Oggi vi parlo di “Madonna Nera”, romanzo Folk Horror scritto da Germano Hell Greco e pubblicato da Acheron Books.
Alepia, paesino della Puglia rurale, abbandonato tra campagne sconfinate, isolato all’interno di un paesaggio fatto da ulivi, ruderi, casoni e tumuli che emergono dalla terra, come cadaveri ritorti e tumori infetti. Una realtà fuori dal tempo, una landa desolata dove le tradizioni più antiche perdurano, ancora vive nella mente dei suoi abitanti.
La mia esplorazione del Folk Horror mi ha fatto capire una cosa, ovvero che l’ambientazione gioca un ruolo di prim'ordine. “Madonna Nera” non è da meno, complici una penna e una voce narrante abili nel dare risalto a questo pezzettino del profondo Sud. Germano disegna un quadro che riflette pienamente l’umanità che lo colora; Alepia e i suoi abitanti vivono in simbiosi, divorati dal sole, immobilizzati in un quotidiano che si ripete sempre uguale, giorno dopo giorno. Il progresso non è contemplato, chi rimane in paese si consuma, affievolisce come una fiamma privata dell’ossigeno. Un lugubre disfacimento.
Lo stile di scrittura è qualcosa di pazzesco, perfetto per questa storia...alienante, onirico, straniante, frammentato, rotto, spezzato. Spezzato come spezzati sono i quattro protagonisti, Pietro, Kiki, Giada e Sandro. Quattro vite intrappolate, quattro vite stentate che coraggiosamente cercano di sopravvivere opponendosi ai dogmi cittadini. Vite che dovranno fare i conti con il cuore nero e pulsante di Alepia, un cuore che si nutre di rituali tanto arcaici quanto oscuri. Un paganesimo distorto, violento, feroce, implacabile, assetato di sangue.
Da leggere.