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Eugenio Montale Poesie

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Montale considerava La bufera e altro il suo libro «più alto»; uscito nel 1956, diversi anni dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, di quella barbarie, di quella bufera, è il diario sofferto e allucinato.

248 pages, Hardcover

First published January 1, 1976

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About the author

Eugenio Montale

184 books207 followers
Eugenio Montale was born on October 12, 1896 in Genoa, Italy. He was the youngest son of Domenico Montale and Giuseppina (Ricci) Montale. They were brought up in a business atmosphere, as their father was a trader in chemicals. Ill health cut short his formal education and he was therefore a self-taught man free from conditioning except that of his own will and person. He spent his summers at the family villa in a village. This small village was near the Ligurian Riviera, an area which has had a profound influence on his poetry and other works. Originally Montale aspired to be an opera singer and trained under the famous baritone Ernesto Sivori. Surprisingly he changed his profession and went on to become a poet who can be considered the greatest of the twentieth century’s Italian poets and one who won the prestigious Nobel Prize in Literature in 1975 "for his distinctive poetry which, with great artistic sensitivity, has interpreted human values under the sign of an outlook on life with no illusions."

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4 (1%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Laura V. لاورا.
545 reviews89 followers
October 10, 2017
Lettura difficile quella di Montale, ma non per questo meno appassionante. Del resto, in generale, il bello della scrittura in versi consiste anche nel fatto che ognuno possa rifugiarvisi nel modo più consono al proprio sentire, a dispetto delle cervellotiche elucubrazioni dettate dai critici letterari.
E' stato bello muoversi tra fronde e canneti, seguire gli erbosi sentieri tracciati da file stonate di formiche, deliziarsi della semplicità del giallo dei limoni, lasciarsi cullare dall'onda che termina il suo peregrinare su rasserenate spiagge sopra le quali, in verità, il viaggio mai s'arresta…
Anche se, si sa, il male di vivere può attendere a ogni angolo di strada e "la vita è crudele più che vana".
Profile Image for Dagio_maya .
1,190 reviews381 followers
October 5, 2026
Abitata da un grido

Devo fare un piccolo appunto sull’edizione che ho letto.
Si tratta della collana “La Grande Poesia” del Corriere della Sera per Mondadori; a differenza di quest’ultima, tuttavia (che ho preso in prestito in biblioteca per venirmi in soccorso) mancano totalmente le datazioni.
Sapere quando Plath ha scritto una determinata poesia è molto importante e me ne sono resa conto ancora di più con la lettura, che sto facendo in contemporanea, dei suoi Diari .

In ogni caso, qui troviamo alcuni poemi tratti da quattro raccolte.
E’ interessante la prefazione di Elisabetta Ray soprattutto quando ci parla delle continue rinascite della poetessa americana. Rinascite non solo dopo i tentati suicidi ma anche per fasi di profonda depressione.
A questo proposito è emblematico il componimento intitolato “Lady Lazarus” del 1962, ossia un anno prima di togliersi definitivamente la vita.
Parla di suicidio (” L’ho rifatto./Un anno ogni dieci
mi riesce”
) e una continua e martellante tensione verso l’annullarsi (” Ho trent’anni soltanto./E come i gatti ho nove volte per morire”) da cui è impossibile distogliere l’attenzione.

Sempre del 1962 è la poesia “Olmo”:

Conosco il fondo, dice. Lo conosco con la mia grossa radice:
è quello di cui tu hai paura.
Io non ne ho paura: ci sono stata.
È il mare che senti in me,
le sue insoddisfazioni?
O la voce del nulla, che era la tua pazzia?
L’amore è un’ombra.
Come lo insegui con menzogne e pianti.
Ascolta: ecco i suoi zoccoli: è corso via, come un cavallo.
Per tutta la notte galopperò così, impetuosamente,
finché la tua testa non sarà una pietra, il tuo cuscino una zolla,
rimandando echi ed echi.
O vuoi che ti porti il suono dei veleni?
Ecco, questa è la pioggia ora, questo grande azzittirsi.
E questo è il suo frutto: bianco-stagno, come arsenico.
Ho patito l’atrocità dei tramonti.
Bruciati fino alla radice
i miei filamenti rossi ardono ritti, una mano di fili di ferro.
Ora mi rompo in pezzi che volano intorno come clave.
Un vento di tale violenza
non tollera neutralità: devo urlare.
Anche la luna è spietata: vuole trascinarmi
crudelmente, lei che è sterile
Il suo splendore mi folgora. O forse l’ho catturata.
La lascio andare. La lascio andare
diminuita e piatta, come dopo un intervento radicale.
Come mi possiedono e mi colmano i tuoi brutti sogni.
Sono abitata da un grido.
Di notte esce svolazzando
in cerca, con i suoi uncini, di qualcosa da amare.
Mi terrorizza questa cosa scura
che dorme in me;
tutto il giorno ne sento il tacito rivoltarsi piumato, la malignità.

Le nuvole passano e si disperdono.
Sono quelli i volti dell’amore, quelle pallide irrecuperabilità?
È per questo che agito il mio cuore?
Sono incapace di maggiore conoscenza.
Che cos’è questo, questa faccia
così assassina nel suo strangolio di rami? –
Sibilano i suoi acidi serpentini.
Pietrificano la volontà. Queste sono le colpe isolate e lente
che uccidono e uccidono e uccidono.

19 aprile 1962

Vedere con gli occhi del poeta non è cosa facile. simboli che si traducono in linguaggi hanno bisogno di un terreno comune fatto di un sentire affine.
Con questo voglio dire che non tutto può essere capito, non tutto può arrivare dentro ma quando un verso fa breccia, beh allora, la magia si compie...

Profile Image for Teresa.
1,492 reviews
June 24, 2019
"TALVEZ CERTA MANHÃ andando por um ar de vidro,
árido, voltando-me, veja acontecer assombrado:
o nada por cima dos meus ombros, e atrás de mim
o vazio, com um terror de embriagado.

Depois, como sobre um écran postar-se-ão lado a lado
árvores casas colinas para o costumado credo.
Mas será tarde demais; e eu escapar-me-ei calado
por entre os homens que não olham para trás, com o meu segredo."


"CHIA A ROLDANA do poço,
a água sobe até à luz e aí se funde.
Treme uma recordação no alcatruz colmado,
no círculo fechado uma imagem progride.
Aproximo o rosto de evanescentes lábios:
deforma-se o passado, fica avelhentado,
pertence a um outro...

Ah range já na sua lide
a roda, entrega-te ao fundo escuro,
visão, uma distância nos divide."


"A VIDA oscila
entre o sublime e o imundo
com alguma propensão
para o segundo.
Saberemos mais acerca disso
depois das ultimas eleições
que se farão lá em cima
ou lá em baixo ou em algum lugar
porque fomos já eleitos
todos nós
e quem o não foi
está bem melhor aqui em baixo
e quando se dá conta
é tarde demais
les jeux sont faits
diz o croupier pela última vez
e com a sua pá
vai varrendo as cartas."


_____________
Prémio Nobel da Literatura 1975
Eugenio Montale nasceu em Itália em 12 de outubro de 1896 e morreu em Itália em 12 de setembro de 1981.

description
Profile Image for Annarita Coccia.
80 reviews5 followers
January 6, 2023
Questa raccolta di Poesie di Montale
La bufera e altro 1940-1954
Satura 1962-1970
È più attuale che mai, in quanto l’antico male di vivere si chiama adesso alienazione, fastidio, noia.
Ho apprezzato molto le poesie dedicate alla moglie Drusilla, ahimè miope come me, per la quale Montale deve superare il vuoto ad ogni gradino.
Profile Image for Fed.
217 reviews7 followers
March 5, 2014
Mi e' sempre piaciuto lo stile di Eugenio Montale in poesia per la sua franchezza e per contrapporre gli aspetti più comuni della vita come simbolo della realtà concreta e semplice. Questo stile che e' quasi come la pittura impressionista che riesce ad usare le espressioni che ci sono comuni per creare significati al di la' del comune.

Di tutte le sue poesie, "Non recidere, forbice, quel volto" rimane sempre la mia preferita. Dopo anni di lettura di poesie in diversi linguaggi devo ancora trovare un' autore che sia capace di esprimere, come Montale, cio' che sentiamo dentro all'anima quando qualcuno che abbiamo tanto amato diventa un ricordo che non vogliamo dimenticare. L'uso delle forbici in questa metafora e' cosi' forte che mentre leggo riesco a sentire il rumore delle lame che si aprono e si chiudono per effettuare il taglio. Il secondo verso poi ci parla di natura, ma e' un'altra metafora per parlare di cio' che si e' perso e di speranza...

"Non recidere, forbice, quel volto,
solo nella memoria che si sfolla,
non far del grande suo viso in ascolto
la mia nebbia di sempre.

Un freddo cala... Duro il colpo svetta.
E l'acacia ferita da sé scrolla
il guscio di cicala
nella prima belletta di Novembre".
Profile Image for ethel.
21 reviews
October 5, 2017
Pareva facile giuoco
mutare in nulla lo spazio
che m'era aperto, in un tedio
malcerto il certo tuo fuoco.

Ora a quel vuoto ho congiunto
ogni mio tardo motivo,
sull'arduo nulla si spunta
l'ansia di attenderti vivo.

La vita che dà barlumi
è quella che sola tu scorgi.
A lei ti sporgi da questa
finestra che non s'illumina.
155 reviews4 followers
May 4, 2021
The Everyman’s Pocket Poets volume of Eugenio Montale doesn’t work for me, but then I barely graduated from high school. The obscurity and turbidity (or is that turgidity?) of the syntax communicates nothing to the reader: “where the moonlit spring descends / and haloes every notch and knob with brightness: / dropped pinecones, dazzle / of hanging nets and shards;” (“Autumn Quarries,”p. 91.).

Huh?

This is not helped by the too-long preface of the translator, where on p. 11 we are told that a coastline “had become a crucible, where history itself is forged.” One longs to see a crucible as a forge. On the same page we are given, “The one hope of salvation imaginable to the anxious, disaffected storyteller is that his own existence my somehow be justified in helping his interlocuter escape the surroundings he finds so inimical.” And there are the catalogues of adjectives: “churning sea, impenetrable azure sky; blinding, hallucinatory sun; unforgiving clives and shoes…”

Perhaps there will be another translator another time.
Profile Image for Eszteranna.
55 reviews14 followers
March 30, 2014


Dying

Is an art, like everything else.

I do it exceptionally well.
Profile Image for Irene☀️ .
27 reviews2 followers
October 20, 2023
In realtà non ho terminato la lettura.
Non mi ha preso, non riesco a entrare dentro le sue poesie. Sono molto delusa al riguardo...
Profile Image for L_attraversalibri .
124 reviews6 followers
June 29, 2026
3,5⭐️

Ho deciso di leggere questa antologia di Montale come primo approccio alla sua poesia e, nel complesso, è stata un’esperienza molto positiva.

All’inizio sono rimasta colpita soprattutto dalla centralità della natura. Il mare, i limoni, le spiagge e il paesaggio ligure mi erano sembrati quasi un rifugio dalla frenesia dell’esistenza. Proseguendo nella lettura, però, mi sono resa conto che la natura in Montale è molto più complessa: diventa il luogo della memoria, della nostalgia, della malinconia e della riflessione sul tempo, sulla morte e sulla condizione umana. Non è una consolazione definitiva, ma uno specchio attraverso cui il poeta interroga il mondo e se stesso.

La nota critica introduttiva mi ha aiutata a mettere ordine nelle impressioni maturate durante la lettura, soprattutto nel comprendere l’evoluzione della produzione poetica di Montale, dal “male di vivere” di Ossi di seppia, al confronto con la storia, fino all’ironia disincantata delle opere più tarde.

L’unico vero limite di questa edizione è l’assenza di note alle singole poesie. Per un autore così ricco di simboli, riferimenti e immagini, avrebbero reso la lettura ancora più appagante, soprattutto per chi lo affronta per la prima volta.

Resta comunque un’ottima porta d’ingresso per conoscere uno dei più grandi poeti del Novecento italiano. Mi ha lasciato il desiderio di leggere in futuro l’edizione completa delle sue poesie.
Profile Image for Riccardo Mainetti.
Author 9 books9 followers
September 13, 2020
In questo volume sono raccolte le due raccolte di Eugenio Montale, intitolate "La bufera e altro" e "Satura", due raccolte che, pur differendo tra loro per toni e temi, sanno entrambe toccare le corde dell'animo del lettore.
Profile Image for Giulia Abrans.
81 reviews1 follower
October 5, 2026
E mise tutt'intorno alla sua casa tale una barricata di spine e impedimenti contro quella stagione sediziosa che nessun uomo all'assalto poté sperare d'infrangerla per anatemi, pugni o terrore:
e nemmeno per amore.
Profile Image for Clarissa Valirya.
479 reviews37 followers
July 13, 2020
Io e le poesie non andiamo molto d'accordo.
E soprattutto mi sento indegna di questa raccolta di cui ho afferrato molto poco.
Provarci comunque non mi ha fatto male.
Profile Image for Gray Turner-Uttley.
333 reviews3 followers
August 22, 2026
First Italian poet !

Think I missed possibly a lot of the context and cultural touches to this but really beautifully written at times
243 reviews1 follower
May 7, 2025
Non posso giudicare ciò che non comprendo. Questa raccolta di poesie (La bufera e altro, satura) è totalmente priva di commenti e le sole note dell'autore sono assolutamente insufficienti a schiarire i concetti di uno tra i più complessi poeti italiani. A tratti i lampi di pura genialità sono palesemente collocati in bella mostra per essere compresi anche da un profano dell'essenza poetica come me, ma troppo spesso la bellezza sonora dei versi "montaliani" è eccessivamente intricata e di difficile comprensione senza un aiuto "esterno". Non ne discuto la qualità artistica, semplicemente non sono all'altezza di giudicare. Quel che si può valutare è l'edizione, che è insufficiente per una comprensione completa del testo.
Profile Image for Milena Turci.
20 reviews2 followers
April 19, 2023
TU SEI
Simile a un clown, felice soprattutto a testa in giù,
Piedi alle stelle, un cranio lunare,
Le branchie come un pesce. Un sensato
Pollice verso allo stile del dodo.
Avviluppato su di te come un rocchetto,
Esploratore del tuo buio come i gufi.
Muto come una rapa dal quattro
Di luglio al primo aprile.
Oh pallina che cresci, mia pagnottella.
Vago come la nebbia e atteso come la posta.
Più lontano dell’Australia.
Atlante curvo, gamberetto viaggiatore.
Ranicchiato come un bocciolo e a tua agio
Come uno spratto nel vasetto.
Nassa di argilla tutta fremiti.
Salterino come un fagiolo messicano.
Giusto come un’addizione ben fatta.
Foglio pulito, con su la tua faccia
Profile Image for Jessica.
31 reviews
September 5, 2018
Leggere le poesie di Eugenio Montale è un’esperienza intensa, a volte non semplicissima, ma capace di lasciare qualcosa dentro.
Mi è piaciuto soprattutto il modo in cui riesce a trasformare paesaggi, oggetti e immagini quotidiane in riflessioni profonde sulla vita, sulla solitudine e sull’inquietudine dell’uomo.
Non do il massimo perché alcune poesie mi sono risultate troppo complesse e distanti e in certi momenti ho fatto fatica a coglierne pienamente il significato.
Nel complesso però, è una raccolta che fa riflettere e che riesce a raccontare emozioni universali senza essere mai banale.
Profile Image for Ramì Gunaratne.
5 reviews9 followers
May 25, 2019
Poesie che mi hanno particolarmente colpito:
- " La bufera " e " L'arca " dalla raccolta "La bufera ed altro"
- " 5 " di "Xenia II" e " Provo rimorso ", " Un mese tra i bambini ", " Fine del '68 "e " Ex voto " di "Satura II", dalla raccolta "Satura"
Profile Image for Riccardo.
329 reviews4 followers
October 19, 2025
"L'attesa è lunga,/ il mio sogno di te non è finito."

"E' una meta lontana ma provarcisi/ un debito."

In La Bufera e Satura siamo di fronte ad una poesia ancora più arida, franta e dissonante che nel precedente distico Ossi di Seppia/Occasioni. L'impressione è che il cerebrale ermetismo montaliano soddisfi assai più i critici che i lettori.
Profile Image for Javier Ponce.
480 reviews18 followers
February 16, 2022
Una locura lo que escribe Montale. Los poemas de La Tormenta, Satura y Huesos de Sepia son fascinantes y ameritan una lectura cada vez más profundizada. Como la miel y el ajenjo, sus poemas son también dulces y amargos.
Profile Image for sim.
20 reviews
February 14, 2024
Si dice ch'io non creda a nulla, se non ai miracoli.
Ignoro che cosa credi tu, se in te stessa oppure
lasci che altri ti vedano e ti creino.
Ma questo è più che umano, è il privilegio di chi sostiene il mondo senza conoscerlo.

🥹🥹🥹
Profile Image for Elisa.
734 reviews23 followers
August 6, 2019
居然是我读完的第一本现代诗选,累死我了。。。如书名所说,实际上介绍的不是Montale而是Montale的英译。有些编辑方面的细节不太理解,比如原文忽而有忽而没有= =进入并不算非常困难,但是在其中的每一步都步履维艰。很欣羡那种绵密内向的投入感和焦灼感
Profile Image for Anetq.
1,380 reviews87 followers
December 3, 2022
Endnu en nobelpristager (1975) - Italien - så der er citroner og sol, det er sanseligt og der er i øvrigt et fint introducerende forord af Uffe Harder.
Profile Image for Ela.
270 reviews
December 14, 2023
“La vera poesia è simile a certi quadri di cui si ignora il proprietario e che solo qualche iniziato conosce.”
Dal discorso tenuto all’accettazione del Premio Nobel nel 1975.
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