Una mattina mi son svegliato di Andrea Ventura e Mimmo Franzinelli, ed. Utet, è un libro illustrato che presenta cinque storie dell'8 settembre 1943, un buon punto di partenza per parlare (anche) con i ragazzi (12+ direi) di ciò che successe nell'Italia contesa tra occupazione tedesca, riorganizzazione fascista e Resistenza.
👉La prima è quella di Lotte Fröhlich, ebrea italiana, che il 22 novembre 1943 viene uccisa con un colpo alla nuca e gettata nelle acque del Lago Maggiore. La sua morte coincide con l'avvio delle persecuzioni in grande stile degli ebrei italiani.
👉La storia di Primo Levi è naturalmente molto nota, qui particolarmente attenta alla drammatica esperienza partigiana, che sarà per Levi fonte di angoscia ed egli la rimuoverà nel dopoguerra.
👉Il giovane Franco Passarella entra nel 44 in un gruppo partigiano della Val Trompia, nel bresciano, ma dopo la dispersione della sua formazione, verrà creduto una spia da una pattuglia di Fiamme Verdi ed eliminato. Una uccisione drammatica attribuita alla ferocia fascista, perpetrata in realtà dai compagni al fianco dei quali Franco voleva combattere.
👉Giorgio Albertazzi aderì invece alla Repubblica Sociale e fece parte della Legione Tagliamento. Qui si racconta la sua storia tra repressione antipartigiana, fucilazione di un disertore, donne, carcere e amnistia.
👉Infine, Nuto Revelli, la sua denuncia della criminale campagna di Russia, il suo diario La guerra dei poveri e il suo ruolo decisivo nella Resistenza di Cuneo tra Italia e Francia.
Più delle parole, parlano le immagini.