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Deep Waters

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A collection of thirteen chilling sea-related short stories written by William Hope Hodgson, three of which had never before appeared in print. The stories include:

The Sea Horses
The Derelict
The Thing in the Weeds
From the Tideless Sea
The Island of the Ud
The Voice in the Night
The Adventure of the Headland
The Mystery of the Derelict
The Shamraken Homeward-Bounder
The Stone Ship
The Crew of the Lancing
The Habitants of Middle Islet
The Call in the Dawn

300 pages, Hardcover

Published January 1, 1967

30 people want to read

About the author

William Hope Hodgson

897 books577 followers
William Hope Hodgson was an English author. He produced a large body of work, consisting of essays, short fiction, and novels, spanning several overlapping genres including horror, fantastic fiction, and science fiction. Early in his writing career he dedicated effort to poetry, although few of his poems were published during his lifetime. He also attracted some notice as a photographer and achieved some renown as a bodybuilder. Hodgson served with the British Army durng World War One. He died, at age 40, at Ypres, killed by German artillery fire.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Federico.
341 reviews20 followers
August 20, 2021
Sul ponte - 4/5 - La storia di un ufficiale di vedetta e la difficile situazione di avvistamento di un iceberg che potrebbe affondare la nave. Fa impressione sapere che Hodgson ha davvero vissuto momenti del genere.

UD, l'isola del Diavolo - 5/5 - Il capitano Jat e il mozzo Pibby alla ricerca di un tesoro sacro sull'isola del Diavolo, abitata da sacerdotesse mostruose. Ci sarebbe stato bene anche Conan come protagonista. Sword & Sorcery & Pirates.

L'avventura sul promontorio - 3/5 - Ancora Jat e Pibby come protagonisti e ancora un tesoro da recuperare su un'isola misteriosa.

Il relitto - 5/5 - Dopo una burrasca, i componenti di un vascello si trovano in mare aperto a riparare i danni. Quando vedono un antico relitto poco lontano da loro decidono di esplorarlo, ma faranno un'orribile scoperta perché il relitto è abitato da qualcosa... Molto weird e molto horror.

Nei profondi abissi - 3/5 - Sempre belli i mostri marini è, però così è un po' ripetitivo.

Il ritrovamento del Graiken - 3/5 - Ritorniamo nel mar dei Sargassi alla ricerca di una nave perduta da anni.

Cavalli di mare - 5/5 - Una commovente storia di un nonno marinaio (palombaro), il suo piccolo nipotino e un cavallo a dondolo

L'isola delle tibie incrociate - 2/5- Un'isola misteriosa e sconosciuta che custodisce un tesoro di enorme ricchezza.

Le campane della Laughing Sally - 2/5 - Un altro relitto scomparso con un tesoro a bordo e il tentativo di recupero da parte di un marinaio/cuoco/avventuriero/oste.

La nave di pietra - 4/5 - Durante un viaggio nell'Atlantico, una nave scopre un relitto interamente di pietra.


A differenza del volume precedente, alcuni racconti mi hanno colpito molto, anche se mancano di parti soprannaturali. L'horror è presente in almeno una o due scene in praticamente tutti i racconti.


COSA MI È PIACIUTO
- Il mare ha sempre il suo fascino
- Alcuni racconti davvero davvero belli

COSA NON MI È PIACIUTO
- Situazioni ripetitive
- Alcuni racconti non prendono

È quasi come se – nel creare un’atmosfera soprannaturale prima di decostruirla nel climax – Hodgson ci invitasse a riflettere sugli orrori del mondo naturale, che alla fine non sono meno terrificanti. La Natura secondo Hodgson è un nemico molto peggiore di qualsiasi fantasma o vampiro.

... credo che questo racconto vi proverà che in mare accadono cose veramente molto strane, e continueranno a succedere fino alla fine dei tempi. È la patria di tutti i misteri, perché è l’unico posto veramente difficile da esplorare per gli esseri umani.
Profile Image for GG.
61 reviews10 followers
April 3, 2023
Usando un'espressione che perlopiù si tende a riferire a prodotti cinematografici, purtroppo trovo che i racconti di questa raccolta "non siano invecchiati benissimo": come alcuni effetti speciali risultano posticci sullo schermo, così alcune presenze che avrebbero potuto inquietare non sono fuoriuscite dalle pagine in maniera convincente. La pista sovrannaturale, spesso solo accennata, è surclassata dall'elemento avventuroso che, 99 su 100, si risolve in un lieto fine che l'autore si premura di rimarcare quanto lieto sia: anche quando è sballottato per mare, nessun personaggio si fa male (e se pensiamo per un momento che si faccia male, tranquilli che no: il narratore è pronto a smentire); i mostri marini (e simili creature) vengono immancabilmente disinnescati (non tanto dai personaggi umani, ma - questa è stata la mia impressione - dalla decisione a monte dello scrittore di renderli minacce del tutto innocue); alcune delle ambientazioni più ricorrenti (isole e navi fantasma) si approssimano, talvolta, a scenari di cartapesta.
Riassumendo, ho percepito - più che il perturbante - l'inverosimile: un'inverosimiglianza, però, che qui mi sembra non una diretta conseguenza del weird, ma il risultato di un patto narrativo non riuscitissimo.

Eppure, ho apprezzato alcune cose:
1) il primo racconto, Sul ponte, che si distingue dai successivi nei toni e nello stile, perché pone il lettore davanti a "futuri possibili" nella forma di pensieri nefasti (del tipo "cosa sarebbe successo o succederebbe se..."), sollecitando così le sue capacità predittive e punzecchiando subdolamente il suo inconscio.
2) l'ultimo racconto, La nave di pietra, che rispetta i crismi del cosiddetto "fantastico strano".
3) le numerose immagini olfattive, efficaci a tal punto da impregnarmi le narici.
43 reviews2 followers
October 17, 2022
These weird sea stories are classics of their type. Full of mystery, terrible monsters, strange island inhabitants and ghostly vessels, Hodgson tells a heady tale. Having spent eight years at sea as a young man, Hodgson does an excellent job expressing the romance and beauty of the open seas, as well as the terror, desolation and disquiet that are also part of the experience. "The Mystery of the Derelict," and "The Thing in the Weeds" were my favorites, but there isn't a bad story among them. This is the kind of book I know I will go back to again and again over the years. One of the many fine publications of the old Arkham House imprint, this collection published in 1967, though the stories date to the first decade or so of the 20th century.
Profile Image for L J Field.
644 reviews17 followers
August 29, 2025
William Hope Hodgson is my favorite writer of the “weird”. The Derelict and A Voice in the Night are probably the two stand-outs here, but all of the stories are worth reading. Hodgson went to sea as a young man back at the beginning of the Twentieth Century. Any of his novels or stories based on the sea are, for me, high points in his writing. His novel “The Boats of the ‘Glen Carrig’” has the creepiest first fifty pages that I’ve ever read.
Profile Image for Eros Fratini.
107 reviews5 followers
August 2, 2020
Secondo volume dedicato ai racconti marinareschi di Hodgson.
Qui si cambia un po' registro: se il precedente volume era quasi interamente incentrato sui racconti orrorifici, questo secondo contiene più racconti d'avventura in cui il "terrore" non è il centro della narrazione, ma piuttosto lo spauracchio che fa da pretesto ad avventure più rocambolesche (vedi "Ud, L'isola del diavolo", e "L'avventura sul promontorio").
La qualità generale è forse un po' inferiore al precedente volume, svetta su tutti "La Nave di Pietra", che pare un classico Hodgson sulle mutazioni mostruose ma si sviluppa poi in una razionalizzazione veramente interessante.
Attendo con impazienza il terzo volume, che Hypnos mi ha confermato dovrebbe uscire questo autunno.
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