Jump to ratings and reviews
Rate this book

La quarta sorella

Rate this book
Laura Tarantola, madre di tre figlie e moglie del professor Carlo, fisico delle particelle, viene trovata morta nella vasca della luminosa salle de bains di casa circondata da specchi, che dovrebbero esaltare la bellezza e non il crimine. È l’ultimo atto di un conflitto familiare scatenato intorno a una quarta sorella, che non c’è ma che è dentro la loro mente. Vittorino Andreoli, che da anni segue i delitti estremi al centro delle cronache di morte del nostro Paese, racconta una storia in cui i personaggi somigliano a ciascuno di noi. Persone normali trascinate in un vortice che culmina con un processo. Una vicenda che tocca i punti nevralgici di una società smarrita dove famiglia e violenza formano un binomio sempre più stretto e dove sempre più la violenza sembra compatibile con storie “ordinarie”, come se fosse sufficiente un piccolo conflitto per scatenarla. E così lo stupore ci colpisce ogni qualvolta un fatto di sangue, un omicidio, trasforma la casa in un teatro tragico. Andreoli ci guida verso la comprensione degli eventi, coinvolgendoci nelle pagine di un “romanzo scientifico” dal quale è impossibile staccarsi e dove si coniugano due campi apparentemente incompatibili come scienza e letteratura. Ma soprattutto descrive in modo straordinario il dramma delle famiglie di oggi che si sono trasformate in polveriere pronte a esplodere. Sta a noi disinnescarle.

518 pages, Hardcover

First published October 9, 2013

Loading...
Loading...

About the author

Vittorino Andreoli

205 books29 followers
Vittorino Andreoli, nato a Verona nel 1940, si laurea in Medicina e Chirurgia all'Università di Padova con una tesi di Patologia Generale sotto la guida del Prof. Massimo Aloisi. Continua la ricerca sperimentale presso l'Istituto di Farmacologia dell'Università di Milano, dedicandosi interamente all'encefalo ed in particolare alla correlazione tra neurobiologia e comportamento animale e umano. Dopo essersi laureato lavora in Inghilterra all'Università di Cambridge e successivamente negli Stati Uniti: prima alla Cornell Medical College di New York e successivamente alla Harvard University ,con il professor Seymour Kety, direttore dei Psychiatric Laboratories e della Cattedra di Biological Psychiatry. In questo periodo è assistente all'Istituto di Farmacologia dell'Università di Milano, dove si rivolge alla ricerca neuropsicofarmacologica. Il comportamento dell'uomo e la follia diventano ben presto il fulcro dei suoi interessi e ciò determina una svolta nel suo impegno verso la neurologia e successivamente la psichiatria, discipline di cui diventa specialista. Lavora alla Harvard University col Prof. S.S.Kety, con un'impostazione psichiatrica che sembra permettere l'integrazione tra interessi biologici sperimentali e clinica. Vittorino Andreoli è ateo ma preferisce definirsi "non credente": cfr. l'intervista di Roberto Carnero sul suo libro "Il Sacerdote" - Rizzoli, Milano, 2008; testo in cui sviluppa estesamente la differenza tra le due posizioni.
È stato direttore del Dipartimento di Psichiatria di Verona - Soave. È membro della New York Academy of Sciences. È presidente del Section Committee on Psychopathology of Expression della World Psychiatric Association. Si oppone fermamente alla concezione lombrosiana del delitto secondo cui il crimine veniva commesso necessariamente da un malato di mente, e sostiene la compatibilità della normalità con gli omicidi più efferati. Nel periodo compreso tra il 1962 e il 1984 egli formula, e per certi aspetti anticipa, l'importanza della plasticità encefalica come "luogo" per la patologia mentale e, dunque, sostiene che l'ambiente contribuisce a strutturare la biologia della follia insieme all'eredità genetica.
Consegue la Libera docenza in Farmacologia e Tossicologia. Dal 1972 diventa Primario di psichiatria e da allora ha esercitato la professione nell'ambito delle strutture pubbliche con i diversi cambiamenti succedutisi dal punto di vista dei sistemi di assistenza al malato di mente e fino al 1999. È co-fondatore e primo Segretario della Società Italiana di Psichiatria Biologica. Presiede per molti anni La Session on Psychopathology of Expression della World Psychiatric Association di cui attualmente è President of Honour. Fondatore e co-direttore dei Quaderni Italiani di Psichiatria per vent'anni.
Membro italiano al Safety Working Party della The European Agency for the evaluation of Medicinal Products dal 1998 al 2001. Docente di "Psicologia generale" e di "Psicologia della crescita" presso l'Università del Molise negli anni 1998 - 2001. È Membro della New York Academy of Sciences, dell’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere e dell’Accademia di Agricoltura Scienza Lettere e Arti (Verona). I suoi contributi scientifici più significativi si legano ai seguenti temi: 1. La plasticità del cervello come "luogo" per la patologia mentale e quindi campo della psichiatria; in questo ambito sostiene che l'ambiente (l'esperienza) contribuisce a strutturare il cervello. 2. Le comunicazioni non verbali (ambito grafico, mimico, sonoro, ritmico) in psichiatria, come ampliamento del rapporto tra paziente e medico, ma anche come espressione che può giungere fino all'arte; 3. Il rapporto stretto tra cultura e psichiatria e dunque la psichiatria come disciplina che è anche parte della antropologia; 4. Lo studio dei comportamenti estremi e l'analisi dell'omicidio con un ì contributo alla psichiatria applicata alla giurisprudenza. In particolare sostiene la compatibilità tra normalità e omicid

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
0 (0%)
4 stars
1 (25%)
3 stars
0 (0%)
2 stars
1 (25%)
1 star
2 (50%)
Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Stefania.
247 reviews33 followers
Did Not Finish
May 28, 2015
Bisognerebbe istituire un premio da conferire a coloro che riescono a finire questo libro.
Displaying 1 of 1 review