Quest’oggi vi porto un libro che più che una semplice raccolta di racconti è un vero e proprio omaggio al Re dell’horror, Stephen King.
Giuseppe Pensieroso ci regala infatti cinque storie ai confini della realtà, capaci di intrecciare ironia, mistero e atmosfere inquietanti, fino a farci domandare se la fantasia non sia, in fondo, solo un’altra forma di verità.
Il titolo, Ho ucciso Stephen King, è una provocazione che funziona: incuriosisce, spiazza e, soprattutto, invita a scoprire cosa si cela dietro questo “delitto letterario”. Ma tranquilli, King è salvo… almeno per ora! 😏
I racconti che compongono l’antologia – Post Mortem, Il parto del fauno, Il pifferaio magico, Stephen King non deve morire e I due Talismani – si muovono tra sogni e incubi, realtà e follia, in un crescendo di tensione e fantasia.
I primi tre, più brevi, sono legati da un filo sottile che il lettore riconosce solo dopo qualche pagina, e una volta colto l’intreccio non può che sorridere per l’ingegnosità con cui l’autore ha costruito l’intreccio.
Il racconto Stephen King non deve morire è, a mio avviso, uno dei più originali della raccolta: qui le rappresentazioni teatrali diventano reali, il sangue e la violenza non sono più finzione scenica, e la linea tra spettacolo e incubo si dissolve completamente.
A chiudere l’opera, I due Talismani, il racconto più corposo e – per certi versi – il più ambizioso. Un concentrato di citazioni e rimandi alle opere di King: da Carrie a It, da Shining a La Torre Nera. È come un gioco per veri appassionati, pieno di easter egg da scovare e collegamenti da interpretare.
Lo stile di Pensieroso è scorrevole, diretto e sempre attento a non prendersi troppo sul serio: il suo modo di raccontare è graffiante, sardonico e intelligente. Si percepisce la passione per King, ma anche la voglia di creare qualcosa di personale, non una semplice imitazione.
In conclusione, Ho ucciso Stephen King è una lettura che sorprende, diverte e inquieta.
Un omaggio intelligente e pieno di rispetto verso il maestro dell’horror, ma anche una prova di grande creatività da parte di Giuseppe Pensieroso.
🔪 Se amate le atmosfere alla King, i racconti brevi che lasciano il segno e quel pizzico di follia che vi fa dire “ok, non leggerò mai più al buio”, questo libro fa decisamente per voi.
4/5 ⭐️