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Blue Ice

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"Non riesco a spiegare la sensazione che si prova nel ritrovare qualcosa che pensavo di aver lasciato per sempre sul fondo dell’oceano. È come se una scossa elettrica mi avesse colpito e trafitto da parte a parte perforando ogni cellula del mio corpo incapace di reagire a quel tocco micidiale. Infernale. Glaciale.

Aras ha le idee chiare. Rivuole lei, e vuole vendetta.


Il paese che doveva darle la libertà l'ha fatta a pezzi. L'Inghilterra ha nutrito la sua rabbia facendola esplodere in violenza. Ma Sena adesso la brama e rivuole indietro le sue radici, anche se questo significa fare i conti con il passato e con un padre terrorista che le da la caccia. E più di tutto vuole ritrovare il ragazzino che le ha fatto battere il cuore per la prima volta.

Il passato di Aras è oscuro.
Un'infanzia spezzata. Costretto a subire abusi e violenze al solo scopo di diventare una macchina da guerra per i loschi affari di un terrorista. Ma ora che è un uomo, è pronto a riprendersi tutto quello che gli è stato da sua madre fino alla dolce ragazzina dagli occhi di ghiaccio che ha toccato la sua anima tanti anni fa.

"Blue Ice" è un dark romance autoconclusivo. Si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.
Contiene scene di sesso esplicite e un linguaggio volgare
.

313 pages, Kindle Edition

Published February 11, 2024

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federica d.

6 books

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Profile Image for Marbooktok__.
45 reviews1 follower
March 20, 2025
“Blue Ice” è un dark romance che intreccia lotta interiore, vendetta e ricerca di libertà attraverso i personaggi di Aras e Sena, due anime segnate dal passato e determinate a riconquistare ciò che hanno perso.
Tutti i personaggi sono immersi nel terrore, nell’odio, nella vendetta e nelle cicatrici di un passato che li ha plasmati, cambiati e segnati profondamente.Ogni personaggio porta con sé le proprie lotte e i propri sogni infranti.
🧊Sena: è una donna indomabile e ribelle, cresciuta dalla rabbia e dal dolore. È stata costretta a convivere e a conoscere la violenza e la brutalità fin da piccola. Nonostante ciò, ha trovato la forza di ribellarsi, cercando di ricostruire la sua vita lontano dal mondo che l'ha distrutta e schiacciata. La sua indipendenza è una corazza che la protegge dalle ferite del passato, il suo coraggio è l’energia che l’alimenta e che rende ogni giorno più forte il suo desiderio di ritrovare ciò che ha perso: le radici e la libertà. La sua ricerca di se stessa la porterà a dover fare i conti con il padre che l'ha tradita e con un amore che non ha mai smesso di bruciare. La sua passione sfrenata per il calcio è un lato di lei che ci fa entrare nel suo mondo, nella sua quotidianità, facendoci percepire un aspetto di normalità e di amore (sì, perché Sena ama davvero il calcio) per qualcosa che non ha a che fare con la violenza o la paura. Sena, però, è anche fragile e questo lato della sua personalità, che resta nascosto agli occhi di tutti tranne a quelli del suo Abi, ci fa provare il desiderio di volerla proteggere e supportare.

🌹Aras: è un uomo che incarna la sofferenza più profonda. La sua infanzia è stata un inferno continuo di abusi e violenze, ma la sua anima non si è mai spezzata del tutto, perché Aras ha tentato di preservarla. È un personaggio che, pur essendo cresciuto in un ambiente brutale e violento, ha sempre agito con un desiderio profondo: proteggere le persone che ama, anche a costo di sacrificare se stesso. Aras non ha mai dimenticato il suo passato, ma lo ha usato come leva per costruire un futuro in cui fosse lui a controllare il suo destino e anche quello degli altri. Aras sceglie di salvare chi ama, consapevole che la vita alla quale si è sacrificato, impregnata di violenza e oscurità, non sarebbe mai stata il posto giusto per nessuno. Nonostante tutto ciò che ha subito, ha mantenuto un cuore che, seppur di nascosto, non ha mai smesso di battere per coloro che amava. Ma, a volte, questa protezione si manifesta in modi che sembrano distanti dal nostro concetto di amore: violenti e pericolosi. Ho apprezzato Aras soprattutto per questa sua contraddizione: è un uomo che ha dovuto lottare contro il proprio dolore per diventare forte.

✍🏻 La scrittura di Federica mi ha rapita sin dalla prima riga. C'è qualcosa di magico nel suo modo di scrivere, che ti afferra e non ti lascia più. La scrittura di Federica è intensa, profonda, non ti permette di staccarti, ti trascina dentro un vortice di emozioni, dove il dolore, la passione, la paura e il desiderio si mescolano tra loro. Ogni frase è carica di una tensione e ti fa sentire lì, insieme ai personaggi e costantemente in bilico tra il desiderio e la paura, tra il ricordo e il presente. È come se, leggendo, non fossi più solo un osservatore, ma una parte della storia stessa, un testimone di ogni evento.
Federica riesce a farti entrare nella testa e nel cuore dei protagonisti e una delle cose che mi ha colpito di più è l'uso delle espressioni turche, che non sono solo un dettaglio, ma sono state inserite in un modo così tanto naturale nei dialoghi che riescono a esprimere le emozioni, i pensieri, i legami dei personaggi e a farti entrare ancora di più nel mondo di Aras e Sena.
Kızkalesi, la città dove Sena e Aras sono cresciuti, diventa una protagonista silenziosa: le sue strade, il suo cielo, il suo mare sono descritti così bene che sembrano diventare nuovi personaggi. Ogni angolo di questa città è impregnato del loro passato e il modo in cui Federica descrive tutto questo ti fa sentire la sua importanza, come se Kızkalesi non fosse solo il posto dove sono nati, ma una parte indelebile di ciò che sono diventati.
Quando finisci di leggere, ti rendi conto che non sono solo i personaggi a restare con te, ma anche quella cultura, quella lingua, quella terra lontana che ti ha fatto sentire, per un po', come se fosse casa.

🧳Ogni tema che incontro in un romanzo è un oggetto che aggiungo alla mia valigia, carica di storie, emozioni e riflessioni che porterò sempre con me. Ora, apriamola insieme e vediamo cosa c'è di nuovo da scoprire.
Il primo oggetto che troviamo è una 𝐜𝐚𝐭𝐞𝐧𝐚, simbolo della violenza, quella che può scatenarsi in un istante, senza preavviso. La violenza che ha segnato l’infanzia di Aras diventa un tutt’uno con la sua persona, la ragione che spiega gran parte delle sue azioni e delle sue scelte, ma anche del suo desiderio di vendetta. Nel caso di Aras, la violenza non è semplicemente parte fondamentale della sua vita, perché è una violenza che gli è stata inflitta da piccolo, che ha imparato a riversare sugli altri, ma è anche l’unico modo che conosce per proteggersi. Ma quella protezione è solo un’illusione, perché la violenza non guarisce mai veramente, resta dentro di noi, trasformandoci in ciò che non volevamo diventare. Aras ha appreso che la violenza è l'unico linguaggio che conosce, ma è anche l’unico linguaggio che poteva essere usato e compreso nel mondo in cui è cresciuto: un mondo dove non c'è spazio per la vulnerabilità e dove non c'è posto per la dolcezza. Ogni colpo assestato o incassato è come un eco di ciò che ha subito sin da piccolo, una ripetizione di un dolore che non trova mai fine.
Allo stesso modo, anche Sena è segnata da un passato violento, ma la sua lotta è interna, è un costante conflitto tra il suo desiderio di ribellarsi e il bisogno di far rimarginare le ferite lasciate da Kerim, l’uomo che avrebbe dovuto considerare “padre”. La sua rabbia è una reazione a un mondo che l’ha sempre tradita, a un passato che le ha insegnato a combattere e a reagire per non essere sopraffatta.
Nel mondo di Aras e Sena, la violenza diventa una necessità, l’unico modo per rispondere, per proteggersi e per esistere. Eppure, Aras e Sena sono consapevoli che quella violenza non li salverà mai veramente, almeno finché la figura di Kerim è ancora lì, presente, tangibile e minacciosa. Kerim incarna la violenza, ne è l’emblema. La violenza subita dalla madre di Sena non è solo fisica, ma impregna le pareti della loro casa, creando un ambiente tossico dove il terrore diventa la costante di ogni giorno. La madre di Sena è costretta a vivere sotto la costante minaccia del marito, un uomo che ha perso ogni traccia di umanità, che usa la violenza come unico strumento di controllo e potere.
Ecco perché per Sena, crescere in un ambiente del genere è stata la sua condanna: suo padre non ha solo distrutto e piegato la madre, ma ha inevitabilmente infettato anche l’anima di Sena, insegnandole che l’amore può essere espresso solo attraverso il possesso e la sopraffazione. È un dolore che non riesce a elaborare, un rancore che non riesce a placare. Ogni passo che compie è un tentativo di scappare, di ricostruire la sua vita lontano da quella violenza. Ma, nel profondo, sa che la sua lotta non è solo contro il padre: è una lotta contro se stessa. La figura del padre e il suo passato violento l’hanno segnata, ma le hanno anche fatto scoprire la sua vera forza: la consapevolezza che, nonostante il dolore che le è stato inflitto e che ha sopportato, può scegliere di essere qualcosa di più di ciò che il suo passato le ha imposto.
🇹🇷
Accanto alla pistola, troviamo una 𝐬𝐜𝐡𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐭𝐫𝐨, un oggetto che indica il tema del dolore. La scheggia è piccola, affilata e può causare un danno profondo, proprio come il dolore che può essere invisibile ma molto reale. "La percezione di quel dolore che hai nascosto in fondo a te stesso diventa un ammasso di filo spinato che ti strappa la pelle”, perché le ferite del passato, che sembravano sepolte, cominciano a riemergere, distruggendo quella tranquillità che si era faticosamente creata. Il dolore non è solo fisico, ma può essere anche un peso che si porta dentro, una ferita invisibile che rimane silenziosa, ma che distrugge più di un taglio, è una lotta continua tra speranza e rassegnazione, "Sono una sognatrice che vede del buono in tutti, perfino dentro il marcio delle nostre famiglie", a volte, anche la speranza può essere soffocata da anni di violenza, abuso e abbandono. "La cosa peggiore è che mentre stavo affogando me ne rendevo conto, e mi stava bene così”, questo è il dolore che logora e consuma.
La lotta per sopravvivere diventa una costante, come per Aras: "Mi fanno combattere come un soldato, mi addestrano a sopportare il dolore e mi insegnano a usare le armi, anche quelle più pesanti", ma perché un bambino dovrebbe affrontare questa realtà? Perché un bambino è costretto a crescere troppo in fretta, ad abituarsi alla brutalità e a fare i conti con un mondo in cui non esiste l’innocenza?
Il dolore può diventare una prigione per la mente, ma soprattutto per l’anima e questo Sena lo sa bene: ”C’è una parte di me che vuole scappare, è quella che scappa da tutta la vita”. Ma non esiste fuga dal passato, anche quando si cerca di fuggire, di dimenticare, la realtà ritorna prepotentemente, una realtà in cui la violenza era all’ordine del giorno, ”Le grida di mamma, le botte che prendeva e io che mi nascondevo sotto al letto con le mani strette sulle orecchie per non sentire le urla strazianti”, in cui i traumi non spariscono, ma resistono e oscurano ogni desiderio di rinascita, di speranza: "Non ce la faccio più a sopportare questo dolore, mi fa male il cuore e a volte mi sembra di smettere di respirare".
E quando il dolore diventa insopportabile, l’unica scelta sembra spegnere tutto: "Sono morto un milione di volte, tutte quelle in cui ho dovuto uccidere qualcuno." "Avevo spento il pulsante dell’emotività da molti anni ormai, vivevo come una macchina impassibile priva di qualsiasi tipo di emozione." La sopravvivenza non è una vittoria, non quando il risultato è un’anima distrutta, e alla fine, resta solo una domanda: "Perché nessuno ti ascolta e a nessuno frega un c**o del tuo dolore, dei tuoi incubi, di quello che pensi, di quello che provi?” Quando soffriamo, più delle volte, è una lotta solitaria, che non scompare mai del tutto, cambia forma, ma resta. Sempre.
🇹🇷
Eppure, tra la scheggia di vetro e la catena, emerge un 𝐥𝐮𝐜𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐨 ed è il tema dell’amore. Un amore protetto nel tempo, qualcosa che è cresciuto lentamente, ma che è sempre stato lì, nascosto e custodito. Un amore che, come il lucchetto, è rimasto al sicuro e chiuso, senza essere mostrato al mondo. L’amore tra Sena e Aras li travolge, li consuma e rivoluziona la loro vita, perché l’amore che Sena prova per Aras, il suo Abi, è un amore quasi predestinato. "Quegli occhi li riconoscerei pure in capo al mondo," perché ciò che li unisce va oltre il tempo e la distanza. Questo amore è così intenso e profondo che Aras non vuole che la sua "marcia vita" possa sporcare l'innocenza e la purezza di Sena e per questo è pronto a difenderla con tutte le sue forze. La sua ossessione nei suoi confronti è è viscerale, la desidera con una fame che non riesce a saziare e ogni suo sguardo, ogni suo pensiero, è dominato da lei, da quegli occhi blu ghiaccio. I suoi occhi blu ghiaccio.
L'amore è anche sofferenza, è una passione che "fa un male cane", perché nonostante la profonda attrazione che provano l’uno per l’altra, c'è la paura che questo amore possa renderli vulnerabili, che possa portarli a compiere errori che non possono permettersi e a cui non possono rimediare. Ma Sena è la risposta alle mille domande di Aras, ”lei è la mia luce" è una necessità nella sua vita, l'unica speranza che può tenere lontano l'oscurità che minaccia di consumarli. Il loro è un amore che fa perdere il controllo.
Ciò che li unisce non è solo attrazione fisica, ma una consapevolezza: un ricordo del passato, delle ferite lasciate da scelte difficili, dalla distanza forzata, da un legame che è stato interrotto drasticamente, ma che non è destinato a finire. Quando si ritroveranno, percepiremo il rimorso di Aras che lo ha tormentato per anni e la disperazione e confusione di Sena, per aver creduto di aver perso tutto, di aver perso la sua ancora di salvezza, il suo porto sicuro.
Sarà bellissimo scoprire come entrambi cerchino di rimediare all’errore compiuto dal destino e si impegnino nel riscrivere la loro storia, perché è come se non si fossero mai realmente separati, come se si fossero sempre ritrovati, cercati, voluti e desiderati.
"Ci siamo salvati da soli, e insieme," nonostante tutte le difficoltà e i dubbi, è stato proprio il loro legame a dargli una nuova vita. È stata la loro distanza a farli ritrovare e a renderli ancora più vicini. Sena e Aras sono pronti ad affrontare la loro oscurità, a mettersi a nudo e a rischiare tutto per quell'amore che, alla fine, è l'unico che li ha salvati.
Aras ci insegna che, a volte, il vero amore risiede nei gesti, in quello che si fa, anche quando questo implica scelte difficili e dolorose. È lui che ha preso la decisione di separarsi da lei, di mandarla via, pur sapendo quanto sarebbe stato difficile per entrambi.
🇹🇷
Poco più in là, in fondo alla valigia, troviamo un 𝐜𝐨𝐥𝐭𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐚𝐟𝐟𝐢𝐥𝐚𝐭𝐨 ed è il tema della vendetta.
Una lama ferisce, ma può infliggere dolore anche a chi la impugna. Aras è consumato dalla sua sete di vendetta per ciò che Kerim gli ha fatto, ma soprattutto gli ha tolto: sua madre. Strappata via dai suoi figli con la violenza e con l’inganno, diventa quella ferita mai sanata, quella giustificazione al suo tentativo di "prendere" qualcosa di altrettanto caro a Kerim, sua figlia. Perché il dolore va restituito, goccia dopo goccia, taglio dopo taglio. Aras non brama soltanto la morte di Kerim, ma vuole vederlo soffrire, vuole che provi sulla pelle la sua stessa disperazione e il suo stesso senso di perdita, solo così riuscirà a fargli capire cosa significhi essere privati di tutto e ridotti a un guscio vuoto. E allora Aras desidera la morte di Kerim, perché è l’unica soluzione per vincere contro di lui e per sentirsi ripagato delle perdite, delle sofferenze, delle privazioni che ha conosciuto già dall’età di dieci anni. Ma la vendetta non è mai abbastanza. Non guarisce, non restituisce e Aras lo sa bene, ma nonostante ciò non riesce a fermarsi perché, se smettesse di odiare cosa gli resterebbe?
La vendetta non porta con sé la liberazione, è solo una continua discesa verso la totale perdita di umanità.
🇹🇷
Sotto il coltello, c’è una 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐡𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 che rappresenta il tema del rapporto con la figura materna. Come un guscio che racchiude e protegge, la madre offre sicurezza e affetto; infatti, si dice che la conchiglia, con la sua forma, custodisce il ricordo del rumore mare, proprio come la madre di Sena resta nella sua memoria anche dopo la sua assenza. La madre di Sena non è soltanto la persona che l’ha cresciuta, educata, sostenuta e protetta, ma è il suo punto di riferimento. "La mamma non era solo la mia mamma, era il collante che mi teneva ancorata al passato che non volevo dimenticare. Quello al quale mi sono aggrappata con tutte le forze per restare a galla. Senza di lei ho smesso di respirare." Sua madre è stata l’appiglio che le ha permesso di sopravvivere, che le ha restituito la stabilità, mai conosciuta, a causa del mondo instabile in cui è cresciuta. Sua madre è la perfetta rappresentazione della forza, perché nei momenti di difficoltà ha ricoperto entrambi i ruoli: quello di padre e di madre, ”Appena arrivata a Manchester la mamma si è ritrovata a farmi sia da madre che da padre, non che prima fosse poi così diverso, ma in Inghilterra eravamo sole. Io e lei contro il mondo a farci forza l’una con l’altra." "Ogni volta che mi vedeva triste mi diceva sempre «forza e coraggio rosellina mia, che dopo aprile viene maggio»." Sua madre, però, non è riuscita a sfuggire alla sofferenza della vita: "Lei e Milena Teyze erano tra le donne più buone del pianeta. Belle come il sole, splendenti come tutte le stelle e martoriate da una vita che hanno scelto e che le ha portate alla distruzione." Non c’è niente di più doloroso che vedere la persona che più ami al mondo, nonostante i battibecchi, i litigi e le incomprensioni, spegnersi lentamente o lasciarsi andare del tutto. È vero quando si dice che spesso non capiamo il valore di qualcuno se prima non lo perdiamo ed è un po’ ciò che è successo a Sena: ha sempre riconosciuto l’importanza di sua madre nella sua vita, il grande pilastro che le ha permesso di arrivare ad essere la donna che è, ma dopo la sua assenza si è resa conto di quanto sua madre fosse immensa e fondamentale. È difficile sopportare tanto, ma nonostante tutto chiudere gli occhi e prendere un bel sospiro e continuare ad andare avanti. Perché, in fondo, è questo quello che fanno le madri: sopportano. E allora quando iniziamo a vederle vacillare e tentennare è un po’ come se il nostro mondo crollasse insieme a loro. E ci chiediamo come sia possibile avere così tanta forza Forse una risposta non c’è, forse è solo il loro amore incondizionato che le spinge ad essere così uniche. Un’altra donna che ha sofferto è sicuramente la madre di Aras, una madre che non ha il potere di ribellarsi, in quanto donna. Una donna che non ha potuto lottare molto nella sua vita, se non con la sua resistenza, ma che ha ricevuto la più grande vittoria vedendo i suoi figli pronti a scendere a patti pur di riaverla con loro, pur di strapparla dal destino crudele al quale sembrava essere condannata. E allora, grazie a questi momenti, a questi eroici gesti, tutti i sacrifici vengono ripagati e ne valgono la pena.
🇹🇷
“Blue Ice” è un libro che ti coinvolge e Sena e Aras ci fanno riflettere sulle cicatrici che la vita ci lascia e sulle possibilità di riscatto e rinascita che possiamo ancora trovare, anche nei momenti peggiori. Quindi, grazie Federica per averci insegnato l’importanza della resilienza, della forza interiore e dell'amore che può superare ogni ostacolo. Grazie soprattutto per averci donato un pezzo del tuo cuore e per averci insegnato a guardare oltre le difficoltà, ma anche per averci mostrato quanto sia importante non arrendersi mai! ❤️
Profile Image for Stefi book .
70 reviews
May 17, 2024
Mi è piaciuta molto la storia di Sena e Aras, due bambini che hanno avuto un passato turbolento e sofferente nonostante ciò sono riusciti a trovare la loro strada.
Ho letto questo romanzo tutto d'un fiato, mi sono emozionata con e per i personaggi.
La trama non è per nulla scontata e l’amore che unisce i due personaggi mi ha fatto venire i brividi.
Una lettura leggera, scorrevole, che allo stesso tempo trascina chi legge in un turbinio di emozioni profonde.
Si passa dal sentirsi di nuovo bambini, a proiettarsi in realtà attuali e terrificanti, viaggiando tra scene hot, racconti che ti fanno battere il cuore in gola e gelare le vene.
Una bella storia d'amore segnata dal terrorismo.
Con pov alternati in prima persona.
L’autrice ha saputo creare un capolavoro che cattura l’attenzione sin dalle prime righe e non la lascia mai andare.🖤
Profile Image for Tra le righe.
58 reviews2 followers
May 28, 2025
💗 Blue Ice è un dark romance intenso, coinvolgente e a tratti crudo, che mi ha completamente conquistata.
La storia di Sena e Aras è una miscela esplosiva di emozioni, dolore, segreti, passione e amore, quello vero, che resiste al tempo e alle avversità.

📚 Trama: Sena e Aras sono cresciuti insieme in un piccolo villaggio della Turchia, legati da un’infanzia condivisa e da un sentimento nascente. Ma la fuga improvvisa di Sena in Inghilterra, per sfuggire a un padre legato al terrorismo, rompe ogni legame con il passato, incluso quello con Aras. Anni dopo, le loro strade si incrociano di nuovo, riaccendendo ricordi e ferite mai del tutto guarite. Il passato, però, non tarda a bussare, portando con sé pericoli e verità dolorose.

✨ Come ho detto prima, ho adorato questo libro!
La trama è ben costruita e si concentra soprattutto sulla relazione tra i protagonisti, mettendo in risalto identità nascoste, inganni e segreti mai rivelati. La tensione è palpabile e la storia tiene incollati alle pagine, alternando momenti di dolcezza e vulnerabilità a scene intense e passionali, con tinte decisamente dark.

💗 I personaggi sono uno dei punti di forza del romanzo.
Sena è una protagonista straordinaria: forte, determinata, con un passato difficile che l’ha segnata profondamente. Ha vissuto l’orrore, ma grazie all’amore di chi le è stato vicino, è riuscita a risalire dal buio. Il suo carattere combattivo e il suo lato “hooligan”, originale e inaspettato, la rendono unica e indimenticabile.

🖤 Aras, invece, è un personaggio tormentato e complesso. Non è il classico “bravo ragazzo”: è ruvido, cupo, con un passato doloroso che ha forgiato ogni aspetto della sua personalità. All’inizio può apparire duro, distante, ma attraverso i suoi pensieri e le sue parole si percepisce chiaramente quanto Sena abbia sempre avuto un posto speciale nel suo cuore.

💞 La loro storia non è semplice, anzi: è fatta di dolci ricordi infantili, seguiti da una lunga assenza, un’identità nascosta e infine un ritrovarsi pieno di emozioni esplosive. Il percorso che li riporta l’uno all’altra è tortuoso, ma profondamente autentico e appagante.

✨ Quindi, consiglio questo libro a chi cerca una lettura passionale, intensa e oscura, capace di far vibrare le corde dell’anima. Se amate i romance profondi, tormentati e scritti con il cuore, questo libro è sicuramente per voi.

Recensione completa sul mio blog: https://tralerigheblogs.blogspot.com/...
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