Una storia d'amore e di fantasmi per lettori intrepidi. Che cosa avrà convinto la famiglia March a lasciare Londra per trasferirsi nella vecchia magione di Forest Lodge, in Scozia? Un luogo cupo e tempestoso, dove si sentono rumori inspiegabili persino per la ventosa brughiera scozzese e si può venire svegliati nel cuore della notte da un respiro gelido, proprio accanto al letto. E poi c'è un ritratto, quello di Lord Aloysius Mac Bligh, che sembra quasi vivo, e la cugina Olivia che si comporta di giorno in giorno in modo più misterioso. Per fortuna, nonostante abbia solo nove anni, Horace non ha troppa paura dei fantasmi.
La fidanzata del fantasma è stato pubblicato in Francia nel 1990 e, da noi, solo nel 2024 per Babalibri - in una edizione dedicata a chi comincia a leggere da solo, in stampatello minuscolo.
La storia è perfetta per questo mese di zucche e spettri: la famiglia March, composta da papà Reginald, nonno March, la cugina Olivia, il piccolo Horace e la governante Miss Noah, si trasferisce in una vecchia dimora scozzese, Forest Lodge, sferzata dal vento autunnale e da strani rumori. Non sono i soli abitanti della magione, ovviamente: qualcun altro è rimasto tra quelle mura, qualcuno che agognava l'amore di una fanciulla e che lo desidera tutt'oggi, e sarà proprio Horace, che non prova alcun terrore fantasmatico, a capire chi, non più tra i vivi, percorre quei corridoi.
Una bellissima storia di Halloween, dalle vibes gotiche e certamente adatta ai piccoli e ai grandi, arricchita dalle illustrazioni di Edith.
"La vecchia pendola al primo piano scricchiolò con tutta la sua carcassa di legno. Era quasi mezzanotte... Attraverso i piccoli fori per le chiavi che fungevano da occhi, la pendola vedeva ciò che gli umani non vedono... Vedeva quelle due ombre, quei due fantasmi".
Deliziosa storia gotica ambientata in Scozia, tra fantasmi romantici, ragazzini curiosi, cugine affascinanti e vecchie pendole in legno. Il target di riferimento è quello dei piccoli lettori, eppure il volume risulta interessante anche per chi ha qualche anno in più, grazie alle splendide illustrazioni di Edith e alle citazioni di Shakespeare all'inizio di ogni capitolo. Mi ripeterò, ma trovo lo stile di scrittura di Malika Ferdjoukh adorabile (una sorta di Bianca Pitzorno francese).