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Mia madre aveva una Cinquecento gialla

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Gina ha dieci anni ed è figlia di un politico democristiano, Mario Carafa, che nell’estate del 1980 è costretto a scappare da Napoli e a lasciare la sua famiglia. Con la madre Sofia e la sorella Betta, Gina parte sotto falso nome per raggiungere il padre in Sardegna. Grazie alla passione sfrenata per le storie e le parole nuove, Gina prova con tutte le sue forze a comprendere cosa stia succedendo, cercando di decifrare il significato di termini per lei esotici come “capro espiatorio”, “latitante”, “brigatista” e “camorrista”. Le sembra di capirne il senso, eppure più passa il tempo e più rimane suo padre è innocente o colpevole? È un politico o un camorrista? Chi sono i suoi amici e chi invece gli è diventato nemico? Tra incomprensioni familiari, ribellioni adolescenziali, nuove amicizie e nuove avventure a bordo della sgangherata Cinquecento gialla di sua madre, Gina supera questo periodo difficile e si mette a investigare per conto suo per scoprire le vere ragioni che stanno dietro la latitanza di suo padre e soprattutto per cercare di riportarlo a casa una volta per tutte. Un esordio dolceamaro su una famiglia che di colpo si ritroverà catapultata in mezzo agli intrighi politici che hanno diviso l’Italia nel periodo a cavallo degli anni Ottanta, a ridosso degli anni di piombo e del rapimento Moro. Un romanzo di formazione autentico e onesto che racconta di trame occulte e malaffare visti attraverso lo sguardo curioso di una ragazzina restituendo allo stesso tempo un quadro vivo e realistico di un periodo della nostra storia su cui rimangono ancora troppi misteri.

300 pages, Kindle Edition

First published February 20, 2024

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Enrica Ferrara

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3 (1%)
Displaying 1 - 30 of 41 reviews
Profile Image for Fede La Lettrice.
841 reviews89 followers
January 9, 2025
• Qui si intreccia una vicenda familiare con il complesso contesto storico e sociale dell’Italia degli anni Ottanta. A raccontare è Gina, una bambina di dieci anni, e durante lo svolgersi degli eventi vengono affrontati temi quali la disillusione, la scoperta di sé e il peso delle scelte politiche e personali che gravano su una famiglia.

• Gina, figlia del politico democristiano Mario Carafa, vive la latitanza del padre struggendosi per la sua lontananza e tormentandosi perché non comprende fatti più grandi di lei. Questo punto di vista, che è senza dubbio interessante e poco battuto, mi è suonato forzato in alcuni punti e poco realistico in altri: Ferrara sembra voler sovraccaricare la narrazione di profondità simboliche, ma rischia di rendere Gina meno credibile come protagonista bambina, specie in alcune riflessioni che suonano troppo adulte.

• La prosa è molto semplice, lineare, forse troppo delicata. Alcuni momenti narrativi appaiono ridondanti, con descrizioni e introspezioni che rallentano il ritmo e spezzano la tensione drammatica.

• Anche nella costruzione dei personaggi si percepisce una certa ingenuità: la madre e la sorella della protagonista rappresentano archetipi di emancipazione femminile e ribellione, ma mancano di una vera complessità interiore, di mordente, restando più strumenti narrativi che figure pienamente sviluppate. La stessa ambientazione storica rimane sullo sfondo senza mai diventare parte integrante e vitale della narrazione, eppure l'argomento è spinosissimo e terribile.

• Però ho apprezzato molto la sensibilità nel trattare il passaggio dall'infanzia all'adolescenza, e mi sono commossa quando finalmente Gina comprende la verità e apre gli occhi. Tutto sommato una lettura piacevole, di svago.
Profile Image for Piera Rivera.
673 reviews12 followers
April 30, 2024
4,5⭐️
grande affresco degli anni di piombo e successivi. Ho trovato questo libro molto intenso. Quegli anni li ho vissuti nella mia giovinezza. In questo volume troviamo il terremoto dell’Irpinia, il rapimento Moro, le brigate rosse, la strategia della tensione, corruzione, camorra, connivenze, piccola e grande delinquenza e poi, chi credendo nei compagni di partito, viene sacrificato (capro espiatorio), il tutto visto con gli occhi di una bimba di 10 anni (e successivamente di una giovane donna) che cerca di capire qualcosa in quello che succede, ma non sempre ci riesce.
Sono rimasta estremamente colpita dalle note finali, in cui l’autrice in questo suo straordinario esordio, ci dice di essersi ispirata, romanzandoli, a fatti realmente accaduti nella sua famiglia.
Profile Image for Veronica Palomba.
386 reviews3 followers
July 4, 2024
Libro in parte autobiografico anche se questa storia non é una storia vera é comunque ispirata a fatti accaduti. É ambientato negli anni 80
Ai tempi della dc, di Aldo moro delle brigate rosso e in un'Italia che molti hanno dimenticato e che grazie a questo libro possiamo riscoprire
Il linguaggio é semplice, forse anche troppo ma é un libro toccante e molto bello nel quale
é difficile capire dove inizia la finzione e dove sia la verità ma emoziona leggere una scrittura delicata nata dal punto di vista di una bambina che fa il resoconto di fatti tanto importanti legati a suo padre ingiustamente accusato dalla corruzione della classe politica e di come tutto questo abbia distrutto la loro famiglia ma non i legami affettivi che rimangono indissolubili.
merita davvero
Profile Image for _nuovocapitolo_.
1,138 reviews34 followers
May 4, 2024
Gina ha dieci anni ed è figlia di un politico democristiano, Mario Carafa, che nell’estate del 1980 è costretto a scappare da Napoli e a lasciare la sua famiglia. Con la madre Sofia e la sorella Betta, Gina parte sotto falso nome per raggiungere il padre in Sardegna. Grazie alla passione sfrenata per le storie e le parole nuove, Gina prova con tutte le sue forze a comprendere cosa stia succedendo, cercando di decifrare il significato di termini per lei esotici come “capro espiatorio”, “latitante”, “brigatista” e “camorrista”. Le sembra di capirne il senso, eppure più passa il tempo e più rimane confusa: suo padre è innocente o colpevole? È un politico o un camorrista? Chi sono i suoi amici e chi invece gli è diventato nemico?
Tra incomprensioni familiari, ribellioni adolescenziali, nuove amicizie e nuove avventure a bordo della sgangherata Cinquecento gialla di sua madre, Gina supera questo periodo difficile e si mette a investigare per conto suo per scoprire le vere ragioni che stanno dietro la latitanza di suo padre e soprattutto per cercare di riportarlo a casa una volta per tutte. Un esordio dolceamaro su una famiglia che di colpo si ritroverà catapultata in mezzo agli intrighi politici che hanno diviso l’Italia nel periodo a cavallo degli anni Ottanta, a ridosso degli anni di piombo e del rapimento Moro. Un romanzo di formazione autentico e onesto che racconta di trame occulte e malaffare visti attraverso lo sguardo curioso di una ragazzina restituendo allo stesso tempo un quadro vivo e realistico di un periodo della nostra storia su cui rimangono ancora troppi misteri.

Ieri è stata la festa del papà e proprio un papà è al centro delle vicende del libro (spoiler: bellissimo) di Enrica Ferrara. O meglio un Papaone. O meglio (ancora) un Papaone che c'è e scompare, che è un latitante, un colluso o forse un eroe in pericolo. Chi è Mario Carafa? Agli occhi della figlia più piccola Gina un colosso che si incastra nella Cinquecento gialla della madre, da guardare con occhi grandi e la curiosità di capire che ruolo abbia nella vita dell'Italia degli anni '70 e '80, se fosse amico o no di Aldo Moro, se fosse amico o meno dei rossi. Enrica Ferrara ci racconta un'Italia che pochi ricordano in maniera chiara, che forse in pochi hanno veramente compreso, e lo fa attraverso gli occhi di una ragazzina di 10 anni che cerca di capire il ruolo del padre nelle tristi vicende che segnarono gli anni successivi all'omicidio di Aldo Moro e anche il proprio posto nel mondo.

In questo romanzo sono importanti le parole, non tutte facili da spiegare a una bimba che nonostante tutto vuole arrivare alla verità, che non si accontenta delle spiegazioni "da bambini" e vuole delle risposte. Non si accontenta come sua sorella di essere stata abbandonata, vuole capire cosa abbia visto sua madre in quel padre che non c'è mai stato nei momenti importanti, che appariva con la sua Alfetta, che le portava da amici per le vacanze estive o per Natale per poi sparire nel nulla. Le parole si susseguono e con loro le paure di Gina: "latitante" cosa vuol dire? Suo padre è latitante?

Enrica Ferrara ha scritto un romanzo di una potenza estenuante, breve ma densissimo. Ogni riga contiene tantissimo, i pensieri della nostra piccola protagonista, il risentimento materno, il menefreghismo paterno, la confusione degli anni della crescita, la voglia di non essere più bambini, la paura del mondo degli adulti. Si sente tutta la confusione sulla storia di quegli anni difficili, che è la confusione di Gina ma un po' anche nostra.
Gina è una protagonista che mi è piaciuta per la sua ingenuità ma anche per la sua determinazione nel voler capire quelle parole strane e il ruolo del padre che adora in una storia sicuramente più grande di lei. Ha il coraggio di giudicare il padre per quello che è ma anche di difenderlo perché comunque è il suo Papaone. E ha la prontezza di cercare di capire il rapporto dei genitori e di dare anche alla madre la parte di colpe che le spetta.
In conclusione, leggetelo se volete una storia importante, a tratti anche pesante, ma che viene raccontata con lo sguardo delicato e innocente di una bambina coraggiosa, capace di urlare in faccia agli adulti i loro errori, di usare quelle parole che dovevano essere solo sussurrate.
1 review
May 14, 2024
Questo è un libro eccezionale che mi ha incuriosito sin dalle prime pagine e mi ha tenuta incollata alla lettura fino alla fine. Il lessico è molto semplice, asciutto e diretto, perfetta riproduzione del linguaggio da bambina matura della narratrice, ma anche risultato di una sofisticata accuratezza nella scelta delle parole da parte dell’autrice. Abilissima la scrittrice nel creare con il linguaggio immagini così vivide da poter essere facilmente adattate per il grande schermo o magari in una serie TV. Il libro racconta di come la vita familiare della piccola Gina a Napoli venga travolta dalle vicende politiche, e non solo, degli anni ottanta in Italia. Sebbene questi due elementi insieme costituiscano il fulcro attorno al quale si sviluppa tutta la narrazione, i temi affrontati e magistralmente intrecciati dalla scrittrice sono tanti: dal rovesciamento dei rapporti di genere (con il fallimento dell’uomo forte e il trionfo personale della/e donna/e sui pregiudizi socio-culturali e le rigide norme del patriarcato) alla crescita individuale; dalla scoperta dell’identità sessuale e della diversità di genere al continuo formarsi, divenire e rigenerarsi degli adulti; dall’amcizia all’amore; dal tradimento di amici e affetti all’ambiguità del potere politico; dalla spietatezza dell’interesse personale alla collusione tra mafia e politica. A fare da sfondo c’è la Napoli ‘perbene’, quella della borghesia denigratrice, che si atteggia a giudice intransigente. Nella cinquecento gialla si viaggia, percorrendo distanze geografiche e lassi temporali che ci restituiscono scorci di spazi fisici e personali marcati da ricordi, emozioni e verità taciute. Un libro che vale assolutamente la pena di leggere e che implora un impegno politico e sociale serio e collettivo nel fare chiarezza su un periodo della nostra storia reso buio non solo dall’atrocità degli eventi accaduti ma, soprattutto, da una precisa volontà politica.
Profile Image for Stefi_booklover.
38 reviews6 followers
February 15, 2025
Una storia commovente su una figlia che rincorre il padre, per capire le motivazioni della sua fuga ai tempi dei 'camorristi', nella Napoli degli anni 80.
Non fate caso alla trama di questo libro che non gli rende giustizia. Compratelo e leggetelo.
Capitoli cortissimi e scrittura sublime. Ottima lettura.
Profile Image for Paola Vicidomini.
97 reviews4 followers
April 13, 2024
TITOLO: Mia madre aveva una cinquecento gialla
AUTORE: Enrica Ferrara
PAGINE: 300

“Mia madre aveva una cinquecento gialla” di Enrica Ferrara è un romanzo che descrive minuziosamente la difficile situazione politica vigente in Italia negli anni '80 ripercorrendo, attraverso gli occhi di una bambina di dieci anni, il periodo buio degli anni di piombo, la corruzione, la collisione, le imprese efferate delle brigate rosse e gli eventi tragici ad esse correlati, quali, tra tutti, l’omicidio Moro.
Il padre di Gina, un politico della democrazia cristiana che si trova costretto a lasciare la famiglia e a nascondersi per anni in seguito ad un’accusa di corruzione, innesca nella giovane figlia il bisogno di comprendere la verità su quel papaone cui tanto è legata e sull’ingiustizia o meno delle sue azioni.
Ne deriva un’indagine a tutto tondo inframmezzata da spaccati di vita quotidiana di una bambina che ha in ogni caso dovuto subire le conseguenze di qualcosa più grande di lei.
La particolare delicatezza e complessità degli argomenti trattati prende una piega più leggera proprio grazie all’aver affidato la narrazione ad una bambina, così come il buio di quel momento sembra poter essere rischiarato dal giallo vivo della cinquecento, che diventa metafora di quel poco di spensieratezza e di felicità che è residuato nella vita della madre, anch’ella combattuta tra l’amore per il marito e le recriminazioni circa il suo comportamento.
Nonostante questo libro mi abbia riportato alla mente eventi che ho vissuto direttamente, essendo stata anche io bambina in quegli anni a Roma, l’ho trovato abbastanza noioso e spesso improbabile e poco credibile; la pedissequa ricostruzione degli eventi politici ha avuto l’effetto di far calare l’attenzione e non tenere viva l’attenzione, nonostante una scrittura fluida e semplice.
Profile Image for Blackjessamine.
428 reviews72 followers
June 10, 2024
Ultimamente sono molto incuriosita dagli anni di piombo: forse perché sono troppo giovane per averli vissuti (anche solo come ricordo da lontano) e troppo vecchia per averli studiati a scuola, ma insomma, per tanti anni il periodo che andava dal dopoguerra alla mia nascita (nei primi anni novanta) è stato un periodo confuso, di cui sapevo poco e niente. E anche ora, dopo aver cercato di studiare e approfondire, mi ritrovo con una conoscenza piuttosto frammentaria, data da approfondimenti su media diversi e spesso concentrati su un aspetto specifico, su una determinata storia, senza mai avere messo mano a una visione organica della cosa.
Tutto questo per dire che ultimamente sento proprio lo stimolo ad avvicinarmi a tutte quelle narrazioni che mi permetterebbero di sapere qualcosa di più su questo periodo storico, quindi non appena questo romanzo mi è passato fra le mani, me lo sono portata a casa.
E insieme a lui, mi sono portata a casa una grossisima delusione.
Questo romanzo è di una noia mortale.
La premessa è interessante, è piena di riflessioni politiche, ci sono spunti per parlare di crescita e di dolore e di abbandono, di perdita. Ci sono spunti per una narrazione avventurosa e piena di suspance, ci sono bombe, attentati, latitanti, c'è la promessa di un romanzo di formazione.
Ma soprattutto, ci sono promesse disattese e una grande, grandissima noia.
La narrazione è confusa, c'è una bambina che non pensa e ragiona mai come una bambina, c'è una trama che si piega totalmente al racconto politico perdendo ogni mordente narrativo, e c'è una descrizione della situazione politica confusa e fuori fuoco per la voce narrante.
Che gran peccato.
Profile Image for La Libridinosa.
605 reviews246 followers
April 27, 2024
Mia madre aveva una cinquecento gialla è un romanzo a tutto tondo, sicuramente di non facile lettura, sia per le dinamiche politiche dell'epoca, non fresche di memoria per tutti, che per la storia in sé che sceglie di affrontare, oltre a quello politico, vari altri temi, tra cui, impersonificate nella figura della madre e della sorella di Gina, l'emancipazione femminile.
I personaggi non spiccano per simpatia, tanto che ho faticato ad affezionarmi a qualcuno, ma questo rende il romanzo reale e vivido.

La recensione completa nel blog
Profile Image for Alice.
675 reviews12 followers
February 27, 2025
"E allora che vogliono questi comunisti?"
"Che non ci siano ingiustizie nella società, che la ricchezza sia distribuita equamente, che tutti i lavoratori abbiano gli stessi diritti e lo Stato provveda all'istruzione, alla salute e alla protezione di tutti i cittadini".
Noi la ascoltammo attentamente. Questi comunisti sembravano brave persone.


Questo è un dialogo tra Gina, protagonista, voce narrante di questo romanzo, e la madre a metà circa del romanzo.
Gina è nata nel 1969 e vive apparentemente in serenità coi genitori e la sorella Betta, nella Napoli altolocata degli anni '80.
Improvvisamente la sua vita viene sconvolta a causa del presunto coinvolgimento del padre, esponente della DC, in alcuni illeciti interni al partito.
Successivamente al rapimento Moro, la DC viene, di fatto, intaccata nella sua integrità (per molti solo apparente) dal coinvolgimento di molti esponenti con la camorra, la criminalità organizzata, le diverse forme di corruzione, collusioni con il terrorismo e i gruppi extraparlamentari.
Di questo ne fa principalmente le spese Gina, costretta a diventare grande troppo in fretta e a privarsi della figura genitoriale di riferimento.
L'autrice nei primi capitoli, a mio avviso, è stata attenta a mantenere la narrazione credibile come se a raccontare le vicende fosse effettivamente una dodicenne.
Successivamente, invece, soprattutto quando anche i segreti del padre di Gina e di tutte le questioni politiche sottese al Partito diventano sempre più complicate anche il linguaggio diventa più complesso ed "adulto".
I capitoli si intervallano con altri ambientati circa sette anni dopo, con una Gina adolescente che vuole recuperare il tempo perso col padre.
Un romanzo intenso, interessante, su un periodo storico dell'Italia molto poco analizzato e spesso insabbiato.
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books119 followers
March 18, 2024
Molto spesso leggo in giro o sento dire che tot anni sono stati complicati nella storia del genere umano. C'è chi pensa che lo siano gli anni '40, chi i '50, chi in questo caso gli '80, quando io credo invece che non sia solo una questione di anno, perché in un modo o nell'altro, più invasivo o meno, l'essere umano tutti i giorni rende un danno agli altri. Solo che a volte lo fa in modo più teatrale, a volte più silente.
"Mia madre aveva una cinquecento gialla" ci porta negli anni ottanta visti dallo sguardo di una bambina di dieci anni che all'improvviso vede tutto cambiare quando suo padre, un politico, fugge a causa delle accuse di tangenti.
E Gina vuole capire perché suo padre l'ha abbandonata, cosa vogliano mai dire parole difficili come brigatisti, latitante su suo padre, se sia davvero colpevole o meno e nonostante la giovane età dell'adolescenza, lei non si ferma e vuole capire cosa la politica nasconda per averla privata di un padre.

" Diceva che sarebbe stata colpa di quello sciagurato di mio madre se avesse dovuto vendere la bella Cinquecentina, l’unico baluardo di indipendenza rimasto. "

Una lettura certamente difficile, questa che ti porta in anni dove si parla dei democristiani, dei brigatisti, di mafia e terroristi, anni in cui tutto sembrava bello ma ben celato per la convenienza di qualcun altro (non vi ricorda un po' le cose di oggi, mh?), quindi certamente per questo non mi sento di consigliarla a tutti perché non solo è una lettura complessa ma se non ami il genere puoi anche non capirla. Se invece questo genere è pane per i vostri denti, non dovete assolutamente farvelo scappare.
Profile Image for Francesca Meucci.
189 reviews17 followers
November 25, 2024
🔸️ Fine lettura 🔸️

🔸️ Recensione 🔸️
⭐⭐⭐⭐/5

Questo libro l'ho letto con il mio gruppo di lettura ed è stata una piacevole sorpresa , sia per la scrittura , molto scorrevole , sia per la storia: a mio avviso , lo farei leggere nelle scuole , così capirebbero cosa succedeva negli anni 80. Parla di Gina , una ragazzina di 10 anni che è figlia di un politico democristiano , Mario Carafa , che ed un certo punto è costretto a scappare e a lasciare la sua famiglia , la moglie Sofia e l'altra figlia Betta. Gina è la voce narrante di tutta questa storia e vuole capire il perché di questa sparizione e soprattutto perché non può vedere il padre quando vuole. Vuole soprattutto riportarlo a casa e capire i termini da lei sconosciuti ( al tempo ) come capro espiatorio , latitante , brigatista e camorrista. É a ridosso del rapimento Moro e questa parte mi è piaciuta molto , perché nella mia famiglia ne abbiamo sempre parlato e mi ha sempre interessato. Poi sappiamo come purtroppo è andata a finire. Sicuramente è in romanzo di formazione e politico. Per l'autrice è il suo primo libro e devo dire che ha fatto un ottimo lavoro , perché di questi libri , di queste storie , ce ne dovrebbero essere di più. E stato un bel libro , che dovete leggere , perché ci sono cose vere , cose davvero accadute. Complimenti all'autrice per averlo scritto.

🔸️ Lo avete letto???
🔸️ Lo leggerete???
🔸️ Come sempre aspetto di leggere i vostri commenti. 😍 🧡
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Titolo: Mia madre aveva una cinquecento gialla
Autore: Enrica Ferrara
Editore: Fazi Editore
Collana: Le strade
Pubblicato: Il 20 febbraio 2024
Pagine: 300
Profile Image for Elisa.
112 reviews1 follower
April 2, 2024
•Si tratta della storia del particolare - e complicato - rapporto fra un padre ed una figlia. Gina, infatti, ha sempre ritenuto il padre un eroe, ma, crescendo, è costretta ad accettare che il genitore non è perfetto, che può sbagliare, che è semplicemente umano. Un rapporto difficile, caratterizzato da un perenne equilibrio fra amore ed odio.

•La vicenda si svolge nel quadro politico-sociale dell’Italia degli anni ‘80 a ridosso del rapimento di Moro e dei turbini politici del tempo. Un panorama turbolento, in netto contrasto con i colori, la musica, l’apparente spensieratezza di quell’epoca. Tutti questi eventi vengono osservati attraverso gli occhi innocenti di una bambina, che si chiede solo perché il suo papà è il “capro espiatorio”, senza mai perdere l’immensa fiducia in lui che, neppure per un istante, ha vacillato. Anche quando tutto sembrava perduto, Gina, ha sempre creduto nel suo papà. Lotta per lui, contro tutto e tutti.

•La paura di lasciare andare l’infanzia, il risentimento materno, apparentemente incomprensibile, il menefreghismo di un padre che lei ama, nonostante tutto, le amicizie, le delusioni, turbano l’animo di Gina e riflettono la confusione ed incertezza sociale che la circondano. Una confusione che, del resto, è un po’ in ognuno di noi.

•Il filo conduttore della vicenda è la cinquecento gialla della madre di Gina, simbolo di indipendenza o, meglio, del tentativo di raggiungerla, cercando di ricostruire un puzzle a cui, però, sembra mancare sempre un pezzo.

•Un libro di esordio, che mi ha piacevolmente sorpresa.
Profile Image for Marc.
332 reviews6 followers
September 4, 2025
Normaal doe ik de review van een boek in de taal waarin ik het gelezen heb, maar dat is me hier iets te gortig. Ik moest alle alle zeilen (waaronder ChatGPT) bijzetten om het in het Italiaans te kunnen lezen.

Het boek gaat over een meisje van elf van wie de vader verdwijnt. Ze snapt er niks van en voelt zich in de steek gelaten. Langzaam wordt duidelijk dat pa betrokken was bij de smerige politieke zaakjes van de Italiaanse jaren zeventig, met name het schuiven met geheime fondsen tussen christendemocraten camorra, maar ook communisten, als ik het goed begrepen heb (Italiaanse blijft nog wel even een duistere taal voor me, alhoewel boeken lezen leerzame is dan podcasts luisteren, heb ik gemerkt). Pa ("papaone") duikt dus onder en laat weinig van zich horen, tot verdriet van zijn dochters en woede van zijn vrouw. Langzaam wordt duidelijk hoe het precies zit, hoewel de auteur daarvoor als noodgreep wel een gesprek tussen vader en dochter als achttienjarige door het verhaal moet monteren om het helemaal duidelijk te maken.

Maar het werkt geweldig: de ranzige geschiedenis van de naoorlogse politiek vertellen door de ogen van een elfjarige die papa mist, af en toe wat hoort van moeder of andere volwassenen dat ze verkeerd begrijpt, totdat er toch een lijn in komt. En daar doorheen lopen dan de ervaringen van een elfjarige uit een gebroken gezin op school en op de camping die nogal gekleurd worden door het gedoe met vader. Soms erg grappig.

Ik vind het verrekte knap dat een schrijver een stuk van de politieke geschiedenis van een land zo tot leven weet te wekken.
1 review
March 3, 2024
Questo libro mi è stato consigliato dalla mia libraia di fiducia e sono stata piacevolmente sorpresa. La storia è appassionante e la scrittura è limpida. La nota dell'autrice alla fine ci fa capire perché la chiarezza sia importante per lei (si ribella al politichese del linguaggio demoscristiano che è la lingua del padre). Mi sono piaciute molto la figura della madre di Gina e quella della sorella. Sono figure di supporto, in un certo senso, ma decisamente a tutto tondo. Portano avanti, in maniera implicita, una lotta per l'emancipazione della figura femminile che in quegli anni era ancora decisamente sotto al giogo di una società tutta al maschile. Ci sono anche dei flashback bellissimi in cui la piccola Gina ricorda degli amici gay della madre, proprietari di un negozio, che si insediano in spiaggia senza nascondere la propria identità di genere, e danno scandalo. La sorella di Gina, Betta, ha un atteggiamento molto moderno rispetto alle dinamiche di coppia, e fa da contrappunto fondamentale alle idee molto tradizionali e innocenti di Gina (che ha solo dieci anni). Anche la madre Sofia, personaggio tragico e combattivo, ha un ruolo dominante nel romanzo per il modo in cui mostra alle ragazze una strada alternativa al vittimismo e alla rassegnazione. Bellissimo romanzo che comprende molti generi in uno: giallo, romanzo di formazione, romanzo politico. Incredibile che l'autrice sia un'esordiente!
Profile Image for Silvia Maiorano il_mondodeilibri.
194 reviews9 followers
August 19, 2024
Questo libro è l’Italia degli anni 80, la politica con Aldo Moro, la DC, il compromesso storico, il terremoto, Napoli, la cinquecento, le audiocassette, l’estate, ma soprattutto è Gina.

Gina mi ha ricordato, in parte, Pin il protagonista di “Il sentiero dei nidi di ragno” di Calvino, perché è una bambina che si ritrova a fare i conti con parole nuove come “latitante”, “camorrista”, di cui non percepisce il pieno senso, ma vengono attribuite al padre, Mario Carafa, e questo la confonde, “Papaone” infatti è l’eroe, è il simbolo della famiglia unita, delle vacanze.

L’assenza e le voci sul padre incidono su tutta la famiglia, sulla mamma Sofia, sulla sorella Betta, ma più di tutti è Gina a risentirne in ambito scolastico e in famiglia come se fosse un peso, sente di avere una marcia in meno piuttosto che una in più, come la cinquecento della mamma.

Ma questo è un romanzo di formazione e Gina cresce riuscendo a mettere insieme i tasselli della storia del padre, tutti i dubbi di una bambina di 10 anni, con il tempo sembrano ricomporsi per avere il quadro completo; inoltre riconosce la forza della madre che nonostante il dolore si risolleva, insomma uno sguardo di una ragazza più obiettivo e meno immaturo.

La penna di Enrica è un po’ amara, a tratti dolorosa, ma allo stesso tempo nostalgica ci fa conoscere questa famiglia e uno spaccato dell’Italia che lascia ancora tante domande e poche risposte.
4 reviews
February 27, 2024
Erano anni che non mi capitava di leggere un libro così appassionante, dalla scrittura limpida ma levigata, profonda ma non pesante! Ci sono tanti temi che si intrecciano in questo romanzo. La formazione della giovane protagonista Gina Carafa, le istanze di emancipazione femminile rappresentate soprattutto dalla sorella Betta e dalla madre Sofia (al volante della Cinquecento gialla), le vicende politiche degli anni Ottanta con il rapimento di Moro al centro ma osservato da un'ottica defilata. Gina racconta infatti del rapimento di Aldo Moro ma ci arriva dai margini, ricostruendo la storia del padre, politico democristiano tradito dai suoi compagni di partito come successe anche a Moro. La storia oscilla tra due linee temporali, il 1980, quando Gina ha 10 anni, e il 1987, quando la ragazzina è ormai quasi maggiorenne e incontra il padre dopo 7 anni di latitanza. L'incontro è struggente, pieno di emozioni contenute senza sbavature sentimentali. Quello che mi ha colpito è che poi, alla fine del romanzo, ho scoperto da una nota storica che si tratta di eventi realmente accaduti! Non racconto altro perché la trama è molto intrecciata ma, come dice Catherine Donne (scrittrice che adoro) sulla copertina, la voce di Gina è come un luminoso filo di Arianna che accompagna il lettore, illuminandone la strada. Lettura consigliatissima!
1 review
April 12, 2024
Questo libro è una vera chicca! Un storia di spessore trattata con leggerezza, è allo stesso tempo un romanzo storico, investigativo, semiautobiografico e poi la storia della maturazione precoce di un'adolescente intorno alla quale ruota un mondo troppo più grande di lei. Personalmente mi ha affascinato questa finestra su un periodo storico di cui ricordo quello che sentivo al tg ma, come la protagonista, all'epoca nn ne capivo tutto il senso. Al di la cmq dei riferimenti storico/politici è il rapporto della piccola Gina con i suoi familiari ( inclusa la bella 500 gialla) che ruba la scena e rende questa storia così universale. I legami quelli forti che ci formano ma che ci causano anche tanti traumi soprattutto quando si cercano giustificazioni ad ogni costo. E il filo conduttorete del libro é proproo che non bisogna mai nascondere le cose ai bambini perche' hanno occhi e orecchie ovunque e quello che non capiscono diventa 10 volte più drammatico nella loro testa. Ottimo esordio di questa autrice che ha uno stile scorrevole, sa gestire con maestria i tempi dei vari colpi di scena ed è riuscita a tenermi col fiato sospeso fino alla fine. Sicuramente un libro che consiglierei di leggere e ottimi spunti di conversazione per un 'book club' o come lettura da discutere con degli studenti adolescenti.
Profile Image for Armando.
1 review
Read
April 8, 2024
Un libro molto più complesso e strutturato di quanto potrebbe sembrare a prima vista. Enrica Ferrara ha scritto un romanzo basato sulla memoria ma non solo. Possiamo chiamarla Storia ? Forse ma ricordiamo che Ginetta è una bimba curiosa, furbetta e molto innocente. L'autrice gioca continuamente con la/le identità di tutti i personaggi e , credo, anche del paese stesso : un'Italia in bilico tra progresso e reazione, tra gioia di vivere e paura.
Enrica Ferrara riesce farci sentire le voci di tutti i personaggi : la madre, donna moderna ma come tantissime altre oppressa da ruoli e limiti imposti. Il padre, il cui ritratto nel corso del libro cambia un po' alla Dorian Gray ma rimane adorato anche quando una Gina cresciuta e quasi adulta deve riconoscerne limiti e difetti. Un esordio da autrice "esperta" che sa far riflettere e divertire allo stesso tempo. Spero poter leggere presto altre sue opere.
Profile Image for Concetta Maddaluno.
205 reviews2 followers
January 6, 2025
Questo è l’ultimo libro che avevo in sospeso dal 2024, regalo di mio nipote Julian che lo ha letto per il Premio Minerva.
La scrittrice si è ispirata a quanto accaduto a suo padre durante il periodo che va dal rapimento di Aldo Moro sino all’inizio di questo secolo. L’autrice ripercorre il coraggio della madre (simbolicamente associata alla Cinquecento gialla che guidava), anche se in quegli anni nella sua mente il padre era un eroe innocente costretto alla fuga (in quanto accusato di appropriazione indebita dal partito, con ambigui rapporti con Bava e i Cutolo). La 500 aveva allora quattro marce (quindi una in meno) a rappresentare la debolezza della donna, ma sarà proprio la madre a crescere, da sola, le due figlie, con coraggio e onestà. Sarà che la politica italiana degli anni ‘70 e ‘80 mi ha sempre affascinata, ma ho trovato questo romanzo molto interessante e scritto in maniera accattivante.
3 reviews
April 13, 2024
When I started reading this book, I thought it was going to be a coming of age novel. It is but so much more. The writer involves the reader in a very clever political plot. What makes this intriguing is that the young narrator is, at the beginning, as confused as we are as to the (political) reasons as to why her father has abandoned the family. Having only a limited knowledge of Italian politics in the 70s, I was astounded how skillfully the writer developed a complex plot while at the same time demonstrating the growing maturity of the young narrator as she navigates her own path to undestanding her family's dynamic. It is written in Italian and my knowledge of the language is limited but this did not prevent me from enjoying the novel. I would love to see this adapted for the screen, big or small. Fabulous.
1 review
June 15, 2024
Un romanzo molto coinvoltante.
Tratta di un'era turbata e pericolosa in Italia, visto attraverso gli occhi di una ragazzina molto intelligente e sensibile, che interpreta le azione degli adulti colla logica inflessibile della giovinezza.
Poco a poco gli eventi del passato comminciano a chiarsi.
Mentre la protagonista cresce, la pena dell'assenza, finora inspiegabile, di "Pappaone" è finalmente capita.
Questa epifania a un effetto profundo sul suo rapporto colle persone importante della sua vita.

La fine è ...... da leggere!

Nota : l'autore di questa resensione - ovviamente non-italiano - vuole scusarsi del suo Italiano.
Profile Image for Sara Galbiati.
68 reviews
March 21, 2024
I primi capitoli non mi hanno convinto, ma man mano che la storia andava avanti non riuscivo a staccarmi dal libro. A metà pensavo che quasi non avesse più da dire, invece mi ha stupito positivamente. Il doppio punto di vista della protagonista, da bambina e da tarda adolescenza, non rende ripetitive le situazioni, anzi, aggiungono soltanto al racconto. È come una partita di tennis: le vicende si rimbalzano tra passato e “presente” (1987), fatti e spiegazioni, in un ritmo che coinvolge sempre di più il lettore. 4,5 ⭐️
1 review
April 4, 2024
Una storia vera raccontata con un ritmo eccezionale. Pochi libri mi hanno presa come questo. L'autrice ovviamente sa quello che fa perché è una studiosa oltre ad essere una scrittrice. E infatti racconta il periodo storico in maniera molto convincente. Ma quello che mi è piaciuto di più è come è riuscita ad entrare nella psicologia della bambina, della sorella maggiore e della madre. Mi è piaciuto il racconto del percorso di liberazione delle tre donne. Brillante esordio.
3 reviews
April 13, 2024
Wonderful read! If you can read in Italian, don't miss this amazing, fantastically written novel. It is both a coming-of-age story and a political thriller while addressing complexities within a family. The narrator (a ten-year-old girl) develops as the novel progresses and brings us on a journey with her. Let's hope for an English translation soon!
Profile Image for Marta Milani.
88 reviews
January 13, 2025
Napoli. Gli anni di piombo visti attraverso gli occhi di una bambina con un padre latitante. Poteva essere lo spunto per raccontare la nostra storia recente con uno sguardo diverso e invece è tanto piatto, ai limiti del noioso. Peccato davvero.
Nota positiva: la figura della madre della protagonista, donna forte e inizialmente incompresa dalla figlia.
Profile Image for Giorgia Imbriani.
713 reviews11 followers
March 18, 2024
Un padre in esilio: latitante, camorrista, politico o capro espiatorio? La narrazione passa attraverso gli occhi di una bimba, ed è interessante, ma non mi ha pienamente convinto, forse perché non mi suona pienamente credibile.
Profile Image for Fabia Campolongo.
2 reviews
March 29, 2024
Ho trovato molto difficile staccarmi da questo libro. Ho fatto due nottate sveglia. I colpi di scena sono tanti e la scrittura è così suggestiva che mi pareva di guardare un film. Personaggi molto curati e trama ben sviluppata. E che finale!
1 review
April 5, 2024
Un intrigante e stimolante libro sulla vita politica a Napoli e Italia negli anni ottanti. Quasi basato a vita e esperienzi l'autricce. Ben scritto, trama complicato ma piacevole e molto ben fatto. Consigliervi!
Profile Image for Jennifer.
41 reviews
April 12, 2024
Che viaggio.... Enrica Ferrara unita il mondo di una bambina curiosa con il mondo molto adulto del padre durante gli Anni di Piombe a Napoli—un girapagine basato su eventi reali, una narrazione ben scritta e personaggi di cui innamorarsi. Brava!!
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