Jump to ratings and reviews
Rate this book

Pulsar

Rate this book
Pulsar comincia nel 1967. In quell’anno nasce la voce che racconta questa storia. Una voce che racconta dell’amore per sua madre, per i suoi nonni; che parla di Viggiù e della sua infanzia. L’infanzia è infatti la stella pulsante nelle vite di ciascuno di noi, le cui onde influenzano chi siamo e soprattutto chi saremo. Il racconto di questa voce si forma anno dopo anno, perché nella vita di un bambino ogni anno è un secolo e una rivoluzione, ogni anno è un'esplosione di vita incontrollabile. Poi, a un certo punto, si l’infanzia finisce, e la voce capisce che anche lei deve trasformarsi. Deve farsi storia di tutti, deve raccontare il percorso di un’umanità verso un futuro sempre più incomprensibile e pieno di violenza. Allora si passa dall'«io» al «noi», dalla storia individuale alla narrazione per decadi, con le loro catastrofi. Si passa alla speranza di continuare a sentire l’eco della stella che pulsa, alla speranza che l'infanzia non finisca e che, anzi, possa cambiare la collettività, la storia e l’avvenire. L’infanzia che è il gesto d’amore supremo. La stella che non muore.

184 pages, Kindle Edition

First published February 9, 2024

3 people are currently reading
102 people want to read

About the author

Aldo Nove

60 books41 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
8 (22%)
4 stars
13 (36%)
3 stars
10 (27%)
2 stars
3 (8%)
1 star
2 (5%)
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Federico Gorziglia.
129 reviews4 followers
February 28, 2024
Difficile dare una valutazione a un romanzo così fluido nelle forme e complesso nei contenuti.
Sperimentazione estrema per raccontare una società che si fa sempre più liquida e in qualche modo perversa e per delineare il ritratto di un immaginario collettivo impossibile da tenere assieme.
È un romanzo puzzle e come tale può divertire o confondere. Dove vanno i pezzi?
Profile Image for Martina D'Oca.
8 reviews1 follower
February 17, 2024
Per tutta.
La vita.
Ciò che è infinito è sempre
uguale. Come se non ci fosse.
Profile Image for Thatorchia.
191 reviews6 followers
May 5, 2024
Approcciarsi a un autore come Nove non è mai facile, specie se la compressione narrativa contenuta in questo libro-mondo è davvero alta. Immaginatelo come un file jpg con qualità di compressione al 100% in cui dentro questa compressione deve esserci tutta una vita, ma non solo la propria, anche quella degli altri, degli altri ancora, vite tutte intrecciate e poi esplose, con una forza incredibile, come una pulsar.
Ma la pulsar non è soltanto una stella che imprime ed esprime energia, è anche un faro, una guida a quello che siamo stati, a quello che siamo, a quello che saremo.
Aldo Nove lo sa bene, e attraverso gli occhi di fanciullo, di un bambino del 67, ripercorre tutta la sua vita, lo fa approcciandosi al mondo sottoforma di memoria collettiva, parlando di tragedie, avvenimenti storici, più o meno con uno sprint ironico e spesso con piglio sardonico, che lascia riflettere quanto ogni singola azione compiuta da bambini possa inesorabilmente condizionare la nostra vita da adulti, ma che adulti non siamo mai, non lo saremo, perché quando lo si diventa cerchiamo di retrocedere, di diventare nuovamente dei bambini, alla fine cosa siamo? Dei ragazzini, che guardano il mondo con stupore, con amore e odio perché continuamente inclusi in esso e sparati fuori da ogni coinvolgimento (che diventa indiretto, come la storia, contenente ogni microstoria).
Aldo Nove esprime tutto qui quello che è il suo viaggio:
Inciampo e raccolte le mie cinquantasette figurine costruisco elusivi mesi a venire lì metto davanti a me in qualità di mondo a guisa di futuro ma sempre di meno, sempre meno mondo sempre meno futuro fino a che non si riassorbirà tutto in un unico punto io immagino come quando mio nonno, nel 1972, è diventato un puntino ingombrante nel letto, nell’infinito un puntino, quando sei già dopo, quando non sei più io anche se per un lungo momento imbarazzante straziante alienante rimani a negare te stesso immobile a non guardare gli altri che ti guardano e tu non guardi se non da un’altra posizione come quelli che si staccano dal corpo e poi si guardano dall’alto della stanza e dicono quello ero io oppure anche quello sono io o quello sono stato io, noi che stimavamo iorni nostri avesseno a finire.

Questo è Pulsar.
Displaying 1 - 5 of 5 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.