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La pedagogia del coraggio

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Storie di piccoli pazienti e riflessioni sulla sofferenza, la paura e il "prendersi cura" In diretta continuità con "Aiutami a non avere paura" di Cristiana Voglino - dedicato all'esperienza di accompagnare i più piccoli nelle malattie gravi - questo volume - scritto da tre professioniste del mondo educativo, a loro volta madri - riflette sulla realtà della malattia e della morte dei bambini, figli o pazienti, sul prendersi cura, sul "supportare" e "sopportare" la sofferenza, accrescendo la propria capacità di reagire. Prefazione di Duccio Demetrio. Postfazione di Rossana Becarelli.

208 pages, Paperback

First published January 1, 2012

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Profile Image for Svalbard.
1,151 reviews68 followers
November 18, 2020
Sono annientata da anni in cui mi sono dovuta prendere cura di altri: quante volte mi sono sentita chiedere: “Notizie di tua figlia? Novità di tuo marito? E tu? Sì, tu come stai?”. Io? Io cosa? Per rispondere a questa domanda bisognerebbe mi ricordassi che esisto anch’io. Io sono importante solo perché conosco le loro storie cliniche, perché ricordo gli orari e le quantità dei farmaci, perché sono in grado di sostituire le infermiere... Così mi avete appioppato l’etichetta di “donna forte e tutta d’un pezzo”. E mi avete derubata della facoltà di piangere. (Cristiana Voglino) Queste pagine ci offrono senz’altro dei suggerimenti per superare i momenti più spaesanti e bui, pre decifrarne l’arcano, per sentirsi vicini a chi soffre trovando le parole del conforto. Ché quelle “giuste” non riusciremo, nonostante ogni sforzo, marchingegno, trucco a scoprire mai. Per accogliere la morte, parlarle, capre che cosa vuole dirci, come può persino migliorarci: in quell’eufemismo trito secondo il quale essa “fa parte della vita”. Quasi si trattasse di un’ospite qualsiasi, di un imprevisto aggirabile, di una novità spiacevole. E non invece di uno scandalo, di uno scacco matto definitivo, del problema umano per definizione. Di una gara impari già persa in partenza, ma che vale la pena di ingaggiare. (Dall’introduzione di Duccio Demetrio).
Profile Image for Sophie.
4 reviews
January 5, 2016
"Pedagogia del coraggio non significa non sentire la paura, bensì affrontarla con la consapevolezza dei propri limiti, oltre che con le risorse e la riflessione sulle esperienze personali, intese come patrimonio."

Questo è un libro che andrebbe letto da tutti perché la morte e la "Grande Paura" sono, purtroppo, sempre in agguato e accompagnano l'essere umano dalla culla alla tomba ed è inutile mentire o fare finta che questi non esistano, soprattutto quando si incontra la malattia. Ma è altrettanto importante formarsi alla resilienza, ossia la capacità di sopravvivere agli eventi negativi e traumatici della vita per farsi forza e andare avanti... e gli strumenti per farlo sono tanti: l'arte, per esempio, e il cominciare a piantare piccoli semi per mirare all'umanizzazione degli ospedali...
Tutto questo e molto altro viene narrato dalle tre autrici e dalle loro esperienze personali che spesso finiscono per essere più esplicative e dirette di tanti discorsi filosofeggianti.

È un libro che mi ha fatto tanto riflettere, provare molte emozioni e, per alcuni versi, mi ha fatto maturare.
Mi scuso per la "recensione" scarna, frettolosa e che non rende giustizia.
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