What do you think?
Rate this book


272 pages, Paperback
Published January 30, 2024
Non guardare le stelline
Più di quattro su cinque non gli si può dare l’approccio introduttivo di questo volume, ma è come se avesse preso il massimo come voto.
In “L’Italia dei libri” vengono raccontati dieci momenti di altrettante case editrici italiane. Si va in modo cronologico e si parte dalla seconda metà dell’Ottocento con Treves fino ad arrivare a Sellerio, a cavallo dei due millenni. Sono dieci fotografie che ritraggono in quel determinato istante lo stato del mercato e del lavoro editoriale facendoci capire in modo semplice come cambi e si evolva in quei 150 anni il mestiere dell’editore.
Il libro non vuole essere esaustivo e si concentra solo su alcuni eventi di queste case editrici, che servono come esempio per questioni più trasversali: «il diritto d’autore, il rapporto con la scuola, il ruolo della censura, la funzione dei classici e l’evoluzione dei generi» (citazione presa dalla premessa dell’autore). Nonostante ciò, l’analisi storica è solida e si delineano perfettamente i fenomeni che si vogliono trattare senza scadere in generalizzazioni gratuite. Allo stesso modo il racconto fa affidamento su eventi particolari e conversazioni tra i protagonisti di queste vicende ma la narrazione non è mai aneddotica e ogni episodio ha una sua giustificazione nell'impianto storiografico che lega i dieci capitoli.
Infine, non è secondario il fatto che questo libro ben documentato sia scritto molto bene e che sia piacevole da leggere.
“L’Italia dei libri” si rivela un’ottima introduzione per chi vuole approcciarsi alla storia dell’editoria italiana, a cui tornare volentieri per un ripasso.