What do you think?


La cucina degli incontri della signora Megumi
Nel quartiere di Yotsuya, a Tokyo, c'è un piccolo locale, uno shokudoˉ, specializzato in oden, tipiche zuppe giapponesi, e stuzzichini a base di ingredienti di dal cavolo fermentato servito a dicembre ai fichi al vapore in salsa di miso a luglio. Rinfrancati dal borbottio dei pentoloni fumanti e dalle novità dei piatti del giorno, gli avventori si stringono lungo il bancone a L per condividere storie e sapori perduti, davanti a un boccale di birra alla spina o a un bicchierino di sakè, mentre Tamazaka Megumi, la proprietaria, si destreggia da sola tra i fornelli e la sala. Megumi ha cinquant'anni, è vedova e senza figli, e in un'altra vita era una veggente di successo, ospite fissa di talk show e programmi di costume, fino a quando una tragedia personale le aveva portato via la fiducia in se stessa inducendola a smettere i panni di Lady Moonlight, la maga bianca. Poi, il destino l'aveva presa sottobraccio e condotta davanti all'insegna di un locale malandato che portava proprio il suo nome e, quasi suo malgrado, Megumi si era ritrovata a coltivare un'insospettata vocazione dietro ai fornelli e a mettere, di nuovo, al servizio degli altri la propria sensibilità e il proprio talento. Ed è esattamente per questo, oltre che per gli ottimi piatti e l'atmosfera familiare che si respira nella sua cucina, che i clienti popolano il si confidano con lei, ne cercano i generosi consigli, per capirsi meglio e lasciarsi accompagnare verso la felicità. Per sentirsi, anche solo per il tempo di una sera, meno soli. La cucina degli incontri della signora Megumi è un romanzo corale soave ed un inno alla condivisione, alla gioia dei sapori, all'intimità e ai nuovi inizi.
211 pages, Kindle Edition
Published February 27, 2024
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
June 5, 2026
Megumi gestisce un piccolo negozio di oden con dieci posti a sedere.
Chiami, la prima cliente apre ad una serie di altri avventori che disquisiscono sul matrimonio e sulla necessità di servirsi di agenzie matrimoniali per trovare marito.
Non si cercano più le tre virtù, altezza, ricchezza e istruzione ma semplicemente un contratto a tempo indeterminato.
Fra un sashimi, un gamberetto e un calamaro, si decide quale sia l'agenzia migliore che consenta a vecchi ricchi di trovare giovani donne belle e interessate.
È tutto qui. Banale e inutile.
Stesso genere di altri libri letti in precedenza, Finché il caffè è caldo, Finché non aprirai quel libro, Il minimarket della signora Yeom... insomma, letto uno letti tutti.
Sarà il caso di smettere.
Chiami, la prima cliente apre ad una serie di altri avventori che disquisiscono sul matrimonio e sulla necessità di servirsi di agenzie matrimoniali per trovare marito.
Non si cercano più le tre virtù, altezza, ricchezza e istruzione ma semplicemente un contratto a tempo indeterminato.
Fra un sashimi, un gamberetto e un calamaro, si decide quale sia l'agenzia migliore che consenta a vecchi ricchi di trovare giovani donne belle e interessate.
È tutto qui. Banale e inutile.
Stesso genere di altri libri letti in precedenza, Finché il caffè è caldo, Finché non aprirai quel libro, Il minimarket della signora Yeom... insomma, letto uno letti tutti.
Sarà il caso di smettere.
September 23, 2024
Pessimo, scritto malissimo, banale e ripetitivo, due stelle e non una perchè salvo le ricette di Megumi.
Devo smetterla di comprare libri per le belle copertine! ;)
Devo smetterla di comprare libri per le belle copertine! ;)
April 16, 2024
Mah... Ultimamente la mia letteratura preferita mi da parecchie delusioni.
Attratta dal titolo mi sono lasciata tentare ma sinceramente questo libro mi ha irritata parecchio.
La cucina della signora Megumi, ex veggente, diventa luogo di incontro per persone sole, che dietro ad un tavolo e a del cibo sperano di trovare ad ogni costo l'anima gemella.
Ma questo luogo e gli episodi raccontati sono a volte ripetitivi e noiosi, niente a che vedere con la bellezza del manga La taverna di mezzanotte, la serie che leggerei all'infinito.
Credo che ultimamente si sfornino libri seguendo un filone emotivo e culinario ma che alla fin fine nessuno valga veramente la pena di essere letto.
Un vero peccato, perché un libro dovrebbe lasciare emozioni e riflessioni in chi legge, o ascolta, come nel mio caso.
Attratta dal titolo mi sono lasciata tentare ma sinceramente questo libro mi ha irritata parecchio.
La cucina della signora Megumi, ex veggente, diventa luogo di incontro per persone sole, che dietro ad un tavolo e a del cibo sperano di trovare ad ogni costo l'anima gemella.
Ma questo luogo e gli episodi raccontati sono a volte ripetitivi e noiosi, niente a che vedere con la bellezza del manga La taverna di mezzanotte, la serie che leggerei all'infinito.
Credo che ultimamente si sfornino libri seguendo un filone emotivo e culinario ma che alla fin fine nessuno valga veramente la pena di essere letto.
Un vero peccato, perché un libro dovrebbe lasciare emozioni e riflessioni in chi legge, o ascolta, come nel mio caso.
July 18, 2025
Un libro sulla ricerca di marito.
Alcuni passaggi sono di una superficialità disarmante.
Alcuni passaggi sono di una superficialità disarmante.
May 20, 2024
La sagra del “io ti giudico” però interessanti le ricette
November 24, 2024
La cucina degli incontri della signora Megumi di Yamaguchi Eiko mi ha inizialmente conquistata per la sua premessa interessante: una donna cinquantenne, ex indovina, che si reinventa come proprietaria di un piccolo ristorante specializzato in oden. La prima parte è stata piacevole, con un'atmosfera rilassante e un ritmo tranquillo che sembrava perfetto per staccare riprendermi dal thriller di Fiztek.
Andando avanti, ho trovato la narrazione un po’ ripetitiva e, a tratti, noiosa. I capitoli seguono schemi simili: i clienti del ristorante si confidano o discutono tra loro, Megumi osserva in silenzio e riflette, spesso con qualche intuizione legata al suo passato da veggente. A questo si aggiunge il fatto che ci sono tanti personaggi, e spesso ho fatto fatica a seguire le loro storie e collegare i vari dettagli. Questo ha reso la fase centrale del libro pesante, facendomi perdere parte dell’entusiasmo iniziale.
Nonostante ciò, il finale riesce a recuperare un po’ del fascino, con alcuni eventi che portano dinamismo alla storia e un bel richiamo al passato di Megumi attraverso la figura di Hatae. Inoltre, la sorpresa delle ricette alla fine è stata davvero una chicca che ho apprezzato tantissimo!
In definitiva, è un libro che mescola dolcezza e malinconia e perfetto per chi cerca una lettura lenta e riflessiva, ma non per chi preferisce trame più movimentate o personaggi meno giudicanti!
Andando avanti, ho trovato la narrazione un po’ ripetitiva e, a tratti, noiosa. I capitoli seguono schemi simili: i clienti del ristorante si confidano o discutono tra loro, Megumi osserva in silenzio e riflette, spesso con qualche intuizione legata al suo passato da veggente. A questo si aggiunge il fatto che ci sono tanti personaggi, e spesso ho fatto fatica a seguire le loro storie e collegare i vari dettagli. Questo ha reso la fase centrale del libro pesante, facendomi perdere parte dell’entusiasmo iniziale.
Nonostante ciò, il finale riesce a recuperare un po’ del fascino, con alcuni eventi che portano dinamismo alla storia e un bel richiamo al passato di Megumi attraverso la figura di Hatae. Inoltre, la sorpresa delle ricette alla fine è stata davvero una chicca che ho apprezzato tantissimo!
In definitiva, è un libro che mescola dolcezza e malinconia e perfetto per chi cerca una lettura lenta e riflessiva, ma non per chi preferisce trame più movimentate o personaggi meno giudicanti!
June 15, 2025
Libro dolcissimo.
Non capisco le recensioni così negative.
È proprio il tipo di libro che consiglierei a qualcuno che cerca dolcezza e leggerezza poco impegno e ambientazioni giapponesi.
Molto carino.
Non capisco le recensioni così negative.
È proprio il tipo di libro che consiglierei a qualcuno che cerca dolcezza e leggerezza poco impegno e ambientazioni giapponesi.
Molto carino.
September 7, 2024
Capisco che possa essere un mio limite, ma non riesco a farmi piacere questo genere. Ho fatto estremamente fatica a leggerlo, ci ho messo diversi giorni a terminarlo e non ho provato alcun piacere
January 27, 2026
“Le piccole storie della locanda Kamogawa” di Hisashi Kashiwai pag. 168
Nella pittoresca locanda Kamogawa, situata sulle rive del fiume omonimo a Kyoto, Nagare e sua figlia Koishi, non si limitano a cucinare piatti per i clienti, indagano sui piatti che i loro avventori cercano, decisi a riassaggiarli dopo un tempo indefinito, per riprodurli alla perfezione, nella consistenza, nei profumi, nei sapori e nei sentimenti “irripetibili” di quel primo assaggio.
A condurre gli avventori in questo anonimo edificio, infatti la locanda non ha nemmeno un’insegna, è l’articolo di una rivista culinaria che racconta delle indagini del cuoco e di sua figlia, e, molto probabilmente, il destino che ci mette lo zampino.
Come un detective, Koshi scava nella memoria del cliente, cercando dettagli, emozioni e ricordi nascosti che aiuteranno Nagare nella ricerca.
Ogni capitolo ha come titolo il piatto che il cliente cerca con tanta determinazione, sei capitoli per sei clienti, ognuno con la sua storia.
Kyōsuke, uno studente universitario alla ricerca del bentō di alga nori che suo padre gli ha preparato quotidianamente per quattro anni, prima di perdersi a causa del vizio del gioco.
Kane, una giornalista gastronomica, che vorrebbe che indagassero sull’hamburger che Yūsuke, il suo bimbo di sei anni, ha mangiato anni prima nel locale del nonno e che ritiene essere il cibo migliore che abbia mai mangiato.
I coniugi Masayuki e Yoshie, che possiedono una pasticceria di dolci giapponesi, e che vorrebbero riassaggiare la torta di Natale che la proprietaria della pasticceria Cent Nuits ha portato per il funerale del loro bambino, che spendeva lì la sua paghetta.
Hatsuko, una modella molto richiesta, che vuole ritrovare lo yakimeshi che le preparava la madre prima di morire.
Onodera, presidente di una società che si occupa di stampe e che vorrebbe ritrovare la soba cinese che ordinava sempre da una bancarella quando, da studente, andava a fare le prove di recitazione sotto il ponte Kitaōji.
Ed infine Keiko che vorrebbe assaggiare nuovamente il tendon che ha mangiato un anno dopo il suo trasferimento a Tokyo ad un pranzo a cui l’ha portata il suo capo come premio per il suo impegno.
La nota comune in ogni racconto è il rimpianto e la paura della solitudine.
Il gusto è un marcatore temporale formidabile, così come la musica, e a esso si associano ricordi, emozioni, momenti e storie vissute. Ogni cliente ha un conto in sospeso con il passato e quindi, andare a ricercare quel determinato piatto è di fatto andare a ricercare un momento del proprio, passato per riviverlo magari, oppure esorcizzarlo, superarlo e finalmente andare avanti.
Una lettura leggera e piacevole, un’esperienza rilassante e accogliente.
La struttura delle storie, caratterizzata da episodi brevi e ben delineati, rende la lettura facile e scorrevole.
Sebbene possa mancare di originalità nella struttura narrativa, la bellezza delle piccole storie e il calore umano che trasmettono rendono questo libro una scelta perfetta per chi desidera immergersi in un mondo fatto di serenità e tranquillità.
Nella pittoresca locanda Kamogawa, situata sulle rive del fiume omonimo a Kyoto, Nagare e sua figlia Koishi, non si limitano a cucinare piatti per i clienti, indagano sui piatti che i loro avventori cercano, decisi a riassaggiarli dopo un tempo indefinito, per riprodurli alla perfezione, nella consistenza, nei profumi, nei sapori e nei sentimenti “irripetibili” di quel primo assaggio.
A condurre gli avventori in questo anonimo edificio, infatti la locanda non ha nemmeno un’insegna, è l’articolo di una rivista culinaria che racconta delle indagini del cuoco e di sua figlia, e, molto probabilmente, il destino che ci mette lo zampino.
Come un detective, Koshi scava nella memoria del cliente, cercando dettagli, emozioni e ricordi nascosti che aiuteranno Nagare nella ricerca.
Ogni capitolo ha come titolo il piatto che il cliente cerca con tanta determinazione, sei capitoli per sei clienti, ognuno con la sua storia.
Kyōsuke, uno studente universitario alla ricerca del bentō di alga nori che suo padre gli ha preparato quotidianamente per quattro anni, prima di perdersi a causa del vizio del gioco.
Kane, una giornalista gastronomica, che vorrebbe che indagassero sull’hamburger che Yūsuke, il suo bimbo di sei anni, ha mangiato anni prima nel locale del nonno e che ritiene essere il cibo migliore che abbia mai mangiato.
I coniugi Masayuki e Yoshie, che possiedono una pasticceria di dolci giapponesi, e che vorrebbero riassaggiare la torta di Natale che la proprietaria della pasticceria Cent Nuits ha portato per il funerale del loro bambino, che spendeva lì la sua paghetta.
Hatsuko, una modella molto richiesta, che vuole ritrovare lo yakimeshi che le preparava la madre prima di morire.
Onodera, presidente di una società che si occupa di stampe e che vorrebbe ritrovare la soba cinese che ordinava sempre da una bancarella quando, da studente, andava a fare le prove di recitazione sotto il ponte Kitaōji.
Ed infine Keiko che vorrebbe assaggiare nuovamente il tendon che ha mangiato un anno dopo il suo trasferimento a Tokyo ad un pranzo a cui l’ha portata il suo capo come premio per il suo impegno.
La nota comune in ogni racconto è il rimpianto e la paura della solitudine.
Il gusto è un marcatore temporale formidabile, così come la musica, e a esso si associano ricordi, emozioni, momenti e storie vissute. Ogni cliente ha un conto in sospeso con il passato e quindi, andare a ricercare quel determinato piatto è di fatto andare a ricercare un momento del proprio, passato per riviverlo magari, oppure esorcizzarlo, superarlo e finalmente andare avanti.
Una lettura leggera e piacevole, un’esperienza rilassante e accogliente.
La struttura delle storie, caratterizzata da episodi brevi e ben delineati, rende la lettura facile e scorrevole.
Sebbene possa mancare di originalità nella struttura narrativa, la bellezza delle piccole storie e il calore umano che trasmettono rendono questo libro una scelta perfetta per chi desidera immergersi in un mondo fatto di serenità e tranquillità.
April 16, 2026
Il libro giapponese che consiglio a tutti i miei amici: quando devo fare un regalo a qualcuno che ama leggere, punto sempre su questo.
Inizialmente l’ho regalato a mio marito prima del nostro viaggio in Giappone, perché dal titolo pensavo che parlasse di cucina. Lui ama il Giappone, ama la cucina, quindi mi sembrava perfetto. In realtà, il libro è molto più di questo.
C’è un po’ di cucina, un po’ di amore e un po’ di magia. Alla fine l’ho apprezzato anche più di mio marito, perché da donna ho trovato interessante vedere quanto i personaggi siano preoccupati per il matrimonio. Non pensavo che fosse un tema così importante in Giappone, ma in realtà lo è. Le persone, già di per sé chiuse e riservate, che fanno fatica a costruire relazioni, incontrano molte difficoltà nel trovare un partner di vita; per questo esistono tante agenzie che aiutano a trovare l’amore.
Il libro ruota proprio attorno a questo: a come trovano l’amore i clienti abituali dell’izakaya della signora Megumi.
È bellissima anche la parte che racconta la componente magica della storia. Inoltre, mi ha fatto scoprire un tipo di locale tipico giapponese, l’izakaya, che è un po’ come una trattoria in Italia. Se non fosse stato per questo libro, non lo avrei conosciuto, né avrei saputo dei piatti particolari che servono lì. Quando siamo stati in Giappone, alla fine ci siamo andati… e ci è piaciuto tantissimo.
Inizialmente l’ho regalato a mio marito prima del nostro viaggio in Giappone, perché dal titolo pensavo che parlasse di cucina. Lui ama il Giappone, ama la cucina, quindi mi sembrava perfetto. In realtà, il libro è molto più di questo.
C’è un po’ di cucina, un po’ di amore e un po’ di magia. Alla fine l’ho apprezzato anche più di mio marito, perché da donna ho trovato interessante vedere quanto i personaggi siano preoccupati per il matrimonio. Non pensavo che fosse un tema così importante in Giappone, ma in realtà lo è. Le persone, già di per sé chiuse e riservate, che fanno fatica a costruire relazioni, incontrano molte difficoltà nel trovare un partner di vita; per questo esistono tante agenzie che aiutano a trovare l’amore.
Il libro ruota proprio attorno a questo: a come trovano l’amore i clienti abituali dell’izakaya della signora Megumi.
È bellissima anche la parte che racconta la componente magica della storia. Inoltre, mi ha fatto scoprire un tipo di locale tipico giapponese, l’izakaya, che è un po’ come una trattoria in Italia. Se non fosse stato per questo libro, non lo avrei conosciuto, né avrei saputo dei piatti particolari che servono lì. Quando siamo stati in Giappone, alla fine ci siamo andati… e ci è piaciuto tantissimo.
July 15, 2025
La cucina degli incontri della signora Megumi è un libro che parte benissimo, ti riesce a far incuriosire non soltanto sulla protagonista ma anche su tutti i personaggi che le girano intorno. Sà tenerti interessato alla storia che racconta, una storia che si basa prettamente sulla ricerca dell'amore condita da piatti che sanno lasciarti l'acquolina in bocca. Peccato che dopo la prima metà il libro diventi sempre più monotono e ripetitivo, ogni scena è bene o male simile a quelle che l'hanno preceduta, le coppie si formano, i personaggi spariscono e talvolta non se ne sà più niente. Sembrava aver aperto un filone particolare relativo a una delle ragazze che, invece, sparisce dalla narrazioni e non viene neanche più nominata nei pensieri di Megumi.
Promettente ma scritto in maniera un po' confusionaria con passaggi nel tempo non sempre troppo chiari, è un libro che si fa leggere ma che, a mio parere, non ti lascia niente una volta arrivati infondo. È un peccato perché l'idea alla base del romanzo è incredibilmente intrigante, ma di fatto alla fine ti rendi conto che Megumi è stata per la maggior parte una spettatrice che una vera e propria protagonista.
Se uno cerca una lettura leggera può tranquillamente essere una buona scelta, ma onestamente non è un libro che consiglierei
Promettente ma scritto in maniera un po' confusionaria con passaggi nel tempo non sempre troppo chiari, è un libro che si fa leggere ma che, a mio parere, non ti lascia niente una volta arrivati infondo. È un peccato perché l'idea alla base del romanzo è incredibilmente intrigante, ma di fatto alla fine ti rendi conto che Megumi è stata per la maggior parte una spettatrice che una vera e propria protagonista.
Se uno cerca una lettura leggera può tranquillamente essere una buona scelta, ma onestamente non è un libro che consiglierei
April 25, 2025
Mi piacciono i libri giapponesi e ancor di più se sono libri giapponesi che hanno il cibo come "ingrediente" delle loro storie, ma questo libro non è senza infamia e senza lode, lettura piacevole ma senza grande entusiasmo.
La storia di Megumi che prima era un'indovina e ora cinquantenne e vedova è la proprietaria di un locale specializzato in oden, la zuppa giapponese. con l'alternanza degli ingredienti in base alle stagioni.
Il piccolo ristorante è frequentato dai soliti clienti che si conoscono tra loro e ormai sono abituati a raccontare la propria vita alla signora Megumi, che cerca con il suo potere di indovina e con la sua empatia di aiutarli.
A conclusione del libro ci sono tutte le ricette e le descrizioni di ogni ingrediente e della preparazione.
Non è un romanzo che continuerò a ricordare nel tempo, ma di sicuro sono stata felice di averlo letto, perché come sempre la scrittura giapponese mi conduce in quell'atmosfera e in quelle tradizioni orientali tanto lontane da me eppure che mi incuriosiscono e mi confortano, facendomi sentire avvolta in una carezza, che è la tipica sensazione che provo ogni volta che leggo un autore giapponese.
La storia di Megumi che prima era un'indovina e ora cinquantenne e vedova è la proprietaria di un locale specializzato in oden, la zuppa giapponese. con l'alternanza degli ingredienti in base alle stagioni.
Il piccolo ristorante è frequentato dai soliti clienti che si conoscono tra loro e ormai sono abituati a raccontare la propria vita alla signora Megumi, che cerca con il suo potere di indovina e con la sua empatia di aiutarli.
A conclusione del libro ci sono tutte le ricette e le descrizioni di ogni ingrediente e della preparazione.
Non è un romanzo che continuerò a ricordare nel tempo, ma di sicuro sono stata felice di averlo letto, perché come sempre la scrittura giapponese mi conduce in quell'atmosfera e in quelle tradizioni orientali tanto lontane da me eppure che mi incuriosiscono e mi confortano, facendomi sentire avvolta in una carezza, che è la tipica sensazione che provo ogni volta che leggo un autore giapponese.
July 28, 2026
Ho dei sentimenti misti riguardo questo libro: da un lato adoro l'ambientazione e la cultura giapponese in cui è immerso, ma dall'altro non mi ha entusiasmata particolarmente la storia. Non mi è dispiaciuta, ma mi ha lasciata un po' perplessa, come se mancasse una vera e propria conclusione o un filo rosso definito che tenesse assieme tutto il racconto. Allo stesso tempo mi affascina sempre conoscere di più sul Giappone, soprattutto sulla sua cultura culinaria casalinga; quella che esula dai ristoranti giapponesi che troviamo soprattutto all'estero e che ci riporta alle radici, ai piatti poveri tradizionali che appartengono ad una sfera più intima e privata di quest'affascinante lato del mondo.
November 12, 2024
Il racconto si svolge tutto all'interno della cucina di Megumi, un locale semplice in cui lei propone piatti della tradizione con gli ingredienti di stagione a disposizione. In banco su cui i clienti possono pranzo cenare ma anche conversare. In dieci anni di attività riesce a creare un buon giro di clienti abituali, molti dei quali diventano anche amici.
Lei però ha un dono ed è quello di poter aiutare gli altri, ascoltarli e sostenerli.
Come vorrei un luogo così vicino a me, in cui sentirmi a casa, in cui essere ascoltata e mai giudicata.
Lei però ha un dono ed è quello di poter aiutare gli altri, ascoltarli e sostenerli.
Come vorrei un luogo così vicino a me, in cui sentirmi a casa, in cui essere ascoltata e mai giudicata.
April 16, 2024
La storia è carina, la protagonista risulta subito simpatica a pelle, sensibile, interessante.Lo stile con cui è scritto il romanzo però non mi ha preso molto. A tratti coinvolgente, a tratti no. A volte dettagliato, a volte troppo frettoloso. Resta interessante dal punto di vista gastronomico e culturale per un occidentale e un tuffo - senza pregiudizi - in una visione del Giappone odierno da dietro il bancone di un piccolo ristorante di oden.
June 24, 2025
Un romanzo scorrevole e colmo di personaggi che hanno due punti in comune: trovare una persona con cui passare il resto della vita e l'assidua frequentazione di un ristorante di piccole dimensioni gestito da una signora con una particolare dote. La signora Megumi diventerà la persona che a loro insaputa, li aiuterà a capire come essere più sicuri nelle loro decisioni, a riconoscere il bene dal male e rafforzarsi.
This entire review has been hidden because of spoilers.
October 9, 2025
Sempre della serie “letteratura giapponese con cognomi e aggettivi teneri ma sostanza ben poca”, un libro di cui si salvano solo le ricette. Banale, con una visione della donna e dei rapporti personali veramente misera. Forse sperava di copiare il successo di un’opera come Midnight Diner, beh sbagliava.
August 18, 2024
Libro davvero molto semplice ma che cattura l’attenzione, scorrevole e non annoia
October 9, 2024
4 stelle e mezza
December 26, 2024
arriverà
January 14, 2025
Un racconto piacevole e coinvolgente, dov'è il passare delle stagioni viene ritmato dai piatti della signora Megumi. Ho apprezzato molto la scelta di inserire le ricette alla fine del libro.
Read
May 28, 2025Com' è possibile che esista anche solo una recensione positiva di questo libro?
Ma soprattutto: com'è possibile che abbiano pubblicato un secondo libro? Assurdo, carta sprecata
Ma soprattutto: com'è possibile che abbiano pubblicato un secondo libro? Assurdo, carta sprecata
July 28, 2025
Nice story. It ends that you feel like another usual customer of the restaurant
February 22, 2026
3.5
il fatto di averlo ascoltato su audible non ha aiutato. Faccio troppa fatica con i nomi e quindi i personaggi. 🤣
il fatto di averlo ascoltato su audible non ha aiutato. Faccio troppa fatica con i nomi e quindi i personaggi. 🤣
March 19, 2026
mah, forse sono troppo lontana dalla cultura giapponese, da questo tipo di scrittura... non mi ha lasciato niente.
August 9, 2024
Un libro che parte bene ma a un certo punto diventa monotono e ripetitivo focalizzandosi solo su una cosa. Peccato
August 10, 2024
Si tratta di una storia che parla di felicità e salvezza. Molto delicato come é il Giappone. Deve piacere il genere. Una lettera rigenerante.
March 22, 2026
Come vi avevo già anticipato nelle storie, purtroppo questo libro non mi ha conquistata.
Prima di tutto, non ci sono capitoli, ma il romanzo è diviso in "cinque portate".
Si parla tantissimo di cibo e, quando non si parla di cibo, si parla di matrimonio, che sembra essere il problema principale di tutte le donne che si siedono agli sgabelli della Cucina di Megumi.
In alcuni punti ho fatto fatica a capire chi fosse chi perché a volte vengono chiamati per nome, altre per cognome.
Peccato poi per la parte legata a Lady Moonlight, che era quella che mi incuriosiva di più. Il potere di Megumi viene appena sfiorato e non approfondito davvero.
In più, a tratti mi sembrava davvero di leggere un ricettario più che un romanzo. E in effetti, in parte lo è: alla fine del libro si trovano tredici ricette per ogni stagione.
Insomma, tirando le somme, per me è un no.
Piaciuto: No
Prima di tutto, non ci sono capitoli, ma il romanzo è diviso in "cinque portate".
Si parla tantissimo di cibo e, quando non si parla di cibo, si parla di matrimonio, che sembra essere il problema principale di tutte le donne che si siedono agli sgabelli della Cucina di Megumi.
In alcuni punti ho fatto fatica a capire chi fosse chi perché a volte vengono chiamati per nome, altre per cognome.
Peccato poi per la parte legata a Lady Moonlight, che era quella che mi incuriosiva di più. Il potere di Megumi viene appena sfiorato e non approfondito davvero.
In più, a tratti mi sembrava davvero di leggere un ricettario più che un romanzo. E in effetti, in parte lo è: alla fine del libro si trovano tredici ricette per ogni stagione.
Insomma, tirando le somme, per me è un no.
Piaciuto: No
Displaying 1 - 29 of 29 reviews






















