Viene proposta in questo volume una scelta di inquietanti fantasie dell'aldilà partorite dalla fervida immaginazione di un autore che ha pubblicato ben novanta racconti fantastici: storie di orrore psicologico, dell'occulto e del terrore. Case infestate dai fantasmi, voci di defunti, morti misteriose affollano queste macabre narrazioni, alcune delle quali sono così originali e singolari da rendere impossibile qualsiasi tentativo di classificazione all'interno del genere del Fantastico.
Caustic wit and a strong sense of horror mark works, including In the Midst of Life (1891-1892) and The Devil's Dictionary (1906), of American writer Ambrose Gwinett Bierce.
People today best know this editorialist, journalist, and fabulist for his short story, An Occurrence at Owl Creek Bridge and his lexicon.
The informative sardonic view of human nature alongside his vehemence as a critic with his motto, "nothing matters," earned him the nickname "Bitter Bierce."
People knew Bierce despite his reputation as a searing critic, however, to encourage younger poet George Sterling and fiction author W.C. Morrow.
Bierce employed a distinctive style especially in his stories. This style often embraces an abrupt beginning, dark imagery, vague references to time, limited descriptions, the theme of war, and impossible events.
Bierce disappeared in December 1913 at the age of 71 years. People think that he traveled to Mexico to gain a firsthand perspective on ongoing revolution of that country.
Theories abound on a mystery, ultimate fate of Bierce. He in one of his final letters stated: "Good-bye. If you hear of my being stood up against a Mexican stone wall and shot to rags, please know that I think it is a pretty good way to depart this life. It beats old age, disease, or falling down the cellar stairs. To be a Gringo in Mexico--ah, that is euthanasia!"
"Ma quale mortale può lottare con una creatura dei suoi sogni? L'immaginazione, creando il nemico, ha già vinto; l'esito della battaglia è la causa stessa della battaglia.
Va detto che la canzone Vita spericolata ben si confà all'eclettico Bierce, autore di riferimento del genere horror nella seconda metà del 1800; poi penna reinventatasi nel giornalismo di denuncia e satira politica (senza sconti per nessuno). Assodato che la critica gli attribuisca i maggiori meriti nei racconti di denuncia - soprattutto quelli di stampo bellico -, l'autore, qui, si diverte a dribblare alcuni cliché delle storie sovrannaturali; sovverte le regole nella costruzione di un racconto d'orrore (esempio: la sacralità dello spavento come mezzo per non far decadere la sospensione dell'incredulità). Alcuni racconti vivono di un gradevole bilico tra profondo orrore e ridicolaggine della situazione; quasi tutti, però, alla resa dei conti, palesano una certa prevedibilità che impedisce al lettore moderno un'esperienza di lettura appagante. Chiosa finale dedicata a La morte di Halpin Frayser, racconto sperimentale meritorio dell'incastrare passaggi lisergici con altri più concreti che sconfinano quasi nell'indagine tipica di un giallo.
Vorrei, per una volta, fare lo sforzo di contestualizzare. I racconti di Ambrose Bierce sono stati per me una scoperta. Sono storie di fantasmi narrate per un pubblico ottocentesco. All’epoca c’era molta più religiosità di adesso e, più in generale, si era molto più creduloni. Ma c’era anche più capacità di immaginazione di quanto ce ne sia nei cervellini contemporanei, abituati a subire le immagini ipnotiche di cinema e televisione. Questo per dire che le storie di fantasmi erano, nell’ottocento, molto più spaventose perché attecchivano bene sul tessuto culturale dell’epoca. Un’epoca da questo punto di vista memorabile, l’epoca di Edgar Allan Poe, dei primi racconti di Howard Phillips Lovecraft e dell’Età Vittoriana (quella delle foto post mortem)… in poche parole, l’epoca d’oro dell’horror. Per apprezzare le storie presentate in questa raccolta bisogna dunque abbandonare il ferreo razionalismo del ventunesimo secolo e ragionare con la testa di un credulone dell’ottocento. Nonostante i racconti possano sembrare tutti uguali a un lettore distratto, con un po’ di attenzione si possono apprezzare tutte quelle sfumature che rendono ogni storia nettamente diversa dall’altra. Insomma, per un amante del brivido la suggestione è assicurata. Ma niente paura, del resto lo sanno tutti che i fantasmi non esistono. Già, non esistono…
Ad esser sincera, non conoscevo questo autore. Ho trovato questo ebook su Amazon, e l'ho preso perchè adoro le storie gotiche sul sovrannaturale. Mi è piaciuta molto questa raccolta di racconti, sono tutti con una buona atmosfera e quasi sempre con una sorpresa inaspettata nella trama, cosa che li rende accattivanti e che invoglia la lettura. Mi è piaciuta molto l'ambientazione Americana del Far West, sono semplici da leggere e non sono noiosi. Purtroppo verso la fine, quindi per quanto riguarda gli ultimi racconti, dopo un po' la meccanica della trama si intuiva, e sembravano tutti un po' simili, almeno per quanto riguarda lo svolgimento. Tuttavia mi sono piaciuti, mi hanno incuriosito e sono ottimi da leggere, magari verso il periodo di Halloween.
Ennesima volta in cui mi capita di cadere nella trappola delle sinossi osannanti o delle prefazioni che urlano al fenomeno. Non salvo nemmeno uno di questi racconti. Forse questa raccolta ha avuto la “sfortuna” di non beccare nessun racconto veramente avvincente o adrenalinico dell’ampia produzione di Pierce, ma sicuramente dissuade ME dal cercare altre opere dello stesso autore. Croce nera su Ambrose Pierce, uno dei più grandi scrittori di racconti dell’orrore e di fantasmi (ma quando mai?).
Continuo la mia esplorazione della letteratura americana con Ambrose Bierce. Mi ha molto colpita la sua carriera, e ho trovato i suoi racconti proprio belli. Su 12 racconti, solo 3 non hanno avuto nulla da dirmi: ciò è bastato a convincermi a inseguire e presto, spero, acchiappare “The Collected Works of Ambrose Bierce” in originale, per poter valutare la sua voce senza il filtro della traduzione.
Devo, però, criticare la Newton Compton Editori: il saggio introduttivo ha dato l’impressione di non essere mai stato revisionato, ed è spaventosamente parziale. Non l’ho trovato professionale, mi ha fatto iniziare questa lettura con sfiducia di fronte allo scritto che mi trovavo davanti.
💭 Secondo voi, esiste davvero un confine sottile tra la nostra dimensione e quella ultraterrena?
Siamo nella seconda metà dell'800. Bierce ha sempre avuto una vita ricca: tra viaggi e lavoro in diversi settori, ha sviluppato una sua concezione sul complicato rapporto tra vita e morte.
Anticonformista per eccellenza e maestro della satira della fine del XIX secolo.
La sua produzione di racconti spazia da quelli dell'orrore alla satira fino ai romanzi di guerra. Ovviamente il nostro occhio non può non cadere sulle Storie dell'orrore.
Bierce si divertiva a ribaltare le strutture classiche del racconto al solo scopo di incutere terrore. L'aspetto più curioso di Bierce sta proprio nel suo essere stravagante nella vita reale e trasporre questo aspetto anche nei suoi racconti.
▪️Questa raccolta di racconti ha come tema dominate la morte e il rapporto tra vivi e morti. Sappiamo che non è tutto così facilmente classificabile, soprattutto se trattiamo questo genere di argomenti. Ci sono casi in cui i morti stessi possono tornare...
Il suo orrore è di carattere psicologico, altri racconti sfociano anche nel mondo dell'occulto.
▪️Case infestate da spiriti, voci di morti scomparse improvvise, decessi inspiegabili e storie che anticipiamo quella che sarà la moderna fantascienza.
▪️Realtà spiazzanti e storie incredibili su presenze in grado di vagare nella nostra dimensione... Capita solo ad alcune di queste, quelle con le famose faccende in sospeso.
Le strane apparizioni e le morti inspiegabili mettono in risalto il suo stile preciso. Ogni trama si sviluppa su un singolo episodio di poche pagine. Bierce ti dà il tempo di conoscere i personaggi e il contesto, ma tutto culmina alla fine del racconto.
Ironia vuole, (ovviamente in puro black humour, mi conoscete, ormai) che questi stessi aspetti misteriosi trattati nei racconti troveranno traccia anche nella sua vita. Un giorno infatti Bierce si recò in Messico e sembra sia sparito all'improvviso. Non si hanno più tracce sui suoi spostamenti né altro.
Un maestro della fantasia inquietante e della narrazione breve ci propone qui 12 racconti che trattano il tema dell’aldilà fra suggestioni, terrore e passione per l’occulto.
Ritornanti, spiriti, fantasmi che non sanno di esserlo popolano questi racconti in un mix di paura e ironia tipico dell’autore americano che ha trasformato la sua dipartita in un mistero ancora oggi non svelato.
Dopo aver conquistato fama e successi per tutta la seconda metà del 1800, Nel 1913 Bierce, settantenne ma ancora pronto all’azione, si reca in Messico e lì sparisce per sempre senza lasciare traccia.
Tra i racconti di questa raccolta spicca Un cittadino di Carcosa in cui il protagonista vaga in un deserto alla ricerca della mitologica e misteriosa città. Che sia stata questa la fine di Bierce?
Ho colmato un altra lacuna, la lettura di alcuni racconti di Bierce. I racconti dell’oltretomba, sono una piccola parte dell’opera di questo scrittore, che ha scritto più di novanta racconti fantastici Bierce ha un scrittura che ti cattura, scorrevole, ironica e molto moderna, i suoi racconti con fantasmi, storie dell’occulto e del terrore, anche se ora nel 2023 questi racconti fanno sorridere, non sono mostruosi come ce li immaginiamo ora, sono creature evanescenti,che restano legati nei luoghi della loro dipartita. Incontri tra vivi e morti, fantasmi che continuano il loro lavoro perché non possono fare altro, fantasmi che restano fermi nel luogo dove li hanno uccisi e riescono a vendicare la loro morte. Piccoli racconti che consiglio di leggere, un piccolo gioiellino della letteratura classica horror
Mi dispiace mettere solo tre stelle su cinque a questa raccolta di racconti, sono scritti e tradotti bene, con il linguaggio del diciannovesimo secolo, ma letti adesso, nel ventunesimo secolo, secondo me, non si riesce ad apprezzarli appieno. Non mi hanno suscitato nessuna emozione di paura, inquietudine o stupore, ma conoscendo il periodo in cui sono stati scritti, che siano inventati o tratti da racconti veri, di sicuro con la mente dell'epoca molta gente ne è rimasta turbata. E anche se su dodici racconti, solo due mi sono piaciuti abbastanza, credo valga la pena lo stesso leggere questa raccolta almeno una volta.
Raccolta di racconti, selezionati tra i circa novanta a firma dell'autore. Qui se ne trovano 12, tra cui spicca "L'Apparizione", diviso in tre parti per altrettante... testimonianze.
Il tema di questo volumetto - I FANTASMI - potrebbe APPARIRE ripetitivo (rega lo so sono uno spasso!), ma Bierce riesce ad aggiungere sempre dettagli e dinamiche di grande inventiva.
Se non lo conoscete e cercate atmosfere horror unite a un umorismo lievissimo e cattivo, recuperate questo libro o qualsiasi altra raccolta a suo nome.
Racconti diversi con un tema comune: la morte e le sue manifestazioni. Non so bene se mirassero a essere racconti di genere horror o comunque dovessero suscitare una qualche paura. Io li ho trovati più che altro confortanti: tutti presentano un ciclo che in qualche modo si è concluso. Il bosco (The Death of Halpin Frayser") è il racconto che mi ha lasciato più perplessa, non so se ho capito bene tutte le connessioni. Il racconto più 'bello' (vedi: inquietante e interessante) è sicuramente L'apparizione ("The Moonlit Road") con tre versioni dei protagonisti della storia. Il lettore viene a conoscenza dei fatti, loro invece rimangono ignari di ciò che è veramente accaduto.
Essendo fan di Lovecraft ho pensato di provare anche Bierce, essendo a quanto pare un precursore di quello che poi divenne l’horror cosmico di Lovecraft. Qualche racconto merita, ma il resto sono un po scontati.
Storie di fantasmi lontane dal solito giusto gotico a cui siamo abituati. Diversi sono ambientati nel West americano, altri nelle metropoli del secolo scorso. Lettura diversa e interessante.
👥Personaggi I personaggi variano da racconto a racconto, ma spesso includono individui comuni che si trovano ad affrontare eventi soprannaturali o macabri. Alcuni racconti presentano soldati, viaggiatori, e persone comuni che si trovano in situazioni straordinarie.
👤Antagonista L’antagonista nei racconti di Bierce è spesso rappresentato da forze soprannaturali, fantasmi, o la stessa morte. In alcuni casi, l’antagonista può essere un aspetto oscuro della psiche umana o un destino ineluttabile.
Introduzione La raccolta si apre con racconti che introducono il lettore a un mondo dove il confine tra la vita e la morte è sottile. Bierce crea un’atmosfera inquietante fin dalle prime pagine, preparando il terreno per le storie che seguiranno.
Sviluppo Ogni racconto sviluppa una trama unica, spesso iniziando con situazioni quotidiane che gradualmente si trasformano in eventi straordinari e terrificanti. Bierce utilizza descrizioni dettagliate e un ritmo lento per costruire la tensione.
Crescente Tensione La tensione nei racconti di Bierce cresce man mano che i personaggi si avvicinano alla scoperta della verità o all’inevitabile confronto con l’elemento soprannaturale. L’autore è abile nel mantenere il lettore in uno stato di suspense costante.
Scoperta della Verità La scoperta della verità nei racconti di Bierce è spesso scioccante e inaspettata. Le rivelazioni finali tendono a ribaltare le aspettative del lettore, offrendo colpi di scena che lasciano un’impressione duratura.
Temi Principali I temi principali includono la morte, l’aldilà, la vendetta, e l’inevitabilità del destino. Bierce esplora anche la fragilità della mente umana e la sottile linea tra realtà e illusione.
Stile e Narrazione Bierce utilizza uno stile narrativo conciso e diretto, con un uso efficace dell’ironia e del sarcasmo. La sua prosa è ricca di dettagli vividi che contribuiscono a creare un’atmosfera inquietante e surreale.
Conclusione Le conclusioni dei racconti di Bierce sono spesso ambigue e lasciano spazio all’interpretazione del lettore. Questo approccio contribuisce a mantenere l’atmosfera di mistero e inquietudine anche dopo la fine della lettura.
Opinione Personale “I racconti dell’oltretomba” di Ambrose Bierce è una raccolta affascinante che cattura l’essenza del genere horror e fantastico. Bierce è un maestro nel creare atmosfere inquietanti e nel sorprendere il lettore con finali inaspettati. La sua scrittura è incisiva e ricca di dettagli, rendendo ogni racconto un’esperienza coinvolgente. Consiglio vivamente questo libro a chi ama le storie di fantasmi e il macabro, ma anche a chi apprezza la letteratura che esplora i lati più oscuri della natura umana
Altra lettura horror estiva, un genere che per me è pura evasione ed emozione. Bierce è davvero bravo nel ricreare certe atmosfere nello spazio brevissimo e arduo del racconto.