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Io madre mai

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Ho lottato contro quella sensazione di inadeguatezza che mi feriva in una zona inesplorata nel profondo, perché mi mancavano le parole e gli argomenti, perché il costume diffuso mi lasciava frastornata. Per la prima volta, non ero poi così certa di stare andando nella direzione giusta, se tutti ne indicavano un'altra. Ma chi decide quale sia il traguardo di una donna felice? Nata a Sabaudia agli inizi degli anni '70, Donata fin da bambina si sente diversa dalle sue coetanee che collezionano borsette e passeggini, in una mimesi del mondo degli adulti che lei rifiuta fermamente, tanto da implorare la madre di aiutarla a non crescere mai. E in ogni fase della crescita, avvicinandosi all'età in cui una donna deve iniziare un certo tipo di percorso, emerge in lei un desiderio di non star dentro ai binari, non rispondere alle aspettative che la sua famiglia, gli amici e la società serbano nei suoi confronti.

239 pages, Paperback

First published February 6, 2024

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4 (10%)
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2 (5%)
Displaying 1 - 19 of 19 reviews
Author 3 books2 followers
August 16, 2025
Avrei dato tranquillamente 3/4 stelle a questo testo se non fosse stato per gli ultimi capitoli. Tante paturnie e tante seghe mentali... E alla fine sei madre?
Salvata in corner dalla monostella per l'epilogo in cui spiega le sue ragioni e le posso capire, ma io non ho letto di una persona che scientemente non vuole figli, ma di una che aveva solo paura e quando ci si ritrova se la fa passare, come - presumibilmente - tutti. Perché se uno il figlio non lo vuole, o è molto "sfortunato" e non è il caso di questa storia, o non lo fa. Punto.

Ovviamente visione condivisibile o meno. Tante riflessioni nel corso del testo le ho trovate condivisibili anche se certamente di una persona che ha bisogno di aiuto perché si fa troppi problemi e non si sa ben scavare dentro. Questo è quello che mi è rimasto alla fine.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Elisabetta.
61 reviews1 follower
September 1, 2024
Questo libro mi ha attirata perché anch'io madre mai! Ma alla fine che delusione...
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Vicky Sp.
1,869 reviews131 followers
February 21, 2025
Io Madre mai è un libro molto intenso.
L’autrice è stata bravissima nel farmi percepire le ansie, le paure e la sofferenza della protagonista, che evidentemente conosce bene.

La maternità è un dono. Ma non è un istinto naturale così come siamo portati a pensare, né un elemento necessario. Fin da piccole spinte dalla famiglia, ma anche dalla società, abbiamo in mente il classico percorso: fidanzamento, matrimonio, figli. Nella realtà però non tutte le donne sviluppano tale desidero. Non per questo devono essere giudicate meno amorevoli o comprensive delle madri.

È sicuramente quanto auspicano i genitori, ma i figli lo vogliono allo stesso modo?
La maternità non è per tutti.
Chi decide quale sia il traguardo di una donna felice?

Una lettura profonda e introspettiva che mi ha dato da pensare grazie alle tante riflessioni della protagonista.

Consigliato
Profile Image for Valeria Prestianni  Vale_booktok.
67 reviews3 followers
June 6, 2024
La vita, agli occhi della gente, non è altro che un susseguirsi di tappe obbligate.

Se sei single ti viene continuamente chiesto "E un fidanzato non ce l'hai?"
Se sei fidanzata da tempo incominciano a chiederti incessantemente "Ma quando ti sposi?"
Per poi arrivare alla fatidica domanda che più di tutte infastidisce "E un figlio quando lo fai?"

Una legge non scritta, ma rispettata punto per punto dalla maggior parte delle persone, prevede che si consideri come "normale" solo quel percorso di vita che proceda in simbiosi con quella carrellata di tappe da onorare.

Ci si fidanza.
Ci si sposa.
Si diventa madre.

Ma se la propria vita cambia binario intraprendendo un viaggio diverso, ecco che iniziano le domande.

Donata Carelli, attraverso questo libro in gran parte autobiografico, intende porre l'accento proprio su questo, puntando i riflettori su quanto la vita di una donna possa essere estenuante, quasi come se fosse costantemente sezionata, analizzata e criticata.

Attraverso una scrittura sapiente, scorrevole e diretta, l'autrice sottolinea ed evidenzia come nella nostra società, purtroppo, sia ancora saldamente radicata quella mentalità secondo cui una donna single e senza figli non sia una donna completamente realizzata.

"𝑼𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 è 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒕𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆, 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒐 𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒐. 𝑪𝒐𝒏 𝒖𝒏 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒖𝒏 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐."

Ogni donna dovrebbe essere libera di scegliere, senza aver paura che questa scelta generi pregiudizi o condanne.
Non si è meno donne semplicemente perché si è deciso di non avere figli. Non si è donne a metà perché non si vuole diventare madri.

Così come è sbagliata la concezione secondo cui mettere al mondo un figlio sia la conseguenza inevitabile di un matrimonio, di una convivenza, di una qualsiasi unione. 

Ho vissuto sulla mia stessa pelle una simile convinzione. 
Tre anni fa, qualche giorno dopo essermi sposata, tutti hanno iniziato a dirmi "Adesso pensate a fare un bel bambino". Come se le due cose fossero strettamente connesse.

Non mi sono sposata perché voglio diventare madre. Ho deciso di sposarmi perché amo mio marito. I figli sono sicuramente un valore aggiunto, un qualcosa di prezioso che arricchisce la vita, ma non sono un completamento della coppia.

"𝑬𝒓𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒗𝒊𝒏𝒕𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒔𝒔𝒆 𝒏𝒆𝒄𝒆𝒔𝒔𝒂𝒓𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒂 𝒕𝒂𝒍𝒆 𝒎𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒇𝒂𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂 è 𝒍'𝒖𝒏𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒅𝒖𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒕𝒂𝒏𝒐 𝒂 𝒗𝒊𝒄𝒆𝒏𝒅𝒂 𝒆 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒅𝒐𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆."

Donata parla anche di quelle donne che un figlio vorrebbero tanto averlo, ma a cui viene negato questo dono. E allora quelle domande di rito si fanno ancora più taglienti, come fossero coltelli affilati che si insinuano in ferite già aperte, rendendole ancora più profonde.

Ma c'è anche un'altra categoria di donne. Quelle che diventano madri non tanto come frutto di una scelta d'amore, quanto piuttosto perché indottrinate da una società che vede la maternità quasi come una tappa obbligata nella vita di ogni donna. Le madri-nolenti, madri loro malgrado. 

Donata Carelli, attraverso queste pagine, si è messa a nudo, spogliandosi di ogni filtro, vestendosi solo di verità. Partendo dal racconto della propria vita ha voluto lanciare un messaggio fondamentale.

Siamo donne, non macchine da riproduzione. Siamo esseri umani liberi e, come tali, dobbiamo poter decidere, in assoluta autonomia, quale sia la strada da percorrere per poter essere felici. 
Non bisogna mai giudicare la scelta di una donna che decida di non voler diventare madre. Piuttosto la si deve comprendere e rispettare, senza mai perdere di vista un concetto fondamentale: meglio una donna serena che una madre infelice.
Del resto, come sottolinea la stessa autrice, non occorre necessariamente essere madri per essere materne. La maternità è un'attitudine indipendente dall'avere o non avere figli. 

"𝑼𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 è 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒔𝒊 𝒑𝒖ò 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒊𝒓𝒆. 𝑴𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒑𝒖ò 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒆 𝒎𝒂𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒆 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒏𝒆 𝒉𝒂 𝒎𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐." 

Quella professoressa che ti sprona e incoraggia. Quella zia a cui si può confidare ogni cosa. Quella persona che dedica tempo e amore ai propri animali. Quella donna che cresce i figli del proprio compagno come se fossero i propri. 
Donne straordinarie che non sono madri biologicamente, ma lo sono nel cuore. 

Grazie Donata di aver parlato di un argomento tanto delicato, complesso e importante, di cui anch'io, spesso, mi faccio portavoce.
Profile Image for Liberi  Leggendo.
925 reviews26 followers
March 17, 2025
Ci sono libri che sussurrano e altri che urlano, parole che scorrono come acqua e altre che incidono la pelle con la forza della loro verità. Io, madre mai di Donata Carelli è uno di quei romanzi che si insinua sottopelle, scuote le certezze, insinua il dubbio e costringe il lettore a guardare dentro di sé. È un romanzo coraggioso, una confessione senza filtri che scardina stereotipi e sfida le convenzioni più radicate sulla maternità, sulla libertà di scelta e sulla ricerca della propria identità.

La protagonista ha vent’anni, una vita in divenire, due amiche che sono il suo rifugio nel caos dell’esistenza. Ma soprattutto ha una consapevolezza incrollabile: lei non vuole essere madre. Non è una scelta dettata dall’egoismo, né da un’infanzia difficile, né da un trauma irrisolto. È una scelta lucida, ponderata, una verità radicata nella sua essenza.

Eppure, questa certezza si scontra con il mondo che la circonda. La società, la famiglia, gli amici, persino le sue stesse paure le fanno domande scomode: "E se un giorno te ne pentissi? Se restassi sola? Se non provassi mai l’amore più grande di tutti?". Domande che scavano, che la mettono in discussione, che la fanno vacillare nel momento stesso in cui cerca di costruire il suo futuro.

Come può spiegare agli altri qualcosa che per lei è così chiaro? Come può dire che la sua felicità non passa necessariamente dalla maternità, che il sogno di una famiglia non è il suo sogno? Che esistono donne che possono amare senza desiderare figli, senza che questo le renda incomplete?

Il romanzo è intriso di emozioni forti: dalle ansie e paure legate alla pressione sociale, alla sofferenza derivante dal sentirsi giudicata per una scelta così personale. L'autrice descrive con maestria questi sentimenti, rendendo il lettore partecipe delle sue esperienze e delle sue riflessioni più intime. Le sue parole risuonano come un inno alla libertà di scelta e al rispetto delle decisioni individuali.

"Io madre mai" non è solo una testimonianza personale, ma un'opera universale che invita a riflettere sulle aspettative imposte dalla società e sulla necessità di ascoltare la propria voce interiore. È un libro che celebra la diversità delle scelte femminili e sottolinea l'importanza di vivere una vita autentica, in armonia con se stessi.

Il romanzo di Donata Carelli è una lettura toccante e illuminante, che offre una prospettiva diversa sul concetto di maternità e sul diritto di ogni donna di scegliere il proprio destino. Un'opera che merita di essere letta e condivisa.
Profile Image for Michela Ippolito.
268 reviews6 followers
March 15, 2025
Ho trovato questo libro davvero profondo che tratta tematiche veritiere, senza menzogne.
Tratta la maturità, la crescita, insomma tutto ciò che noi donne soprattutto dobbiamo affrontare troppo presto. In alcune cose mi ci sono ritrovata molto.
Scritto bene, fluido e coinvolgente, profondo e toccante.
Un finale inaspettato, ma interessante.
Credo che molte donne si possano identificare, o comunque trovare qualcosa che le possa aiutare tutto in questa ottima lettura.
Profile Image for Noemi Ardizzoni .
99 reviews9 followers
May 2, 2024
Ci sono tante domande in questo libro e non tutte hanno delle risposte precise. Spesso anneghiamo nelle preoccupazioni e nelle frustrazioni. Credo che la cosa più difficile sia proprio affidarsi alla vita. Fidarsi del cammino che stiamo percorrendo, anche quando tutto sembra un fallimento.
Continuare per la propria via anche se tutti gli altri non sono d'accordo. E ancora di più: accettare il cambiamento quando arriva.
Questa storia ti aiuta a farlo, a non giudicare le proprie scelte con severità, ma ad accoglierle.
Un romanzo scorrevole che parla di maternità, di lutto, di rinascita e della necessità di avere fiducia nel proprio percorso. Sempre 🤍
Profile Image for _rosy_booklover__.
180 reviews
August 29, 2025
"Io Madre mai" è un racconto autobiografico, in cui la scrittrice racconta le sue paure, ansie, sofferenze e inadeguatezze nel diventare madre...

⁉️Perché una donna non si può sentire completa se non mette al mondo un figlio?

La maternità è un argomento intimo e delicato.

Una madre non è semplicemente una donna che mette al mondo un figlio. E molto di più...

La maternità è un dono, un desiderio, un sentimento che può nascere in una donna prima ancora del concepimento.

Ma non tutte le donne nascono dal desiderio di diventare madri.

Non tutte si sentono ancora pronte per questo passo indubbiamente importante, perché un figlio ti cambia letteralmente la vita. Devi essere responsabile per lui, educarlo e amarlo.

Ma i motivi per i quali le donne decidono di non avere figli possono essere molteplici: voglia di leggerezza e di libertà, voglia di esplorare la vita, voglia di condividere l'amore in coppia semplicemente in due, tentativi di fertilizzazione non andati a buon fine, difficoltà finanziarie, traumi infantili, e così via...

"Una donna è una donna completa sempre, con un compagno e senza un compagno. Con un figlio e senza un figlio. Se un figlio lo desidera ma non lo ha, nessuno dovrebbe sentirsi in diritto di fare indagini non richieste."

⁉️Chi decide allora quale sia il traguardo di una donna felice?

Perché non ti fidanzi?
Perché non ti sposi?
Perché non fai figli?

È quello che impone la nostra società e che mi viene detto ogni giorno...

Viviamo una vita che non ci appartiene, che non ci fa sentire a posto con noi stesse, ma che deve andare bene perché lo impone la società e siamo costretti a vivere una maschera di fronte al mondo.

Vivendo in un piccolo paese di provincia, noto, come prevalga ancora oggi, una mentalità arretrata al Medioevo... Se non hai concepito non esisti... Se sei ancora single e autonoma hai qualcosa che non va, perché si convincono che non ti piacciono i bambini...

Bisognerebbe invece scavare a fondo e analizzare le ragioni di questa profonda scelta, non giudicare...

Penso che le donne meritano di sentirsi libere di vivere la loro vita come vogliono e che il periodo storico in cui viviamo lo favorisce.

⁉️Ma chi lo ha detto che non avere figli sia un gesto egoistico?

Avere un figlio non deve diventare una gara. È un gesto d'amore...

"Una madre è una madre e non la si può sostituire. Ma una donna può essere madre e materna anche se i figli non né ha messi al mondo."

Io non sono madre, non perché non amo i bambini, ma perché non ho ancora trovato la persona giusta con cui creare una famiglia. Ma se anche la trovassi, non darei spiegazioni a nessuno, perché è la mia vita e nessuno ha il diritto di condizionare le mie scelte.

Penso che finché non fai male a nessuno, bisogna fregarsene di cosa gli altri pensano di noi.

Se sentite il bisogno di non volere figli, fate le vostre scelte consapevolmente per la vostra serenità e non per fare felice gli altri.

Un libro che mi ha fatto soffrire, arrabbiare, emozionare, sognare e ridere.

Un racconto vero, intimo, profondo, riflessivo, toccante e sincero, che riesce a toccare e cullare l'anima.

Un libro che ti fa riflettere sull'importanza delle nostre scelte e di come potrebbero rivoluzionare la nostra società.

"Chi conosce i propri limiti è bene che li rispetti. Io so di non essere fatta per mettere al mondo una nuova vita e non lo sarò mai, e mi comporto di conseguenza, con coscienza."

Un romanzo appassionante in cui ogni donna si può identificare e ogni uomo ha qualcosa da scoprire...
Profile Image for Berenike Swan.
Author 5 books2 followers
November 18, 2024
Ho avuto modo di conoscere questa autrice in un evento in cui in pochi minuti, gli autori erano invitati a parlare del proprio libro sorseggiando una birra. Già dal titolo del romanzo ho capito che avrei dovuto leggerlo e avevo ragione. “Io madre mai” è il racconto autobiografico dell’autrice Donata C. che spiega come ci si sente ad essere una donna che sceglie di non seguire le “regole” imposte dalla società, che ti vuole per forza moglie e madre. Lei parte da quell’affermazione, “Io madre mai” perché non si ritiene adatta a quel tipo di vita, ma è in grado, comunque, di amare ed educare giovani ragazzi, di occuparsi e affezionarsi ad un animale domestico e di vivere storie d’amore con tutti gli “effetti collaterali”, esattamente come tutte le altre donne. Si è sentita più volte ripetere la frase “Tu non puoi capire perché non sei madre” e ne ha sofferto, ma poi ha compreso che il limite non era il suo, ma di chi la pensava così. Mi sono ritrovata completamente in questa esperienza e ringrazio questa autrice per aver dato voce alle donne come me che vengono criticate o giudicate da una società retrograde e omologata. Ho sofferto anche io a sentirmi dire “Tu non puoi capire perché non sei madre”, ma poi ho capito che il problema non è mio, ma sono le persone che si permettono di parlare così ad essere limitate, mancano di sensibilità, empatia e intelligenza e peccano di presunzione e cecità, poiché perdono quella lucidità che consente loro di comprendere che non occorre essere madre per capire, per sapere cosa è giusto o sbagliato, come educare un figlio, quanto amore, cura e tempo donare e quanta preoccupazione avere. Non potremo mai provare il legame madre-figlio o i dolori del parto, ma sono cose soggettive e mai uguali. Ci sono molti pessimi genitori che capiscono molto meno di chi un figlio non ce l’ha. Questo romanzo è un urlo in faccia ad una società obsoleta e io mi faccio portavoce dell’altra parte, quella diversa che non si arrende e lotta per i propri diritti, per il rispetto che merita, sognando un mondo utopistico dove le persone siano aperte di cuore e di mente. Consiglio la lettura di questo romanzo ai genitori, così da comprendere chi figli non ne ha e a chi per scelta o fato non è diventata madre, per capire che non è sbagliata e nemmeno sola.
Profile Image for La_libreria_di_felicia.
209 reviews11 followers
April 17, 2024
"𝑼𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒆' 𝒖𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒔𝒊 𝒑𝒖𝒐' 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒊𝒕𝒖𝒊𝒓𝒆. 𝑴𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒑𝒖𝒐' 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒎𝒂𝒅𝒓𝒆 𝒆 𝒎𝒂𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒆 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒏𝒆 𝒉𝒂 𝒎𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐."

In questo romanzo, per buona parte autobiografico, l'autrice attraverso il racconto della sua vita, dall'infanzia fino all'essere adulta, esprime il dissenso a non voler diventare madre, al non voler avere figli nonostante ami i bambini .
Racconta vari episodi della sua vita : la consapevolezza del suo corpo, la malattia, depressione, l'amore, gli attacchi d'ansia e la paura del " definitivo".
Donata attraverso la sua scrittura impeccabile e scorrevole, dà voce al concetto di maternità: si può essere madre anche senza mettere al mondo un figlio.

"𝑼𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒆' 𝒖𝒏𝒂 𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒆𝒕𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆, 𝒄𝒐𝒏 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒐 𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒖𝒏 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒐. 𝑪𝒐𝒏 𝒖𝒏 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒖𝒏 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐.
𝑺𝒆 𝒖𝒏 𝒇𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒂 𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒐 𝒉𝒂, 𝒏𝒆𝒔𝒔𝒖𝒏𝒐 𝒅𝒐𝒗𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒓𝒔𝒊 𝒊𝒏 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒏𝒅𝒂𝒈𝒊𝒏𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒄𝒉𝒊𝒆𝒔𝒕𝒆, 𝒄𝒐𝒍 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒉𝒊𝒐 𝒐 𝒊𝒍 𝒄𝒂𝒍𝒄𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒊 𝒇𝒂𝒓 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒆𝒑𝒊𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 "𝒎𝒆𝒏𝒐𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 ".

Purtroppo la scelta di non mettere al mondo un bambino non posso capirla appieno, perché essere madre per me è sempre stato un sogno fin da bambina, ma che condivido assolutamente; ognuno deve essere liberissimo di poter scegliere.
Per ultima cosa non meno importante, Donata ci insegna che i "MAI" non sono definitivi, e che tutto può sempre cambiare .
Un libro che mi ha fatto sorridere ed emozionare, grazie per aver affrontato questo argomento insolito ma molto importante, che ad oggi è spesso sottovalutato.

"𝒍𝒐 𝒊 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒊 𝒍𝒊 𝒂𝒅𝒐𝒓𝒂𝒗𝒐, 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒐 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒏𝒆 𝒂𝒍 𝒎𝒐𝒏𝒅𝒐, 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒗𝒐 𝒓𝒊𝒑𝒆𝒕𝒆𝒓𝒍𝒐 𝒂 𝒎𝒆 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒆 𝒐 𝒂 𝒄𝒉𝒊 𝒎𝒆 𝒍𝒐 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆𝒗𝒂: 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒆𝒓𝒂 𝒑𝒖𝒓𝒐 𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅'𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆, 𝒇𝒓𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒓𝒂𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐. 𝑰𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒂𝒗𝒓𝒆𝒊 𝒑𝒐𝒕𝒖𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒊𝒄𝒓𝒆 𝒎𝒊𝒍𝒍𝒆 𝒔𝒃𝒂𝒈𝒍𝒊, 𝒎𝒂 𝒔𝒃𝒂𝒈𝒍𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒖𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒐 𝒏𝒐, 𝑼𝒏 𝒃𝒂𝒎𝒃𝒊𝒏𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆 𝒅𝒊 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒆𝒓𝒆. 𝒍𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒐𝒍𝒆𝒗𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂'. "
Profile Image for Monny.
91 reviews1 follower
July 31, 2025
A volte succede di ritrovare, in un libro, qualcosa che parla di noi e della nostra vita, e così, di pagina in pagina, ci ritroviamo a leggere con sempre maggiore sorpresa una storia che è di qualcun altro ma che è al tempo stesso anche la nostra. E’ quello che mi è successo leggendo “Io madre mai” di Donata Carelli, un racconto autobiografico in cui l’autrice, ormai adulta, indaga quello che è stato sin da giovanissima il suo problematico rapporto con l’idea di maternità. “Io madre mai”, che dà il titolo al libro, è una certezza che ha preso forma nel cuore dell’autrice sin da quando era bambina e che l’ha accompagnata sin nella sua vita adulta creandole non pochi disagi: perché era così diversa dalle sue amiche e da sua sorella, che si sposavano, formavano una famiglia ed erano felici? Perché non stava nei binari che la società le proponeva? Era forse sbagliata? Quante notti insonni, a pensare, a farsi domande, ad arrovellarsi la mente!
Nel ripercorrere le tappe della sua formazione, la Carelli, mia coetanea, oggi adulta e “risolta” può finalmente riordinare i tasselli che hanno contribuito a formare la sua identità e con questo racconto vuole rendere piena giustizia alla ragazza che è stata e alla donna che è diventata: non era sbagliata, né inadeguata, semplicemente era Donata con le sue convinzioni, le sue inclinazioni, le sue peculiarità. Con un racconto che parla di se stessa ma che in realtà parla di chiunque si trovi a un certo punto della vita a fare i conti con il senso di inadeguatezza che le deriva dal non avere aderito al modello sociale che le viene proposto, Donata Carelli vuole difendere con forza la libertà di ciascuno di essere se stesso, senza paura, e la libertà di una donna di essere una persona piena e realizzata senza essere per forza madre.
Profile Image for Stefania Oluic.
214 reviews4 followers
August 6, 2025
La frase “non sarò mai madre” , ad una prima lettura trasmette la convinzione di una donna che sente di non essere portata per la maternità.

Legittimo e condivisibile, discutibile e opinabile.

In realtà, come spesso accade, le cose non hanno mai un solo lato, le accezioni possono essere molteplici e, a volte, dietro una semplice frase si nasconde un mondo complesso.

E’ il caso di questo scritto autobiografico: il racconto sincero di una donna che rivela le sue convinzioni, le sue esperienze di vita e il suo percorso di crescita.

Una donna comune, uguale a tante altre, eppure unica, diversa, in virtù delle sue qualità, dei suoi pregi, dei suoi difetti, delle sue debolezze e indecisioni.

Un percorso di vita che non risparmia dolori e momenti di difficoltà, periodi di solitudine e altri gioiosi.
Una famiglia presente, un lavoro appagante, affetti, amici e amori.

E allora, qual è l’eccezionalità di questo libro?
Nessuna, non vi è niente di fenomenale, c’è la vita, che è sempre meravigliosa e speciale
l’essenziale sta tutto nel messaggio che trasmette

Raccontare la quotidianità è di vitale importanza, per chi scrive e per chi legge.

Fa sentire meno soli, fa capire che ciò che ci accade non è né strano né insormontabile, che le nostre debolezze e i nostri punti di forza ci accomunano a tante altre persone.

Questa lettura insegna che è bello condividere e confidare, che la vita alterna momenti difficili a periodi di felicità, che è bello sognare e che dobbiamo lottare per le nostre convinzioni.

E che MAI è una parola come le altre.

Ben scritto e strutturato - dal taglio giornalistico - si percepisce la cultura dell’autrice
Profile Image for Anna Nenci.
547 reviews17 followers
March 30, 2024
Rivendicare la possibilità di scegliere,sentirsi libera di essere donna senza vincoli e stereotipi impostati dalla società.
Donata Carelli si racconta senza veli, senza remore, è la voce di tantissime donne che rifiutano la maternità pur amando i bambini
Un romanzo che scava nella sensibilità dell' anima, in un cammino di maturità ed evoluzione.
A volte le scelte o semplicemente il percorso della vita ci porta a prendere una determinata strada.
Violare il concetto tradizionale di famiglia, di amore genitoriale; una madre può amare e prendersi cura di un figlio anche se non lo ha partorito ❤️
Un' attenta riflessione sulla condizione di donne che non sempre riescono a conciliare il lavoro con la nuova figura di madre.Un disagio latente che a volte crea paure, incertezze e cambiamenti drastici.
Ho condiviso ogni singolo pensiero 😍
Un libro che mi ha emozionato, che mi ha fatto riflettere e anche piangere.
Un libro da regalarsi o regalare,per tutti non solo per le donne ma anche per gli uomini, per aiutarli ad entrare nel complesso e sensibile mondo della donna e della maternità
Profile Image for Laura Ghelfi.
10 reviews
August 18, 2025
Il romanzo è un'autobiografia interiore, in cui gli eventi esterni assumono rilevanza solo se toccano in profondità i pensieri e la forma mentis della protagonista, che attraversa, durante le diverse fasi della sua vita, paure, dubbi, crisi e rinascite.
Pur parlando di sè, l'autrice riesce a toccare le corde profonde dell'animo umano, aprendo la strada al cuore di ciascuno. Tantissime riflessioni infatti le ho sentite mie: il terrore del tempo che passa e del cambiamento, ad esempio, che la protagonista avverte fin da bambina, è qualcosa che anch'io ho sempre temuto.
Nonostante la società spinga per farla rientrare in un ruolo preciso e farle compiere scelte definitive, Donata rifiuta di fare passi in cui non si riconosce e, suscitando il disappunto di conoscenti e parenti si definisce fieramente "zingle", sollevata di non avere il peso di troppe responsabilità.
Un altro aspetto che ho riconosciuto dolorosamente anche mio è la familiarità con gli attacchi di panico, per cui bisogna trovare il coraggio di chiedere aiuto.
Infine, il messaggio più bello del romanzo, a mio parere, è che paure, dubbi e timori non possono vincere sulla pazienza e sull'autencità di relazioni vere, basate sull'ascolto e sul rispetto reciproco.
Cambiare le proprie idee non vuol dire però svuotarle di significato, abbracciare una visione della vita, non vuole dire sminuirne un'alta.
Ogni scelta è degna di rispetto e ogni donna dovrebbe sentirsi libera di decidere per sé, senza essere costretta ad ascoltare giudizi moralisti di chi pensa di avere la verità in tasca ("non sei madre, non puoi capire).
Insomma, un libro in cui si respira pura sincerità e che per questo si sente vicino, come se sfogliassimo un po' noi stesse.
Profile Image for Sonia  (Le_sorelle_dinchiostro).
340 reviews3 followers
October 15, 2025
Buongiorno amici lettori 💙
Oggi vi parlo del libro di Donata Carelli "Io madre mai" edito Piemme editore
Ringrazio Donata per la copia e la collaborazione ✨
.
Questo è un libro semi autobiografico.
Quando mi approccio a questo tipo di storie la mia parte empatica prende il sopravvento.
Ancora di più in questo caso, con un titolo del genere, che mi trova affine al pensiero che descrive: Io madre mai.
.
Non ho mai pensato a me come una madre ne adesso ne nel prossimo futuro. Usando le parole dell' autrice:
"Una donna è una donna completa sempre, con un compagno e senza un compagno. Con un figlio e senza un figlio."
Io mi sento completa e sono felice nell'equilibrio che ho trovato nella vita di coppia con il mio compagno.
.
La lettura mi ha fatto sentire vicina al pensiero dell'autrice, che più volte esprime la voglia di non essere giudicati per le scelte di non voler mettere al mondo un figlio.
.
La società spesso confonde il "non avere" con il "non potere", ma non tutti lo capiscono o non si prendono la briga di capirlo.
.
Donata è stata brava nel condividere le sue paure, ansie e sofferenze, sentimenti affini a molti e in grado di toccare in profondità. La narrazione parte da ricordi e riflessioni dell'infanzia e si conclude con una consapevolezza che solo l'età adulta e la maturità possono dare.
.
La cosa che mi ha lasciata un po' così però è la fine dove l'autrice racconta la sua esperienza di madre.
Con un libro del genere mi aspettavo un epilogo differente.
.
Cio non toglie che questa lettura è capace di scavare dentro e portare a galla delle riflessioni su noi stessi e sulla società in cui viviamo.
Da leggere!
.
❓E ora vi chiedo.. Lo leggereste?
Voi cosa pensate di questo libro partendo dal titolo?
Pensate che una donna per essere completa debba essere madre? Avete figli?
Vi leggo volentieri nei commenti 💕
.
La vostra Febe 💙
#lesorelledinchiostro
Profile Image for Roberta.
60 reviews2 followers
September 28, 2025
Ci sono letture che scuotono gli animi e i pensieri. Che urlano e fanjo indignare chi benpensa e chi rimane attaccato agli stereotipi.

Con una scrittura elegante ma vera, l'autrice ci racconta di sé senza peli sulla lingua e fa sentire importante ogni donna. Qualsiasi sia il suo progetto.
Molto toccante.
Profile Image for Elisa.
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April 28, 2024
•”Quanti mai diciamo senza averne un’idea precisa e formata”

•In questo romanzo profondo ed autobiografico, Donata Carelli racconta della maternità da un punto di vista diverso: quello di una donna che non la desidera. Una scelta non accettata dalla società, per la quale una donna è completa solo se madre: invece l’autrice ci insegna - con un pensiero di rottura dagli stereotipi femminili - che la maternità è un valore aggiunto a chi è già completi da solo, che madri si può essere seppure non si mette al mondo un figlio. Che alla base di una scelta ci sono sempre delle valide ragioni, sulle quali nessuno può nè deve sindacare. Una scelta che, tuttavia, può mutare, maturare ed evolversi come si evolve l’animo umano.

•L’ autrice si mette totalmente a nudo: consegna al lettore le sue insicurezze e le sue fragilità, i suoi dubbi e le sue paure, normalizzando quei tormenti interiori che affliggono ognuno di noi. Non affronta solo il tema della maternità, ma anche della malattia, dell’ansia per il futuro, della ricerca di un posto del mondo, i rapporti interpersonali, il lavoro.
Il tutto sua scrittura estremamente intima e delicata, ma al contempo scorrevole e diretta (talvolta anche troppo!), capace di parlare a tutti. Emerge dalla sua prosa limpida, l’immagine di una donna fragile, che ha una terribile paura del definitivo e dei legami, fino a quando qualcuno le farà inaspettatamente cambiare idea.

•Perché i mai non sono mai definitivi: finché il nostro cuore batte, finché avremo fiato nei polmoni, finché avremo raziocinio, è sempre possibile tornare indietro.
Profile Image for Giada🐾.
38 reviews
December 29, 2024
Mi aspettavo una lettura forse diversa…con un finale diverso…ma è stata una piacevole lettura e non mi sono sentita sola nell’ avere alcuni pensieri
Profile Image for Vittoria's Readings.
335 reviews22 followers
August 27, 2025
Io madre mai è un viaggio nella vita di Donata, partendo dall’infanzia fino ad arrivare all’età adulta.
Lei si è sempre sentita diversa dalle altre bambine che giocavano con la borsetta e il passeggino, creandole non pochi dubbi.
Ma aveva un’unica certezza: non voleva avere figli.

Questo libro mi ha fatta immergere completamente nella storia.
Mi sono rivista più volte nella protagonista e ho percepito le sue ansie, i suoi dolori, i dubbi e la felicità come se fossero miei.

È una lettura complessa che tratta di tempi importantissimi.
La maternità non è per tutti, come non è per tutti avere dei figli.

𝐔𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 è 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐬𝐢 𝐩𝐮ò 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞. 𝐌𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚 𝐩𝐮ò 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐞 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐞 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐧𝐞 𝐡𝐚 𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐚𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨.

Molte donne credono che scegliere di avere dei figli sia una sorta di regola invisibile imposta dalla società. Ma mi chiedo, è giusto che una persona metta al mondo una creatura che non vuole per compiacere i propri parenti o il proprio partner?
Inutile dire che non avere figli non fa di te un alieno venuto da un altro pianeta.

𝐄 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐦𝐚𝐢 𝐩𝐢ù 𝐚 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨, 𝐢𝐧 𝐭𝐮𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐚 𝐭𝐞 𝐨 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨:
«𝐓𝐮 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨𝐢 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡é 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐢 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞».
𝐏𝐨𝐭𝐫𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞: «𝐄 𝐭𝐮, 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐚𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐢?».

Come avrete capito ho veramente apprezzato questo libro profondo ma delicato allo stesso tempo, che tratta di una realtà per alcuni scomoda, per altri diversa e per altri ancora familiare.

Infine ringrazio di cuore Donata Carelli per la copia ❤️
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