Molto raccontato ed in generale non mi è piaciuta l'architettura delle storie. Alcune si salvano, per fortuna.
River Song: Racconto caruccio, senza infamia e senza lode. La scelta della protagonista di non ammettere di aver effettivamente vinto la sfida mi ha irritato (tanto avrebbe potuto rifiutare il posto di capa) ma immagino che si possa giustificare con "è una ragazzina". Odio usare questa scusa per le scelte idiote (o, almeno, che trovo tali) dei personaggi, ma è un mio problema.
Faith and Hope Fly South: Penso sia il racconto migliore della raccolta. Lorraine è una persona di merda e deve soffrire, Chris è una persona meravigliosa.
There's No Such Place as Bedford Falls: neutro, per quanto il natale non mi dica nulla l'ossessione del protagonista per esso non mi ha però irritato. Se vi piace il natale, non è terribile come lettura.
Would You Like To Reconnect: un pugno allo stomaco. Non male come racconto, se volete però leggere qualcosa di leggero saltatelo.
Rainy Days and Mondays: No. Sarà che non mi piace l'espediente narrativo degli dei che vivono come umani; soprattutto, è una specie di romance. Pure banale, lui dio della pioggia, lei dea del sole. Cribbio. OVVIAMENTE scritto male. Dannati alloromantici, non vi potete "innamorare" di gente che non conoscete.
Dryad: Ecco, la gente etero preferisce scrivere e leggere di persone che si innamorano di alberi piuttosto che leggere storie romantiche non etero. Ma *****.
Harry Stone and the 24-Hour Church of Elvis: Non è terribile, per quanto sia terribile il raccontato. Diciamo che è simpatico per alcune cose.
The Ghosts of Christmas Present: Stesso protagonista del natale, ma stavolta morto, apparentemente. Qualche gradino sotto l'altro, che non era chissà che.
Wildfire in Manhattan: ritornano gli dei che vivono come umani. Il protagonista stavolta è un dio del fuoco. Un pezzo di m che metà sarebbe bastata a combinare gli stessi casini. Se ne frega degli altri dei (non aiuta un dio della luna a non morire a causa di due creature strane, se ne frega quando suo fratello muore), vuole solo salvare la pellaccia e l'unico motivo per cui TENTA di aiutare una persona è che il dio della pioggia di cui sopra (stavolta con l'aspetto diverso, grosso e nerboruto) lo minaccia. Ed entrambi sono PURE INUTILI. Cercano di salvare la dea del sole di cui sopra (che oh, è stata umana troppo a lungo e quindi ha dimenticato tutto) solo per rischiare di crepare ed essere salvati da lei che (sorpresa) non ha mai dimenticato nulla e si è pure accorta della cotta dell'imbecille della pioggia. Mi piacciono i personaggi che sembrano deboli e che si rivelano forti, ma è l'unica cosa che si salva del racconto, per me.
Cookie: Ecco, no, uno dei tre racconti più brutti. Donna ignorata dal marito (grassofobico, cerca di impedirle di mangiare dolci) specialmente dopo che perde un figlio per un aborto (ricordo, l'aborto è quello spontaneo e l'interruzione di gravidanza è quella volontaria). Inizia ad ingozzarsi di cibo, rimane incinta, sembra una gravidanza isterica ma alla fine si scopre che era sul serio incinta, di non si sa chi. Ora, se l'autrice avesse MOSTRATO una bambina ibrido umano-dolci, la storia avrebbe avuto un senso. No, la cosa ci viene DETTA. Non si capisce nemmeno se sia una bimba umana o mista o chissà cosa. Ma vaff.
Ghosts in the Machine: Il secondo/terzo racconto più bello della raccolta. Pro: fondamentalmente quasi tutto. Lei, cieca, da mezzanotte alle tre ascolta una radio, alla quale manda mail per richiedere canzoni. Lui, si trova benissimo a lavorare lì di notte. L'atmosfera è veramente tranquilla, proprio come la notte. I personaggi sono credibili. Il finale, con loro due che si sa che si incontreranno, è banale ma molto carino e si spera proprio che accada.
Contro: quello meno grave è che lei si innamora di lui dopo aver sentito la sua voce. Certo, è meno grave del solito perché è spiegato che lei ascolta da un sacco di tempo la radio, che lui mette canzoni per farle piacere e che "la capisce", però comunque non ci sono le basi. La cosa peggiore, invece, è che lui ha scelto un lavoro solitario e notturno perché... ha una voglia sul viso. La gente lo guarda e si spaventa. Lui stesso ha perso la fiducia in sé stesso. Da persona disabile, vorrei prendere a gommapiumate l'autrice. Non solo è una caratterizzazione banale e cliché, ma è anche la solita narrazione del cavolo sulle persone "non conformi". La protagonista aveva una sua routine, che spiegava la scelta di stare in piedi la notte. Lui no, lui è solo "brutto". Mi sono incazzato tantissimo a leggere quelle parti.
Consiglio il racconto, se non vi salta la mosca al naso per questa scelta. Io me lo sono goduto lo stesso, ma sono comunque tutt'ora incazzato.
Dee Eye Why: Secondo racconto peggiore della raccolta. Un tizio si ritrova col matrimonio sfasciato senza un buon motivo. Va a vivere in una casa mezza diroccata e la mette a posto. Diventa ossessionato dalla famiglia che ha da sempre avuto quella casa (tutti morti ormai). La moglie prova a rimettere a posto le cose ma lui, SENZA SPIEGARE NULLA, non vuole. Cioè, a noi lettori la narratrice (sigh) lo ha raccontato, ma lui non dice nulla alla moglie. Finisce che sembra che faccia un viaggio temporale e si ritrovi nel corpo di uno della famiglia, ma non si capisce veramente.
Muse: Secondo/terzo racconto migliore della raccolta. Ripetete con me: se siete scrittori dovete architettare le storie, non scrivere aspettando l'ispirazione come il protagonista della storia. A parte questo, il plot twist l'ho apprezzato parecchio, specialmente perché uno degli indizi seminati mi aveva fatto pensare ad un locale tenuto dalla criminalità organizzata e non da tre delle muse.
The Game: terzo racconto peggiore della raccolta. "Il gioco" è la vita. Vai avanti, ci rimani appiccicato, muori a caso. Idea banale, esecuzione pessima e messaggio ancora peggiore. L'autrice ci dice che "il livello X non è mai esistito ma noi non lo diciamo perché senza uno scopo la gente diventerebbe pazza". Invece avrebbe dovuto dire che lo scopo ce lo creiamo noi. Cribbio.
Faith and Hope get even: di nuovo, Lorraine è la persona peggiore che potreste incontrare a lavoro e Chris la migliore. Il finale, nel quale Lorraine viene licenziata, non mi ha soddisfatto tanto quanto avrei sperato. Avrei voluto vederla pagare molto di più per la sua malvagità. Storia molto, molto banale.
Road Song: per il finale, un altro pugno nello stomaco, ma almeno qui c'è un bel messaggio di speranza che migliora tutto.