"C'è solo una roccia che può sopravvivere a ogni tempesta e alla quale ci possiamo aggrappare strettamente: l'idea che le leggi fondamentali della Natura siano espresse da una teoria matematicamente bella": così il grande fisico Dirac. Mai, prima di lui, il ruolo della bellezza era stato così centrale nella storia dell'impresa scientifica. Come scrive Freeman Dyson: "Perché un elettrone dovrebbe preferire un'equazione bella a una brutta? Perché l'universo dovrebbe danzare sulla musica di Dirac? Con il suo stile di scoperta, Dirac ha formulato queste domande in maniera più nitida di chiunque altro. Ancor più di Newton e Einstein, egli usò il criterio di bellezza come un modo per trovare la verità".
Paul Adrien Maurice Dirac, also known as P.A.M. Dirac, was an English theoretical physicist who made fundamental contributions to the early development of both quantum mechanics and quantum electrodynamics. He was the Lucasian Professor of Mathematics at the University of Cambridge, a member of the Center for Theoretical Studies, University of Miami, and spent the last decade of his life at Florida State University.
Among other discoveries, he formulated the Dirac equation which describes the behaviour of fermions and predicted the existence of antimatter. Dirac shared the 1933 Nobel Prize in Physics with Erwin Schrödinger "for the discovery of new productive forms of atomic theory". He also made significant contributions to the reconciliation of general relativity with quantum mechanics.
Un libro eccezionale, a tratti molto difficile. Dirac diventa commovente quando parla del rapporto tra fisica e matematica, e matematica e natura, e fisica e bellezza - con la bellezza come architrave di una teoria, più che la semplicità. Da leggere.
Leggo questa raccolta di brevi scritti di P.A.M. Dirac (con lunga prefazione di Barone) subito dopo aver letto il saggio "Sedotti dalla matematica - come la matematica ha portato i fisici fuori strada" che critica fortemente la tendenza sempre più spiccata della Fisica Teorica ad allontanarsi dal confronto con l'esperimento per basarsi, nella scelta di quali sviluppi teorici privilegiare, prevalentemente su concetti quali "naturalezza", "bellezza matematica", "semplicità". Sicuramente Dirac è uno dei "padri" di questa tendenza come è ben evidenziato in tutti gli scritti presenti in questo breve saggio in cui, in alcuni passi, Dirac arriva a dire che se una bella teoria è in conflitto con dei dati sperimentali bisogna continuare a ritenere preminente la teoria e prima o poi i dati in contrasto verranno superati. Dirac è uno dei giganti della Fisica del '900, ciò nonostante preferisco la posizione di Sabine Hossenfelder, che critica queste idee e sostiene che con questo modo di procedere la fisica teorica si stia infilando in un vicolo cieco. In merito al libro, esso è sicuramente interessante dato che presenta una serie di conferenze e scritti di Dirac, che ne chiariscono il pensiero, purtroppo però in tutti questi articoli Dirac ritorna ossessivamente sugli stessi temi utilizzando spesso gli stessi esempi e quasi le stesse parole, quindi dopo un po' la lettura risulta ripetitiva e un po' tediosa.
Nice to see how one of the greatest physicists of the previous century, simply guided by the beauty of the math was able to deep dive into the Nature laws. Exactly as Einstein did before him. But it is worth to read also his position about discoveries that usually must evolve gradually keeping feet on the ground, otherwise you can risk to do not find nothing. But these are the words of an older Dirac, not the ones of his young counterpart, when for example he revolutioned the physics by introducing non commutative algebra.
Il libro giusto al momento giusto. Sono contento di aver aspettato un po' per leggerlo, altrimenti mi sarei perso in alcune parti molto tecniche che non sarei riuscito a capire a pieno. Offre tanti spunti interessanti, soprattutto per chi vuole seguire le orme di questi giganti, e lo fa con tanto rispetto per l'universo e per la sua bellezza, e con tanta passione per la conoscenza. Era proprio ciò di cui avevo bisogno, un sincero grazie a te che me l'hai regalato
Il libro è un racconto personale della fisica di quei tempi osservata dal punto di vista di Paul Dirac, uno dei più importanti scienziati del secolo scorso. Durante il racconto si capisce molto bene la sua continua ed ossessiva ricerca della "bellezza matematica", restando convinto che un'equazione, oltre che rispecchiare il comportamento della natura, debba essere anche "bella". Ed è proprio la ricerca della bellezza che accompagna Dirac in questo racconto: i suoi pensieri sono lucidi e molto nitidi, guidando il lettore tra le scoperte recenti della fisica dei quanti fino alla formulazione della sua "equazione di Dirac" (da molti considerata la più bella equazione della fisica) che unifica la meccanica quantistica con la relatività ristretta, predicendo l'esistenza dell'antimateria. E' uno dei più bei libri di divulgazione che mi sia capitato di leggere, lo consiglio veramente a tutti gli interessati del genere.