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Oscure gioie: Bijoux de Deuil

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Nell'alta società di Londra si mormora che sia più bello di Dorian Gray e più cinico di suo zio, Lord Henry Wotton. E, in effetti, Sebastian Fane, conte di Darlington, potrebbe dare lezioni di dissolutezza a chiunque.
Durante la sua vita è sempre stato abituato a prendere ciò che vuole: infrange cuori maschili e femminili senza scrupolo alcuno, consumando le passioni con la medesima noncuranza che riserva alle sue sigarette. Ma il corso del suo destino è destinato a mutare quando, in una sordida taverna di Whitechapel, si troverà a incrociare le armi per difendere un giovane sconosciuto.
Raven Armitage è bello e sfuggente, con un accento francese e una voce melodiosa che rendono impossibile non cedere alle sue incantevoli menzogne. Per la prima volta nell'esistenza di Sebastian, sarà qualcun altro a imporre le regole del gioco, accendendo in lui una passione che minaccia di travolgerlo senza possibilità di scampo.
Nella Londra di fine Ottocento, divisa tra la tradizione della nobiltà e l'avvento del futuro, ha così inizio un'indagine pericolosa, una caccia all'uomo tra il lusso delle sale da ballo e lo squallore delle fumerie d'oppio, una lotta senza quartiere contro un nemico che si nutre della magia più oscura e che schiera ai suoi ordini un esercito di morti per arrivare a insidiare anche la vita di Sua Maestà la Regina...

228 pages, Kindle Edition

First published February 8, 2014

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116 people want to read

About the author

Virginia De Winter

8 books327 followers
Io sono Savannah. Adoro il profumo delle pagine dei libri, l'ozio e le assurdità. Trashaholic e truzzaddicted, mi invaghisco di cose improponibili e le contemplo estasiata fino a che non trovo qualcosa di peggio.

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5 stars
51 (35%)
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68 (46%)
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23 (15%)
2 stars
2 (1%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 40 reviews
Profile Image for Silvia .
694 reviews1,688 followers
July 13, 2017
Mmh. Devo riordinare i pensieri, quindi il voto potrebbe cambiare.

Mi è piaciuto molto lo stile, un po' elaborato; i personaggi principali interessanti e la parte romance era la parte più interessante della storia; la storia in sé mi ha intrigato solo fino a un certo punto, dopodiché ho iniziato a perdermi tra i troppi nomi e titoli, e ammetto che dell'ultima parte ho capito proprio pochino (ma sarà anche colpa mia perché non dovrei finire i libri all'una di notte - inoltre non avevo più tutto questo interesse a capire esattamente dove andasse a parare e quindi ho continuato a leggere anche quando non capivo proprio tutto, my bad).

Interessante il rapporto tra Raven e Sebastian, anche se all'inizio l'ho trovato un po' molto instalove e mi sarebbe piaciuta più tensione (che comunque c'era, tra duelli e roba varia) prima che anche solo si intravedesse il tipo di rapporto che avrebbero avuto.

Ma forse la cosa che mi è piaciuta di più è l'amicizia tra Sebastian e Colin. Banter molto inglese, non mi sarebbe dispiaciuto se non ci fosse stata neanche un po' di romance ma solo l'amicizia tra i due. I loro dialoghi (ma anche quelli tra Sebastian e Raven, lo ammetto) sono un qualcosa da incorniciare.

Era il mio primo libro dell'autrice ma sicuramente ne leggerò altri!
Profile Image for Giuls.
1,802 reviews137 followers
January 2, 2019
3,5 stelline

Virginia De Winter è un’autrice che mi piace tantissimo, per cui avevo delle altissime aspettative per questo romanzo, che infatti ho iniziato certa che sarebbe stata un’ultima fantastica lettura prima della fine dell’anno.
Invece, ahimè, ne sono rimasta un po’ delusa.
Intendiamoci: il romanzo mi è piaciuto, ma è mancato quel qualcosa in più che ero certa ci sarebbe stato.

Più che altro ho trovato lo stile molto lento e pesante non solo inizialmente, che è una caratteristica tipica di quest’autrice, ma per tutto il romanzo, con alcune scene davvero lentissime che ho fatto davvero tanta fatica a leggere senza saltarle.
A tutto ciò si unisce il fatto che inizialmente la trama è abbastanza confusa e moltissimi aspetti ci mettono tantissimo ad essere chiariti, per cui fino oltre metà libro non si capisce minimamente perché i personaggi si comportino come fanno o perché vengono inserite certe scene che sembrano non avere niente in comune con il resto del romanzo.

Il punto forte del romanzo è dovuto ai personaggi, tutti, dai principali all’ultima comparsa, talmente ben tratteggiati che sembra prendano vita ed escano dalle pagine. Tra tutti quello che ho peggio sopportato è stato Sebastian, che ho trovato un po’ troppo freddo per buona parte del romanzo, mentre il suo amico Colin è stato quello che mi è piaciuto di più, grazie al suo spirito arguto e alla battuta sempre pronta, tant’è che non vedevo sempre l’ora comparisse sulla scena.

Nel complesso un libro da cui mi aspettavo un po’ di più, che probabilmente sarei riuscita ad apprezzare meglio se non avessi avuto delle aspettative così alte.
Profile Image for Amarilli 73 .
2,738 reviews91 followers
August 7, 2015
Indubbiamente scritto bene. Però dopo tutta questa attesa per i due, c'è un ingiustificato (per me) pudore per il contatto fisico. Tiro il sasso o non lo tiro, li faccio baciare o non li faccio baciare...
Profile Image for Shirl.
285 reviews18 followers
May 4, 2019
Finalmente dopo tanto tempo anch’io riesco a leggere questo libro, diciamo infatti che io amo molto i libri ambientati nella Londra Vittoriana e amo praticamente qualsiasi cosa venga scritta da Lady De Winter ma tentennavo perché si tratta di un MM, non ho nulla contro questo genere e mi piace quando tra i protagonisti ci sono coppie dello stesso sesso (adoro i Malec **) però ecco non mi appassiono quando sono gli esclusivi protagonisti di un libro! Detto questo purtroppo il libro non mi è piaciuto tanto quanto mi sarei aspettata forse anche per colpa delle mie altissime aspettative, non per i protagonisti, che trovo il punto di forza del libro, ma per la storia e il suo sviluppo. Nonostante infatti io adori lo stile di scrittura ricercato e complesso della De Winter, quel suo modo quasi fisico di descrivere le sensazioni che tanto mi è piaciuto in Black Friars [ [Una diga di ossa e carne aveva ceduto da qualche parte all’altezza delle costole, liberando sangue scuro di inquietudine e insofferenza. Rimase ad ascoltare il rumore dei propri pensieri che andavano in pezzi, sentì piccoli ingranaggi sfasciarsi e la collera per non essere in grado di ribellarsi soffocarlo, schiuma in cui lasciarsi sprofondare.] ] qui l’ho trovato piuttosto eccessivo e a volte noioso, rallentando e rendendo meno scorrevole la lettura. La trama nonostante la brevità della storia è piuttosto complessa e un po’ confusionaria, non si capisce subito dove si vuole andare a parare, però ho apprezzato il fatto che non sia solo romance ma che ci sia anche una buona dose di mistero e di sovrannaturale. I personaggi sono però davvero la forza di questo libro, tutti dal primo all’ultimo, quelli principali e quelli secondari, quelli presenti e quelli assenti –leggi Lady Elizabeth- sono molto ben delineati e sviluppati, come non restare affascinati da Raven o da Sebastian –bello e dissoluto, a tratti simile al Dorian Gray che peraltro compare nel libro anche se mai di persona- dal brillante Colin o anche dal misterioso Nathan?
Una buona lettura ma riuscita solo a metà!
Profile Image for Anita Bianchi.
581 reviews8 followers
May 27, 2017
http://bianchianita1971.blogspot.it/2...

Era da un po' che questo romanzo mi tentava e finalmente mi sono decisa a leggerlo. Cosa ne penso? L'ho letteralmente divorato!!!
Ecco cosa mi ha conquistata:

-L'atmosfera fumosa e misteriosa di una Londra "magica" e disincantata;
-Il freddo distacco di Sebastian: un uomo misterioso, all'apparenza arrogante e superficiale, ma che si capisce ha sofferto molto e che cerca di proteggersi contro il mondo ammantandosi di un'aria di superiorità e di indifferenza.
-La dolce determinazione di Raven: un ragazzo coraggioso e deciso, che non si ferma davanti a nulla per ottenere la verità che cerca, nemmeno davanti ai sentimenti.
-La simpatica scanzonatezza di Colin: riesce a rendere più leggeri anche i momenti drammatici.
-Il tocco paranormale/horror che ho trovato assolutamente perfetto nel racconto.

È un romanzo per il quale avevo grosse aspettative che sono state mantenute, anche perchè ho trovato perfettemente adatto alla storia lo stile particolare dell'autrice che a tratti ci lascia solo delle "pennellate" della vicenda, rendendo la narrazione fluida e vivace.
Voto: 8,5
Profile Image for Susi.
967 reviews97 followers
March 4, 2016
Recensione presente anche sul blog Bookish Advisor http://bookishadvisor.blogspot.it

Era da tempo che non leggevo un libro di Virginia De Winter e questo mi ricorda che ho ancora da recuperare l'ultimo libro della serie Balck Friars, questo per dirvi che mi era mancato leggere qualcosa di questa autrice, un'autrice che riesce a rendere magica e incantevole ogni scena che incornicia sulle sue pagine, che rende unico e speciale ogni suo personaggio, che rende unica anche la scena di un romanzo particolare ed unico come lo può essere Il cammeo di ossidiana, quello che solo due anni fa usciva come self col nome Oscure gioie.

Il cammeo di ossidiana è la storia di Raven, giovane dalle origini nobili che si reca da Parigi a Londra per seguire i propri interessi che si imbatte nel più conosciuto e rinominato Sebastian Fane, celebre e chiacchierato duca della scena aristocratica londinese, colpito dal recente scaldalo della promessa sposa deceduta misteriosamente.

La storia è narrata seguendo i PoV di entrambi i protagonisti in terza persona in quello che possiamo chiamare un Historical Fiction di scena Vittoriana con leggere e ricercate sfumature Paranormal che colorano il romanzo storico di quelle tipiche tinte gotiche che hanno reso famosi molti autori dell'Ottocento Inglese.

I personaggi, come è tipico della De Winter, sono particolari e ricercati ma la loro unicità brilla all'interno del libro non per la rarità delle loro caratteristiche ma perché questi sono descritti e caratterizzati nei minimi dettagli facendo sì che questi vivano davvero sulla pagina concedendo al lettore di immedesimarsi in loro, provare le loro stesse emozioni e vivere la scena paranormal con assoluto trasporto e guardare con occhi meravigliati quella che è una atipica ma altrettanto stupenda storia d'amore.

Il mondo nel quale si muovono i personaggi è la tipica Londra Vittoriana, quella dei duelli proibiti, delle Lady pronte a vagare da uno scapolo all'altro nella ricerca di marito, di locali alla moda, serate mondane a casa di quel nobile o l'altro, è la scena degli abiti ricercati, della moda sopraffina, della cucina d'élite e dei maggiordomi tuttofare, è la scena magica di un tempo andato in cui i dandy erano i volti più conosciuti di tutta Londra, dove l'eleganza e il buon gusto erano dei sentimenti veri, dove la decadenza era un vero e proprio stile di vita.

Ed è proprio in questo contesto che l'autrice inserisce una figura che ha fatto la storia, letteraria, di questo stile di vita. Il libro è caratterizzato, infatti, dalla presenza sullo sfondo del famoso Dorian Gray che per gusto, bellezza, frivolezza e mondanità viene paragonato a più riprese al nostro Sebastian Fane.

È impossibile non immergersi in queste pagine e non rimanere colpiti dalla caparbietà di Raven, della sua eleganza, la sua schiettezza, la sua vitalità, il suo carattere onesto e buono; è impossibile non amare a prima vista lo scorbutico e geloso Sebastian, la sua unicità, la sua perdizione, i suoi vizi, che non solo inquadrano un carattere tipico di quell'epoca ma che rivisita e rivaluta quello che è anche il nobile vittoriano a cui tutto è dovuto perché lui riesce a redimersi e pronto ad più di uno scandalo per fare quel che è giusto.

Il setting non solo è formidabile perché l'autrice ricrea magistralmente la scena di uno dei periodi storici più affascinanti di sempre ma anche perché tutto è arricchito di preziosismi che rendono la narrazione elegante e subile, piccoli accorgimenti come citare strade e zone famose di Londra, la cura nei minimi dettagli dell'ambiente, degli abiti, tutto nei minimi dettagli crea l'illusione che il lettore viva quel periodo storico.

È inutile ingannarvi questo è chiaramente un romanzo MM, non leggo questo genere di Romance quando mi capita, ma ero certa che la De Winter non mi avrebbe deluso perché sicura del lavoro ottimo che ho riscontato nel serie Black Friars quando ha trattato di una particolare coppia omosessuale, quindi questo mi ha permesso di potermi immergere nel romanzo senza patemi e godermi la storia, i personaggi, ma soprattutto la scena romantica.

L'amore descritto non è volgare, non è ostentato, ma è la pura e semplice dichiarazione di sentimenti veri che due persone provano l'una per l'altra correlato dal suggellarsi di dichiarazioni che non solo sono molto romantiche, sentite, ma soprattutto vere e l'autrice riesce a farlo rimanendo fedele a quella che era la realtà dell'epoca.

Come vi dicevo Il cammeo di ossidiana è un libro di Fiction che si riveste dei caratteri Paranormal, di cui non vi svelerò molto perché su questo dettaglio si sviluppa tutta l'orchestrazione della trama, che si svelerà poco a poco durante la lettura per poi chiarirsi solo negli ultimi capitoli.
Quindi siamo di fronte a una storia ricca di segreti da svelare, trucchi da smascherare e sentimenti da rivelare in una corsa contro il tempo nella ricerca di quella che è la verità ma il carattere Paranormal non carica troppo la scena, questo è visibile solo a margine della storia, presente quanto basta per sapere che c'è ma non invasivo in modo che il lettore possa godersi la storia e pensare che sia assolutamente vera con quel tocco di mystery che rende tutto particolare e suggestivo.

Un romanzo dal carattere dilettevole che ho adorato leggere, che mi ha ricordato ancora una volta quanto in realtà ami questo genere di romanzo storico e quanto dovrei leggere e provare libri al di fuori della mia comfort zone.

4 Stelle
Profile Image for Elyxyz Elyxyz.
Author 7 books55 followers
March 15, 2016
Non mi è semplice recensire il libro di un’autrice che è nella mia top five da sempre, perché di sottofondo c’è un po’ troppa adorazione mista a soggezione, ma ci proverò ugualmente.
‘Il cammeo di ossidiana’ è un romanzo storico, che è stato pubblicato la prima volta nel 2014 con il titolo ‘Oscure Gioie: Bijoux de Deuil’ e recentemente l’autrice ha deciso di riprenderlo in mano per creare un’edizione corretta e ampliata.
La storia è ambientata nella Londra di fine Ottocento, la Londra vittoriana di Dorian Gray, a cui Virginia De Winter è tanto affezionata e non ne fa mistero.
La cura per ogni dettaglio e per ogni descrizione è così minuziosa che il lettore si ritrova catapultato dentro a questo mondo: che sia un’infima bettola a Whitechapel o un sontuoso salotto nel bel mezzo di un ballo o di un tè, ogni cosa è perfettamente ricreata e realistica, pur non diventando mai prolissa o pedante.
L’autrice stessa ha confermato di aver fatto di recente un viaggio a Londra proprio per studiare meglio le zone storiche e rendere tutto ancor più verosimile.
I protagonisti della vicenda sono Raven e Sebastian, che avrebbero dovuto legarsi come cognati, ma per i quali il Fato ha deciso diversamente.
La storia parte proprio con un lutto e Raven Armitage, giovane di aristocratiche origini, fa rientro dalla Francia a seguito della morte dell’adorata sorella, Elizabeth, promessa sposa al nobile Sebastian Fane, il Conte di Darlington, un uomo affascinante e imprevedibile, raffinato, libertino, il classico ‘bello e dannato’ che non disdegna intrattenersi con donne e uomini, purché senza impegno.
Il primo incontro tra Raven e Sebastian non è dei migliori e, anzi, la tensione fra loro è destinata a salire sempre più… ma anche a sfociare in un modo che nessuno dei due avrebbe pensato.
Raven, all’apparenza, è tutto il contrario di Sebastian. È un giovane che sembra essere solo timido, beneducato, dolce e sensibile, ma che in realtà nascondere un’indole forte e coraggiosa. Egli vuole andare a fondo del mistero che avvolge la drammatica morte della sorella, perché ritiene impossibile che sia stato un suicidio e, forse, Sebastian stesso ne è implicato, mentre tutto sembra ruotare attorno ad un misterioso cammeo di ossidiana…
Abbiamo un insieme di personaggi secondari molto interessanti, nobili e spiritisti, persone umili e altolocate che arricchiscono la trama con delle caratterizzazioni splendide.
Come ho anticipato all’inizio, lo stile è ricco ed elaborato nelle descrizioni, coinvolgente, perfettamente calibrato nella realtà storica narrata, ma al contempo è anche ironico e irriverente al punto giusto.
L’atmosfera fumosa di Londra si tinge di gotico, con elementi soprannaturali e un po’ horror, in questa caccia alla verità in cui persino la storia d’amore trova il suo posto pur restando in linea con l’impostazione ottocentesca e, leggendo, capirete cosa intendo.
Il legame amoroso tra Sebastian e Raven è un sentimento tenero, senza eccessi o grossolanità, eppure si sente quanto è forte, vero e tormentato.
I colpi di scena non mancano, così come gli intrighi e i misteri da risolvere e la trama mi ha tenuta incollata allo schermo fino all’ultima riga.
Se cercate un m/m romance di raro pregio, questa storia fa per voi.
Profile Image for Francesca ❆.
503 reviews100 followers
August 4, 2022
Virginia non delude mai...

La prosa, i personaggi, la trama, l’ambientazione...non m’interessa se la De Winter scrive un libro sulla lista della spesa, so già che sarà un capolavoro.
Profile Image for Alexandria.
252 reviews1 follower
July 18, 2017
Nell'alta società londinese di fine Ottocento, il Conte di Darlington, Sebastian Fane, è conosciuto per la sua straordinaria bellezza, tale da sfidare quella di Dorian Gray, e la sua reputazione al limite della dissolutezza.
Una notte, in una sordida taverna di Whitechapel, Sebastian si ritrova invischiato negli affari di un giovane sconosciuto, Raven Armitage, bello e sfuggente, con un accento francese che lo rende misterioso e affascinante.
Sebastian Fane, però, non avrebbe mai immaginato che quegli affari lo riguardassero così da vicino, visto che ciò che Raven sta cercando è la verità sulla morte di Lady Harcourt, un tempo fidanzata di Sebastian.
Tale situazione porterà Sebastian a interessarsi al giovane, fino a rimanere travolto dagli eventi a lui collegati e dalla passione che minaccia di sopraffarlo senza pietà.
Chi è davvero Raven Armitage? Cosa cela la morte di Elizabeth? E perché Sebastian Fane non riesce a stare lontano da lui?
Questa la trama de Il Cammeo di Ossidiana, fu Oscure Gioie, opera di una delle mie autrici preferite.
Il fatto che il libro sia ambientato nella Londra vittoriana lo rendeva già parecchio appetibile per i miei gusti; il fatto che sia intriso dello stile unico di Virginia de Winter lo rende assolutamente da gustare, assaporandone ogni parola, rileggendola più e più volte, sentendo nel palato il gusto delle sensazioni e delle immagini che solo la sua scrittura riesce a evocare.
La prima protagonista del libro è senza dubbio Londra, con le descrizioni dei quartieri più nobili e quelli più malfamati, le zone del porto, dove si concentrano le fumerie d'oppio e i locali più alla moda dove si ritrovano a cena gli aristocratici, i cimiteri fastosi con tombe pregiate ed eleganti e i circoli di ritrovo dei gentiluomini del tempo.
È come se sfogliando una pagina del libro si aprisse la porta per entrare in quella Londra divisa tra il lusso delle sale da ballo dei nobili e lo squallore delle taverne frequentate da marinai e delinquenti della peggiore risma.
Dovendo parlare dei protagonisti, devo dire che il mio preferito non è Sebastian Fane, sebbene non passi per nulla inosservato, nè il bellissimo Raven Armitage, ma Colin Seymour.
Dico subito che il libro si apre con Sebastian e Colin in una camera da letto, quella di Colin per la precisione. Ebbene, i due sono amici da tutta la vita ma la loro intimità è andata ben oltre la semplice amicizia.
Sebastian è un tipo che non disdegna il piacere, sia che si tratti di un uomo sia che si tratti di una donna.
Ma non è un tipo che ama i legami, per cui è evidente che tra lui e Colin non può esserci altro che profonda amicizia.

«Lady Cartland sostiene che tu abbia il cuore spezzato e che dovresti amare di nuovo», aggiunse Colin dopo un poco, e nascose un sorriso vedendo l’altro sobbalzare.
Sebastian gli rivolse uno sguardo infastidito. «Spero tu le abbia detto che si sbaglia».
Colin annuì. «Le ho spiegato che il tuo cuore – ammesso che ne avessi uno, teoria mai provata empiricamente – era tutto intero e che amare ancora implicava che tu avessi già amato, cosa mai verificatasi».

Colin conosce Sebastian così bene che non può non amarlo anche e soprattutto per i suoi difetti.
Devo dire che i battibecchi tra i due, soprattutto relativamente al tentativo continuo di Colin di rubare a Sebastian la sua servitù, sono così belli e così divertenti che è impossibile non amare il rapporto d'amicizia che c'è tra i due.

«Che cos’è questo rumore?». Il gesto plateale con cui Colin mise la mano a coppa intorno all’orecchio, provocò un nuovo sussulto di terrore nel cocchiere.
Sebastian Fane sollevò la tesa del cappello con il pomolo del bastone da passeggio. «Probabilmente i custodi del cimitero che spazzano foglie secche», rispose, prosaico.
«Forse è il fantasma del pollo», replicò Colin, allegro, agitando i guanti a imitazione delle ali di un pennuto.
«Mi sembra improbabile».
«Perché?».
«Perché tu sei ancora vivo», disse Fane, in tono piatto.
Colin Seymour accolse quell’uscita con un esagerato levare di sopracciglia. «Questo è …sarcasmo?», domandò, in tono ammirato.
«No, è una constatazione».

****
Quando la carrozza si fermò davanti a Darlington House, Sebastian si precipitò verso la porta d’ingresso, quasi travolgendo al suo passaggio
Colin Seymour che era chino su Giles e gli sussurrava qualcosa mentre il maggiordomo guardava timidamente per terra.
Vedendolo Giles dapprima impallidì e dopo divenne rosso come una fragola. «Non è come sembra, Milord», disse.
Sebastian li guardò senza riuscire a capacitarsi. Giles aveva l’aria della vergine insidiata, Colin invece sfoggiava un sorriso sornione da gatto che finge di non aver nemmeno visto la ciotola di panna.
«Milord», disse ancora Giles. «Posso spiegare».
«Tu, porco», Sebastian rivolse uno sguardo obliquo a Seymour.
«Lurido seduttore di maggiordomi, togli le tue manacce da lui».
«Non capisco di cosa tu stia parlando», disse Colin, con aria anche un tantino impermalita.
Sebastian si voltò verso Giles. «Quanto ti ha offerto?».
«Il triplo di quello che mi date voi, signore», rispose l’uomo in tono modesto. «Ho rifiutato».

Decisamente, tra tutti Colin è quello che spicca di più per intelligenza e ironia. E io ho deciso che lo amo assolutamente e improrogabilmente.
(Virginia, prendine atto e benedici me e Lord Seymour, discendente del Duca di Somerset XD).

«Dabbasso gira la voce che tu stia alzando un po’ troppo il gomito o che ti abbia dato di volta il cervello», disse Colin.
«Allora è arrivato il momento di cambiare la servitù».
«Io ho domandato a quale cervello si riferissero».
«Mi correggo: è arrivato il momento di cambiare amici».
«Nessuno ha saputo rispondermi», terminò Colin.

Sebastian Fane, Conte di Darlington, "il volto di un angelo e gli occhi di un assassino", è, invece, un personaggio molto ambiguo. La sua posizione lo rende intoccabile, tuttavia le sue inclinazioni lo rendono pericoloso sia per sè stesso sia per la posizione delle persone che gli stanno vicino.

«Voi siete il conte di Darlington!».
Poteva anche essere una sua impressione, ma più che come un riconoscimento suonava come un’accusa. Sebastian inclinò il capo.
«Incantato, Milady, nonché interamente ai vostri ordini», rispose, in tono educato. «Adesso volete essere così gentile da abbassare la pistola?».
«Solo se darete la vostra parola che non tenterete di avvicinarmi», ribatté lei. «Mi hanno messo in guardia contro di voi».
«Domando scusa, Milady, ma temo di non comprendere».
«Mi hanno avvertita di stare alla larga dai libertini, dai dissoluti e dal conte di Darlington», spiegò lei con assoluta disinvoltura.
«Temo di rientrare in tutte le categorie che avete appena citato», convenne Sebastian, impassibile. «In particolare nell’ultima».

Sebastian si è sempre ritenuto libero, non gli importa di niente e di nessuno, non ha affetti. È libero dall'amore, libero da qualsiasi legame.
Almeno così ha sempre creduto, finché il giovane Raven non si scontra (letteralmente) con lui.

"Una diga di ossa e carne aveva ceduto da qualche parte all’altezza delle costole, liberando sangue scuro di inquietudine e insofferenza."

Raven "significava annaspare nel buio, cercando un appiglio qualsiasi, rasentando muri che non conosceva, col vuoto all’improvviso dietro ogni angolo. I suoi sorrisi erano una trappola nella quale era semplice cadere, non avevano fondo ed era impossibile comprendere quali pensieri nascondessero."

Raven Armitage è, al contrario, la perfezione. Calmo, pacato, sicuro di sé e dei suoi sentimenti, costituisce l'opposto di Sebastian, sempre pronto alla fuga da lui e dai sentimenti che prova per Raven. Il giovane il cui fascino abbaglia tutti è la calamita che attira Sebastian e che allo stesso modo lo respinge.

«Non ho intenzione di turbare il vostro stile di vita».
Non c’era ironia nelle parole di Raven, il tono era pieno di delicatezza, la scelta dei termini talmente cauta che qualcosa gli spedì un brivido inaspettato di allarme lungo il petto, chiudendogli la gola.
«Intendo dire», continuò Raven, «che è possibile per noi coltivare una semplice amicizia senza alcun sottinteso, se si presta attenzione ai propri comportamenti. Non avere alcuna aspettativa di solito impedisce di avere delusioni, siete d’accordo con me?».

I fatti ti daranno torto, caro Raven.

Termino con le uniche due donne della storia: Lady Elizabeth e Miss Tiffany Taylor.

Elizabeth, sorella di Raven e fidanzata di Sbastian, sebbene morta, è la Grande Assente, un personaggio vivo tanto quanto gli altri.
Elizabeth è diversa a seconda che di lei parli Sebastian, che non aveva molta stima di lei, o Raven, che invece ne conserva un ricordo molto dolce.
Elizabeth è la tipica donna nobile intrappolata nelle convenzioni e nelle regole della sua condizione. La sua vita con Sebastian sarebbe stata un inferno.

«Andatevene».
«Non siete felice di vedermi?».
«Questo non sarebbe possibile», mormorò lui. «Ne siete consapevole».
Lei rise.
«Non sei galante».
«Siete morta, Elizabeth».
Un momento di silenzio.
«Oh», disse lei, contrariata. «Siete sempre pronto a trovare il lato sgradevole di ogni cosa».

È stato un bene che non si siano mai sposati.

Su Miss Tiffany ho solo una cosa da dire. Beh, in verità è proprio lei che la dice a proposito di sé stessa:
«Sono americana, Milord, non stupida.»

Bellissima la copertina, molto Van Heydt, altro personaggio molto enigmatico e di un fascino oscuro che non manca di ammaliare il giovane Raven, il quale sembra perecepire che il mistero che aleggia intorno a lui è legato indissolubilmente a Elizabeth e al suo destino.

Il Cammeo di Ossidiana è un libro intrigante, misterioso, divertente ma anche molto delicato. Non leggerlo sarebbe un vero delitto.
Profile Image for Alice Elle.
Author 1 book37 followers
April 13, 2016
Recensione pubblicata su New Adult Italia blog

Non mi capita spesso di rileggere un romanzo. Ma con Virginia De Winter tutto è possibile, perché lei è Lady V. e io la lovvo dal profondo del mio cuoricino da fan-stalker-adoratrice. (Se non le avete lette, qui trovate due interviste a Virginia: una mia e una di Mira.) Avevo letto Il cammeo di ossidiana poco dopo la sua uscita come self-publishing, quando si chiamava ancora Oscure gioie (qui la recensione) , era costellato di piccoli refusi ma non per questo meno adorabile. Ma ora, tutto bello corretto, lindo e pinto, è la perfezione e io l'ho amato quasi come la prima volta. Quasi perché questo romanzo è anche un giallo e quando sai già come va a finire è naturale che si perda un po' di pathos. Ma solo il pensiero di perdermi qualche scena inedita mi faceva schiattare dalla curiosità, finché non mi sono arresa e me lo sono riletto tutto d'un fiato.

La storia parte con una scena cupa, inquietante e anche piuttosto macabra, in un cimitero della Londra vittoriana di Dorian Gray. Sin dalle prime pagine capiamo di avere tra le mani un mistero da risolte, avvolto dal sovrannaturale. Forse.

Avete presente il film di Sherlock Holmes? Quello del 2009 con Robert Downey Jr. e Jude Law? Ecco, l'atmosfera è quella e pure i protagonisti sono da sturbo come i due attori. (Sì, lo so, sono molto professionale.)

Raven Armitage ha diciotto anni, ha i capelli scurissimi, un corpo alto e flessuoso, da spadaccino (cosa che in effetti è) e ha mani da pianista (cosa che in effetti è) e un'aria misteriosa (a buona ragione). E' comparso dal nulla, sotto la protezione di uno dei nobili più influenti del ton, è gentile, educato, con un tono di voce dolce e vellutato, ma una spina dorsale più resistente dell'acciaio e una forza agile e potente nascosta in quelle membra eleganti. 

"I suoi silenzi erano insondabili, la sua gentilezza una maschera impenetrabile.
Se fosse stata ira l'avrebbe compresa con più facilità, pensò Sebastian. Provare a capire Raven significava annaspare nel buio, cercare un appiglio qualsiasi, rasentando muri che non conosceva, col vuoto all'improvviso dietro ogni angolo. I suoi sorrisi erano una trappola nella quale era semplice cadere, non avevano fondo ed era impossibile comprendere quali pensieri nascondessero."


Una sera, in circostanze a dir poco singolari, incontrerà Sebastian Fane, Conte di Darlinghtone; dal primo momento capisce che quell'incontro cambierà la sua vita, se in meglio o in peggio, non gli è dato sapere.

Sebastian ha vent'anni, è ancora più alto di Raven, con capelli biondi e occhi verdi di ghiaccio, come gelido è il suo carattere. Duro, inflessibile, sarcastico, disincantato, ostentatamente indifferente per qualsiasi cosa o essere al di fuori della propria persona.

"Dissoluto, pensò, un donnaiolo, e chissà che altro.
Allontanato da Eton, si diceva. [...]
Mostro dagli occhi verdi.
Dietro di lui cuori in rovina e una fidanzata suicida.
Moralmente, un assassino.
Vent'anni di puro inferno."


Basterebbero due personaggi così per reggere l'intera storia: metteteli in una stanza a guardarsi negli occhi e con la loro personalità totalizzante cattureranno l'attenzione del lettore. Ma l'autrice ci vizia con una trama che appare semplice e lineare all'inizio, ma che poi si intreccia come nella migliore tradizione cinematografica, in un crescendo di colpi di scena e rivelazioni che, per quanto intuibili, rendono la lettura avvincente. A questo aggiungiamo dei dialoghi ironici in pieno stile english, così divertenti da ritrovarmi spesso a ridacchiare come una deficiente. Le mie spalle preferite sono Colin e Tiffany. Provare per credere.

Colin: "Vai al ricevimento degli Stapleton questa sera?"
Sebastian: "Preferisco andare a teatro, potrei anche rischiare di vedere qualcosa di autentico."


Tiffany: "Mi hanno avvertita di stare alla larga dai libertini, dai dissoluti e dal Conte di Darlinghton"
Sebastian: "Temo di rientrare in tutte le categorie che avete appena citato. In particolare nell'ultima."


Lo stile di scrittura è quello tipico della De Winter: ricco, quasi opulento, poetico, dipinge con le sue parole un quadro impressionista dai colori intensi e avvolgenti, ti ubriaca di sensazioni ed emozioni.


La sensualità non è sfacciata o esplicita, è sottesa, ma forte come una corrente sotterranea. Basta qualche sguardo e qualche bacio per alzare la temperatura dei gelidi salotti inglesi a livelli tropicali.

Per concludere, una lettura che consiglio di tutto cuore a chi non si spaventa davanti a uno stile complesso e arzigogolato, a chi ama i romanzi cupi in cui si respira un'aria di mistero e di sovrannaturale, a chi riesce a leggere tra le righe la passione, perché troverà uno degli amori più devastanti della letteratura italiana.
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7,977 reviews237 followers
April 19, 2018
Prima che continuiate con la lettura di questa recensione è bene che sappiate una cosa : io sono una grande, grandissima, estimatrice di Virginia De Winter, al punto che potrebbe anche scrivere la lista della spesa ed io sarei lì a bermi ogni singola parola espressa col suo inconfondibile stile ricercato , prezioso ed evocativo.
Detto questo, potrete ben capire come, per me, l’unico difetto possibile di questo romanzo è che sia troppo corto!
Scherzi a parte, non c’è dubbio che l’excursus nel mondo dei romanzi m/m di questa italianissima autrice sia ben riuscito. Mantiene le peculiarità del suo stile di scrittura unico, ci trasporta nella Londra vittoriana, di cui dipinge con delicatezza e sapienti tocchi d’artista la vita dei giovani appartenenti all’alta società: le debuttanti in cerca di marito, le cene raffinate, i club, i velati accenni a segreti celati dietro porte chiuse, lo spettro continuo dello scandalo, la trasgressione cercata nei vicoli bui e malsani dell’East End. E’ in questo ambiente così scintillante ed artefatto che si muovono i protagonisti: Sebastian Fane, giovane Conte di Darlington, bellissimo ( si mormora più di Dorian Gray) libertino dal carattere volubile e perennemente sull’orlo di uno scandalo, e Raven Armitage, giovane pianista, francese d’adozione ma inglese di nascita, fratellastro della defunta fidanzata di Sebastian, le cui strade si incroceranno per caso, e si intrecceranno indissolubilmente, proprio durante la ricerca della vera causa della morte di Elizabeth.
Raven annuì e voltò il corpo privo di sensi. Quando il cilindro di seta nera calcato sui capelli del ragazzo tra le sue braccia rotolò lontano, avvertì una stretta allo stomaco: doveva avere al massimo vent’anni, ed era come se l’ossessione di uno scultore infatuato avesse abbandonato il proprio piedistallo tra colonne spezzate e templi in rovina per precipitare accanto a lui. Senza pensarci, si strappò dal collo la sciarpa di seta e se ne servì per tamponare il rivolo di sangue che scendeva dalla tempia del ferito. Polvere e cremisi sugli zigomi alti, sul lieve, elegante incavo della guancia. Ciglia, scure e folte, sulla pelle lievemente dorata. Cercando di riscuotersi da quelle considerazioni inopportune, Raven cercò con due dita il pulsare del sangue al lato del collo. Sentì la mano tremare, e fu grato che la posizione lo costringesse a tenere il capo rivolto verso il basso. Non voleva neppure sapere quale espressione avesse impressa in volto.
La morte di Elizabeth risulterà velata di mistero e paranormale quando entreranno in gioco morti che camminano, spiritisti, presenze misteriose e inquietanti, apparentemente legate a monili molto particolari, chiamati Bijoux de Deuil , ossia gioielli preziosi, generalmente fatti di giaietto, perle o cammei, con la particolarità di contenere parti ( in genere capelli) dei cari defunti.
Durante lo sviluppo della storia, i due giovani si troveranno inesorabilmente attratti l’uno dall’altro, un’attrazione potente che all’inizio spaventerà Sebastian, che, sebbene avvezzo alle avventure con giovani di ambo i sessi, non sembra per nulla pronto ad ammettere di aver perso il proprio cuore per il giovane pianista.
Il volto di un angelo e gli occhi di un assassino. La mano di Sebastian Fane non aveva tremato quando era stata sul punto di uccidere un uomo. Ma lo aveva fatto quando aveva toccato lui, le dita aggrappate alla sua pelle in fiamme come se fosse stata l’unico appiglio sull’orlo di un precipizio.
«Ciò che intendevo dire» aggiunse Sebastian, «è che quel pianoforte non ha avuto più lo stesso suono da quando lo avete suonato voi. Ho tentato di farlo accordare, avrei chiamato i migliori artigiani, sarei arrivato anche a farlo distruggere se questo fosse servito a cambiare le cose, ma non ci sono riuscito. L’impronta delle vostre mani è rimasta su quei tasti, siete il solo a cui obbedisce, adesso.» «E questo non vi piace.» «Questo è qualcosa che non avevo previsto.» «E che avreste evitato.» «A essere onesto, sì.» «Capisco.» «Raven…» «No» l’interruppe l’altro, con gentilezza. «Capisco davvero.»
Una cosa che mi è piaciuta molto è che pur essendo una storia con molti accenni fantastici, sia stato mantenuto un certo realismo nel descrivere la società vittoriana e le sue regole, spesso spietate; in più punti si fa accenno alla necessità di tenere nascosta la relazione dei due protagonisti, onde evitare lo scandalo se non addirittura la prigione ( Oscar Wilde docet).
Ma al di là della storia, che comunque è ben sviluppata, il pregio più grande rimane sempre e comunque l’incredibile stile di scrittura, evocativo e ricercato, dell’autrice, che sembra dipingere più che descrivere ogni scena, uno stile che richiama subito alla mente quei manga giapponesi , yaoi e non, che hanno nella raffinatezza dei disegni la loro peculiarità maggiore.
Il Conte di Darlington aveva un braccio appoggiato vicino a un vaso ricolmo di rose che spargevano un profumo fresco e inebriante, ricche corolle di un bianco burroso e foglie scure, spine acuminate troppo vicine a quel viso perfetto. Dalla mano alzata – dita pallide e nervose, talmente belle da rendere diletto anche il dolore che infliggevano – saliva una sottile, nitida spirale di fumo, il cui odore si confondeva con quello delle rose e con una traccia di colonia. In completo grigio da mattina, la cravatta di un pallido color dorato, Sebastian sembrava assorto nella contemplazione dell’insolito azzurro del cielo fuori dalle vetrate, tanto che, quando si voltò di scatto sentendo entrare qualcuno, Raven notò il suo leggero trasalire. I capelli biondi ondeggiarono intorno alle guance, lisci e luminosi. Addomesticati dal pettine, gli sfioravano il viso come una cornice che catturava tutta la luce del giorno. Gli occhi a mandorla – di un verde intenso e perfetto, senza macchie né sfumature di altro colore – lo scrutavano senza rivelare nulla. Era talmente bello che ogni fantasia sbiadiva sino a svanire, tanto da lasciare la certezza assoluta che nessun ricordo avrebbe mai potuto portare qualcosa di lui con sé.
E lo dice l’autrice stessa nei ringraziamenti, che è proprio dal tentativo di unire il gotico vittoriano al genere yaoi che ha fatto nascere l’dea per questo romanzo, e, a mio modesto parere, il tentativo è riuscito benissimo.
La sensualità non è mai esplicita, solo accenni e descrizioni, frasi casuali e lievi come il tocco di ali di farfalla ma che riescono a dare comunque idea della grandezza dei sentimenti che legano i protagonisti, e anche nelle scene dove questi sentimenti trovano sfogo, tutto è come avvolto nelle vellutate pieghe del sogno
A metà della stanza, aveva già le mani sul suo viso e le labbra sulle sue. Percepì il proprio braccio alzarsi e il pugno chiudersi, mentre l’altra mano si stringeva già intorno al collo aggraziato di Armitage. Poi sentì dita lunghe e agili intrecciarsi tra i capelli e strattonarlo affinché inclinasse la testa, una mano posarsi sulla nuca e trattenerlo contro una bocca già socchiusa e poi, senza accorgersene, Sebastian allentò il pugno. Il sapore che gli penetrò le labbra, morbido e maschile, schiantò qualcosa nella sua mente e gli tolse per un attimo coscienza del proprio corpo. Raven gli serrò la vita con un braccio, premette i fianchi contro i suoi. La sua forza tranquilla lo avvolse. Il suo bacio aveva il gusto delle notti in cui l’ossessione lo aveva tenuto sveglio e intorno all’alba si era trasformata in pace, e poi in dolcezza; la sua mano posata sulla schiena aveva strappato a un pianoforte le stesse vibrazioni che adesso gli rendevano malferme le gambe. Sebastian lo spinse con gentile fermezza verso il divano, verso il muro, alla cieca, cercando una qualsiasi superficie su cui premere il suo corpo per sentirne i contorni adattarsi al proprio. Inciamparono, e lui percepì sotto le labbra quella risata di cui, per prima, aveva immaginato di fare scempio. La soffocò con un altro bacio, bevendola fino all’ultima goccia, gli occhi chiusi, abbandonato. Nella testa aveva soltanto lampi confusi di capelli soffici, scuri, striati di mogano, uno sguardo che spianava la strada per l’inferno. Raven gli avvolse le braccia intorno alla schiena, risalì con le mani, aggrappandosi alle sue spalle. Sotto le dita, Sebastian sentì guizzare il muscolo di un braccio e quella sensazione gli provocò un brivido talmente profondo da togliergli ancora un frammento di ragione.
E non da meno sono anche i personaggi di contorno come Colin Seymour, migliore amico di Sebastian da sempre, cacciatore impenitente di servitù altrui ( i suoi tentativi di “rubare” quella di Sebastian creano dei momenti di assoluta ilarità )
«Sono un idiota» dichiarò, in tono appassionato. Colin gli rivolse uno sguardo di educata comprensione e non commentò. «Ti prego, Colin» disse Sebastian, acido. «La foga con la quale ti stai affrettando a smentirmi è quasi imbarazzante.» «Non ho l’abitudine di interferire nelle prese di coscienza altrui.»
«Quindi tu e Colin siete amici da molto tempo?» Qualcosa nel suo tono basso, o forse nel silenzio della notte che sembrava proteggerlo dai suoi pensieri, lo indusse a rispondere altrimenti da come aveva pensato. «Da tutta la vita. La nostra amicizia è sopravvissuta al mio miglior tentativo di rovinarla, perché Colin è sempre stato troppo abituato a fare il contrario di quello che voglio, per permettermelo.»
O Miss Tiffany Taylor, giovane debuttante americana, dall’incantevole eccentricità,
L’unica che aveva attaccato con gusto la sua cena era la piccola, naïf Miss Taylor, il cui candore assoluto in ultima analisi si era rivelato solo una sanissima e stimabilissima indifferenza all’opinione altrui.
O ancora gli innumerevoli maggiordomi, costante presenza silenziosa della vita delle case di chi conta, e fonte di vere e proprie perle di ironia inglese.
Come avrete ormai capito, il mio voto è quindi più che positivo, unico consiglio che mi sento di dare è di leggere questo piccolo gioiellino senza fretta, con calma per assaporare appieno ogni singola parola e godere delle atmosfere delicate e preziose di cui è intriso.

Profile Image for Anncleire.
1,345 reviews98 followers
January 24, 2015
Real vote:4.5

Recensione anche sul mio blog:
http://pleaseanotherbook.tumblr.com/p...



“Oscure gioie” è il lavoro autopubblicato di Virginia De Winter, che non scrive libri ma crea droga, crea personaggi talmente reali e impressionanti che è impossibile non amarli. Se non si era ancora capito ho sviluppato una vera e propria ossessione per i libri della scrittrice romana e di certo non potevo lasciarmi sfuggire questo volumetto, apparentemente innocuo e in realtà letale quasi quanto la Black Friars. Insomma Sebastian Fane non lascia scampo…

Meravigliosamente frivolo e adorabilmente inglese, questo libro è l’emblema di tutto ciò che è decadente, non sfugge certo la fugacissima apparizione di Dorian Gray, in un contesto sociale che è quello della nobiltà inglese di fine ottocento, quando sfuma verso lo snobbismo e la continua ricerca del bello. La Londra Vittoriana di certo lascia molti spunti per creare un romanzo storico accattivante, se poi ci uniamo le atmosfere yaoi e slash allora il connubio diventa ancora più esplosivo. C’è da sottolineare un certo gusto per il macabro e la commistione di diversi stili e spunti, che amalgamati regalano una trama curiosa e una stesura molto impressionante. Di certo la De Winter non si lascia spaventare dall’atmosfere cupe e sia che si tratti di vampiri che di Duchi, il suo procedere lento consuma il lettore al suo passaggio.
Anche qui ricorre alla doppia focalizzazione, alternandola a seconda di come le fa comodo e narrando in terza persona. Da un lato abbiamo Sebastian Fane, l’animo indolente, la sigaretta mollemente appoggiata in una mano, la predilezione per le atmosfere al limite della decenza e la spavalderia e l’arroganza acuminate e spesso e volentieri usate come un arma. Modaiolo e ricercatissimo, non esita a buttarsi nel mezzo della mischia. Tutte le debuttanti vengono avvertite di stargli lontane, salvo poi ritrovarsi a sospirare sui suoi capelli biondi, la sua aria spavalda e tracotante. Ma Sebastian Fane è anche sorprendentemente bello, incorreggibilmente affascinante e naturalmente miete vittime con un semplice spostarsi i capelli con le mani.
Dall’altro appare Raven Armitage, con il suo lieve accento francese, i modi timidi ma accorti, la sua bravura con il pianoforte e la sua immancabile impulsività. Trattenerlo è compito del suo assistente Nathan, che si improvvisa di volta in volta medico o scassinatore a seconda delle necessità. Raven, con la sua bellezza, col la sua grazia, con i suoi modi impeccabili e il suo visino da combina guai. Resistergli è impossibile, non quando i suoi modi gentili spazzano via qualsiasi ombra di rancore. Tutto di lui preme per una tenerezza inaspettata e Fane, attratto come un’ape dal miele, nonostante cerchi di scapparne, rimane irrimediabilmente avvinto dalle sue amabili grinfie. Verrebbe quasi da chiedersi chi è che perde e cede...
Da notare oltre a Giles il perfetto maggiordomo di Sebastian, che io ho adorato dal primo momento, sicuramente Colin Seymur, dalle parentele altolocate e l’intima conoscenza di Sebastian Fane che con il suo charme tutto inglese è entrato subito nelle mie grazie.
Ma tutto il corollario di personaggi secondari è mirabilmente costruito dalla mano sapiente della De Winter che non si perde un particolare e aggiunge fascino anche con un personaggio degno di The Prestige. Il prestigiatore, quel misto di ingegneria e magia che lascia tutti a bocca aperta è talmente azzeccato che lascia anche il lettore ad osservare impressionato la scena.
Certamente non c’è il complesso worldbuilding della sua saga fantasy, né le mirabolanti acrobazie di Axel Vandemberg (ok ok potevo evitare di citarlo ma… #TeamAxelForeverandEver) ma l’atmosfera della Londra Vittoriana si respira ad ogni pagina, un incastro stupefacente di situazioni e ambientazioni, con un mistero da scoprire, un’indagine da svolgere e il contorno del thè delle cinque.
L’ambientazione è curatissima, Londra emerge chiara, coperta di nebbia e cosparsa di nebbia e Sebastian Fane e Raven Armitage scorrazzano per Whitechapel, sul lungo Tamigi scoprendo le magagne dell’alta nobiltà.

Il particolare da non dimenticare? Una sciarpa bianca…

Un libro da leggere in un soffio, appassionante e decadente, che brama il bello e si incastra con due mirabili personaggi, per un incrocia tra il mistery e lo storico, che regala una tempestosa voglia d’amore e risatine educate, con civettuole debuttanti, prestigiatori di bassa lega, redivivi e bastoni animati. Il tutto meravigliosamente dipinto dall’eccezionale penna di Virginia De Winter. Da non lasciarselo scappare, soprattutto se amate Oscar Wilde e Dorian Gray!
Buona lettura guys!
Profile Image for Rebecca.
118 reviews5 followers
November 25, 2015
Real rating 3 stelle e mezzo.

Come sempre Virginia de Winter riesce a creare una trama degna di questo nome che si intreccia con personaggi pieni di carattere e, ancora più importante, verve, che è un piacere leggere.
Ritroviamo qua le caratteristiche che rendevano così unico il mondo che ha creato in Black Friars, e che partono da solide conoscenze del mondo che decide di trattare. Personalmente, anche se a volte sopra le righe, i personaggi non mi hanno mai fatto storcere il naso infastidita perchè siamo nel 1800 e non ai giorni nostri, come accade spesso nei romanzi storici indirizzati a un vasto pubblico.
Raven e Sebastian hanno tanto da raccontare e, sebbene apprezzi che il libro sia autoconclusivo, cosa rara di questi tempi, avrebbero meritato qualche capitolo in più, l'evoluzione della loro storia avrebbe meritato qualche capitolo in più, di modo da non relegare il loro sentimento a un mero "probabilmente quella notte è stato un colpo di fulmine". In realtà sarebbe bastato adottare un unico narratore che, sebbene avrebbe costretto a diversi escamotage per raccontare quanto accade nei capitoli dal punto di vista di altri personaggi, avrebbe però permesso una maggiore introspezione a livello della relazione tra i due.
E' anche vero che, ero talmente incentrata sullo scoprire cosa fossero questi bijoux de Deuil, che anche il colpo di fulmine mi andava bene.
Coraggiosa la scelta, poi, di scrivere di una relazione omosessuale in un mondo come quello di Oscar Wilde e, soprattutto, di mettere in mezzo Dorian Gray. Avrebbe potuto venire fuori una schifetta (vedi la resurrezione improbabile di Gatsby in un libro che è meglio non citare e che con solo la trama sconvolge il significato stesso della parabola che è la vita del personaggio. Lasciatemi fare la rompipalle so-tutto-io per un attimo...Gatsby DEVE morire. Farlo resuscitare solo perchè così tu puoi scriverci un libro è da "poracci"! E da ignoranti che non hanno capito niente del libro che hanno deciso di profanare), e invece la presenza in Oscure Gioie di questo misterioso personaggio sullo sfondo, bellissimo e pericoloso e a tratti quasi inquietante, risulta un colpo di classe da cinque stelle! Perchè in lui si riassumono le caratteristiche stesse del clima che si respira in questa Londra da brivido.
Geniale poi, GENIALE, la battuta finale sul quadro che il caro Dorian nasconde. Se pure non avessi già amato alla follia Colin e Sebastian, con buona pace di Raven, quello li avrebbe fatti salire in cima alla mia lista preferiti!
Viene da se che se c'è un personaggio che ho amato alla follia dalla sua prima parola è stato proprio Colin, che concentra in se il meglio di molti dei miei personaggi preferiti usciti dalla penna di Virginia, come Bryce Vandemberg (la dissertazione sui cimiteri, vogliamo parlarne?!?) e Blaise Zabini di Original Sin (che è meglio non parlarne, rischio di essere internata a causa sua).
A Sebastian, nonostante sia uno dei protagonisti, tocca la stessa sfortunata sorte che toccava a Draco Malfoy. Fare da spalla perfetta per gli sproloqui di questo fantastico snob.
Voglio un libro, su Colin!
Anzi, voglio un libro su Colin che insegna alla povera Tiffany come comportarsi, visto che non siamo in America e pertanto esiste una cosa chiamata etichetta!
Sproloqui a parte, la trama tiene incollati alla pagina quanto i personaggi, e non è una cosa da poco.
Virginia, come sempre, si dimostra una scommessa sicura.
Non vedo l'ora che pubblichi qualcos'altro, tanto ormai si è capito, che io lo leggerò a prescindere, fosse anche solo perchè c'è la sua firma sulla copertina!
Profile Image for Sibil.
1,748 reviews77 followers
January 31, 2015
Secondo libro letto per la Xmas Book a Thon
#xmasbookathon
La meraviglia!!!!! *-*

Perché ho aspettato tanto a leggerlo?? Perché??? A parte auto-flagellarmi perché ho lasciato questo libro lì ad aspettarmi per così tanto tempo non saprei davvero da dove iniziare.

Ok, prima mi levo i sassolini così poi posso passare a tessere lodi entusiaste del tutto. Avrebbe meritato una bella rilettura, perché non è esattamente perfetto e una rilettura gli avrebbe fatto un gran bene.
E posso anche capire che nominare Dorian Gray così, tanto per possa essere una cosa che a qualcuno crea fastidio (ma questo mi viene in mente ora, che sto provando ad essere critica, durante la lettura il pensiero non mi ha nemmeno sfiorato e, anzi, a me personalmente non è dispiaciuto).

Ammetto anche che non è proprio all'altezza di Black Friars, ma diciamo che è solo mezzo gradino sotto, insomma è comunque una meraviglia!
Quando l'ho iniziato avevo un po' di paura (ok, ero terrorizzata!) perché la saga di Black Friars per me è la perfezione fatta libro (posso capire perché non piaccia a tutti, razionalmente, ma a me basta sentirla nominare per partire per la tangente, con occhi a cuoricino e immagini paradisiache) quindi avevo delle aspettative altissime e continuavo a chiedermi "e se questo non fosse all'altezza?" " e se fosse brutto?" "e se... e se... e se..." ma le mie paure si sono dissolte quasi subito.

Lo stile dell'autrice è splendido come al solito e mi ha catturato, facendomi girare le pagine senza neanche accorgermene. Come sempre ha intessuto intorno a me un incantesimo che mi ha trascinato nel suo mondo e non mi ha lasciato uscire fino a quando non ho girato l'ultima pagina.
Ma lo stile non è l'unica cosa fantastica del libro... nonono! Ci sono anche i personaggi!
Sebastian e Raven. Già solo i nomi sono tutto un programma. Due personaggi con dei nomi del genere si conquistano un posticino nel mio cuore di default! Sebastian perché da quando ho visto l'anime (e ho iniziato a seguire il manga) Black Butler non posso sentir pronunciare il nome Sebastian senza sospirare e Raven perché è un nome che mi ha sempre affascinato. Ma sempre, sempre, sempre.
Quindi diciamo che partivano avvantaggiati. Però... wow! E poi wow! E ri-wow! Sono dei capolavori! La de Winter diventa decisamente più sensuale in questo libro e ci sono state certe scene in cui ho sentito un forte bisogno di sventagliarmi, o inalare dei sali perché.... beh, non ve lo dico. Se lo volete scoprire leggete il libro!
E oltre tutto ogni tanto sono pure tanto pucciosi! Li avrei adottati entrambi, o forse, ancora meglio, mi sarei fatta adottare io da loro più che volentieri. In fondo c'è sempre bisogno di una mascotte, no?
E se poi questi due non si rivelassero di vostro gusto... non temete, i personaggi secondari sono altrettanto accattivanti!

E poi l'ambientazione... stiamo parlando dell'Inghilterra vittoriana. Devo forse aggiungere qualcosa?
E la storia. Certo, avrebbe potuto essere sviluppata un po' di più, si sarebbero potute approfondire più cose e più personaggi, insomma, avrebbe potuto tranquillamente scrivere altre 400 pagine invece di fermarsi a 200!! Però la storia è interessante e ben sviluppata, anche se un pochino contorta.

Insomma, è promosso su tutta la linea! L'ho adorato, amato e mi ha affascinato. E ora non mi resta che aspettare che Virgina scriva qualcos'altro. Tipo adesso. Subito. Ora. Per piacere!!!!!!

http://theroadtohellispavedwithbooks....
Profile Image for Lapis Lazuli.
331 reviews27 followers
May 6, 2016
*** ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER ***

Questo libro è stata un po' una delusione, non mi è piaciuto quanto immaginavo o speravo. Forse mi ero fatta troppe aspettative, forse non era il momento giusto, ma ho provato a iniziarlo due volte e per ben due volte mi sono arenata, probabilmente avrei dovuto lasciarlo lì anche la terza.
Il grosso problema è che se di un libro non ti piacciono i protagonisti ma sbavi solo sui comprimari qualcosa che non va c'è. Ho mal tollerato la freddezza di Sebastian, a tratti l'ho pure detestato e fino alla fine non è riuscito a redimersi ai miei occhi. Raven sembrava migliore ma ho fatto fatica a conciliare l'immagine del pianista delicato, bello e leggermente effemminato, con il ragazzo forte e determinato, che non disdegna una collutazione nei bassifondi. Insomma, gli unici personaggi che mi hanno stuzzicata sono stati Colin, che non vedevo l'ora di veder comparire in scena con le sue battute sarcastiche, Nathan, che con la sua aria taciturna e misteriosa e il volto segnato mi ha stregata e mi ha fatto sognare romanzi interi su di lui, e Van Heydt che, nonostante sia il cattivo, trasudava fascino perverso e sensualità da ogni gesto. Ah, quanto avrei desiderato veder accadere qualcosa di più tra lui e Raven!
Ma il problema principale è questo... non si vede accadere niente tra i due protagonisti! Malgrado una fortissima attrazione, che quasi li porta alla follia, non c'è altro oltre a qualche bacio! No, no, no, non ci siamo... fino all'ultima pagina ho desiderato una bella scena d'amore, ho sperato che i due consumassero, ma zero, sono rimasta a bocca asciutta.
E le belle ambientazioni vittoriane, l'atmosfera fumosa di Londra, con i suoi cupi bassifondi non sono bastate a calamitare il mio interesse.
Non ha aiutato nemmeno il fatto che non abbia amato particolarmente lo stile dell'autrice. Troppo eleborato e contorto per i miei gusti, frasi arzigogolate che per una come me, che ama lo stile paratattico, semplice, sintetico e incisivo, hanno avuto il solo effetto di rallentare la lettura e sviare l'attenzione da ciò che stava accadendo.
Insomma, un romanzo elegante, raffinato ma freddo, proprio come il suo protagonista. Si percepisce una passione latente ma che, almeno nel mio caso, non scaturisce mai, travolgendoti.
Peccato, perché questo era il mio primo M/M storico e desideravo amarlo, ma non ci ho trovato nulla di quello che cercavo.
Profile Image for Alice Elle.
Author 1 book37 followers
July 16, 2015
Ho comprato questo libro mesi fa nonostante il genere sia decisamente particolare: uno storico con un tocco di sovrannaturale M/M. L'ho comprato perché per me il nome Virginia De Winter è sinonimo di garanzia, neanche fosse il bollino DOCG.
In questi giorni avevo voglia di qualcosa di diverso e così l'ho preso in mano e in due giorni l'ho bruciato. Lo stile dell'autrice è inconfondibile, e anche se in questo romanzo è un po' meno ricercato e articolato rispetto alla serie Black Friars, rimane ottimo. Ho notato qualche frase poco scorrevole, come se fosse stato revisionato in fretta, ma sono davvero dettagli.
La storia di Raven e Sebastian, due giovanissimi e bellissimi nobili, ci racconta in modo lieve e delicato la loro attrazione e il loro amore, ma anche molto di più. Ci racconta di un mistero da risolvere, tra indagini nei bassifondi di una Londra nei cui salotti si aggira la figura ambigua di Dorian Gray. Un giallo semplice ma ben costruito, con quella punta di paranormale che non guasta mai.
Bello! Peccato che su Amazon sia scomparso... Che sia stato acquistato da una CE? O ritirato per una revisione accurata? Non lo so, ma spero di rivederlo presto in commercio per poterlo consigliare alle amiche.
Profile Image for TheBitchyBookClub.
32 reviews14 followers
December 11, 2016
il-cammeo-di-ossidiana

Recensione completa sul blog a cura di Morgana

Ambientato nella Londra vittoriana, Il cammeo di ossidiana è un po’ una romance e un po’ un giallo fantasy del genere “cozy mystery”, di quelli perfetti per rannicchiarsi al caldo nei giorni autunnali di pioggia. La trama del mistero in sé per sé è piuttosto semplice, ma va bene così, perché pur nella sua semplicità è comunque abbastanza avvincente da tenere incollati alle pagine e, soprattutto, è perfetta per fare da palco ai personaggi, che è poi la cosa che conta di più. Del resto si sa, una storia non può mai conquistare davvero senza personaggi a cui affezionarsi - e qua, di personaggi a cui volere bene ce ne sono molti.


Recensione completa sul blog a cura di Morgana
Profile Image for Elanor Santiago.
8 reviews10 followers
February 15, 2014
Bella l'idea, bella l'ambientazione, personaggi affascinanti e simpatici in perfetto stile De Winter ,però, il libro andava curato maggiormente e corretto è pieno di errori!
Peccato, io continuo a sostenere che questa autrice abbia un indubbio potenziale, forse, ciò che le manca è un bravo editor.
Profile Image for Isabella.
Author 3 books84 followers
dropped
February 3, 2015
Non penso la colpa sia della De Winter, ma per la mia crisi di lettura serve qualcosa di più coinvolgente a livello emotivo-fangirlico.
#inventotermini #già
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
January 22, 2018
4.5* https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Londra vittoriana. Due parole che di solito mi fanno fuggire a gambe levate. Non amo particolarmente gli storici, faccio proprio fatica ad appassionarmi a quelle ambientazioni. A un baciamano fatto all'aria sopra la mano, dal quale si intravede un sensuale pezzo di pelle tra il polsino e il guanto io preferisco il maschio alfa di turno che sbatte al muro e dice parolacce. Però ho anche io la mia Kryptonite e quando Virginia De Winter pubblica qualcosa io lo compro. Punto. Infatti di questo libro ho pure la prima versione, quella self.
Comprato subito, però poi ho esitato, spaventata appunto dall'ambientazione storica. Ma una serie di cose, tra cui la voglia di una lettura condivisa e qualche critica non condivisa, mi ha spinto a cominciarlo. E ora credo che rivedrò la mia posizione sui libri storici.

Raven è un giovane ragazzo che cerca di capire le cause della morte della sorella. Per questo si reca a Londra, camuffandosi con la buona società, ma si imbatte proprio nell'ultima persona che avrebbe voluto incontrare, il fidanzato di Elizabeth. L'attrazione è immediata.
Sebastian è il libertino per antonomasia: strafottente, affascinante, menefreghista, che pensa solo a sé stesso. Finché due occhi scuri riescono a far breccia nel suo arido cuore.
Strane cose però accadono a Londra, alcune veramente inspiegabili.

Ci tengo a dire subito che questo è un M/M, cioè i protagonisti sono due uomini. Per me ovviamente non è un problema, ma volevo rassicurare anche che è molto soft. Non ci sono praticamente scene di sesso, è molto casto e pulito. Adatto a tutti gli animi, anche quelli più sensibili.
Aggiungerei pure che io due o tre pezzi amorosi in più li avrei proprio graditi.
... continua sul blog

Un'altra cosa che mi preme dire è che, a dispetto di cover e trama, questo libro non è solo un romance. La storia d'amore c'è ed è importante ma fa parte di un pacchetto molto più vasto: c'è azione, mistero e un pizzico di paranormale. Insomma è un libro di Lady De Winter.
Profile Image for Baylee.
886 reviews151 followers
August 14, 2019
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog, La siepe di more

Sarà che dopo aver letto L’Ordine della spada da Virginia De Winter mi aspettavo solo ciofeche; sarà che il caldo mi rincoglionisce; sarà che mi seccava aver buttato gli ennesimi euro (in realtà nemmeno due, 1,93€) nell’ennesimo autopubblicato orribile, ma Oscure gioie non mi è parso così tremendo.

È vero che quel riferimento a Dorian Gray mette i brividi, ma nel romanzo viene citato giusto una manciata di volte ed è facile ignorare che De Winter abbia banalizzato un classico come Il ritratto di Dorian Gray. Inoltre, non si fa che parlare della depravazione di Sebastian, uno dei protagonisti, ma a me è parso solo uno che si gode la vita – oppure ho degli standard di depravazione decisamente più alti, chissà.

Comunque, Oscure gioie (che adesso si chiama Il cammeo di ossidiana qualora lo voleste acquistare) mi ha intrattenuto: mi sono affezionata a Sebastian e Raven e a tutti i personaggi che girano loro intorno e la storia mi ha preso abbastanza da voler sapere come sarebbe andata a finire. Se siete dispostə a non farvi troppe domande, potrebbe essere un buon libro da portare in spiaggia.
Profile Image for Marta.
445 reviews15 followers
July 11, 2014
3.5
rosadeldeserto.weebly.com/lincanto-de...

... con questo romanzo Virginia de Winter ci trasporta direttamente nella Londra Vittoriana ai tempi del famoso Dorian Gray. Tra le atmosfere cupe della città, con le sue grandi differenze, troviamo un mistero da risolvere: la morte assurda e incomprensibile di una ragazza, Elizabeth.
Tutto ha inizio, infatti, in una notte di luna piena nel cimitero di Highgate e facciamo subito la conoscenza di questa giovane che s'incontra con qualcuno che ai nostri occhi ancora non ci è dato conoscere. Elizabeth è la fidanzata di Sebastian Fane, conte di Darlington, un bellissimo giovane che, nell'alta società, è considerato più bello del famoso e conosciuto Dorian Gray. Sebastian, effettivamente, è dotato di una bellezza invidiabile, ma d'altro canto di un carattere pessimo: snob, altezzoso, presuntuoso e arrogante, amante della dissolutezza e capace di giocare con i sentimenti di qualsiasi donna o uomo che cade, facilmente, preda di forti sentimenti per lui. Ma qualcosa in lui e nella sua vita cambia, quando è quasi investito da una carrozza e incrocia il bel volto di un ragazzo, dalla voce melodiosa e l'accento francese: Raven Armitage. Presto, si ritroverà a difenderlo in una squallida taverna e da quel momento in poi le loro vite s'incroceranno indissolubilmente. Il loro rapporto, però, non inizia nel migliore dei modi, ma si evolverà in maniera così forte, da far palpitare i cuori dei lettori. Ma Raven nasconde un segreto. Chi è veramente? E come mai si trova a Londra? Cosa c'entra la giovane Elizabeth con lui? E quale mistero si nasconde dietro la sua morte? Tra sedute spiritiche, magia oscura, sale da ballo lussuose o squallide taverne si snoderanno le avventure di questi due meravigliosi protagonisti, ai quali si uniranno personaggi secondari, come Colin Seymour, Nathan, e Miss Taylor (nobildonna americana, dal bel caratterino), che sono tratteggiati in maniera squisita, non lasciandoli mai in secondo piano. Ovviamente, disseminati nella trama e nei vari luoghi descritti potremmo trovare nomi già noti per chi ha letto "Il ritratto di Dorian Gray": basti pensare che Sebastian è nipote di un "certo" Lord Henry Wotton, sua moglie Victoria, e sua sorella Gwendolen, per citarne alcuni. E ovviamente, tra una comparsa e una chiacchiera apparirà anche il bel Dorian, uno scontro di bellezze, insomma.


Questo romanzo, a mio modesto avviso, ha elementi positivi, ma anche qualche nota stonata che non mi ha permesso di mettere un voto altissimo, come per i precedenti. Sicuramente mi è piaciuto, ma non è riuscito a soddisfarmi totalmente. Ci sono stati troppi momenti in cui mi sentivo distratta, in cui era facile venire "sbalzata fuori" da quelle vie londinesi, per ritrovarmi nel mondo reale. Purtroppo. Non è riuscito a rapirmi come ha fatto la saga di Black Friars, dove non riuscivo a staccarmi mai e, quando ero obbligata a smettere di leggere, non vedevo l'ora di tornarci.

Comunque, analizziamo tutti gli aspeti per meglio comprendere il mio pensiero.
Innanzitutto, lo stile delle De Winter continua a piacermi. Forse era più "acerbo", se così si può dire, rispetto ai nuovi romanzi. Ho riscontrato diversi refusi, non gravi, ma che disturbano la lettura, e anche ripetizioni nelle descrizioni. Tuttavia, è uno stile che continuo ad amare ed ammirare. Uno stile ricercato e ironico, che sa ammaliare ma anche divertire; sa trascinarti in quei luoghi, far palpitare il cuore per le emozioni, belle o brutte che siano.
Adoro le descrizioni, la sua capacità di rendere il genere gotico/vittoriano su carta e di farti vedere quei luoghi anche se appartengono a mondi lontani o a una pura fantasia. Si nota la ricerca effettuata, il suo desiderio di avere una gran cura per tutti i dettagli.

Altro punto positivo sono sicuramente i personaggi, che per certi versi mi hanno ricordato anche i protagonisti di Black Friars. In particolare, sono rimasta attratta da Colin, amico (o forse qualcosa di più) di Sebastian (che mi ha ricordato più volte il caro Bryce di Black Friars!). Ironico e divertente, ma anche elegante e raffinato, è riuscito più volte a strapparmi un sorriso e qualche risata. Ma anche i protagonisti stessi sono facili da amare: non solo per la loro bellezza fisica, ma anche per il rapporto che si crea tra loro, pian piano. È una storia omosessuale che però non disturba, perché trattata senza alcuna volgarità, ma con descrizioni che fanno palpitare il cuore e tifare per loro. Sono personaggi diversi che però fanno scintille uniti. Se da un lato Sebastian è arrogante, snob, e orientato a sfruttare tutti al proprio servizio, sacrificando anche i sentimenti; dall'altro Raven è raffinato, elegante e l'ho trovato anche più dolce, forse. Come dicevo in precedenza, anche altri personaggi all'apparenza secondari, sono ritenuti ugualmente importanti ed essenziali al fine della trama.


La trama è interessante e ricca di dettagli e scoperte. Ti lascia a volte dubbi e sorprese, ma non totalmente, alcune volte è facile intuire ciò che accade. È comunque scorrevole e coinvolgente, con un buon mix di amore ed elementi noir, misteriosi. Morti che ritornano. Spiriti. Scontri. Ci sono tanti elementi d'interesse, ma ammetto che mi sarebbe piaciuto qualcosa di più. Non so spiegare bene cosa, in verità, ma sento come una sorta di mancanza. Ammetto che una parte di me si aspettava un coinvolgimento maggiore anche di Dorian Gray, ma questa è un'opinione puramente personale. In fondo si avverte, tra le chiacchiere di salotto e la sua comparsa in più di un'occasione.


Concludendo, è un romanzo che va letto se amate le atmosfere gotiche, se conoscete già lo stile raffinato, ricercato e ironico della De Winter; se volete immergervi in questa Londra con tutte le sue differenze, e assaporare l'aria respirata in un romanzo importante e bellissimo come "Il ritratto di Dorian Gray". Se volete un romanzo dove il mistero si unisce alla passione, il divertimento alla paura, allora è il libro giusto per voi!
Profile Image for Amaranth Chevalier.
290 reviews7 followers
April 19, 2016
Da http://labellaeilcavaliere.blogspot.i...

Elizabeth Hartcourt è stata ripescata esanime dal Tamigi: una disgrazia per la quale non esistono parole capaci di donare conforto. Tuttavia, Sebastian Fane, nei suoi più sinceri propositi e auspici - ultimo Conte di Darlington, non pare turbato dall'improvvisa e misteriosa dipartita della sua promessa sposa. E mentre alcuni si rincuorano incolpando la fatalità e molti congetturano su una pianificazione dello stesso Darlington, Sebastian prosegue la vita di sempre, abbandonandosi ai piaceri che Londra, gli amici e le giovani debuttanti gli sanno offrire.

Di tutt'altro avviso è Raven Armitage. Deciso a scoprire la verità sulla morte della sorella Elizabeth e incurante dei pericoli a cui la sua incredibile bellezza lo espone, ogni sera Raven si avventura per i pub e le zone meno raccomandabili di Londra, alla ricerca di contatti e informazioni utili.

È l'alba quando, rientrando da una nottata che avrebbe potuto avere risvolti tragici se non ci fosse stato l'onnipresente Nathan a guardargli le spalle, la carrozza di Raven investe Lord Darlington. Se è certo che le loro strade si sarebbero incrociate, nessuno avrebbe potuto prevederne i risvolti.

Sempre più intrigato dal bellissimo ragazzo, Sebastian si troverà costretto a fare i conti con la morte della fidanzata e rivendicare, insieme all'onore, il cuore. Negli incontri-scontri con il giovane Armitage, tra misurate provocazioni e velate allusioni, è sempre più evidente lo sforzo di dominare desiderio e passione.


Si può chiedere di più a un romanzo? No, a parte un bacio in più, direbbe Ang. E vi posso assicurare che anche se ci fosse stato, avrebbe voluto che fosse infinito e che poi ce ne fosse un altro. Per quanto mi riguarda, so di non essere sazia: Il Cammeo di Ossidiana è un romanzo che rileggerei e rileggerei con la certezza di trovare ogni volta un dettaglio nuovo di cui innamorarmi.

È impagabile il piacere che la ricchezza stilistica, la precisa ricerca e cura descrittiva aggiungono alla lettura. L'amore per Londra, l'attenzione per l'ambientazione storica risultano evidenti nel romanzo e invitano il lettore a cogliere i riferimenti più minuziosi e nascosti.

Se l'ambientazione storica è uno degli aspetti che più ho apprezzato del romanzo, Il Cammeo di Ossidiana ha, a mio avviso, le carte in regola per conquistare un ampio pubblico. Che il lettore sia in cerca di mistero o passione, troverà soddisfazione in questo libro.

L'amore e la passione tingono senza mai eccedere le pagine del Cammeo, regalando emozioni ai lettori più romantici. Tuttavia, sono le indagini di Raven a dare il ritmo alla narrazione e a donare alla storia intriganti sfumature paranormali.

Non mancano le battute frizzanti, condite da quell'ironia imparaggiabile che rappresenta una nota distintiva della de Winter e che nel Cammeo è personificata da Colin Seymour, migliore amico (e non solo) di Sebastian.

Il Cammeo di Ossidiana, in effetti, perderebbe molto se fosse privato del personaggio di Colin che, tra i secondari, è sicuramente il mio preferito. La prontezza di spirito e il legame con Sebastian rendono impossibile non amarlo.



«Sebastian, qualcuno ha deciso finalmente di spararti?» Si girò verso Raven e aggiunse in tono confidenziale: «Se fossi in voi, non mirerei al cuore, signore. Dubito trovereste qualcosa da quelle parti».




Accanto a Colin, merita senza ombra di dubbio almeno una menzione Giles, il maggiordomo dei Darlington. Fidatevi, quando vi dico che è una figura eroica.

E infine, nel mio cuore ha trovato posto anche Miss Tiffany Taylor, una debuttante cresciuta in America e perciò fuoriposto nell'alta società londinese. A dispetto dell'aspetto provincialotto, però, Tiffany ha una marcia in più e io l'ho adorata. È questa la ragione per cui non mi dispiacerebbe ritrovare Colin e Tiffany, i miei preferiti, in un romanzo dedicato a loro. Non sarebbe bellissimo un seguito in cui ritrovare anche Raven e Sebastian? *sbatte gli occhioni*


Profile Image for Claudia.
420 reviews44 followers
April 24, 2016
Tralasciamo la copertina orrida. Ignoriamola. Facciamo finta che non esista. Quali lettori sani di mente si avvicinerebbero ad un libro con una copertina del genere?
Fortuna che sulla cover c’è il nome di Virginia de Winter! Fortuna che io sia una grande fan dell’autrice e non mi sia lasciata intimorire da tale orrore.

Il Cammeo di Ossidiana, è un romanzo ripubblicato, conosciuto nella sua versione precedente come “Oscure Gioie”.

Con la maestria che le è propria e il suo stile arzigogolato, che alla sottoscritta piace tanto, la de Winter ci racconta la storia di Raven e Sebastian, due giovani e bellissimi aristocratici che si ritrovano coinvolti in un’indagine dai risvolti macabri e soprannaturali nello sfondo di una Londra scura e pericolosa di fine ottocento.

I personaggi sono tutti incredibilmente affascinanti e spassosi.
Mi hanno tutti conquistata.
L’algido Sebastian, il raffinato Raven, il vivace Colin, la pragmatica Tiffany.
E, come in ogni volume dell’autrice che si rispetti, non possono mancare gli integerrimi personaggi della servitù: il sarcastico e intimidatorio Nathan e l’impeccabile fedelissimo Giles.

Con la de Winter si sogna, si agogna e si ride.
Invidio chi si avvicina a questa autrice per la prima volta e ha ancora tutta la saga di Black Friars da poter recuperare. Leggere questo libro ha riportato a galla la profonda nostalgia per quel mondo e i suoi personaggi... la mia adorata combriccola :')
Oh Virginia, concedici questo spin-off, te ne prego!

“Sebastian sollevò una mano e se la picchiò contro la fronte. “Sono un idiota”, dichiarò in tono appassionato. Colin gli rivolse uno sguardo di educata comprensione e non commentò. “Ti prego, Colin” disse Sebastian acido . “La foga con la quale ti stai affrettando a smentirmi è quasi imbarazzante.” “Non ho l’abitudine di interferire nelle prese di coscienza altrui”.”
Profile Image for Lara.
340 reviews
February 24, 2014
http://stellenelliperuranio.blogspot....

Affermare che adoro la mente geniale e prolifica di storie che si nasconde dietro il nome di Virginia de Winter è dir poco, quindi è con molta gioia e trepidazione che ho atteso e letto questa storia che Virginia ha scelto di autopubblicare tramite Amazon.
Come sempre il suo stile è inconfondibile, anche perché Oscure gioie è stato scritto prima della serie Black Friars quindi è ancora piuttosto acerbo e ricco di mirabolanti metafore e giochi stilistici, forse un pochino portati al eccesso, che di Virginia sono il biglietto da visita ma che nei suoi ultimi lavori si sono stemperati permettendo d’altro canto al lettore una più facile e coinvolgente lettura.
I personaggi sono molto dettagliati, descritti e delineati in modo puntuale e preciso, soprattutto dotati tutti di quella intelligenza e arguzia che sono una delizia per il lettore, stufo di vedere i suoi personaggi preferiti comportarsi come idioti per piegarsi alle logiche della narrazione e della trama. Oscure gioie di certo non è un romanzo corale ma si concentra particolarmente sui due protagonisti, Sebastian e Raven, due personaggi decisamente affascinanti nell’aspetto ma completamente opposti nei modi, dove Sebastian è arroganza, snobismo a volte, presunzione, insomma ha un caratteraccio, Raven mostra eleganza, raffinatezza, sagacia, malizia. Eppure nei rari momenti in cui sono insieme, quando entrambi abbassano le difese ecco che spunta fuori il loro lato umano, la loro debolezza che per ognuno è rappresentata dall’altro.
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