«Il fragore detonante degli scrosci di pioggia si è schiantato su una terra che il secco, e l'uomo, avevano radicalmente modificato. Ma S'abba tenet memoria , l'acqua ricorda, e ricorda dove stava il suo letto. E ricorda che da sempre, e per sempre, nei casi di piena eccezionale, andava a sversarsi in quelle zone umide che l'uomo ha prosciugato per costruire». *** Francesco Abate, Un uomo fortunato Alessandro De Roma, E se fosse una malattia? Marcello Fois, L'infinito non finire Salvatore Mannuzzu, Cantata profana Michela Murgia, L'eredità Paola Soriga, Grilli in testa *** «Se poi, nel cercare di capire come può essere che anche dall'ombra possa scaturire un senso, vi trovaste a passare da queste parti, ebbene è da qui, da qui soltanto, che bisogna partire, perché questo è il posto giusto, di bellezza violata, di roccia stuprata, d'acqua strozzata nell'arteria di cemento armato. Da qui, da questo centro, ha origine l'infinito non finire... La bruttura sopra ogni bellezza, lo svelamento senza mistero, la profanazione che, da sempre, non prevede rispetto». Marcello Fois
«I proventi di questo libro saranno devoluti alla comunità di Bitti, tra le più colpite dall'alluvione.»
Un altro ottimo motivo (almeno per me) è che uno dei sei autori è Francesco Abate.
Un uomo fortunato - Francesco Abate ***** E se fosse una malattia? - Alessandro De Roma **** L'infinito non finire - Marcello Fois *** Cantata profana Salvatore Mannuzzu ** L'eredità - Michela Murgia **** Grilli in testa - Paola Soriga ***
3 stelle e tre quarti tutte provenienti dai racconti della Murgia e di Abate, il quarto restante viene dal lirismo di Fois. Gli altri potevano anche fare a meno di partecipare. Ma siccome l'unione fa la forza, ben vengano ugualmente, sempre che i proventi vadano esattamente lì, dove dovrebbero andare.
Deludente. Il racconto di Abate e' l'unico che, in parte, mi e' piaciuto. Anche se avrei preferito leggere un intero romanzo della storia che racconta, e non un racconto cosi' breve e frettoloso. Gli altri racconti non mi sono piaciuti per niente.