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Dovrei essere fumo

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Emile è nato a Parigi ed è ebreo da chissà quante generazioni. Non ricorda il giorno in cui ha iniziato ad avere paura, ma da quel giorno non ha più smesso. Quando è arrivato ad Auschwitz, nel settembre del 1942, non immaginava che sopravvivere a quell'inferno sarebbe stato peggio che morirci. Alberto ha iniziato una nuova vita. Il suo passato nei servizi segreti è ormai alle spalle, per quanto possa esserlo un'esistenza di quel tipo. Perché lui è il migliore, e qualcuno se n'è accorto, tanto da offrirgli un incarico inatteso: la sorveglianza di un uomo molto anziano e molto ricco la cui vita è in pericolo, e non solo per il cancro che lo sta consumando. A unire le loro storie un quaderno azzurro, a cui è affidata una verità che non tutti hanno il coraggio di guardare in faccia. E un'ossessione, che rende schiavi in attesa di poter rendere liberi. Un romanzo sulla vendetta e sul perdono. Che non sempre sono sulle facce opposte della medaglia.

292 pages, Hardcover

First published January 21, 2014

31 people want to read

About the author

Patrick Fogli

15 books8 followers
Patrick Fogli is an Italian author and screenwriter.

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Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Barbara Ab.
757 reviews8 followers
February 27, 2016
Tralasciando il valore in quanto commemorazione di un periodo così vergognoso per il genere umano, il libro mi è risultato lento e noioso da leggere. Non amo i “gialli” – se si può definire così – e la parte del diario del periodo nei campi di concentramento manca di “verve” letteraria e di una approfondita descrizione della situazione. Quindi così e così... se non ci si vuole deprimere troppo con scrittori dell’anima come Wiesel o con dettagliati saggi storici va bene: sempre meglio che far finta che non sia mai accaduto. Interessante se pur limitato il paragone con le guerre odierne e la morale odierna.
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