittico in seguito ad una malattia che ha cambiato radicalmente lo stile di vita per come lo conosciamo noi. No, non è il COVID. Conosco personalmente l'autrice ed ero molto curioso di leggere il suo libro, infatti non ne sono rimasto deluso, anzi, devo ammettere che è molto intrigante a livello di trama. Cassandra e Celyne sono le due protagoniste ai lati opposti di una guerra che ha mietuto numerose vittime e di cui pian piano si scoprono i retroscena con dei risvolti a tratti inaspettati. A farla da padrona però è la loro forte connessione che non mancherà di farvi tirare qualche sospiro intanto che ne scoprirete sempre di più. Il testo è scorrevole, cosa imprescindibile per me altrimenti non riuscirei a leggerlo 😅 e il world building è molto interessante, quasi è un peccato non saperne di più in questo primo volume, ma spero di rifarmi con il seguito. Ci sono diversi personaggi interessanti che vi lascerò scoprire se lo leggerete a vostra volta, ma in generale è un ottimo inizio per questa saga "Fantascientasy", abbuonatemi il termine, dunque non ci resta che aspettare il seguito!
L’erede – Stelle Binarie di Alrisha Mars è un fantasy distopico ambientato in un mondo post-apocalittico con un vario cast di personaggi, ambientazioni e affronta tematiche importanti e attuali.
Dopo la Malattia, il mondo è diviso in chi non ha contratto la malattia ed è sano (Umani), in chi è guarito dalla malattia ma ne è rimasto trasformato (Trasformati) e chi invece la malattia non ha risparmiato creando gli Abomini. E grazie a questa distinzione, ne L’erede, l’autrice riesce a far riflettere e a parlare senza che diventi pensante il tema della diversità.
Questo libro parla di Celyne e di Cassandra, che al santuario di New York diventano amiche e dal cui incontro ripartirà una storia rimasta in stallo per decenni, in un mondo dove un virus ha diviso le persone in umane, trasformati e abomini. Allora, partiamo da un presupposto: ho letto questo libro mentre ero nel blocco del lettore. Non so se sia il periodo ad avermi causato il blocco o il libro, forse è meglio non saperlo. Questo però ha influito sulla lettura. La trama in realtà è facile da seguire e andando avanti ogni cosa viene spiegata, ma ci sono stati dei momenti dove non capivo che stava accadendo. Colpa del libro che non era chiaro o mia che non ero attenta? Non lo so. Avrei dovuto provare a rileggere i vari passaggi, ma visto il blocco ho finito per non farlo. (L'aesthetic del libro in compenso bellissimo, tra citazioni e vibes nelle parti magiche. E anche l'idea del worldbuilding con i due regni drasticamente diversi tra loro per via della Battaglia delle Due Stelle. E per come sia tutto basato sulle stelle o riferito a esse. Adoro). I personaggi sono la parte migliore del libro a mani bassissime. Mi sono affezionata a Celyne e Cassandra in appena 50 pagine e sono rimasta stupita io per prima da questa cosa. Chi se lo aspettava? E il loro rapporto >>>>> Fantastici anche gli altri personaggi (Crystal, Stephen, Helen, Jordan, TUTTI). Non mi aspettavo che il personaggio che mi avrebbe colpito di più sarebbe stato Jonathan Dark, ma così è andata e non ho intenzione di lamentarmi. E poi, beh, è queer. L'esperienza di Celyne mi ha fatto proprio dire “Mio Dio, ma parla di me” come nel meme. Non mi succedeva da Loveless. Quindi alla fine, tenendo conto di tutto, sono uscite fuori quattro stelle. Purtroppo il blocco non ha aiutato la lettura, ma mi è comunque piaciuto.
Questo libro è stata una sorpresa. In realtà gli standard erano già altri, ma è riuscito a stupirmi ugualmente.
Ci sono diverse cose che me lo hanno fatto apprezzare.
Prima di tutto il fatto che durante la lettura più volte mi sono ritrovata a pensare di non aver mai letto nulla di simile. Sia per quanto riguarda lo stile di scrittura (che ovviamente varia in ogni autore) che nell’insieme di emozioni che mi ha fatto provare.
Ho apprezzato molto anche come la storia cambi nel corso della lettura rispetto a quelle che erano le premesse iniziali del romanzo. Adoro quando sembra che la storia stia andando in una certa direzione e questa poi cambia totalmente stupendomi positivamente.
Un’altro punto a favore sono i personaggi. In questo libro non è possibile non amare i personaggi intorno ai quali ruota la storia. Non vedo l’ora di scoprire come questi verranno sviluppati nei prossimi volumi.
Infine volevo sottolineare il fatto di aver trovato molto particolare e piacevole allo stesso tempo lo stile di scrittura dell’autrice. Abbastanza scorrevole, tranne proprio in pochissimi punti, ma ovviamente si tratta di un aspetto soggettivo e per essere il primo libro è assolutamente un bel lavoro.