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Che genere di Islam. Omosessuali, queer e transessuali tra shariʿa e nuove interpretazioni
In Occidente si dà per scontato che la cultura islamica sia omofobica. In realtà, la storia dell’omosessualità nelle società musulmane è complessa e articolata, e presenta sostanziali variazioni nel tempo e nelle realtà socio-geografiche comunemente definite «paesi musulmani». Il libro offre una panoramica ampia ed esaustiva, spesso dissacrante e provocatoria, del rapporto omosessualità- islam. Partendo dall'analisi dei testi sacri musulmani (Corano e hadith), il testo si inoltra nell'argomento in prospettiva interdisciplinare per analizzare le posizioni rispetto all'omosessualità generate nelle società islamiche fino ai nostri giorni, scoprendo come fra i musulmani non vi sia un approccio unico e negativo nei confronti dei generi diversi, ma una vasta gamma di atteggiamenti. L’analisi è condotta in prospettiva teorica (omosessualità nelle sacre scritture), storico-sociale (il diverso approccio nella storia dei singoli paesi musulmani) e letterario-artistica (dalla poesia e le miniature fino ai media contemporanei quali film e documentari sul tema). Ampio spazio è dato alla situazione attuale, soprattutto al dibattito che coinvolge milioni di musulmani che vogliono conciliare l’essere «diversi» con la propria fede.
206 pages, Paperback
First published March 3, 2012
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Community Reviews
Displaying 1 - 1 of 1 review
July 29, 2020
Una lettura estremamente affascinante ed interessante! Le autrici toccano con delicatezza ma professionalità il tema, smontando stereotipi e includendo anche perle di cultura ed usi molto intriganti!
La parte che più mi ha coinvolta è quella (lunga, rispetto al resto) inerente all'Iran /Persia. Da arabista ho un'infarinatura del mondo persianeggiante, ma ho davvero imparato molto. Il capitolo che più ho amato è verso la fine, quando si copre la tematica comunità trans * - Iran - Khomeini. Ero già informata a riguardo, un po' per i miei studi, un po' per interesse personale, ma l'ho trovata comunque interessante e ben articolata. Ho davvero apprezzato che a fine libro ci sia una specie di glossario queer in arabo. Veramente un'opera piacevolissima e che dovrebbe essere maggiormente conosciuta. Un ottimo lavoro.
La parte che più mi ha coinvolta è quella (lunga, rispetto al resto) inerente all'Iran /Persia. Da arabista ho un'infarinatura del mondo persianeggiante, ma ho davvero imparato molto. Il capitolo che più ho amato è verso la fine, quando si copre la tematica comunità trans * - Iran - Khomeini. Ero già informata a riguardo, un po' per i miei studi, un po' per interesse personale, ma l'ho trovata comunque interessante e ben articolata. Ho davvero apprezzato che a fine libro ci sia una specie di glossario queer in arabo. Veramente un'opera piacevolissima e che dovrebbe essere maggiormente conosciuta. Un ottimo lavoro.
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